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Napoli: I poliziotti ritrovano numerosi cerchi in lega di prestigiose marche

Ieri sera gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Arenella hanno denunciato in stato di libertà B.S, 48enne, per il reato di ricettazione.
I poliziotti a seguito di attività investigativa fatta sul territorio, sono riusciti a ritrovare moltissimi cerchi per pneumatici in lega leggera di svariate marche, anche prestigiose, tra cui Jeep Renegade, Kya Sportage, Fiat 500 Toyota e altre marche , in via Umbria, nei pressi di un centro assistenza gomme.I cerchi erano occultati sotto numerosissimi pneumatici accatastati in modo confuso per un’altezza di alcuni metri.
I titolare del centro assistenza alla richiesta degli agenti non è riuscito a fornire una valida giustificazione circa la provenienza lecita dei cerchi.
L’attività è stata posta in essere a seguito dei numerosi furti di cerchi in lega leggera, quindi di elevato valore economico, che si sono avuti negli ultimi periodi.

Acerra, evaso dagli arresti domiciliari ‘beccato’ dalla polizia

Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Acerra, hanno arrestato Annunziata Antonio, 40enne , per il reato di evasione dagli arresti domiciliari.
Appena tre giorni fa era stato bloccato a bordo di una vettura, sprovvista di copertura assicurativa e giacché sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, arrestato per evasione in attesa del rito per direttissima che doveva avvenire il giorno successivo.
Il giorno 3 maggio, l’uomo si rendeva nuovamente irreperibile, per poi essere rintracciato e nuovamente denunciato per il reato di evasione.
Annunziata Antonio, in attesa di giudizio, è stato nuovamente accompagnato presso il proprio domicilio.

Afragola, pusher preso dalla polizia

Questa notte gli agenti della Polizia di Stato del commissariato di Afragola hanno arrestato Tabasco Giuseppe , 58enne, con diversi pregiudizi di polizia, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Nel corso di un’attività di polizia finalizzata al contrasto del dilagante fenomeno dello spaccio di stupefacenti nel Comune di Afragola e zone limitrofe, gli agenti hanno messo a segno un’importante operazione grazie ad una pressante e meticolosa attività informativa .
Infatti durante un controllo presso l’abitazione di Tabasco Giuseppe, i poliziotti hanno trovato nascosto nell’armadio della camera da letto, uno zainetto di colore rosa, dove all’interno c’era una busta trasparente contenente 65 dosi di marijuana, dal peso complessivo di 70.76 grammi, 6 confezioni da 5 plance di hashish, dal peso complessivo 3012,1 grammi e 3 buste, sempre di marijuana dal peso complessivo di 187,28 grammi.
Gli agenti hanno arrestato Tabasco Giuseppe e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, condotto , presso la Casa Circondariale di Poggioreale

Catturato in Germania il nuovo ras del clan Mazzarella

È stato catturato in Germania CIMMINIELLO Arcangelo, nato a S. Giorgio a Cremano il 30.01.1997, affiliato al clan Mazzarella e destinatario di un Mandato di Arresto Europeo in quanto ritenuto responsabile di associazione per delinquere di stampo mafioso. CIMMINIELLO era ricercato dal 15 febbraio scorso quando la Squadra Mobile di Napoli eseguì un provvedimento di fermo, emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, nei confronti di promotori e affiliati al clan Mazzarella operante prevalentemente nell’area orientale della città di Napoli, nel quartiere San Giovanni a Teduccio. Il provvedimento restrittivo fu eseguito quando nell’area orientale si stavano verificando una seria di episodi criminosi di chiara matrice camorristica conseguenza dell’acuirsi dell’annoso scontro tra il clan Rinaldi/Formicola e il clan Mazzarella. La cattura di CIMMINIELLO è stata eseguita dalla Polizia Tedesca a cui la Squadra Mobile di Napoli ha fornito, per il tramite del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, le informazioni utili alla localizzazione del latitante.

