Momenti di toccante commozione a Sant’Antonio Abate, dove Gigi D’Alessio, ieri sera, durante un suo concerto, ha mantenuto la promessa fatta qualche settimana fa e invitato sul palco Francesco D’Antuono, il giovane di 38 anni di Angri , affetto dal morbo di Parkinson. Il 38enne, attraverso l’Ansa, aveva lanciato un appello al cantante napoletano: eseguire un brano alla batteria con Gigi. E Francesco, davanti a qualche migliaio di persone, e’ riuscito a suonare la batteria, e anche a intonare qualche sfrofa, del brano “Non mollare mai”, un inno alla vita, che D’Antuono, malgrado le tante difficolta’, ha voluto fosse la colonna sonora della sua “seconda” vita. “Aveva il desiderio di suonare una canzone, che e’ un inno ad andare avanti, ed io non me lo sono fatto dire due volte”, ha detto Gigi D’Alessio, invitando Francesco a salire sul palco. Con voce tremolante, “piu’ per l’emozione che per la malattia”, ha poi confidato ironicamente all’Ansa, Francesco si e’ rivolto al pubblico per spiegare le motivazioni alla base di questo suo grande desiderio: “Io ho il Parkinson ma questa vita me la voglio godere ancora”. Quello di Francesco “e’ un segnale molto importante”, ha sottolineato l’artista partenopeo che poi si e’ rivolto ai giovani: “state lontani da cio’ che non fa bene: la vita e’ una sola, c’e’ tanta gente che lotta per sopravvivere. La vita e’ veramente bella e Francesco ne sa qualcosa”. Poi l’invito a prendere posto alla batteria e ad iniziare il brano. Francesco lo ha eseguito senza tentennamenti, a dispetto della malattia, intonando alcune parole, probabilmente quelle per lui piu’ significative, “non mollare mai, finche’ vita avrai, non mollare mai”. E Gigi, con le dita sulla tastiera del pianoforte e lo sguardo al suo compagno di duetto, ha replicato: “Francesco, manda avanti il cuore che domani vincerai”.

Il concerto è stato il momento clou della prima edizione dell’ End Summer Fest, kermesse realizzata dall’associazione Vivi80057. Un evento che rientra nell’ ambito di un progetto fatto da giovani ed aperto a tutti. “Momenti pensati per i più piccoli, per i giovani, per le famiglie e per i nonni. Insomma, nessuno escluso. Sant’Antonio Abate è la città dell’accoglienza. ” Queste le parole del presidente dell’Associazione ViVi80057, llaria Abagnale. Non è ancora finita la kermesse, manca l’ultimo appuntamento previsto questa sera. Il bilancio è sicuramente positivo e il comune abatese non può che ringraziare l’associazione Vivi80057 ed Ilaria Abagnale per questo grande successo.

 Emilio D’Averio



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