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Napoli, rapinano una ragazza in piazza Garibaldi: arrestati due migranti

Napoli.Ieri gli agenti della Polizia di Stato dell’Ufficio Prevenzione Generale in collaborazione con gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Vicaria, hanno arrestato2 cittadini extracomunitari, Saidi Jilial , del Marocco, e Mamadi Cici, della Guinea, rispettivamente di 38 e 23 anni per il reato di rapina aggravata.
Inoltre il Mamadi è stato anche arrestato detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, porto e detenzione di coltello, resistenza e lesione a P.U.e violazione sulle leggi dell’immigrazione.
I poliziotti, a seguito di una segnalazione della Sala Operativa, sono intervenuti in Piazza Garibaldi per una rapina ai danni di una ragazza.
Gli agenti hanno accertato che 2 giovani di origine extracomunitaria, sotto la minaccia di un coltello, si erano fatti consegnare dalla vittima un cellulare.
I poliziotti, dopo aver acquisito dettagliate informazioni sull’aspetto fisico , sull’abbigliamento e del coltello utilizzato da entrambi gli stranieri, sono riusciti dopo pochi minuti ad intercettare i 2 extracomunitari nei vicoli adiacenti Piazza Garibaldi.
Mamadi Cici, mentre veniva inseguito dagli agenti, ha tentato di disfarsi di un portafogli di colore nero contenente 1 bustina di anfetamina , 3 bustine di eroina e una di cannabis, recuperate immediatamente dai poliziotti.
Inoltre, nella tasca del giubbotto del giovane guineano è stato rinvenuto il coltello a serramanico utilizzato per la rapina.
Su disposizione dell’autorità extracomunitari i 2 extracomunitari sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Poggioreale.

Napoli, pusher bloccato al Vomero in piazza Quattro Giornate

Napoli.Nel corso di controlli per prevenire e contrastare la commissione di reati da parte di giovani i carabinieri della stazione Vomero-Arenella e del reggimento “Campania” hanno bloccato in piazza Quattro Giornate 2 ragazzi che avevano appena concluso uno “scambio”, un 26enne della zona del Cavone già noto alle forze dell’ordine anche per droga, e aveva appena venduto a un coetaneo del quartiere una dose di marijuana ricevendo in cambio 10 euro. Entrambi sono stati subito bloccati e sono state recuperate sia la dose che la banconota. L’arrestato è stato portato in carcere, l’acquirente identificato e segnalato alla prefettura quale assuntore di sostanze stupefacenti.

Capri, sequestrato un ponte di tubolari abusivo vicino ai Faraglioni

Un ponte in tubolari realizzato – secondo i Carabinieri – senza le autorizzazioni vicino ai Faraglioni di Capri è stato sequestrato nell’ambito delle operazioni anti abusivismo coordinate dal procuratore aggiunto di Napoli, Nunzio Fragliasso. I militari hanno eseguito il sequestro preventivo disposto dal gip di Napoli ed apposto i sigilli a un ponte lungo circa 130 metri che era stato installato su proprietà pubblica in località Pizzolungo. Una lunga fascia di verde che partendo dalla strada si ferma in prossimità dei Faraglioni, alle spalle di una villetta che già è stata sequestrata nello scorso mese di dicembre. I carabinieri della stazione di Capri, coordinati dal capitano Marco La Rovere, hanno continuato le attività dopo il sequestro. Le indagini coordinate dalla Procura hanno portato alla luce una serie di inadempienze. L’attenzione della Procura si è soffermata su quella enorme struttura che era stata realizzata su un’area di proprietà del Comune, risultato – dicono i Carabinieri – senza autorizzazione.

Al Nostos Teatro, ‘Scarabocchi’: il fumetto di Maicol&Mirco, in scena con il Teatro Rebis