Caivano, al Parco Verde carabinieri e Asl per smantellare il pollaio abusivo e trovano cocaina

I Carabinieri della Tenenza di Caivano e del Nucleo Operativo Ecologico di Napoli, insieme a personale dell’ASL Napoli 2 Nord, sono intervenuti nel rione di edilizia popolare del “Parco Verde”, dove era stata segnalata la presenza di animali d’allevamento e d’affezione tenuti in condizioni precarie. All’interno delle aree di verde pubblico antistanti alle palazzine popolari e in prossimità della pubblica via, è stata riscontrata la presenza di un recinto installato abusivamente per contenere, in precarie condizioni sanitarie, 13 volatili (11 galline, un gallo, un’oca) che personale dell’ASL ha sequestrato e affidato al servizio veterinario dell’ASL Napoli 1 Centro. La Polizia Municipale ha poi provveduto a far demolire l’opera abusiva e ripristinare lo stato dei luoghi. I Carabinieri della Tenenza di Caivano, ispezionando l’area vicina al recinto abusivo hanno scoperto che, sotto una tavola di legno, c’era un avvallamento del terreno e che c’erano nascosti 2 involucri di plastica avvolti in nastro adesivo da imballaggio. Nelle 2 confezioni sono stati trovati e sequestrati 165,4 grammi di cocaina. 

Pregiudicato di Eboli tenta rapina in banca a Milano: bloccato, tenta il suicidio

Gli uomini della Squadra mobile di Milano hanno arrestato in flagranza di reato un pluripregiudicato per tentata rapina ai danni di una filiale della Bnl in via Cimarosa, a Milano. Si tratta di A.V., 69 anni, proveniente da Eboli e pluripregiudicato per reati contro il patrimonio. Nel pomeriggio di ieri, l’uomo è entrato in banca brandendo un coltello e intimando ai cassieri di consegnargli il denaro. In quel momento, c’erano un cliente e sei dipendenti: uno di loro, una donna, è riuscita a contattare il numero unico di emergenza e la Centrale Operativa ha immediatamente diramato la nota via radio. Alcuni agenti della squadra mobile in servizio in abiti civili che si trovavano in quel momento nei pressi della banca sono entrati nell’istituto di credito, seguiti poco dopo dalla polizia. Il rapinatore, che aveva già colpito la stessa banca nel 2003, si è sentito braccato e ha cominciato a ferirsi, infliggendosi con il coltello dei colpi alla gola. Un agente della Squadra mobile lo ha disarmato ferendosi a sua volta alla mano. A.V., trasportato in codice giallo all’ospedale San Carlo è stato dimesso con sette giorni di prognosi. Risponderà di tentata rapina aggravata e lesioni aggravate. 

