AGGIORNAMENTO : 18 Febbraio 2026 - 09:48
6.3 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 18 Febbraio 2026 - 09:48
6.3 C
Napoli
Home Blog Pagina 89

Salemme boom di ascolti in tv: “Con la diretta portiamo la verità più autentica”

43

Il teatro di Vincenzo Salemme centra il bersaglio della prima serata Rai. Il 5 gennaio Rai1 ha schierato “Ogni promessa è debito”, commedia trasmessa in diretta dall’Auditorium Rai di Napoli, riportando il palcoscenico al centro del racconto televisivo.

Lo spettacolo del drammaturgo partenopeo ha vinto la gara degli ascolti: 2.850.000 spettatori collegati e il 17,5% di share, numeri che confermano la forza del teatro in tv e che aprono un nuovo capitolo del progetto di Rai Cultura dedicato alla scena dal vivo.

“Nel teatro il pubblico esce di casa e viene a vederti, con la televisione siamo noi che entriamo a casa delle persone. Con la diretta portiamo la verità più autentica, non c’è trucco e non c’è inganno, e gli spettatori lo avvertono”, ha sottolineato Salemme, rivendicando la scelta della messa in onda senza filtri né montaggio.

Il successo di “Ogni promessa è debito” si innesta in un percorso artistico lungo cinquant’anni, in cui Salemme ha continuato a scrivere, dirigere e interpretare le proprie commedie, adattando la tradizione teatrale alle nuove grammatiche del piccolo schermo. La tv si conferma così alleato strategico nel dialogo tra palcoscenico e contemporaneità, amplificando la platea e trasformando il salotto di casa in una vera e propria platea teatrale nazionale.

Sapri, ruba auto sul lungomare e fugge in direzione autostrada: 35enne preso dopo rocambolesco inseguimento

Sapri – Si è conclusa con l’arresto di un 35enne pluripregiudicato, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, la rocambolesca giornata di furti e fuga che ha interessato il Golfo di Policastro nel pomeriggio di ieri.

L’uomo ha approfittato di un momento di distrazione per impossessarsi di un’autovettura parcheggiata in una via adiacente al lungomare di Sapri. Il veicolo apparteneva a un 50enne residente a Torre Orsaia, impegnato in alcuni lavori di carpenteria nelle vicinanze: accortosi immediatamente del furto, il proprietario ha lanciato l’allarme ai carabinieri.

È scattato così un dispositivo di ricerca che ha coinvolto diverse pattuglie dell’Arma. I militari della Compagnia di Sapri e in particolare quelli della Stazione di Sanza hanno individuato il mezzo lungo la statale 517 “Bussentina”, l’arteria che collega il litorale con l’entroterra del Vallo di Diano.

Alla vista della prima pattuglia, il conducente non ha esitato: invece di accostare all’alt, ha premuto sull’acceleratore dando il via a un inseguimento ad alta velocità lungo la strada statale.

La corsa è proseguita per diversi chilometri, con il 35enne che ha tentato di far perdere le tracce puntando verso l’autostrada A2 del Mediterraneo.L’epilogo è arrivato poco prima dello svincolo di Padula-Buonabitacolo: i carabinieri sono riusciti a chiudere la traiettoria al fuggitivo, bloccando il veicolo e fermando l’uomo.

Dopo i controlli di rito e l’identificazione, il 35enne è stato dichiarato in arresto con le accuse di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. È stato trasferito presso la casa circondariale di Salerno-Fuorni, in attesa dell’udienza di convalida.L’autovettura, insieme agli attrezzi che si trovavano all’interno, è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario.

Sul posto è tornata la calma, ma l’episodio rappresenta l’ennesimo segnale di attenzione per la microcriminalità predatoria nel territorio del Cilento meridionale in questo inizio di anno.

Sciame sismico area flegrea, riunione in Prefettura

Si è riunito questa mattina il Centro Coordinamento Soccorsi, convocato dal Prefetto di Napoli Michele di Bari, per fare il punto sulla situazione legata allo sciame sismico che da ieri interessa l’area flegrea. La scossa principale, di magnitudo 3.1, è stata registrata alle 02:23 della notte scorsa.

Alla riunione hanno partecipato i Sindaci e i referenti delle protezioni civili dei Comuni di Napoli, Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida, il Direttore Generale della Protezione Civile Regionale, la SORU, la Direttrice dell’Osservatorio Vesuviano, i referenti sanitari territoriali, i Vigili del Fuoco e le Forze dell’ordine.

Il sisma non ha provocato danni né allarmi tra la popolazione: non sono state segnalate criticità né richieste di intervento ai Vigili del Fuoco, e i sopralluoghi effettuati dai Comuni non hanno evidenziato situazioni di pericolo. Restano attivi i Centri Operativi Comunali e i protocolli sanitari specifici fino al termine dello sciame sismico, mentre il Centro Coordinamento Soccorsi continuerà a monitorare la situazione in stretto raccordo con la Regione Campania, la SORU e l’Osservatorio Vesuviano.

Lotteria Italia, boom di vendite: Campania sul podio nazionale con quasi un milione di biglietti

La Lotteria Italia 2025-2026 ha segnato un record che non si vedeva da quindici anni. Sono stati venduti 9,6 milioni di tagliandi, un dato che conferma il successo dell’abbinamento con la trasmissione “Affari Tuoi” per il terzo anno consecutivo.

La Campania si piazza al terzo posto a livello nazionale, con Napoli che scala la classifica delle città più giocose.