Sabato 21 aprile alle ore 21.00, al Nostos Teatro prende vita il fumetto di Maicol&Mirco con il Teatro Rebis in “Scarabocchi”. Lo spettacolo è inserito tra gli eventi Comicon-off. “Scarabocchi” in teatro nasce dalla collaborazione del Teatro Rebis con Maicol&Mirco, ed è la metamorfosi scenica dei loro brutali e innocenti fumetti, dove i corpi sono incastonati in scomode reticenze, dove gesto e parola, ridotti all’essenziale, tentano di abbozzare l’immagine ‘purificata’ di un’umanità risibile e sconcia. La trasposizione teatrale di Rebis non intende solo riportare in scena gli sketchesdei fumetti di Maicol&Mirco, ma entrare nei silenzi che dividono i personaggi, nell’intimità scabrosa che evocano, nell’azzeramento del discorso che con ferocia denunciano.
Gli “Scarabocchi” rappresentano un’opportunità eccezionale nella tensione verso la spoliazione dell’orpello, cifra stilistica del Teatro Rebis, oltre che il segno grafico di Maicol&Mirco.
A proposito del lavoro da cui nasce lo spettacolo: “qualcuno sostiene che gli Scarabocchi di Maicol&Mirco siano delle strisce a fumetti. Ironiche e malate. Stupide e violente. Gli Scarabocchi sono un vestito stracciato. Un sassolino nelle scarpe. Il sale nel caffè, il dente da latte sputato in terra. L’incendio di una biblioteca. Il sorriso di un decapitato. Sono fumetti travestiti da altro. Sono strisce nere sul libro della Storia dell’umanità. Sono la bava di un pennarello scarico. Un omicidio condannato prima di essere commesso. Sono rossi. Ma il loro rosso non è quello del fuoco, né quello dell’inferno, né quello del tramonto. Il loro rosso è quello della vergogna del Primo Uomo specchiato per la prima volta. Gli Scarabocchi non sono esseri umani, non sono personaggi. Sono abbozzi. Proprio come me e come te. Essi camminano raramente. Più spesso corrono, inciampano, fuggono, si precipitano”. 

”Donnarumma infame” scritta choc a Castellammare

Castellammare di Stabia. “Donnarumma infame, infantile” E’ la scritta comparsa nella notte a Castellammare di Stabia la città di origine del portiere del Milan. La giovane promessa del calcio italiano si è reso protagonista lunedì di una polemica a distanza con i tifosi azzurri dopo un video in cui prendeva in giro lo zio tifoso del Napoli sulla parata fatta domenica in occasione di Milan Napoli. Inutili le scuse arrivate in giornata, la polemica è continuata contro ogni aspettativa.

‘Terroni’, dal best seller di Pino Aprile, in scena al teatro sociale ‘Aldo Giuffrè di Battipaglia

Uno spettacolo che parla alla questione meridionale partendo dalle cronache locali delle battaglie fra piemontesi e Borboni per poi snodarsi attraverso centocinquant’anni di accadimenti che non trovano spazio nei libri di storia e che, però, spiegano le reali ragioni della differenza tra Nord e Sud.
“Terroni”, tratto dal discusso best seller omonimo di Pino Aprile, andrà in scena sabato 21 aprile alle ore 21.00 a chiusura della mini rassegna di teatro civile del cartellone del teatro sociale “Aldo Giuffrè” di Battipaglia. Gli spettatori assisteranno a una rappresentazione interamente giocata sul filo di sentimenti contrastanti, provocatoria e coinvolgente, messa in scena sotto forma di teatro canzone per alleggerire riflessioni e constatazioni talvolta amare. In scena Roberto D’Alessandro che cura anche l’adattamento teatrale e la regia. Le canzoni eseguite live da Mariano Perrella sono di Domenico Modugno, Eugenio Bennato, Renzo Arbore, Mimmo Cavallo.
“Chiudiamo una mini rassegna alla quale tenevamo molto perché il teatro non è solo divertimento. Resta una forma espressiva attraverso la quale dare voce anche a questioni importanti com’è stata quella dell’Unità d’Italia”, ha affermato il direttore artistico del teatro Vito Cesaro. 