Aiwaa e Jungla Est al Dum Dum Republic di Paestum

Madre terra e spiritualità, arte e amore, fusioni di suoni elettronici, etnici e mistici sciamanici. Musica per ballare ma anche per l’anima. Sarà uno straordinario live set al tramonto, quello in programma al Dum Dum Republic per domenica 6 maggio. On stage, protagonista dell’arena che sorge sul mare, sarà Aiwaa, dj e producer che si sta facendo notare in tutta Europa, capace di fondere strumenti acustici ed elettronici, con influenze orientali che incrociano la cultura indiana e andina. Sonotrame sonore seducenti, quelle di Aiwaa, che fonde nella sua arte un melting pot multietnico, lui di origini colombiane, ma ormai di casa a Madrid e dj resident del Something Slow di Berlino.
Un viaggio ipnotico, sulla sottile linea di confine tra mistico e spirituale in una prospettiva, però, futuristica. Aiwaa porta con sé un nuovo stile di musica che tenta di condividere il più possibile in tutta Europa ed è il fondatore di  “Nomadas”, una delle più importanti e popolari feste delle capitale spagnola.
In apertura, invece, le vibrazioni afro, tropical ed electronics travolgeranno la pista con Jungla Est, live set collettivo che riunisce il dj e music selector Ant Aka A-Tweed, che si muove in un range sonoro che spazia dal soul al funk, all’afrobeat, con un groove raro e un funk molto tropical. In un mash up dirompente, a far esplodere il floor, si aggiungerà la world music e il beat selvaggio di Mondo Cane – World Wild Beatz.
Annunciato, invece, uno dei concerti di punta della stagione estiva, quando faranno tappa al Dum Dum, i con il “Manifesto Tropical Summer Tour”, in cartellone il prossimo 17 giugno.
LA CAMPAGNA ECOSOSTENIBILE DEL DUM DUM: Milions of hearts for one Earth
Da alcune settimane, in occasione dell’Earth Day, la Giornata Mondiale della Terra, un evento che coinvolge il mondo intero e che induce a riflettere sulla disastrosa situazione ambientale del nostro pianeta, di cui tutti noi siamo responsabili, consapevoli o meno, il Dum Dum Republic ha lanciato la sfida “Non chiedere la cannuccia”, che si aggiunge alla visione green che dalla fondazione anima la filosofia del beach club. “Riesce difficile affermare che il nostro stile di vita “usa e getta” non è più sostenibile, che la terra che ci ospita per il breve passaggio della nostra vita non può reggere la follia di un sistema di produzione, volto solo alla ricerca del profitto, incurante dei danni irreversibili all’ambiente, ma tutti siamo chiamati in causa, attraverso i comportamenti quotidiani a ridurre il peso  dei rifiuti, ad avere cura del nostro habitat. Nell’occasione lanciamo la nostra sfida: non chiedere la cannuccia! Per quanto essa sia diventata un oggetto del nostro immaginario all’apparenza innocuo, la cannuccia, nella sua tragica inutilità, rappresenta per l’ecosistema una sciagura mostruosa, responsabile dell’inquinamento delle spiagge, dei mari e della strage di  specie animali. Aiutaci: siamo milioni di cuori su una sola terra, e non abbiamo un Pianeta di riserva, o forse un giorno sarà possibile, imbarcarci su navicelle spaziali verso Marte, ma sarà un triste esodo per i terrestri. Dubito che  troveremo alberi di ciliegie rosse come labbra da baciare, a  dirci che l’estate è ritornata”.

Bike Festival al Bosco di Capodimonte. Domenica 6 maggio ingresso gratuito

Domenica 6 maggio, ingresso gratuito al Museo e Real Bosco di Capodimonte, come ogni prima domenica del mese.
Il Real Bosco di Capodimonte (praterie del Cellaio) ospiterà per la prima volta il  Napoli  Bike Festival, giunto quest’anno alla settima edizione con numerosi appuntamenti per famiglie e bambini all’insegna della mobilità sostenibile. Sempre sulle praterie del Cellaio lo Giornata Mondiale della Risata (ore 10.30) a cura di GenteGreen e associazione Yoga della Risata, mentre sul Belvedere (ore 11.30) Tuketetù: lezioni sulla tradizione orale popolare campana e sull’uso di strumenti tipici a cura di Associazione MusiCapodimonte. 

Il Tir perde il carico sulla A16: ferito l’autista

 

I vigili del fuoco di Grottaminarda, subito prima della mezzanotte di ieri, sono intervenuti per un incidente stradale avvenuto sull’autostrada A16, in direzione Napoli, tra Grottaminarda e Benevento: un autoarticolato di una societa’ di Nola , che trasportava materiale meccanico, guidato da un uomo di colore di 48 anni, per cause ancora in corso di accertamento, ha urtato violentemente contro un muro laterale perdendo il carico e tutto il gasolio contenuto nel serbatoio. Il mezzo ha quasi totalmente bloccato le corsie di marcia compresa quella d’emergenza. I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza l’area e l’automezzo. L’ autista, rimasto ferito, e’ stato affidato alle cure dei sanitari del 118 che hanno provveduto al suo trasporto in ospedale. 

Ruba la statua in bronzo dalla fontana della piazza:denunciato

Ieri sera, i Carabinieri della stazione di Capua, a Portico di Caserta, insieme a personale dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Capua, hanno denunciato in stato di libertà, per furto aggravato, un quarantaduenne di San Prisco. L’uomo, nella notte del 4 maggio scorso, ha asportato una statua in bronzo di kg. 50 circa, collocata a bordo della fontana di piazza Medaglie d’Oro a Capua. L’opera, recuperata dai carabinieri, è stata restituita alla città di Capua.

