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Napoli, nuova stesa a San Giovanni a Teduccio

Napoli. Nuova stesa a san Giovanni a Teduccio. La guerra di camorra tra i Rinaldi-Reale da una parte con le famiglie federate e i Mazzarella -D’amico dall’altra non conosce tregua. E così anche nella tarda serata di ieri c’è stata l’ennesima plateale esibizione dei pistoleri dei clan. Alcuni colpi di arma da fuoco sono stati infatti esplosi ieri sera, intorno alle 22.30, tra via Ferrante Imparato e via Ottaviano, a poca distanza dal rione Pazzigno. Sul posto la polizia per i rilievi. Secondo le testimonianze dei residenti i colpi sarebbero stati almeno sei, tutti verso l’alto.Non ci sono stati danni a persone o cose.

 

Quindicenne ferita a colpi di forbici da un branco di coetanee per un ‘like’ sotto la foto di un ragazzo

Aggredita con le forbici da un branco di ragazzine violente per una incredibile storie di malintesi tra giovani e per un “like sbagliato”, sotto la foto di un ragazzo, postato però da una amica. Ora la ragazzina che ha soli 15 anni da una settimana non esce di casa: ha paura di essere di nuovo aggredita. Intanto ha riportato varie ferite alla nuca, al torace e al braccio. I medici le hanno applicato ben venti punti di sutura. E’ accaduto a Casoria  la scorsa settimana. E solo ora la signora M. D.R. ha voluto far sapere cosa è accaduto dopo aver presentato una denuncia alla polizia. Le ragazzine, alcune delle quali provenienti da Casavatore sono state tutte identificate e denunciate presso il Tribunale per i Minori e in attesa delle decisioni sono state riaffidate ai genitori. Alcune di essere si sono pure vantate di essere legate a una nota famiglia camorristica di Casavatore. Fatto sta che la 15enne di Casoria ha subito un’aggressione violentissima davanti alla mamma, al fratello minore di 10 anni e a un’amica della mamma ( la donna aveva la sua ultima nata di soli due anni tra le braccia) che avevano cercato invano di togliere la ragazzina dalle  “grinfie” di quelle scatenate coetanee. Una storia fatta di minacce prima attraverso i social e poi con un appuntamento chiarificatore e che invece si è trasformato in un’aggressione a colpi di forbici. E ora quella ragazzina continua a chiedere: “Mamma perchè mi hanno fatto tutto questo?”. Non sa darsi una spiegazione per un innocente like postato sotto la foto di un ragazzo.

 

 Rosaria Federico

@riproduzione riservata

Maradona: ‘Ferlaino tolse il sorriso a Napoli’ E su Sarri: ‘Un signore, mi ha dato una lezione di umiltà’

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Diego Armando Maradona attacca l’ex presidente del Napoli Corrado Ferlaino su Facebook (“tolse il sorriso a Napoli”) e spiega che si arrabbia quando il Napoli perde. Un giorno, dice ancora sul social, “mi siedero’ a parlare con l’attuale presidente, De Laurentiis”. L’ex asso argentino ha pubblicato un post sul suo profilo ufficiale, che parte dal racconto delle difficolta’ del suo Napoli, che si allenava al centro Paradiso di Soccavo. Il post è accompagnato da un video sulle attuali condizioni di degrado e abbandono del centro sportivo di Soccavo.: “Vorrei spiegare – scrive Maradona – per bene la questione del centro sportivo del Napoli, a Soccavo. L’Inter e il Milan avevano campi in erba sintetica per allenarsi con la pioggia e la neve, mentre noi usavamo sempre lo stesso campo, che era praticamente di cemento. Chiedemmo alla Puma gli scarpini piu’ imbottiti che avevano, per non romperci i tendini di Achille. Io stesso mettevo della gommapiuma sotto i talloni. Eppure, quando chiesi a Ferlaino di costruire una palestra coperta, mi rispose di no, che costava troppo. La palestra del Milan era enorme e aveva persino una piscina riscaldata. Noi invece avevamo una vasca idromassaggio che funzionava a intermittenza. Percio’, quando vedete Ferlaino, non lasciatelo tranquillo, perche’ tolse il sorriso al Napoli. Perche’ a quell’epoca una palestra si sarebbe potuta fare quasi gratis, in cambio di pubblicita’. Ma lui non volle”. Maradona chiude con un saluto a Sarri: “ne approfitto – scrive – per salutare l’attuale allenatore, Maurizio Sarri, un Signore che mi diede una lezione di umilta’ quando ebbi da ridire su di lui e sul suo operato: la famiglia Maradona gliene sara’ per sempre grata”. 