‘Primavera Nolana’, sgominati due clan di trafficanti di droga: 32 gli arresti. TUTTI I NOMI. IL VIDEO

Nola. Traffico di stupefacenti: la Dda sgomina due gruppi criminali tra l’area nolana le province di Avellino, Benevento e Caserta. Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Nola, unitamente a personale della Sezione Criminalità organizzata della Squadra Mobile di Napoli, coordinati dalla Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza del Gip del Tribunale di Napoli per 32 misure cautelari, di cui 18 in carcere e 14 in regime di detenzione domiciliare.
L’operazione, denominata “Primavera Nolana”, è il risultato di una fervida ed incessante attività investigativa, condotta per oltre due anni, con sequestri di stupefacenti, arresti in flagranza e segnalazioni amministrative.
Le indagini hanno portato alla completa identificazione di due distinti gruppi criminali dediti al traffico e allo spaccio di ingenti quantità di cocaina ed hashish, costituite da soggetti con grande disponibilità di mezzi e basi logistiche idonee a favorire il funzionamento di una struttura criminale, per così dire “ben organizzata” capace di seguire l’illecita attività in ogni fase, dal rifornimento alla custodia ed allo spaccio per la distribuzione ai consumatori finali.
Entrambi i gruppi avevano esteso il loro raggio di azione anche nelle provincie limitrofe di Avellino, Benevento e Caserta ed alcuni di essi non disdegnavano di compiere anche reati contro il patrimonio – furti ed estorsioni – per procurarsi denaro da reinvestire nel lucroso traffico della droga.
La peculiarità dei due gruppi criminali, emersa nel corso delle indagini, sta nella specificità dei ruoli attribuiti ai sodali e nel perfetto scambio di informazioni e di attribuzione delle funzioni di ciascuno, che consentiva la non sovrapposizione degli incarichi ed il funzionamento della macchina criminale.

ARRESTATI DEL 1° GRUPPO

1. QUARANTA Antonio, nato a Napoli, il 10.10.1985, (PROMOTORE PRIMO GRUPPO)

2. SODANO Valentino, nato a Napoli, l’1.03.1988,

3. GALLO Stefano, nato a Pollena Trocchia (Na), il 23.12.1986,

4. GALDIERO Anna, nata a Napoli, il 09.07.1989,

5. GALDIERO Angela, nata a Napoli, il 03.10.1995,

6. BELFIORE Giovanni, nato a Marigliano (Na), il 27.06.1981,

7. PANICO Giovanni, nato a Stoccarda (Germania),il 30.04.1970,

8. BERRIOLA Vincenzo, 32 anni (ANELLO DI CONGIUNGIMENTO TRA IL PRIMO E SECONDO GRUPPO)

PERSONE SOTTOPOSTE ARRESTI DOMICILIARI
1° GRUPPO

9. RUFFANO Roberta, nata a Napoli il 10.03.1990,

10. CASTALDO Antonio, nato a Napoli, il 24.02.1979,

11. GENOVESE Aniello, nato a San Paolo Belsito (Na), il 25.07.1991,

12. IZZO Silvio, nato a Torino, il 04.10.1963,

PERSONE IN ARRESTO 2° GRUPPO

13. SILVESTRI Gioacchino, nato ad Avellino, il 14.07.1988 (PROMOTORE SECONDOGRUPPO)

14. CAVA Benedetto, nato a Sarno (Sa), il 21.08.1990; (PROMOTORE SECONDO GRUPPO)

15. CAVA Annabella, nata a San Paolo Belsito (Na),il 28.03.1988 (PROMOTORE SECONDOGRUPPO)

16. BUONAGURO Giuseppe, nato a Nola (Na), il 10.08.1979,

17. PELUSO Mario, nato a San Giuseppe Vesuviano (Na), il 14.04.1995;

18. TAFURO Giovanni, nato a San Gennaro Vesuviano (Na), il 11.08.1985;

19. SCALA Raffaele, nato a Nola (Na), il 17.06.1989

20. SERPICO Felice Nicola, nato a Napoli il 02.01.1991,

21. D’ELIA Raffaele, nato a Nola (Na) l’11.08.1986

22. VISONE Raffaele, nato a San Gennaro Vesuviano (Na) i14.04.1994,

PERSONE SOTTOPOSTE ARRESTI DOMICILIARI
2° GRUPPO

23. COLARUSSO Massimo Ciriaco, nato a Paderno Dugnano (Mi), il 16,07,1968,

24. RUSSO Felice, nato a Sarno (SA), il 05.11.1995,

25. CASALINO Salvatore, nato a Nola (NA), il 24.02.1994,

26. AMBROSINO Luigi, nato a Nola (Na), l’11.12.1993,

27. MAROTTA Pasquale, nato a Sarno (Sa), il 14.12.1995

28. AMMATURO Fiore, nato a San Giuseppe Vesuviano (Na) il 23.11.1990

29. SORRENTINO Luciano, nato a nato a San Giorgio a Cremano (Na) il 03.08.1993

30. SOMMA Antonio, nato a San Giuseppe Vesuviano (Na) il 30.09.1974

31. TRIONFO Teresa, nata a San Gennaro Vesuviano (Na), il 17.06.1994,

32.TRIONFO Aniello, nato a San Gennaro Vesuviano (Na), il 19.05.1990

Falsi rimborsi Irpef nei 730, sequestro per 25 milioni tra Castellammare, Salerno, Napoli e Roma