Lazio in testa, ma la Campania conquista il terzo gradino

La classifica regionale vede il Lazio in prima posizione con 1.777.600 biglietti venduti, seguito dalla Lombardia con 1.408.030 tagliandi. La Campania chiude il podio con 972.880 biglietti acquistati, superando di poco l’Emilia Romagna che si ferma a 916.440 tagliandi.

Il dato campano conferma la tradizione di partecipazione a questo appuntamento annuale, consolidando la regione tra le più attive d’Italia per il gioco legale.

Napoli terza città per acquisti, dietro Roma e Milano

A livello provinciale, Roma domina incontrastata con 1.376.590 biglietti venduti. Milano si piazza seconda con 612.190 tagliandi, mentre Napoli conquista il terzo posto con 501.740 biglietti acquistati.

La performance partenopea riflette la vivace partecipazione del capoluogo campano, che si conferma tra le realtà più dinamiche del Paese per quanto riguarda la Lotteria Italia. Fanalini di coda sono Crotone, Isernia e Nuoro, tutte con meno di 9.000 tagliandi venduti.

Record storico e crescita delle vendite online

Il dato complessivo di 9,6 milioni di biglietti rappresenta il risultato più alto degli ultimi quindici anni, segnando una ripresa significativa dell’interesse per questo gioco tradizionale. La partnership con “Affari Tuoi” continua a dare frutti, trainando le vendite attraverso la visibilità televisiva.

Non va sottovalutato nemmeno il canale online: sono stati venduti 215.949 tagliandi in modalità a distanza, un segmento in costante crescita che dimostra l’evoluzione delle abitudini di gioco degli italiani.

CASERTA
136.900

AVELLINO
96.440

SALERNO
205.220

BENEVENTO
32.580

NAPOLI
501.740

Totali biglietti venduti in Campania 972.880

Blitz della polizia a San Pietro a Patierno: arrestato pusher itinerante

Napoli – Nel pomeriggio di ieri, la Polizia di Stato ha arrestato un giovane napoletano di 22 anni colto in flagrante mentre spacciava droga a bordo della sua automobile nel quartiere di San Pietro a Patierno. L’uomo è accusato di detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio ed è stato anche denunciato per guida senza patente reiterata.

Gli agenti del Commissariato Secondigliano avevano predisposto un servizio di osservazione mirato nella zona di San Pietro a Patierno. Durante il controllo, i poliziotti hanno documentato almeno quattro cessioni di droga: il 22enne, seduto al volante della sua auto, consegnava piccoli involucri ad altrettanti acquirenti in cambio di denaro contante.

Il blitz e il sequestro

Dopo aver assistito alle transazioni illecite, gli agenti sono intervenuti tempestivamente bloccando il giovane spacciatore. La perquisizione del veicolo ha portato al rinvenimento di 13 involucri di cocaina e 85 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio. Il 22enne è stato arrestato e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Cardarelli, boom influenza: +25% di ricoveri in una settimana

Napoli – L’ondata influenzale di inizio 2026 si abbatte sul Cardarelli di Napoli con un aumento del 25% dei ricoveri per grave influenza registrati negli ultimi giorni. Un boom di accessi che segna un netto contrasto con l’affluenza contenuta degli ultimi giorni del 2025.

I numeri parlano chiaro: la media settimanale ha raggiunto quota 210 accessi al giorno, con un dato allarmante che emerge dalle corsie del più grande ospedale del Sud Italia.

Circa il 30% dei ricoverati soffre di polmoniti virali che richiedono trattamento con ossigeno ad alti flussi. In molti casi, risultano colpiti anche pazienti che avevano effettuato la vaccinazione antinfluenzale.

L’appello degli specialisti

Lo specialista lancia però un appello alla prudenza: “Non tutte le polmoniti vanno curate in ospedale. Quando persistono febbre e tosse insistente, va contattato innanzitutto il medico di medicina generale per visita e radiografia del torace”.

Il primario mette in guardia sui rischi di un accesso inappropriato al pronto soccorso: “In ospedale circolano germi che è bene evitare di incontrare in condizioni di vulnerabilità. Correre in pronto soccorso per una polmonite senza ulteriori deficit può rivelarsi più pericoloso che restare al caldo a casa seguendo i consigli del medico di base”.

Quando è necessario il ricovero

Il ricovero ospedaliero è invece consigliato per soggetti non autosufficienti e in presenza di complicanze come l’insufficienza respiratoria. Russo sottolinea l’importanza di non sovraccaricare gli ospedali ad alta complessità: “Tutti gli ospedali possono far fronte a sindromi di questo tipo. Rivolgersi a presidi di alta complessità rischia di togliere spazio a patologie più gravi che necessitano di cure e procedure complesse”.

Sul fronte della prevenzione, il primario rilancia l’importanza della vaccinazione anti-pneumococcica per gli under 65, che previene le polmoniti. Per il vaccino antinfluenzale chiarisce: “L’efficacia non risiede in una totale immunizzazione ma nell’attenuare sintomi ed effetti altrimenti più aggressivi”.

Un ultimo consiglio riguarda il rapporto tra nonni e nipoti: “È preferibile diradare il contatto con i bambini per chi è in condizione di fragilità, considerando che i più piccoli sono spesso vettori di trasmissione rapida di queste sindromi”.

L’invito del direttore generale

Antonio d’Amore, direttore generale del Cardarelli, ribadisce la necessità di un uso appropriato del pronto soccorso: “Ogni anno in questo periodo si assiste in tutta Italia ad un aumento delle richieste di assistenza. È importante andare in ospedale solo quando davvero necessario, per non ingolfare il sistema dell’emergenza ed evitare di esporre le persone fragili a potenziali infezioni ospedaliere”.

