Al Nostos Teatro ancora un Premio Ubu: venerdì 2 febbraio alle ore 21 va in scena “Esilio” con Mariano Dammacco (che firma anche la regia e la drammaturgia) e Serena Balivo, vincitrice nel 2017 nella categoria under 35.
“Esilio” rappresenta una riflessione sul nostro presente. Surreale con tratti ricchi di humour, come la vita di tutti, descrive l’esistenza in una forma trasfigurata che ne evidenzia le contraddizioni e suggerisce qualche interrogativo su questo nostro modo di esistere.
Lo spettacolo racconta la storia di un uomo come tanti al giorno d’oggi, un uomo che ha perso il suo lavoro. Quest’uomo, interpretato da Serena Balivo en travesti, gradualmente perde un proprio ruolo nella società fino a smarrire la propria identità, fino a sentirsi abbandonato e solo, seppure all’interno della sua città, arrivando infine a sentirsi costretto a chiedersi come e perché è finito in tale situazione. E così gli spettatori possono partecipare al goffo e grottesco tentativo di quest’uomo di venire a capo della situazione, dialogando con se stesso, con la sua coscienza, forse, con la sua anima o, magari, con le sue ossessioni.
“Esilio” è il secondo passo della “Trilogia della Fine del Mondo”, ideata nel 2010 da Mariano Dammacco e in corso di realizzazione ad opera della Piccola Compagnia Dammacco. Il primo passo è stato lo spettacolo “L’ultima notte di Antonio”, prodotto da Piccola Compagnia Dammacco e Asti Teatro nel 2012, con la collaborazione di Campsirago Residenza e di L’arboreto Teatro Dimora di Mondaino. Il terzo passo della Trilogia è in programma per il 2018 con la realizzazione di uno spettacolo intitolato “La buona educazione”.


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