Castellammare di Stabia. False spese mediche per rimborsi Irpef tra le province di Napoli, Salerno e Roma: la guardia di Finanza di Castellammare di Stabia ha dato esecuzione ad un decreto di sequestro per equivalente, emesso dal Gip di Torre Annunziata, su richiesta della Procura a Castellammare di Stabia, Boscotrecase, Torre dei Greco, Pompei, Santa Maria la Carità, Volla, Giugliano in Campania, Roma, Pornezia, Napoli, Salerno, Siena, Milano, Bologna, Parma, Vicenza, Scafati, Jesi. I militari di Castellammare di Stabia, coadiuvati da decine di altri Reparti del Corpo attivati per competenza territoriale, hanno eseguito il provvedimento nei confronti di 28 indagati, ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato, al falso ed alla sostituzione di persona. L’attività d’indagine, avviata nei mese di settembre 2015, ha permesso di smascherare un’organizzazione i cui promotori, avvalendosi di intermediari abilitati (solitamente risultati meri prestanome) e di procacciatori di soggetti “dichiaranti”, hanno nel tempo inoltrato all’Agenzia delle Entrate almeno 4.459 modelli 730 a nome dei citati contribuenti, relativi alle annualità d’imposta 2013 – 2014 e 2015, all’interno dei quali venivano inserite somme riguardanti spese mediche e/o crediti maturati del tutto inesistenti, quantificati in circa 52 milioni di euro, senza che le stesse fossero supportate dalla necessaria documentazione, con il solo intento di far percepire – ai contribuenti titolari delle dichiarazioni – un profitto di 25.113.098 di euro, grazie a rimborsi IRPEF in realtà del tutto indebiti. I contribuenti titolari delle dichiarazioni, una volta ricevuto l’accredito, dovevano devolvere ai soggetti del sodalizio criminale un “compenso” variabile dal 30 al 50% del rimborso ricevuto. Inoltre le indagini hanno dimostrato come l’organizzazione ha messo a segno un ulteriore tentativo di truffa ai danni dell’INPS, presentando 512 modd. 730/4 integrativi 2015, per un totale di 3.697.418 di euro. Tuttavia, tale somma, grazie all’attività di indagine, non è stata erogata ai richiedenti. Le risultanze delle attività d’investigazione, condotte con l’utilizzo di complesse indagini, anche di natura tecnica, hanno consentito di acclarare che tutti gli indagati si sono garantiti un ingiusto vantaggio patrimoniale grazie al pagamento dei rimborsi indebiti suddetti, secondo le diverse percentuali sopra indicate in relazione al ruolo ricoperto nell’ambito dell’attività truffaldina in parola. Pertanto, a conclusione delle indagini ed a seguito degli accertamenti patrimoniali condotti dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Castellammare di Stabia, questa Procura ha chiesto ed il G.I.P. di Torre Annunziata ha emesso un decreto di sequestro preventivo “per equivalente” di denaro e beni a carico di tutti indagati, sino alla concorrenza della somma sottratta alle casse dell’erario, pari 25.113.098 di euro. Nei confronti dei singoli contribuenti, invece, l’Agenzia delle Entrate ha in corso le procedure di recupero delle somme indebitamente percepite, con l’applicazione delle previste sanzioni di natura amministrativa.