Epifania di solidarietà al Pausilipon: i calciatori del Napoli incontrano i piccoli pazienti oncologici

Una Befana speciale per i piccoli pazienti ricoverati all’Ospedale Pausilipon, polo oncologico pediatrico dell’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale Santobono Pausilipon. In occasione dell’Epifania, una rappresentanza della SSC Napoli ha fatto visita ai bambini e alle loro famiglie, regalando doni, sorrisi e momenti di autentica spensieratezza.

Giovanni Di Lorenzo, Alessandro Buongiorno e Sam Beukema, al termine dell’allenamento, hanno trascorso alcune ore nei reparti, condividendo giochi e parole di incoraggiamento con i piccoli degenti. Un’iniziativa capace di alleggerire, anche solo per qualche ora, il difficile percorso di cura affrontato dai bambini oncologici.

La visita non rappresenta un episodio isolato, ma si inserisce in un più ampio programma di attività congiunte avviato grazie a una convenzione recentemente sottoscritta tra la SSC Napoli e la Fondazione Santobono Pausilipon. L’accordo prevede azioni di charity e fundraising, oltre a iniziative dedicate ai bambini ricoverati, tra cui la possibilità di assistere alle partite del Napoli allo Stadio Diego Armando Maradona.

Soddisfazione è stata espressa dal direttore generale dell’AORN Santobono Pausilipon, Rodolfo Conenna: «Accogliere i calciatori del Napoli in ospedale significa regalare ai nostri piccoli pazienti e alle famiglie un momento di allegria e leggerezza. Ringraziamo la SSC Napoli per aver scelto di costruire con noi un percorso che va oltre il gesto simbolico e rappresenta un investimento concreto in termini di vicinanza e responsabilità sociale».

Sulla stessa linea Flavia Matrisciano e Giovanni Siola, rispettivamente direttrice e presidente della Fondazione Santobono Pausilipon: «Questa giornata rappresenta il senso profondo della collaborazione che abbiamo voluto costruire con la SSC Napoli. Il nostro obiettivo è dare vita a un percorso strutturato di solidarietà che unisca sport, salute e speranza. La felicità negli occhi dei bambini è la conferma che stiamo andando nella direzione giusta».

A sottolineare la volontà di continuità dell’iniziativa è anche Tommaso Bianchini, direttore generale – Area Business della SSC Napoli: «Non si tratta di un gesto occasionale, ma dell’inizio di un rapporto stabile e concreto con il Santobono Pausilipon, che mette al centro i bambini e le loro famiglie, offrendo momenti di serenità anche attraverso il calcio».

La visita per l’Epifania segna dunque solo il primo passo di un percorso destinato a proseguire nei prossimi mesi, con un obiettivo condiviso: portare sorrisi, sostegno concreto e nuove opportunità ai bambini ricoverati e alle loro famiglie.

Napoli, pomeriggio di violenza in due ospedali: un arresto e una denuncia

Napoli, pomeriggio di tensione in due diversi presidi ospedalieri dell’area metropolitana, dove il personale sanitario è finito nel mirino di episodi di violenza e criminalità. Due interventi distinti dei carabinieri hanno riportato alla luce una situazione sempre più critica all’interno delle strutture sanitarie.

Al Vecchio Policlinico – AOU Luigi Vanvitelli di piazza Miraglia, nel quartiere San Giuseppe, i carabinieri della Compagnia Napoli Centro hanno arrestato un uomo di 49 anni con l’accusa di furto aggravato. Secondo quanto ricostruito, l’uomo si sarebbe introdotto nella struttura probabilmente con il pretesto di sottoporsi a una visita medica.

Una volta all’interno, si è infilato nello studio di una dottoressa, da cui ha rubato un telefono cellulare e un computer portatile prelevandoli dalla borsa della professionista.

Il 49enne è stato però bloccato poco dopo da alcuni pazienti che si sono accorti del furto. I carabinieri, intervenuti immediatamente sul posto, hanno perquisito l’uomo trovandolo in possesso anche di un coltello e di una tronchese da elettricista.

Quasi in contemporanea, un secondo episodio si è verificato all’ospedale “Santa Maria delle Grazie” di Pozzuoli, dove i carabinieri della stazione di Licola sono intervenuti per un’aggressione ai danni di un infermiere.

Al termine degli accertamenti è stato denunciato un paziente di 28 anni, pregiudicato e già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, ma ricoverato nella struttura sanitaria. Il giovane, per futili motivi, avrebbe aggredito un operatore sanitario durante il turno di servizio.

Due episodi diversi ma accomunati da un dato allarmante: ancora una volta gli ospedali si trasformano in luoghi di insicurezza per chi lavora quotidianamente in prima linea.

Janara e Befana: Storia, Origini e Differenze nel Folklore Italiano

Nel ricco panorama del folklore italiano, spiccano personaggi femminili dall’aura misteriosa e antico fascino: la Janara e la Befana. Entrambe sono figure che richiamano l’immaginario legato alla stregoneria e alla magia, ma nascono da contesti, funzioni e tradizioni profondamente diversi. Comprendere le loro origini e caratteristiche permette di apprezzare meglio come le credenze popolari italiane riflettano usi, paure e speranze delle comunità secolari. In questo articolo analizziamo cosa rappresentano Janara e Befana e quali sono le principali differenze tra queste due figure simboliche.

Janara: la strega notturna del Sud Italia

La Janara è una figura leggendaria appartenente soprattutto al folklore contadino del Sud Italia, in particolare della Campania e dell’area del Beneventano e dell’Irpinia. Il termine potrebbe derivare da Dianara, cioè «sacerdotessa di Diana», dea romana della Luna, oppure dal latino ianua («porta»), da cui la credenza che per tenerla lontana si disponesse fronte alla casa una scopa o un sacchetto di sale che la strega doveva contare prima di entrare.