Elezioni: nel Napoletano si candida una 90enne, con i Verdi

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La passione politica non ha eta’: lo prova la lista dei Verdi a Qualiano, hinterland a nord di Napoli, dove tra i candidati figura anche la novantenne Candida Sabatino, abbinata al giovane ventenne Tommaso Grimaldi. A renderlo noto e’ il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, che ha partecipato alla presentazione dei candidati dei Verdi di Qualiano con il capigruppo del Sole che Ride Giovanna Giglio, i consiglieri comunali Verdi di Giugliano Giuseppe d’Alterio e Aniello Cecere e il portavoce locale Giovanni Sabatino. “E’ uno straordinario esempio di passione civica – ha commentato Borrelli – che vogliamo trasmettere a tutti i cittadini che andranno al voto per le elezioni amministrative del prossimo 10 giugno. La signora Sabatino si e’ anche iscritta al Sole che Ride e ha deciso di scendere in campo per rinnovare la vecchia politica”. 

Spal-Benevento 2-0: prevalgono le motivazioni vere

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Il Benevento sta bene, nonostante le molte assenze, ha un’identità ora, con De Zerbi. Fa il gioco. Viola e Sandro dettano il gioco, sui lati Letizia fa meglio di Gyamfi che litiga spesso con il pallone. Ci sta. Per una ventina di minuti il match non decolla. Poi la Spa accelera. Un pallone filtrante manda in porta Antenucci, giudicato in posizione irregolare.

Ma al 25′ sfrutta al meglio la sbavatura della catena difensiva di destra, Sagna e Djimsiti perdono le distanze, Antenucci si inserisce e arriva fino a Puggioni che in uscita tocca il tiro a colpo sicuro sulla traversa. Il primo ad arrivarci è Paloschi che di teta infila la porta vuota. Uno a zero, il Benevento accusa il colpo. Poco prima aveva svelato le ansie emiliane quando Gomnis era uscito al limite della sua area per anticipare Iemmello e fare una sciocchezza, rimettere di piede la palla in mezzo all’area per evitare il corner. Una punizione di Viola aveva trovato il portiere d’ebano pronto al balzo felino, molto coreografico ed apprezzato.
Questo il pil dei primi 45′, dominati dalla pressione psicologica della Spal.

In copia carbone, la ripresa. Sterile possesso palla ospite, lasciato volutamente dagli estensi, che cercano di sfruttare ogni minima sbavatura. Djimsiti lasciato libero di impostare, non è la specialità della casa, Vicari cancella la pertica maliana in area di rigore, l’attenzione è tutta sulle fasce, dove però Mattiello e Costa controllano con attenzione Letizia e Gyamfi. E’ quindi molto normale che – a ritmi lenti per via del caldo – gli avvocati difensori facciano meglio dei pubblici ministeri. Se il Benevento fa quantità, la Spal sgancia bombe intelligenti. Due, per la precisione: al 9′ Kurtic svetta e Puggioni si distende nella parata più difficile. Poco meno di mezz’ora dopo, Antenucci fila via al debuttante in A Luca Sparandeo e cade in area, sentendo addosso le mani del difensore. Il fallo comincia fuori area, ma il Var non interviene. Rigore per il 2 a 0 finale.

Promozione: ecco le magnifiche quattro

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E’terminata con le finali di girone la prima fase playoff. Sono rimaste in lizza quattro squadre, destinate a giocarsi domenica prossima due posti per l’Eccellenza in partita secca. Le sfide saranno: Villa Literno-Santa Maria Cilento e Virtus Ottaviano-Grotta.