Santa Maria la Carità: custodiva ‘erba’ in casa: finisce ai domiciliari

I Carabinieri della Stazione di Sant’Antonio Abate hanno arrestato in flagranza Giovanni Corso, un 33enne di Santa Maria la Carità, già noto alle forze dell’ordine per reati di droga, resosi responsabile di detenzione di sostanza stupefacente a fini di spaccio. Nel corso di perquisizione domiciliare è stato trovato in possesso di circa 50 grammi di marijuana, suddivisa in confezioni. L’arrestato è ora sottoposto ai domiciliari in attesa di rito direttissimo.

Caserta, Juve Stabia: ‘A Reggio per mantenere il quarto posto’

 il tecnico della Juve Stabia, Fabio Caserta ha anticipato i temi della gara di domani a Reggio Calabrai, ultima della regular season che può dare alle Vespe il quarto posto nella griglia play off:” La squadra ha lavorato bene, come ha fatto anche nelle scorse settimane. Vogliamo andare a fare una grande partita su un campo difficile. La Reggina vorrà fare la gara per conquistare gli ultimi tre punti davanti al suo pubblico. I ragazzi conoscono l’importanza di questa partita. Loro hanno fatto una grande partita anche contro la Sicula Leonzio. Non credo che tra noi ci siano seconde linee, abbiamo qualche acciaccato, ma dobbiamo cercare di recuperare quanta più gente possibile. C’è ovviamente chi gioca di meno, ma può avere più stimoli. Pensiamo prima a domani e poi ai playoff. La squadra ha trovato un’identità, anche se abbiamo cambiato modulo in relazione agli avversari. Non sono importanti i moduli, ma l’atteggiamento dei ragazzi. Mezavilla ha avuto momenti in cui non è stato al 100 per 100 ed è stato penalizzato, in quanto uomo di esperienza, ma nel girone di ritorno ha fatto grandi cose. Alla fine si può dire che ha fatto un buon campionato, come anche La Camera; farà piacere rivederli. Mi sento più con Mezavilla, sono contento che la loro squadra si sia salvata. Sarà una partita vera a tutti gli effetti, noi non giochiamo mai solo per il pareggio. La Reggina non regalerà nulla, giustamente. Dobbiamo cercare di andare lì per prendere i 3 punti. Il nostro obiettivo è arrivare quarti sul campo, il Matera, senza penalizzazioni, avrebbe 1 punto più di noi. Il quarto posto permette di riposare per 4 giorni in più, saltando un turno ai playoff. Dobbiamo fare l’ultimo sforzo, poi ci ricompattiamo in vista dei playoff. Lì non c’è una favorita, è un torneo a parte. Se faccio mente locale ripensando a tutti i problemi e le difficoltà che abbiamo avuto, posso dire che non mi aspettavo un piazzamento come questo, anche se ci speravo. Il merito in ogni caso è tutto dei ragazzi. Devo ringraziare anche tutto lo staff tecnico, che mi sopporta, e tutta la società. Aspettiamo comunque l’ultima gara prima di tirare le somme. Ora vogliamo finire più in alto possibile, tutti vorrebbero arrivare a Pescara, ma manteniamo i piedi per terra. Non possiamo sapere cosa succederà. Dobbiamo essere fieri di far parte dei playoff. Non si possono paragonare anno diversi, l’importante è la progettazione, non quanto si spende. Un risultato non si ottiene solo con i calciatori. Sono rimasto qui perché qui ho trovato veri valori. Ho trovato delle persone che mettono in secondo piano l’aspetto economico. A Castellammare c’è gente per bene che lavora per un bene comune, questa è la forza della Juve Stabia. Quando le vespe sono andate in serie B, non credo fosse la squadra più forte, ma quella che aveva più voglia. Viceversa quando siamo retrocessi, forse il gruppo non era coeso, la responsabilità era mia, in quanto capitano. Tornando a quest’anno, con un buon atteggiamento, si possono fare grandi cose”.