Secondo la tradizione popolare, le janare erano streghe notturne che si aggiravano nei campi e nelle stalle, spesso provocando incubi o fenomeni inspiegabili legati al sonno. Alcune leggende narrano che rubassero giumente nelle stalle per cavalcarle nelle ore buie, lasciando i crini intrecciati come segno del loro passaggio.

La Janara è spesso rappresentata come un essere temuto e associato a pratiche magiche oscure: capace di malocchi, fatture e di influenzare la vita quotidiana dei contadini. Era figura opposta allo spirito benefico, connotata da aggressività e solitudine.

Befana: la portatrice di doni dell’Epifania

La Befana è una figura popolare dell’Italia centrale e settentrionale, diffusa in tutto lo Stivale, e legata alla celebrazione della Festa dell’Epifania (il 6 gennaio). Secondo la tradizione, la Befana è un’anziana donna dal carattere ambiguo: assomiglia esteticamente a una strega, indossa un fazzoletto in testa, abiti logori e vola con una scopa, ma il suo ruolo è positivamente sociale.

La leggenda racconta che i Re Magi incontrarono la Befana mentre era intenta a pulire la casa e la invitarono a unirsi a loro per adorare Gesù Bambino. Lei rifiutò perché impegnata con le faccende domestiche, ma poi si pentì e da quel momento parte ogni anno nella notte tra il 5 e il 6 gennaio per portare dolci e regali ai bambini buoni e carbone (spesso simbolico) a quelli che non si sono comportati bene.

La Befana è dunque una figura benevola e festiva, parte integrante della tradizione natalizia italiana. In molte città, come Urbania, si organizzano feste, mercati e celebrazioni a lei dedicate.

Confronto: origini, ruolo e percezione

Origini culturali

Le origini della Janara si intrecciano con antiche credenze pagane legate al culto della natura e alla stregoneria delle società rurali. È una figura nata dal bisogno di spiegare l’ignoto, le paure notturne e fenomeni oscuri.

La Befana, invece, è un sincretismo tra tradizioni pagane del Capodanno (legate alla dea romana Strenia) e la celebrazione cristiana dell’Epifania: un personaggio che evolve da antichi rituali di buon auspicio a una figura popolare positiva e sociale.

Ruolo e funzione

La Janara è percepita come essere notturno e inquietante, spesso associata a stregoneria e fenomeni paurosi. Non ha un ruolo comunitario stabilito se non quello di figura spaventosa delle storie popolari.

La Befana, al contrario, è centrale nelle celebrazioni pubbliche e familiari: porta doni ai bambini, partecipa alle tradizioni festive ed è figura di allegria e condivisione nella notte dell’Epifania.

Percezione popolare oggi

Oggi la Janara resta soprattutto una leggenda locale, riconosciuta nel Sud Italia come simbolo del folklore tradizionale, legata al mondo agreste e ai racconti delle generazioni passate.

La Befana, invece, è conosciuta in tutta Italia, amata da grandi e piccini, e fa parte del patrimonio culturale nazionale, con eventi, feste e usanze legate alla prima settimana di gennaio in molte città.

Maltempo in Campania, l’Epifania porta pioggia e temporali: allerta gialla estesa a tutta la regione

Napoli– Non accenna a placarsi l’ondata di maltempo che sta colpendo la Campania. La Protezione Civile regionale, a seguito delle ultime rilevazioni del Centro Funzionale, ha deciso di prorogare ed estendere l’allerta meteo di livello Giallo, che resterà in vigore almeno fino alle ore 20:00 di domani, mercoledì 7 gennaio.

Temporali in intensificazione su tutte le province

Se inizialmente l’avviso riguardava solo alcune fasce costiere e interne, dalle ore 20:00 di questa sera la perturbazione colpirà l’intero territorio regionale senza distinzioni. Gli esperti prevedono un’intensificazione dei fenomeni temporaleschi, con rovesci di forte intensità che potrebbero causare criticità idrogeologiche significative. Sotto osservazione non solo l’area metropolitana di Napoli e le isole, ma anche l’entroterra del Matese e l’intero litorale salernitano.

I rischi per il territorio

L’impatto al suolo delle precipitazioni desta preoccupazione per la possibile saturazione dei suoli, già messi alla prova dalle piogge degli ultimi giorni. Il bollettino segnala il rischio concreto di:

Allagamenti di locali interrati e aree depresse.

Innalzamento dei livelli dei fiumi con possibili esondazioni.

Scorrimento superficiale delle acque nelle strade e ruscellamenti.

Fenomeni franosi e caduta massi nelle zone morfologicamente fragili.

Comuni in allerta: attivati i COC

In vista del peggioramento nelle prossime 24 ore, la Protezione Civile ha invitato i sindaci a mantenere attivi i Centri Operativi Comunali (COC). Alle amministrazioni locali è richiesto di monitorare con attenzione la tenuta del verde pubblico, per prevenire incidenti legati alla caduta di alberi, e di attuare tutte le misure previste dai piani di emergenza per mitigare i rischi per la popolazione.

La situazione resta in evoluzione e la Sala Operativa Regionale continuerà a monitorare h24 l’andamento della perturbazione.

Travolto davanti al tunnel di Fuorigrotta, muore dopo 10 giorni di agonia

Napoli – Il nuovo anno si apre nel modo più tragico sulle strade di Napoli, segnate da una lunga scia di sangue che continua ad allungarsi. La prima vittima del 2026 è Giuseppe Cafiero, 63 anni, napoletano, morto dopo dieci giorni di ricovero in Rianimazione all’Ospedale del Mare in seguito a un drammatico incidente avvenuto all’alba del 26 dicembre davanti al tunnel di Fuorigrotta.

