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Capodanno a Napoli, tutto esaurito in B&B e affittacamere

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Capodanno sold out in Campania, dove è difficile trovare una camera libera a Napoli, Salerno, le costiere amalfitana e sorrentina. Bene anche le isole e in crescita le aree interne. A rivelarlo il sondaggio eseguito dall’Osservatorio turistico extralberghiero dell’Abbac che monitora i flussi turistici nelle strutture ricettive mediante contatti diretti con gestori e agenzie. I maggiori portali di prenotazione online danno già oltre il 95% di occupazione su tutte le tipologie ricettive a Napoli ed è lo stesso per Salerno e le due Costiere. “Si tratta di dati che ci entusiasmano e che danno conto dell’appeal sempre crescente della Campania che è in grado di intercettare flussi di turismo individuale che sceglie la vacanza da sé, mediante la rete internet, preferendo puntare sull’eccezionale binomio cultura ed enogastronomia”, ha dichiarato Agostino Ingenito, presidente Abbac. A Napoli e nell’hinterland sono al completo gran parte delle piccole strutture, da bed and breakfast, ad affittacamere come gettonatissimi sono gli appartamenti. Anche i Campi flegrei con Pozzuoli e Bacoli stanno attirando visitatori come per l’area vesuviana, tra Portici, Ercolano e fino a Pompei, compreso alcune aree dell’agro Nocerino Sarnese e Castellammare di Stabia con proposte più economiche e che puntano alla vicinanza di Napoli e al raggiungimento mediante i trasporti pubblici. Anche l’hinterland di Salerno gode delle buone prospettive turistiche del periodo, si registrano trend positivi per l’area a Nord e a Sud della città vicine alla Costiera Amalfitana come Vietri sul Mare e Cetara. Amalfi resta regina di inverno come Atrani e Positano, mentre in Penisola sorrentina è boom di prenotazioni nei b&b ed affittacamere di Sorrento, Massa Lubrense, Sant’Agnello, Piano, Meta e Vico Equense. Anche in Penisola piace sempre più la formula self cointained con la soluzione dell’appartamento condiviso. A Benevento e nel Sannio preferiti gli agrituristi e i b&b come per l’Irpinia e il Casertano. Segnali incoraggianti anche per l’area costiera del Cilento. “Appare ormai indispensabile lavorare a un piano turistico pluriennale – ha concluso Ingenito – considerato che la Campania non vive più di periodi episodici di successo ricettivo, ma è ormai una meta costante anche in periodi di destagionalizzazione”.

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Napoli, blitz contro i B&B abusivi: 12 denunciati

di Rosaria Federico 16 Agosto 2025 - 07:08 07:08

A Napoli il fenomeno dei Bed & Breakfast abusivi non è nuovo, ma negli ultimi anni si è trasformato in un vero e proprio circuito parallelo, sempre più difficile da intercettare. Non si tratta soltanto di qualche stanza affittata senza permesso: dietro c’è una rete che si muove fuori dai canali ufficiali e che sfrutta a pieno la visibilità e le zone d’ombra dei social network. L’allarme è tornato a farsi sentire proprio a ridosso di Ferragosto, periodo in cui il flusso di turisti cresce e le prenotazioni last minute esplodono. I Carabinieri hanno intensificato i controlli in città e nelle isole del golfo, con particolare attenzione al centro storico, cuore pulsante dell’accoglienza ma anche terreno fertile per gli abusivi. L’obiettivo è bloccare le strutture fantasma nei giorni di maggiore domanda, quando diventa più facile riempire le stanze con offerte lampo veicolate su Instagram, Facebook o chat private. Molti di questi alloggi sono totalmente sprovvisti della SCIA (la segnalazione certificata di inizio attività), del codice identificativo nazionale e dei requisiti minimi di sicurezza. Le camere vengono pubblicizzate su profili social o gruppi chiusi, con prenotazioni gestite via chat e pagamenti rigorosamente in contanti. Nessuna ricevuta, nessuna registrazione degli ospiti: un sistema che sfugge a ogni controllo. I numeri parlano chiaro. Solo a Ischia i Carabinieri hanno denunciato 12 persone per non aver comunicato l’identità degli alloggiati nelle loro proprietà. Nove le abitazioni private trasformate in B&B senza alcuna autorizzazione, in nero e in concorrenza sleale con chi invece investe in regolarità, impianti a norma, assicurazioni e tasse. Dietro il “low cost” si nasconde però un rischio concreto. In caso di emergenza, un alloggio fuori norma può trasformarsi in una trappola: estintori inesistenti, rilevatori di fumo mai installati, vie di fuga non segnalate.

Gli esperti ricordano alcuni segnali chiari: un codice identificativo sempre esposto e riportato sugli annunci, la richiesta dei documenti al check-in, il rilascio di ricevuta o fattura, la presenza della SCIA o dell’autorizzazione comunale. Sul fronte sicurezza, non devono mancare estintori, rilevatori e indicazioni delle uscite di emergenza. Un altro indizio arriva dai canali di prenotazione: le strutture autorizzate sono presenti su portali ufficiali o elenchi comunali e regionali. Se l’offerta viaggia solo su Instagram o WhatsApp, qualcosa non torna.

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Napoli si ribella alla turistificazione: stop a lockbox e b&b senza regole

di Erminia Iuliano 26 Dicembre 2024 - 22:52 22:52

A Napoli cresce il malcontento contro la turistificazione selvaggia che sta trasformando la città. Nel mirino delle proteste ci sono le lockbox e i numerosi b&b che proliferano senza controllo. L’allarme dell’Udu Napoli: casa introvabile per studenti e lavoratori L’iniziativa "Napoli non è un b&b", promossa dall’Udu Napoli, denuncia l’emergenza abitativa che affligge la città.…

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