Camorra, il figlio del boss come un principiante a fare la rapina: a volto scoperto e con auto pulite

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Sono state le immagini del sistema di video sorveglianza ad Antonio Vastarella, figlio del boss del rione Sanità, Patrizio detto “l’immortale” e i suoi complici per la violenta rapina compiuta il 16 marzo scorso nel parcheggio dell’Uci Cinema di Casoria. I tre agirono a volto scoperto, nonostante fosse evidente il cartello di avviso della presenza di telecamere di sorveglianza. Un errore da principianti e non da “ragazzi di camorra”. Ma non è finita perché le auto utilizzate dalla banda era “pulite”, intestate ai genitori dei primi due rapinatori complici arrestati a giugno: Antonio Stella e Daniele Pandolfi, 21 anni, entrambi del rione Sanità.
Nel video si vede il branco accerchiare l’auto delle due vittime. Poi uno dei componenti del mucchio selvaggio aprire con violenza lo sportello del lato del guidatore. Questi, dopo essere stato afferrato e scaraventato sull’asfalto, viene accerchiato da quattro malviventi e colpito più volte con pugni e calci alla testa. Le immagini in primo piano riprendono anche il pestaggio, ancora più brutale, per la seconda vittima, quella che è seduta sul lato passeggero. Il filmato mostra nei minimi dettagli l’aggressione.
Una delle vittime, pestata con inaudita violenza, riportò alcune fratture al naso e a uno zigomo, tanto da essere sottoposto a più di un intervento chirurgico. Grazie alla denuncia delle due vittime e al lavoro fatto sulle immagini e sulle telecamere autostradali è stato ricostruito tutto il percorso del branco guidato dal figlio del boss.







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