Cafiero, guardia giurata di professione e musicista stimato, è stato travolto e schiacciato da una carambola di auto mentre si trovava nei pressi di piazzale Tecchio. Una morte che riaccende i riflettori sull’emergenza sicurezza stradale in città, dove pedoni e automobilisti continuano a pagare un prezzo altissimo.

Una vita spezzata all’alba

Giuseppe Cafiero stava andando al lavoro per il turno mattutino. Aveva parcheggiato l’auto nei pressi di piazzale Tecchio, a pochi passi dal marciapiede, per fermarsi a prendere un caffè prima di raggiungere il posto di servizio, nella zona di via Manzoni. In quel momento, una Volkswagen Polo condotta da una ragazza napoletana di 21 anni, proveniente dal sottopasso Claudio, ha perso improvvisamente il controllo.

L’auto, secondo una prima ricostruzione, procedeva a velocità sostenuta: ha impattato contro tre veicoli in sosta che, spinti l’uno contro l’altro, hanno travolto il 63enne senza lasciargli scampo. Cafiero è rimasto schiacciato tra le lamiere accartocciate.

L’equipaggio  del 118 lo ha soccorso e trasportato d’urgenza prima all’ospedale San Paolo e poi all’Ospedale del Mare. Le sue condizioni sono apparse da subito disperate. Nonostante un delicato intervento chirurgico e dieci giorni di lotta tra la vita e la morte, Giuseppe Cafiero non ce l’ha fatta: troppo gravi i traumi da schiacciamento, in particolare al torace.

Il dolore della famiglia

La vittima lascia la moglie, due figlie e anche l’ex moglie, con la quale aveva mantenuto negli anni un rapporto di profonda stima. Un uomo descritto da tutti come riservato, serio, appassionato.

«Pino Cafiero è stato un grande batterista, ha suonato con band a livello nazionale ed era una persona perbene», ha raccontato il fratello Ernesto in un’intervista al quotidiano Il Mattino, ricordando non solo il musicista, ma soprattutto l’uomo.

Le indagini e l’ipotesi dell’alta velocità

Con la morte del 63enne si è aggravata la posizione della giovane alla guida della Polo, ora formalmente indagata per omicidio stradale. Le indagini sono condotte dalla Polizia Municipale di Napoli, che ha acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona.

L’alta velocità è uno degli elementi centrali al vaglio degli investigatori, che stanno valutando se la perdita di controllo del veicolo sia stata causata dalla violazione dei limiti consentiti. Sono stati eseguiti anche accertamenti tossicologici sulla 21enne e sequestrati tutti i mezzi coinvolti.

Le operazioni sul luogo dell’incidente sono state coordinate dalla Centrale Operativa territoriale guidata da Lucio Sarnacchiaro, con l’intervento dell’Unità Operativa Chiaia diretta da Bruno Capuano, sotto il coordinamento generale del comandante Ciro Esposito.

Una strada già segnata da troppi incidenti

Il sottopasso Claudio e l’area di Fuorigrotta tornano ancora una volta al centro delle polemiche. Residenti e operatori chiedono da tempo l’installazione di dissuasori di velocità e interventi strutturali per limitare la pericolosità di un tratto stradale già teatro di numerosi incidenti.

La morte di Giuseppe Cafiero non è solo una tragedia personale e familiare, ma l’ennesimo campanello d’allarme per una città che continua a contare troppi morti sull’asfalto. Una strage silenziosa che, anche nel nuovo anno, sembra non volersi fermare.

Sarno Cittadinanza Onoraria a Nino D’Angelo

La citta’ di Sarno sceglie la musica e la memoria per rendere omaggio a uno degli interpreti piu’ sensibili. Nino D’Angelo ricevera’ la Cittadinanza Onoraria , un riconoscimento che va oltre il valore artistico e si radica profondamentevnella storia e nel dolore condiviso di una comunita’

L’annuncio arriva da una comunicazione ufficiale del Comune di Sarno , firmata dal Sindaco Francesco Squillante e datata 5 Gennaio 2026. Un invito formale  che racchiude un sugnificato profondo. riconoscere il contributo umano e culturale di un artista che ha saputo trasformare una tragedia in memoria viva.

Un legame nato dal ricordo del 5 Maggio 1998

Il conferimento della Cittadinanza Onoraria nasce dalla composizione musicale “A Muntagna e’ Cadut” che Nino D’Angelo ha dedicato al tragico evento del 5 Maggio 1998, che colpi’ duramente il territorio Sarnese. Una ferita ancora aperta, ma custodita con rispetto attraverso il ricordo , Quel brano non e’ stato solo un omaggio artistico , ma un atto di vicinanza autentica. Un modo per dare voce a chi non c’e’ piu’ e a chi continua a portare nel cuore il peso di quella giornata. Proprio per questo , l’Amministrazione comunale ha ritenuto doveroso riconoscere il valore simbolico e civile di quell’ opera.

La cerimonia il 5 Maggio , nel segno della memoria

La consegna uffiuciale della pergamena avverra’ il 5 Maggio , una data fortemente simbolica per la citta’, alle ore 16.00 presso la Casa Comunale. In occasione Nino D’Angelo sara iscritto all’ Albo  dei cittadini onorari di Sarno, entrando a far parte a pieno titolo della storia civile della comunita’.