Ivano Cotticelli

Terzigno, teneva ‘erba’ nascosta nei barattoli del caffè: ai domiciliari

Terzigno: droga nei barattoli del caffe e in scatole di biscotti. Carabinieri arrestano un 57enne
I Carabinieri della Stazione di Terzigno hanno arrestato Alfredo Rinaldino, un 57enne del luogo già noto alle forze dell’ordine che si è reso responsabile di detenzione di stupefacente a fini di spaccio.
Nel corso di perquisizione nella sua casa in via Luigi Boccia i militari dell’Arma lo hanno trovato in possesso di 1,066 kg. di marijuana, parte in confezioni e parte sfusa, un bilancino di precisione e materiale vario per il confezionamento. La droga era tenuta in barattoli di caffè e in scatole di biscotti per bambini trovati in una stufa a gas e nel box auto. Dopo le formalità di rito l’arrestato è stato sottoposto ai domiciliari.

Legambiente: ‘Sarno 20 anni dopo la tragedia, lezione non imparata’

Sarno.La realizzazione di una rete di circa 20 km di canalizzazioni e un sistema di 11 enormi vasche di raccolta costato oltre 400 milioni di euro, quasi 2,5 la spesa iniziale prevista di 161 milioni di euro e oggi, causa il vuoto legislativo, sono lasciati senza senza manutenzione e ostruiti da fango, terreno e dove si sono accumulati rifiuti di ogni genere. Appare inoltre evidente come il solo ricorso al mero calcolo idraulico per la realizzazione delle opere e degli interventi di mitigazione non è più sufficiente ma anzi potrebbe rivelarsi addirittura controproducente. La denuncia arriva da Legambiente che a vent’anni da quel 5 maggio del 1998, quando un immane disastro spazzò via i comuni campani di Sarno, Siano, Quindici, Bracigliano e San Felice a Cancello, causando la morte di 160 persone- di cui 137 nella sola cittadina sarnese – ha presentato il dossier ‘Fango – il modello Sarno vent’anni dopo’. Un approfondimento per analizzare le cause di quella tragedia, le conseguenze e gli sviluppi giuridici, ma soprattutto per capire cosa è successo in questo lungo lasso di tempo; quali sono state le soluzioni messe in campo per fronteggiare il rischio – non solo nelle aree interessate ma più in generale nell’intero Paese – e se le cause che hanno contribuito all’amplificazione della tragedia sono state estirpate o meno.Appare subito evidente, secondo Legambiente che Sarno ha insegnato poco o nulla a un paese, l’Italia, che com’è noto presenta un elevato rischio sia idrogeologico che sismico. Fenomeni franosi, smottamenti e esondazioni interessano ben l’88% dei comuni italiani (sono 7.145 classificati a elevato rischio) e solo per fronteggiare i danni provocati da questi eventi estremi, tra il 1944 ed il 2012, sono stati spesi circa 61,5 i miliardi di euro. Secondo i dati di ‘Italia sicura’, il nostro Paese è anche tra i primi al mondo per risarcimenti e riparazioni dei danni da eventi di dissesto: dal 1945 l’Italia paga in media circa 3,5 miliardi all’anno. Rispetto a questo scenario la Campania si inserisce in maniera lineare nella complessità della situazione: sono 503 (il 91%) quelli in cui ricadono aree classificate a elevato rischio idrogeologico; territori dove convivono con il rischio oltre 544mila persone . La provincia più a rischio è quella di Salerno dove sono esposti quotidianamente al rischio 214.371 persone (il 39,4% della popolazione a rischio della regione), seguita dalla provincia di Napoli (149.865 persone pari al 27,5%), Caserta (77.208 abitanti pari al 14,2%), Avellino (70.533 pari al 13%) ed infine Benevento (32.313 pari al 5,9%) .”La tragedia di Sarno ha fatto da spartiacque in Italia anche rispetto alla legislazione in materia, ma purtroppo ci ha insegnato poco – spiega Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente -C’è ancora una forte discrepanza tra le evidenze, la conoscenza, i danni, le tragiche conseguenze del rischio idrogeologico nel nostro Paese e la mancanza di un’azione diffusa, concreta ed efficace di prevenzione sul territorio nazionale. A vent’anni da quella tragedia è ormai evidente che occorre un approccio diverso basato su politiche urbanistiche e territoriali di adattamento al clima per ridurre gli effetti devastanti che frane e alluvioni continuano ad avere sul nostro territorio, come ad esempio la delocalizzazione degli edifici più a rischio. Ma serve anche un’efficace azione di prevenzione che passa inevitabilmente attraverso la diffusione di una cultura della convivenza