Fisco, sequestro beni ad un’impresa di trasporti tra le province di Cosenza, Salerno, Venezia e Treviso

Fisco: fatture false per evadere il fisco, sequestro da 1,6 mln ad un’azienda: sigilli ai mezzi di un’impresa trasporti nel cosentino. Beni per 1,6 milioni di euro sono stati sequestrati dai finanzieri del Gruppo di Sibari in esecuzione di un provvedimento emesso dal Gip di Castrovillari su richiesta della Procura guidata da Eugenio Facciola a carico di una società operante nel settore dei trasporti, del legale rappresentante, B.C., di 30 anni, e del consulente fiscale, F.D. (67). Il sequestro ha interessato le province di Cosenza, Salerno, Venezia e Treviso ed ha riguardato 28 tra auto, motrici e semirimorchi, una villetta, un terreno, quote societarie e conti correnti. Dall’indagine della finanza è emersa una frode fiscale caratterizzata dall’utilizzo di crediti Iva, fittizi e/o inesistenti, precostituiti in compensazione di imposte e contributi Inps dovuti. Un’attività fraudolenta che secondo l’accusa è iniziata già dopo l’avvio dell’attività, avvenuta nel dicembre 2012, e portata avanti grazie ad una serie di annotazioni contabili inesistenti, realizzate anche attraverso l’utilizzo di false fatturazioni.

Falsi lavoratori in società edili del casertano: disposto il sequestro di beni per 13 milioni

Falsi lavoratori e truffa all’Inps: eseguite sette misure cautelari (5 in carcere e 2 ai domiciliari). Questa mattina, al termine di una complessa attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, i militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Aversa hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare nonché il sequestro preventivo di beni immobili, rapporti finanziari e partecipazioni societarie per circa 13 milioni di euro. Gli indagati sono gravemente indiziati per aver fatto parte di un’associazione per delinquere, con base nell’agro aversano, attiva nell’emissione e nell’utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti nel settore edile, finalizzate, oltre ad ottenere i conseguenti sgravi tributari, anche e soprattutto a conseguire la percezione di indebite contribuzioni da parte degli Enti Previdendiali ed Assistenziali. L’indagine è partita da accertamenti ispettivi dell’I.N.P.S. in relazione al corretto adempimento degli obblighi previdenziali ed assistenziali, e aveva fatto emergere rapporti di lavoro fittizio da parte di 3 società al solo fine di ottenere fraudolentemente le indennità di disoccupazione, di maternità, di cassa integrazione e gli assegni famigliari. Le successive indagini delegate al Gruppo della Guardia di Finanza di Aversa hanno evidenziato come le condotte illecite apparivano inserirsi in un ben più ampio disegno criminoso.
La contabilità delle tre società, riconducibili di fatto a due imprenditori, era seguita dal medesimo studio associato di consulenza del lavoro. I professionisti, padre e figlio, fungevano da vera e propria cabina di regia, prestando stabilmente la propria consulenza specialistica ed assicurando i rapporti con altre società operanti nel medesimo settore edile. Le società, pur carenti di ogni struttura aziendale e in assenza di acquisti che potessero giustificare le prestazioni rese, secondo quanto emerso dalle indagini, emettevano fatture false nei confronti di altri soggetti economici (anch’essi, spesso, gestiti dallo studio associato) ottenendo un duplice fine: il primo, di favorire in capo agli utilizzatori un indebito risparmio di imposta attraverso la contabilizzazione di costi mai sostenuti; il secondo, ben più ingegnoso, di dare prova di operatività alle società e quindi un volume d’affari che potesse consentire la fittizia instaurazione di centinaia di rapporti di lavoro subordinato. In tale ottica, gli illeciti tributari contestati si sono quindi rivelati strumentali alle successive truffe ai danni dell’lnps poiché, proprio in seguito alle false assunzioni, negli anni dal 2011 al 2014, venivano richieste prestazioni previdenziali per 4.200.000 euro circa in relazione ad oltre 600 posizioni lavorative, i cui relativi compensi erogati venivano poi trattenuti, in larga parte, dagli stessi consulenti. Le indagini hanno consentito, altresì, di acquisire ulteriori elementi, sintomatici di una più che disinvolta gestione dei rapporti con la manodopera; in particolare, è emerso che il legale rappresentante di una società si rivolgeva ai citati consulenti per regolarizzare un rapporto di lavoro a seguito di un grave incidente nel quale restava vittima un carpentiere assunto in nero. Il consulente, poi, si adoperava per far in modo che, nelle banche dati dell’INAIL, potesse risultare, a seguito di una sua comunicazione online, una retrodatazione dell’instaurazione del rapporto di lavoro al giorno precedente a quello dell’incidente.
Le misure hanno riguardato anche i rappresentanti legali di un’altra società le cui condotte, emerse dalle indagini dei finanzieri a seguito di un’attività ispettiva dell’Agenzia delle Entrate, consistevano nel generare un volume d’affari, ritenuto inesistente, con la costituzione di ulteriori 108 rapporti di lavoro ritenuti fittizi, in conseguenza dei quali venivano indebitamente percepite indennità assistenziali di disoccupazione per oltre 800.000 euro.