Quando l’arte diventa responsabilita’

Nel testo dell’ invito, il sindaco sottolinea come questo riconoscimento rappresenti non solo un gesto di stima, ma anche la volonta’ di ringraziare un’ artista che ha saputo usare la musica come strumento di memoria, rispetto  e condivisione. La cittadinanza Onoraria a Nino D’Angelo  divemnta cosi il simbolo di un legame autentico tra arte e territorio, tra un’ artista amato dal pubblico a una citta’ che continua a ricordare.

Un ricoscimento che parla d’identita’ memoria e umanita’, e che dimostra come la musica , quando nasce dal cuore, possa diventare patrimonio culturale.

Napoli: pagare per la compagnia? L’era dei servizi «Su Misura»

In una metropoli vibrante e complessa come Napoli, dove la risorsa più scarsa non è l’opportunità, ma il tempo libero, è emersa una tendenza sociologica significativa: la propensione a pagare per servizi che garantiscono un’esperienza sociale o di svago di alta qualità, priva di complicazioni e incertezze. Questo fenomeno non è solo una questione di lusso, ma una risposta pragmatica alla solitudine funzionale e alla necessità di ottimizzare ogni momento libero nel caos cittadino.

Il Nuovo Valore del Tempo Libero nel Contesto Napoletano

Napoli, centro di business, polo universitario e destinazione turistica di punta, ospita una popolazione elevata di professionisti, dirigenti e imprenditori che operano sotto costante pressione. Per questa fascia di popolazione, il tempo a disposizione per le interazioni sociali e lo svago è estremamente limitato e prezioso. Di conseguenza, aumenta la domanda di servizi che offrano una qualità garantita e, soprattutto, una completa trasparenza sulle modalità e le aspettative dell’incontro.

Investire economicamente in un’interazione, che sia per una cena, una consulenza specializzata o una compagnia riservata, significa acquistare la certezza dell’accordo. Si evita così lo spreco di tempo e le ambiguità tipiche delle interazioni casuali o delle app di incontri generaliste, dove spesso l’impegno emotivo e il risultato sono incerti. La chiarezza contrattuale è il vero valore aggiunto.

Esperienze Filtrate: La Garanzia dell’Accordo Digitale

Il cliente moderno cerca servizi filtrati e gestiti con professionalità. La disintermediazione, resa possibile dalle piattaforme online, è cruciale. Essa permette all’utente di definire con precisione i parametri della propria ricerca: il tipo di interazione desiderata, la durata e le condizioni economiche. Questo processo non solo garantisce la riservatezza, ma impone anche una disciplina di trasparenza a chi offre il servizio.

Si paga per l’efficienza e per l’affidabilità dell’accordo. L’interazione è vista come un’esperienza “su misura” dove le intenzioni sono chiare fin dal primo contatto. Questo approccio è fondamentale per il benessere emotivo funzionale, in quanto offre una pausa dallo stress lavorativo e una connessione umana senza il peso delle aspettative a lungo termine.

La Ricerca Autonoma e i Canali Specializzati

Le piattaforme digitali sono lo snodo centrale di questa tendenza. Consentono al cliente di effettuare un “vetting” (una verifica) del servizio offerto tramite profili dettagliati e, spesso, sistemi di feedback. Questa autonomia nella scelta e nella negoziazione diretta è essenziale per la privacy e la sicurezza percepita dall’utente. Il digitale ha democratizzato la possibilità di trovare servizi altamente specifici.

Che si tratti di ingaggiare un personal shopper per un pomeriggio, un tour guide privato o una compagnia per un evento, il meccanismo è lo stesso: ricerca, accordo trasparente e pagamento per l’esperienza. Questa logica si applica anche a servizi di interazione personale. Per chi è alla ricerca di una compagnia discreta e concordata in città come Napoli, le piattaforme di nicchia sono diventate il canale prediletto per trovare un accordo chiaro e professionale. Cercare informazioni sui servizi di accompagnamento richiede oggi l’uso di questi strumenti, proprio come si farebbe per trovare una compagnia discreta come una escort a Napoli, dove la chiarezza dei termini e la gestione digitale sono i pilastri del servizio offerto, indipendentemente dalla città.

Autonomia Funzionale: La Scelta Contro la Solitudine

In conclusione, la tendenza del “Tempo di Qualità a Pagamento” non è solo un fatto economico, ma una profonda risposta sociologica alla solitudine urbana e alla carenza di tempo. In contesti dinamici come quello di Napoli, le persone scelgono attivamente di investire nel loro benessere attraverso accordi chiari e servizi flessibili, affermando la propria autonomia e garantendosi interazioni umane di valore senza inutili perdite di tempo o ambiguità emotive. Questa scelta razionale definisce la nuova era dei servizi personali nella grande città.

Casoria, l’allarme dei consiglieri: «Via Santa Croce chiusa da troppo tempo»

Il centro storico di Casoria torna al centro del dibattito politico cittadino. Con un’interrogazione consiliare indirizzata al sindaco e all’assessore competente, i capigruppo Avv. Alessandro Mariano Graziuso (Partito Democratico) e Dott. Francesco D’Anna (Sogno e Libertà) accendono i riflettori sul progressivo stato di deterioramento del nucleo antico della città e, in particolare, sulla vicenda di Via Santa Croce, chiusa da tempo a causa della presenza di un edificio dichiarato pericolante.

Nel documento si sottolinea come il centro storico rappresenti un patrimonio urbano, sociale e identitario fondamentale per Casoria, luogo della memoria collettiva e della vita quotidiana di molti cittadini. Una parte della città che, tuttavia, da anni versa in condizioni critiche, segnate da carenze manutentive, problemi strutturali e da una generale assenza di interventi organici di riqualificazione, con ricadute evidenti sulla qualità della vita dei residenti e sull’immagine complessiva del territorio.