con il rischio, attraverso piani comunali di emergenza di Protezione Civile adeguati e aggiornati e attività di formazione e informazione per la popolazione sui comportamenti da adottare in caso di allerta”.Nel dossier di Legambiente viene messo in luce come le piogge che si erano abbattute in quelle ore su quei territori, seppur intense, non erano tali da giustificare un disastro del genere. Cos’è allora che ha contribuito all’innescamento di una colata di circa due milioni di metri cubi di fango? Forse il fatto che le pendici delle montagne nell’area di Sarno erano state soggette a continui incendi nel corso degli anni (nel censimento del 1990 fu registrato un calo della superficie boschiva rispetto a otto anni prima del 13,4%); oppure che i canali di impluvio della montagna erano quasi completamente scomparsi. Già nel 1993 Legambiente aveva denunciato il rischio di frane che incombeva su tutta l’area.Non ha giovato sicuramente il fatto che quella che era l’oasi felice dell’Agro sarnese-nocerino, in piena Campania Felix, è stata negli ultimi cinquant’anni una terra martoriata dal sacco edilizio e dall’abusivismo edilizio. Le stesse dinamiche e le stesse cause che avevano agito in passato sono continuate e perpetrate fino ai giorni nostri. Negli ultimi 20 anni, nei comuni di questo comprensorio, sono state oltre 27mila, secondo le stime delle forze dell’ordine, le persone denunciate per abusi edilizi, in pratica il 10% della popolazione residente. In otto dei comuni dell’Agro (Angri, Bracigliano, Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Sarno, Scafati, Siano e Roccapiemonte) a seguito dei tre condoni (L. 47/1985, 724/1994 e 269/2003) Legambiente ha censito ben 24.420 richieste di sanatoria: sostanzialmente una nuova città di medie dimensioni tutta da rimettere in regola. I più solerti i cittadini di Sarno che hanno presentato 6.386 richieste. Tenuto conto che la popolazione sarnese residente si attesta da anni sui 31mila abitanti, praticamente 1 cittadino su 5 ha chiesto di essere ‘condonato’. Negli stessi comuni sono state infatti emesse 4091 ordinanze di demolizione negli ultimi dieci anni e di queste risultano eseguite appena l’uno per cento. Vista l’elevata pericolosità presente sul territorio e l’effettiva lungaggine dei tempi per realizzare le opere necessarie a mitigare il rischio idrogeologico a livello regionale, Legambiente nel dossier ha effettuato anche un monitoraggio per misurare il livello di trasparenza, accessibilità e sensibilizzazione dei piani di protezione civile nei 39 comuni del Bacino del Sarno. “Il piano di protezione civile è uno strumento necessario per la corretta pianificazione e gestione dell’emergenza e dovrebbe essere uno strumento largamente diffuso e conosciuto dalla popolazione, ma non è affatto così – sottolinea Mariateresa Imparato, presidente di Legambiente Campania – La nostra indagine, effettuata sui siti istituzionali dei comuni dell’area, evidenzia che solo in 14 di questi, pari al 35%, il piano è immediatamente visibile e accessibile in home page. Nei restanti comuni il link non esiste o non è facilmente individuabile. Insomma, è tutt’altro che semplice per un cittadino conoscere i rischi del proprio territorio e come portarsi in caso di pericolo. E non c’è nessun alibi per le amministrazioni campane, visto che sono state beneficiarie di oltre 15 milioni di fondi comunitari destinati alle emergenze idrogeologiche con gli strumenti di prevenzione: piani di emergenza, strutture operative comunali, attività di informazione e addestramento delle comunità. Questo non è più possibile perché come dimostra la tragedia di Sarno e le tante altre che si sono succedute in questi ultimi vent’anni, si paga sempre con gli interessi quello che ieri abbiamo trascurato”.

Torre Annunziata: due pusher finiscono in carcere

I Carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata hanno dato esecuzione a 2 Ordini di Carcerazione emessi dalla Procura Generale di Napoli per associazione finalizzata al traffico di droga, arrestando Mario Nastri, un 39enne di Boscotrecase già noto alle forze dell’ordine, che dovrà scontare 6 anni e 8 mesi di reclusione e Giuseppe Solimeno, un 47enne di Torre Annunziata già noto alle forze dell’ordine, che dovrà scontare 3 anni e 9 mesi di reclusione. Dopo le formalità di rito i 2 sono stati condotti nella Casa Circondariale di Poggioreale.