Ruba capi di abbigliamento all’Ovs del Centro Campania, arrestato uno georgiano

Caserta. I carabinieri della Stazione di San Nicola la Strada hanno arrestao a Marcianise, in flagranza del reato di furto, Kverenchkhiladze Shalva, 24 anni georgiano. L’uomo è accusato di aver rubato alcuni capi di abbigliamento presso il negozio “OVS” ubicato all’interno del “Parco Commerciale Campania”, per un valore complessivo di 100 euro circa. La refurtiva interamente recuperata è stata restituita all’avente diritto. L”arrestato, verrà giudicato con rito direttissimo. 

Arzano, lavori comunali affidati alla ditta di un candidato DeMa: scoppiano le polemiche

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Arzano.  Scoppiano le polemiche dopo che si è diffusa la notizia  di un appalto comunale vinto dalla ditta della moglie di un candidato De.ma ( non eletto) alle ultime elezioni comunali.. Il cantiere del Comune dovrebbe essere avviato tra qualche giorno. Ruspe e operai per ristrutturare i bagni della struttura comunale denominata “Tela di Penelope” abbandonata da anni. A fare i lavori – così come evidenziato in determina -, sarà l’Impresa CRF Costruzioni di Melito, che a annovera come amministratore e unico dipendente la moglie di un candidato nelle liste De.Ma alle scorse elezioni comunali. Forse una mera coincidenza il fatto che si tratti proprio della consorte del candidato non eletto di De.ma (partito di maggioranza). Nel paese delle legalità e della trasparenza sbandierata a giorni alterni, a quanto pare nell’ultimo periodo sfuggono molte cose. Anche se l’affidamento e le procedure sono gestite dall’ufficio tecnico, appare incontrovertibile, se verificato, che si tratti di una discutibile vicenda che lascia comunque sconcerti. Un vicenda che non è sfuggita però al sito on-line “Arzano News”, che ha sollevato anche una serie di dubbi di natura procedurale definendola un scelta “inopportuna”. Innanzitutto, evidenziando il ribasso con la quale la ditta si è aggiudicato l’appalto pari al 37,9 % (quasi il 40%) e dell’assenza del certificato di regolarità contabile. Ora, però, anche il giallo della delibera sull’autocertificazione dei condoni edilizi. Secondo vox populi approvata ma, (beneficio del dubbio), mai pubblicata.

Raffaele Desiani

Tragedia sfiorata nell’Avellinese: ponte crolla sulla strada a causa del temporale

Un ponte e’ crollato sulla strada provinciale 150 nel comune di Teora in  provincia di Avellino: nessuna persona e’ rimasta coinvolta. E’ accaduto – secondo quanto riferiscono i Vigili del Fuoco – a causa delle forte piogge provocate da un temporale che ha interessato l’Irpinia nella tarda serata di ieri. Notevoli i disagi. Sul posto l’intervento della squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Lioni. La viabilita’ e’ assicurata da altre strade alternative. L’area e’ stata delimitata e interdetta al transito. 