Emblematica, secondo i firmatari, è proprio la situazione di Via Santa Croce. La chiusura della strada, disposta per motivi di sicurezza legati a un palazzo pericolante, viene definita una misura necessaria per la tutela dell’incolumità pubblica, ma che nel tempo si è trasformata in un provvedimento prolungato, senza soluzioni visibili e con disagi crescenti per i residenti e le attività della zona.

Per questo motivo, l’interrogazione chiede chiarimenti puntuali sulle attuali condizioni strutturali dell’edificio interessato e sull’eventuale svolgimento di recenti accertamenti tecnici, oltre a un riepilogo dei provvedimenti amministrativi e tecnici adottati dall’Ente dall’inizio della vicenda ad oggi.

Al centro delle richieste anche l’eventuale esistenza di un cronoprogramma per la messa in sicurezza dell’immobile e per la riapertura della strada, o, in mancanza, le ragioni del protrarsi della chiusura.

Non meno rilevante è il tema dei disagi subiti dai cittadini: i consiglieri domandano quali misure l’Amministrazione intenda adottare per ridurre l’impatto della chiusura e per ripristinare condizioni minime di normalità nell’area interessata.

Lo sguardo, però, si allarga oltre la singola emergenza. Via Santa Croce viene indicata come uno dei segnali di una difficoltà più ampia nella gestione delle problematiche del centro storico, dove spesso si interviene in emergenza, senza una programmazione strutturata, responsabilità definite e tempi certi.

Da qui la richiesta di sapere se il Comune intenda avviare o rafforzare una strategia complessiva di riqualificazione del centro storico di Casoria, quali interventi siano previsti in materia di sicurezza degli edifici, manutenzione urbana, decoro e vivibilità degli spazi pubblici e se, soprattutto, il centro storico sia considerato una reale priorità dell’azione amministrativa.

Un’interrogazione che, nelle intenzioni dei firmatari, punta a ottenere risposte concrete, risorse dedicate e una visione di lungo periodo, affinché il cuore antico della città possa tornare a essere uno spazio sicuro, vivibile e centrale nella vita di Casoria.

P.B.

Donna trovata morta in roulotte a Capaccio Paestum, indagini in corso

Una donna di circa 40 anni è stata trovata senza vita all’interno di una roulotte parcheggiata in via Fidia a Capaccio Paestum, nel Salernitano. Il ritrovamento, avvenuto nella mattinata di martedì 6 gennaio, è stato reso possibile grazie alla segnalazione di alcuni residenti che avevano notato un forte odore provenire dal mezzo.

Il corpo, in avanzato stato di decomposizione, è stato scoperto dai carabinieri della stazione di Capaccio Scalo, intervenuti immediatamente sul posto.

In un primo momento, sulla base dei documenti rinvenuti, si era ipotizzato che la vittima fosse un uomo, ma i successivi accertamenti hanno chiarito che si tratta di una donna di carnagione chiara.

Sul corpo non ci sono segni di violenza

Dai primi esami esterni non sono emersi segni di violenza, ma sarà l’autopsia a determinare con certezza le cause e la data del decesso. La roulotte è stata posta sotto sequestro per ulteriori accertamenti.

Le indagini sono ora in corso per ricostruire la dinamica dei fatti e risalire all’identità della vittima. Al momento non sono state escluse alcune piste, compresa quella del decesso naturale, ma non si esclude nessuna ipotesi. Gli inquirenti stanno ascoltando testimonianze e acquisendo eventuali elementi utili per chiarire le circostanze dell’accaduto.

Lite in campo tra Osimhen e Lookman durante Nigeria-Mozambico

La Nigeria vola ai quarti di finale di Coppa d’Africa con un sonoro 4-0 rifilato al Mozambico, ma la vittoria limpida e autoritaria è stata offuscata da un brutto litigio in campo tra due dei suoi uomini più rappresentativi: Victor Osimhen e Ademola Lookman.

La partita di lunedì era virtualmente in cassaforte già nella ripresa, quando le reti di Osimhen (doppietta), Lookman (gol e due assist) e l’acuto di Adams avevano scavato un solco incolmabile.

Eppure, proprio nel momento di maggior relax agonistico, con il risultato saldamente in mano, è esploso il nervosismo.Secondo quanto si è visto e sentito in campo, Osimhen si è infastidito per un mancato passaggio da parte di un compagno.

Lookman, l’ex Napoli ormai diventato leader tecnico della squadra, è intervenuto per provare a sedare la situazione. Risultato: il centravanti del Galatasaray si è girato di scatto verso l’atalantino e ha dato vita a un confronto molto acceso, tanto da pronunciare a più riprese la frase «It’s a team game», un richiamo al senso di collettività che suonava più come un’accusa che come una riflessione.

Il faccia a faccia è durato pochi secondi ma è stato sufficientemente visibile da attirare l’attenzione di tutti. Pochi istanti dopo Osimhen, visibilmente alterato, ha cercato con gesti inequivocabili il ct Eric Chelle per chiedere la sostituzione.

Richiesta accolta cinque minuti più tardi.La Nigeria esce dal campo con la qualificazione in tasca e numeri importanti in attacco (Osimhen e Lookman sono entrambi a quota 3 gol nelle quattro partite disputate, con Lookman che aggiunge anche quattro assist), ma porta con sé un interrogativo scomodo: quanto può pesare questa frizione nel cammino verso una possibile finale?

Sabato, nei quarti di finale, le Super Eagles affronteranno la vincente del match tra Algeria e Congo. Per andare lontano servirà tutta la loro potenza offensiva, ma soprattutto servirà che Osimhen e Lookman tornino a parlarsi la stessa lingua, quella del campo. Perché quando litigano tra loro, anche una vittoria per 4-0 rischia di lasciare l’amaro in bocca.

