Luigi Pellegrino ora è in coma vigile. Un’altra buona notizia a oltre un mese da quel tragico sparo lungo il corso principale di Parete in provincia di Caserta che ha reso come un vegetale un giovane atleta alla vigilia di Natale e di un importante appuntamento della sua carriera calcistica: avrebbe dovuto firmare il contratto con le giovanili dell’Avellino in serie B. Ma da quel maledetto pomeriggio del 24 dicembre, non si era più risvegliato, quando prima di perdere i sensi colpito alla testa da un proiettile vagante sussurrò al cugino: “Non preoccuparti, sono forte”. E lo ha dimostrato lottando come un leone, o forse dieci, cento leoni. E’ rimasto aggrappato alla vita grazie anche al paziente lavoro dei medici dell’ospedale di Caserta . E ora, come riporta Il Mattino on line, è in coma vigile e si fa addirittura imboccare da nonna Giulia, la nonna paterna. “Viste le ultime evoluzioni, stiamo organizzandoci per trasferire Luigi a un centro specializzato per la riabilitazione, il Maugeri di Telese”, ha spiegato a Il Mattino, Brunello Pezza, primario del reparto di Rianimazione dell’ospedale di Caserta, parla nelle risposte di Luigi agli stimoli esterni. “Il ragazzo continua ad essere in coma farmacologico, che a questo punto è diventato coma vigile, viste le riposte agli stimoli esterni – spiega ancora Pezza -. Sono piccoli mutamenti in positivo. È come se ora si fosse aperta una piccola finestra tra Luigi e il mondo esterno. Ora vogliamo allargare questa finestra. Per farlo è importante lavorare con la famiglia”. Nella giornata di mercoledì 31 gennaio i medici decideranno il trasferimento di Luigi al Maugeri di Telese, una fondazione la cui mission è quella di aiutare pazienti con patologie post acute e croniche invalidanti, anche di natura neuro-motoria. E da quel momento comincerà il suo percorso che lo porterà nei prossimi mesi di nuovo alla vita. Quella vita a cui è rimasto aggrappato in questo mese con le preghiere, il calore e gli affetti di tutti i suoi cari.
Luigi Pellegrino ora è in coma vigile: si trasferisce in un centro di recupero
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