Un vittima di don Barone conferma gli abusi sessuali durante i riti di esorcimo

Caserta. Riusciva a controllare direttamente la vita dei suoi adepti con dei riti. Durante gli interrogatori presso la Procura di Santa Maria Capua Vetere sono emersi dettagli choc. Le ragazze hanno ricostruito come don Barone, il sacerdote finito nel mirino dell’inchiesta, sarebbe riuscito a controllare la vita dei suoi seguaci. Le giovani hanno parlato di decine e decine di persone plagiate, convinte in confessione, durante le celebrazioni che se fossero uscite dalla “setta” per loro sarebbe stato, parafrasando la Bibbia, “pianto e stridore di denti”. Le vittime che hanno denunciato il sacerdote di Casapesenna hanno confermato le accuse, aggiungendo di sentirsi in balia del prete. Il sacerdote, secondo quanto hanno raccontato, aveva delle tecniche per tenere sotto controllo i suoi adepti. Una delle due ragazze ha confermato i palpeggiamenti, l’altra ha confermato i rapporti intimi con cui il prete l’avrebbe costretta a subire sia in Italia che in un hotel all’estero. Entrambe le giovani hanno riferito agli inquirenti di non potersi ribellare al volere del sacerdote. Una delle due oltre agli abusi sessuali ha subito anche maltrattamenti “da esorcismo”. Le botte, il collare, la costrizione a bere l’acqua nel quale il prete sputava. C’è anche la testimonianza di una 13enne riferendo che “Quando ci picchiava, credevamo che stesse percuotendo il diavolo”. Un’altra ragazza, invece “dicevo loro che era un buon prete, all’epoca pensavo questo”.

Napoli, raid a Calata Capodichino: spari contro un laboratorio di calzature

C’è l’ipotesi investigativa dei signori del racket in azione nella zona di calata Capodichino a Napoli nel quartiere Arenaccia controllato dal potente clan Contini  dove l’altro giorno è finito nel mirino un laboratorio di calzature  al civico 12/A. Tre colpi di pistola esplosi ad altezza d’uomo, e dunque potenzialmente capaci di uccidere. Tre proiettili per intimidire.  Il titolare e il figlio si trovavano ancora all’interno dell’attività. Nel giro di pochi istanti, giusto il tempo di prendere la mira e puntare alla vetrina. La buona sorte ci ha messo una mano: una fortunata coincidenza ha fatto sì che in quel momento non ci fosse nessuno, due clienti erano appena usciti ed i titolari – padre e figlio – si erano spostati nel locale retrostante. Il commando era in sella a una moto e avevano il volto coperto da caschi. I due artigiani, scampato il pericolo, hanno avvertito le forze dell’ordine che arrivate sul posto hanno repertato i bossoli che  si erano conficcati nelle pareti del laboratorio.Padre e figlio hanno raccontato di non aver subito mai minacce ne richieste estorsive. Le indagini dei carabinieri sono indirizzate sul clan Contini. Si stanno guardando le immagini delle telecamere pubbliche e private poste lungo la zona per avere riferimenti visivi utili a risalire agli autori del raid intimidatorio.

Auchan Napoli, la Camusso incontra i lavoratori

Il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, ha incontrato questa mattina le lavoratrici dell’ipermercato Auchan di via Argine a Napoli colpiti dalla decisione, annunciata dall’azienda subito dopo Pasqua, di chiudere la struttura a fine aprile. “Una multinazionale – ha affermato la leader della Cgil – deve avere il rispetto delle regole, delle persone. Che senso ha che i grandi gruppi scappino da Napoli, da Catania, dal Mezzogiorno? Che idea c’e’ del rispetto del territorio, del rapporto con le persone? Noi ce lo domandiamo difendendo la presenza, difendendo le lavoratrici e i lavoratori, la loro occupazione”. A inizio incontro, una lavoratrice ha letto una lettera alla Camusso scritta dalle dipendenti che ricostruiva le tappe della vicenda. 