Sant’Antimo, 34enne pestato davanti alla villa comunale: finisce in ospedale

Sant’Antimo – Quello che doveva essere un tranquillo lunedì sera nei pressi della Villa Comunale si è trasformato in un’aggressione brutale. Un uomo di 34 anni, incensurato, è rimasto vittima di un violento pestaggio ad opera di due individui, attualmente in fase di identificazione.

Secondo una prima ricostruzione dei Carabinieri, ancora al vaglio degli inquirenti, la vittima sarebbe stata avvicinata dai due aggressori mentre si trovava nei pressi del parco pubblico cittadino.

All’origine del raid non ci sarebbero questioni legate alla criminalità, bensì motivi banali: una parola di troppo o, più probabilmente, uno “sguardo” non gradito. Una scintilla minima che ha innescato una reazione di inaudita violenza.

Il 34enne è stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale San Giuliano di Giugliano, dove in serata sono intervenuti i militari dell’Arma per raccogliere la sua testimonianza. I medici hanno riscontrato un quadro clinico serio: trauma cranico, lesioni multiple e diverse fratture. L’uomo è stato dimesso con una prognosi di 14 giorni.

I Carabinieri della tenenza di Sant’Antimo hanno avviato immediatamente le indagini per ricostruire l’esatta dinamica del fatto e rintracciare i responsabili. Al vaglio dei militari potrebbero esserci le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, fondamentali per dare un volto ai due aggressori fuggiti subito dopo il pestaggio.

Incendio ai Quartieri Spagnoli: 20 persone intossicate

Napoli – L’incubo del fuoco si è materializzato all’alba nel cuore dei Quartieri Spagnoli. Alle 6:30 di questa mattina, un violento incendio è divampato al pian terreno di un appartamento in vico Campanile al Consiglio, un budello a due passi da via Girardi, nel reticolo di stradine del centro storico.

Le fiamme, divorate forse da un corto circuito, hanno scatenato il panico, costringendo all’evacuazione dello stabile e riempiendo i vicoli di una densa e pericolosa colonna di fumo.

Sul posto è scattato immediatamente l’intervento delle squadre dei Vigili del Fuoco, affiancate dalle unità della Polizia di Stato dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e del Commissariato Montecalvario.

Operazioni di spegnimento e messa in sicurezza sono ancora in corso al momento della stesura di questo articolo, mentre i tecnici sono già al lavoro per accertare le cause definitive del rogo.

Il bilancio, per fortuna, sembra evitare il peggio: nessun ferito grave è stato segnalato. Tuttavia, gli effetti collaterali dell’incendio sono stati significativi. Secondo le prime testimonianze raccolte sul posto, una ventina di persone, residenti nelle immediate vicinanze, hanno fatto ingresso al Pronto Soccorso dell’Ospedale Pellegrini per accertamenti per intossicazione da fumo, probabilmente causata dall’inalazione dei fumi tossici durante le fasi iniziali dell’incendio. Tutte sarebbero in condizioni non preoccupanti.

La scena, nelle prime ore del mattino, è stata di grande tensione: vicoli stretti resi quasi impraticabili dai mezzi di soccorso, residenti svegliati dalle urla e dall’odore di bruciato, famiglie trascinate fuori in fretta e furia.

Il corto circuito, ipotesi al momento più accreditata, ha prodotto un principio d’incendio che ha trovato forse rapido combustibile nell’arredamento dell’abitazione, generando in poco tempo un focolaio di notevole intensità.

L’episodio riaccende i riflettori sulla sicurezza e sulla vulnerabilità dei tessuti urbani più antichi e densi della città, dove la conformazione degli spazi e l’età degli impianti possono rappresentare un fattore di rischio aggiuntivo in caso di emergenza. I vigili del fuoco sono ancora impegnati per le operazioni di bonifica e di raffreddamento, mentre l’edificio rimane al momento inagibile.

Napoli, 20enne gambizzato all’esterno di una discoteca ad Agnano

Napoli – – Non si ferma l’ondata di violenza legata all’uso delle armi da fuoco tra i giovanissimi a Napoli. L’ultimo episodio si è consumato nel cuore della notte tra il 5 e il 6 gennaio nel quartiere di Agnano, zona nevralgica del divertimento notturno flegreo.

Secondo una prima ricostruzione, un ragazzo di 20 anni è rimasto ferito da un colpo di pistola mentre si trovava nei pressi di una nota discoteca in via Scarfoglio.

La vittima, che fortunatamente non versa in pericolo di vita, è giunta autonomamente o accompagnata presso il pronto soccorso dell’ospedale San Paolo. Qui i medici hanno riscontrato una ferita d’arma da fuoco alla gamba sinistra, giudicata non grave.

La dinamica al vaglio degli inquirenti

Sul posto sono immediatamente intervenuti gli agenti della Polizia di Stato per raccogliere la testimonianza del giovane. Quest’ultimo ha riferito ai poliziotti di essere stato avvicinato da uno sconosciuto che, senza apparenti motivi, avrebbe estratto l’arma e fatto fuoco per poi dileguarsi nel nulla.

Il caso è ora affidato agli uomini del Commissariato Bagnoli, che stanno lavorando per verificare l’attendibilità della versione fornita dalla vittima. Al vaglio degli inquirenti ci sono le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona e dei locali limitrofi, fondamentali per identificare l’aggressore e chiarire se il ferimento sia scaturito da una lite improvvisa o se si tratti di un agguato pianificato.