Portici, ferisce la convivente e la rinchiude in casa: arrestato

Prima ferisce la convivente con una coltellata, poi la rinchiude in casa impedendole di uscire: per questo un 32enne, gia’ noto alle forze dell’ordine, e’ stato arrestato a Portici . L’episodio e’ accaduto la sera del 3 maggio quando l’uomo ha aggredito la convivente di 49 anni con un coltello, nella abitazione che divide con lei, procurandole ferite alla mano destra guaribili in sei giorni. Quindi l’ha rinchiusa in casa ed e’ scappato, portandole via il telefono cellulare. Solo ieri la donna e’ riuscita a liberarsi e a recarsi alla locale stazione dei carabinieri per sporgere denuncia. Nel corso di una perquisizione domiciliare, i carabinieri hanno sequestrato due coltelli e circa venti grammi di hashish. L’uomo e’ stato arrestato e condotto nel carcere di Poggioreale; dovra’ difendersi dall’accusa di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, sequestro di persona e detenzione di sostanza stupefacente.

Napoli: Adl parla di arbitri, scudetto e futuro

La sudditanza nei confronti della Juve esiste? “Certo che sì, perché la Juventus appartiene alla famiglia più potente d’Italia – dice de Laurentiis – con Calciopoli sarebbero dovuti andare giù pesanti, invece non è successo niente. Volete che si mettano contro gli Agnelli, contro la Fiat, contro il potere? Prima di farlo ci pensano su 20 mila volte. Ma il problema degli arbitraggi sbagliati riguarda tutta l’Europa”. Nicchi “lui difende la casta, difende la sua posizione. La verità è che gli arbitri non dovrebbero stare nella Figc, dovrebbero essere assunti come liberi professionisti e dopo tre errori dovrebbero essere sospesi”. Sul Napoli: l’avvio anticipato ha fatto sì che il carburante si esaurisse ad aprile. Avremmo potuto evitare questo calo se fossero stati utilizzati tutti i giocatori della rosa. Avremmo potuto far riposare qualche giocatore per tenerlo fresco per il finale. Non è stato così. Se non si fosse fatto male Ghoulam non avremmo mai scoperto che Mario Rui è un buon giocatore”. E su Sarri:” Io non avrei mollato le coppe europee”, ammette de Laurentiis, poi che poi sull’allenatore dice: “se alla fine vorrà rimanere per me sarà un grande piacere. Se qualcuno, poi, dovesse pagare la clausola rescissoria, a quel punto non potrei fare niente. Ma se lui volesse andare via a prescindere, significherebbe che non ha più motivazioni e dovrò prendere atto di questo. Attenzione, però, io non rinuncio ai miei diritti e quindi alla clausola”. Sostituiti? “È dallo scorso ottobre che stiamo valutando una serie di tecnici, abbiamo visto gente in Portogallo, Spagna, Francia, Germania, Russia e anche in Italia se si volesse continuare col modulo ci sarebbe Giampaolo. Se si volesse spingere sull’acceleratore e prendere un innovatore con variabili possibili di gioco, potrebbe esserci Simone Inzaghi. A Spalletti non ci ho mai pensato se non tre anni fa, ma era incasinato con lo Zenit. Conte? È un amico, un bel colonnello che non fa fiatare più nessuno e che detta regole particolari. Secondo me Sarri rimane e se non volesse ho alternative altrettanto valide”.