Il 16 luglio Riki all’Arena del Mare a Salerno

E’ l’artista italiano che, al suo esordio, ha venduto più biglietti in minor tempo, per circa venti tappe del tour, ed è pronto a conquistare anche il pubblico di Salerno. Il 16 luglio Riki arriverà in concerto all’Arena del Mare per la gioia di migliaia di fans del cantautore rivelazione del 2017 che continua a macinare record.
A meno di un anno dal suo esordio, Riki ha al suo attivo cinque dischi di platino, tre per l’EP “Perdo le parole”, uno per il singolo “Perdo le Parole” e uno per il cd “Mania.
Cantautore rivelazione dell’edizione 2017 di Amici di Maria de Filippi, dove si aggiudica la vittoria della categoria cantanti, Riccardo Marcuzzo, classe 1992, ha debuttato il 19 maggio 2017 con l’Ep d’esordio “Perdo le parole” ottenendo il triplo disco di platino e posizionandosi al #1 posto in classifica FIMI/GfK per 11 settimane consecutive, unico cantante ad aver ottenuto questo risultato nel 2017.
I video delle sue hit su YouTube – dal lyrics video di “Perdo le parole” al più recente “Aspetterò lo Stesso” – contano oltre le 120 milioni  di views.
Rikisorprende poi i fan pubblicando, lo scorso ottobre, un nuovo album di inediti – “Mania” – certificato disco d’oro la prima settimana e successivamente disco di platino, che per tre settimane consecutive è rimasto in vetta alla classifica FIMI/GfK. “Mania” è stato anticipato dal brano “Se parlassero di noi” – anch’esso disco d’oro  – che, a poche ore dalla pubblicazione, ha esordito al #1 posto di iTunes, diventando il quarto singolo di RIKI, in soli 5 mesi, a collocarsi direttamente alla prima posizione.
Un successo inarrestabile per il giovane cantautore che in primavera si è aggiudicato il Kid’s Choice Award 2018 nella categoria Cantante Italiano Preferito e ha pubblicato  la nuova versione di Tremo (Dolce Vita), una ballad piano e voce che si è arricchita di una sezione d’archi registrata a Londra, arrangiata e diretta da Simon Hale. Da pochi giorni è uscito il video, con uno stile noir moderno ed elegante, dal sapore malinconico e un po’ decadente che vanta a pochi giorni dall’uscita  più di 1 milione di views.
I biglietti per il concerto di Riki del 16 luglio sono già disponibili al costo di trenta euro su Ticketone e nei punti vendita abituali. La data è a cura di Anni 60 produzioni.
L’appuntamento arricchisce la programmazione estiva all’Arena del Mare di Salerno, allestita da Comune di Salerno e Autorità Portuale nel Sottopiazza della Concordia, dove è già atteso il 19  luglio Massimo Ranieri con “Sogno e son desto 400 volte”. Per informazioni 089 4688156 – www.anni60produzioni.com

Alunno picchiato dai bulli: condannati preside e professori

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Quarto. Vittima di bullismo, dovranno risarcire insegnanti e Ministero dell’Istruzione. E’ la sentenza del Giudice di Pace di Napoli che crea un importante caso giurisprudenziale. Infatti il tribunale civile riconosce colpevoli dell’aggressione non chi si è reso reo dell’atto ma bensì che avrebbe dovuto vigilare ed evitare una brutta storia di bullismo. Infatti saranno i docenti di turno, la dirigenza scolastica e il Ministero dell’Istruzione a risarcire la vittima. Dovranno pagare in solido circa 4mila euro. La sentenza arriva dopo dieci anni. I fatti sono accaduti nel lontano 2008. Raffaele (nome di fantasia) frequentava la prima media ed era la vittima perfetta per i bulli: Paffuto, tranquillo, mai aggressivo ma soprattutto di buona famiglia. Per mesi è stato costretto a subire sfottò ma ad un certo punto si è passati dalle parole pungenti alle mani. In tre lo accerchiarono nel cortile della scuola, i bulli lo colpirono al naso, alla nuca e alla schiena. Nessuno si accorge di nulla, compresi gli insegnati. Il pestaggio è avvenuto proprio al suono della campanella quando tutti i ragazzi scappano via dall’aula. Un punto ritenuto fondamentale dal giudice perché i precettori responsabili “ non hanno fornito la prova liberatoria che li esonera da responsabilità per i danni cagionati dai sorvegliati, provando di non aver potuto impedire la commissione del fatto”. Infatti si parla di “colpa in vigilando del personale docente”, il giudice quindi “dichiara responsabile dell’aggressione il personale docente dipendente”.

Governo: incarico esplorativo alla Casellati

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha convocato per le ore 11.00 di oggi, al Palazzo del Quirinale, la Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati. Al termine del colloquio, le sarà conferito un mandato esplorativo-istituzionale per la formazione di un nuovo governo.

Sequestrate a Fisciano 12 tonnellate di conserva di pomodoro

I carabinieri del Reparto Tutela Agroalimentare di Salerno hanno svolto controlli nell’area del comune di Fisciano nel comparto conserviero sequestrando 12 tonnellate di conserva di pomodoro ed elevando sanzioni amministrative. Negli ultimi 12 mesi, nel corso dell’attività preventiva finalizzata a garantire una maggiore sicurezza alimentare, i militari hanno sequestrato oltre 92 tonnellate di conserva di pomodoro.