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Cronaca Nera

Napoli, bomba esplode in via Ferrante Imparato: un morto e una donna ferita

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La camorra bombarola e spietata torna a far parlare di se. Un uomo è morto questa notte a seguito dell’esplosione di una in  a . E’ accaduto poco dopo le 3,30. Gli abitanti della zona hanno udito una forte deflagrazione. Sul posto sono accorsi polizia e vigili del fuoco che si sono trovati di fronte a una scena raccapricciante. Un uomo a terra con numerose ferite e il corpo dilaniato dalla bomba ma ancora in vita e poco lontano una donna in stato di choc. L’uomo, di cui non è ancora resa nota l’identità è un 32 enne di san Giovanni a Teduccio, è morto durante il disperato tentativo dei medici del Loreto Mare,  di salvargli la vita amputandogli le gambe. Ma aveva gli organi interni spappolati dallo scoppio. La donna invece è una 43enne di Ponticelli, è stata trasportata al Cardarelli. Indagano i carabinieri del nucleo investigativo di e della compagnia Poggioreale.

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Acerra

Arrestati i killer del boss di Acerra, Pasquale Tortora

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Omicidio di Pasquale Tortora ad Acerra: i Carabinieri eseguono un’ordinanza di custodia cautelare in carcere della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di . Arrestate due persone.

 

Nella mattinata odierna i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura partenopea nei confronti di un 29enne domiciliato a Qualiano e un 34enne di Marano di Napoli, entrambi censurati e gravemente indiziati di “omicidio volontario”, “porto e detenzione illegale di arma da fuoco” e “ricettazione”, tutti reati aggravati dalle modalità e finalità mafiose.
L’indagine, coordinata dalla D.D.A. di Napoli e condotta dal citato Nucleo Investigativo, è stata avviata a seguito dell’omicidio di  Pasquale Tortora, 54enne acerrano, esponente apicale dell’omonimo clan, avvenuto ad Acerra il 20 maggio 2020. Le investigazioni sono risultate da subito estremamente complesse ed articolate, tali da richiedere anche l’intervento dei carabinieri del R.i.s. di Roma.

 

Nel corso dell’attività investigativa sono state visionate decine di telecamere di videosorveglianza, sia pubbliche che private, ed è stato necessario analizzare minuziosamente un imponente flusso telefonico, per il quale sono stati utilizzati avanzati software appositamente concepiti.
Gli inquirenti hanno raccolto molteplici elementi per cui i due indagati risulterebbero gravemente indiziati di essere gli esecutori materiali dell’omicidio di Pasquale Tortora, delitto maturato negli ambienti camorristici locali, per cui sono tuttora in corso approfondimenti investigativi al fine di delineare i contorni dell’uccisione.
Per l’omicidio sono state utilizzate una pistola di grosso calibro, rubata anni prima nel salernitano, gettata poco dopo l’azione di fuoco sotto un ponte tra Acerra e Pomigliano d’Arco, e un’autovettura sottratta in un paese del napoletano a dicembre 2019. Sia l’arma che la vettura sono state ritrovate dai militari nel corso delle indagini e sulle stesse il R.i.s. di Roma ha condotto accertamenti scientifici, risultati poi determinanti per l’identificazione di uno degli indagati.
Il 29enne qualianese, il 21 giugno scorso, era stato già arrestato dai militari del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna, perché trovato in possesso di una pistola clandestina, diversa da quella usata per commettere l’omicidio de quo.

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