Torre del Greco, l’ultimo saluto a Tresa con l’abito da sposa

Torre del Greco. Si sono celebrati ieri i funerali della 28enne deceduta a seguito di un incidente stradale. La chiesa del Carmine gremita di persone ed una piazza colorata da palloncini bianchi hanno salutato Teresa Trematerra per l’ultima volta. Lo stesso bianco dell’abito da sposa che avrebbe dovuto indossare la prossima estate ma che invece l’è stato messo per l’ultimo viaggio. Il parroco nell’omelia ha ricordato Teresa come una ragazza sempre solare, una ragazza che sapeva sorridere anche nei momenti di difficoltà. “Una donna che amava la vita. Questa tragedia ci squarcia il cuore ma è in questi momenti che la fede ci viene in soccorso”. A rompere il silenzio il pianto del fidanzato e la disperazione della mamma. Presente anche un gruppo di colleghi pugliesi. Teresa era impiegata in un negozio proprio in Puglia. I colleghi pugliesi le hanno fatto una dedica, una delle più belle: “Il tuo sorriso era la tua più grande forza e noi abbiamo avuto la fortuna di conoscerlo. Vai piccola guerriera, ora mostralo a tutti gli angeli lassù, noi lo porteremo custodito nei nostri cuori”. Intanto proseguono le indagini per comprendere la dinamica dell’incidente in attesa del risultato dell’esame autoptico. La polizia strada di Avellino è intervenuta per effettuare i rilievi dopo l’impatto. Rilievi saranno effettuati anche sul veicolo sul quale era a bordo Teresa per capire se possa essersi verificato un guasto meccanico che abbia portato la macchina fuori dalla carreggiata.

Due minorenni di Scafati rubano scooter a Piano: presi

Piano di Sorrento. Sedicenne ruba scooter insieme a complice 13enne. il più grande porta nelle tasche cocaina e hashish. un 56enne si aggira per la penisola con centraline per auto scodificate…
I Carabinieri della Stazione di Piano di Sorrento hanno arrestato per furto aggravato un 16enne di Scafati  che insieme a un 13enne aveva rubato lo scooter di un insegnante della Scuola Media “Buonocore Fienga”.
Nel corso di perquisizione personale il 16enne è stato trovato in possesso di 2 grammi di hashish e 2 di cocaina nonché di arnesi atti allo scasso, che gli sono stati sequestrati insieme agli stupefacenti.
Nel contesto operativo i militari dell’aliquota Radiomobile hanno denunciato anche un 56ene di Angri già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio.
L’uomo è stato fermato per controlli mentre transitava a bordo di una vettura per la località Seiano di Vico Equense venendo trovato in possesso di arnesi atti allo scasso e di 2 centraline scodificate per Fiat Panda, di solito vengono usate per sostituirle a quelle installate sulle vetture e bypassare i sistemi di protezione antifurto.

Pallavolo giovanile, spettacolo assoluto al ”Costa di Sorrento”

Più di trenta partire in tre giorni, più di duecentocinquanta partecipanti da diverse regioni italiane. Sono i numeri importanti della quarta edizione del torneo giovanile di pallavolo “Costa di Sorrento” che si è svolto dal 29 aprile al 1 maggio a Sorrento. Dal Friuli alla Sicilia, dal Lazio alla Campania, passando per l’Umbria, sono state quattordici le squadre che hanno regalato spettacolo, con le finali conclusesi quasi tutti al tie-brak. La manifestazione è stata curata dall’associazione leader nel turismo sportivo Sud Eventi in collaborazione con la Top Level Travel Tour Operator. Il Marino Pallavolo ha vinto nella categoria Under 13 femminile, l’Olimpia Roma nell’Under 14 femminile, la società Carotenuto Sant’Agnello ha trionfato nella categoria Under 16 femminile e la Torriana nell’Under 18 femminile. Vittoria, infine, nell’unica categoria maschile, l’Under 16, per il Carotenuto Sant’Agnello. Molto apprezzata è stata la manifestazione di apertura sulla terrazza piscina del “Bleu Village”, dove le squadre ospitate hanno avuto modo di presentarsi e sentirsi parte di questa kermesse in un clima festoso e quasi vacanziero, alternando presentazioni a giochi da animazione-villaggio, condotta da Antonello Ardovino, giovane futura promessa di X Factor. «Ancora una volta il binomio sport e turismo conferma d’essere vincente. – dichiarano il presidente della Sud Eventi, Nello Malafronte, e Mariangela Russo, membro dello staff organizzatore – E’ stata una tre giorni molta intensa che ha visto tanti sportivi, ma soprattutto sportive, divertirsi in uno scenario unico come quello della Penisola Sorrentina. Già quest’anno abbiamo avuto numeri importanti e confidiamo in una crescita ulteriore».