PROMOZIONE GIRONE A – FINALE PLAY OFF

Villa Literno – Virtus Goti 3-0 (1′ e 14′ Borrelli, 52′ Basso) FINALE

PROMOZIONE GIRONE B – FINALE PLAY OFF

Virtus Ottaviano – Isola di Procida 1-1 (91′ Cibelli(I), 104′ Varriale(V)) (NOTE: al 60′ espulso Saggese(V), al 95′ espulso Ianniello(V), al 114′ espulso Lubrano(I)) d.t.s.

PROMOZIONE GIRONE C – FINALE PLAY OFF

Grotta – Paolisi -0 (4′ Volzone)

PROMOZIONE GIRONE D – FINALE PLAY OFF

Santa Maria Cilento – Campagna 2-1 (5′ Di Giacomo(C), 8′ e 86′ rig. Piccirillo(P))

Eccellenza: Afragolese e Agropoli agli spareggi nazionali

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Nell’anticipo di ieri, era finita 3-3 la sfida Afragolese-Puteolana, valida per la finale playoff del girone A. Nella finale del girone B, l’Agropoli ha superato ai supplementari il Nola per 1-0, gol realizzato dal 119′ da Di Deo su calcio di rigore (dieci minuti prima c’era la stata l’espulsione dell’agropolese Guadagno). L’Afragolese affronterà nel primo turno degli spareggi nazionali i siciliani del Sant’Agata. L’Agropoli, invece, dovrà vedersela con la molisana Vastogirardi.

Serie C: regolamento e incroci nei Playoff e Playout

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PLAYOFF

La stagione regolare in Serie C è terminata. Quest’oggi ci sono state le ultime partite della stagione che hanno decretato la classifica finale. Nel girone C a trionfare è stato il Lecce che torna in serie B dopo tanti anni. Alle spalle dei salentini ci sono 9 squadre che si giocheranno i playoff per la promozione. Catania, Trapani e Juve Stabia scenderanno in campo nei turni successi, mentre Cosenza-Sicula Leonzio, Monopoli-Virtus Francavilla e Casertana-Rende sono le tre partite che si disputeranno venerdì 11 maggio valide per il primo turno della fase playoff dei gironi. Da questo primo turno usciranno le tre formazioni che insieme alla Juve Stabia si giocheranno il secondo turno della fase playoff gironi. Le Vespe, piazzatesi al quarto posto, giocheranno contro la squadra peggio classificata, mentre le altre due si affronteranno sul campo della squadra meglio classificata.
Una volta superato il playoff del girone, avrà inizio il playoff nazionale e dunque scenderanno in campo le seconde e terze classificate di ogni girone più la vincitrice della Coppa Italia, ovvero l’Alessandria. Al primo turno nazionale accedono le 6 squadre che hanno superato la fase del playoff del girone, le terze classificate dei rispettivi gironi e appunto la vincitrice della Coppa Italia serie C. In questa fase saranno previste teste di serie (ovvero le terze classificate dei gironi) e ci saranno match di andata e ritorno. In caso di parità andrà avanti la squadra piazzata meglio nella regular season.
Al secondo turno nazionale, invece, prenderanno parte le 5 vincitrici del primo turno e le tre seconde classificate nei gironi. Anche in questo caso saranno previste delle teste di serie( tutte le seconde classificate e la migliore piazzata in campionato tra quelle che hanno superato il turno).
Stesso regolamento del primo turno in caso di parità per accedere alla Final Four.
La Final Four sarà disputata dalle quattro squadre vincitrice del secondo turno del playoff nazionale e tramite un sorteggio si stabiliranno le due semifinali. In questo caso, invece, in caso di parità nelle due partite ci saranno tempi supplementari ed eventualmente i calci di rigore. La finale si giocherà a Pescara e in caso di parità anche in questa partita verranno disputati supplementari ed eventuali rigori.

PLAYOUT

Quest’anno il regolamento dei playout è cambiato. Si disputeranno partite tra l’ultima e quart’ultima della classifica, ma in caso di distacco superiore di otto punti tra le squadre che dovranno disputare i playout, gli spareggi salvezza non avranno luogo e la 18esima e 19esima retrocederanno direttamente. Ed è questo il caso del girone C. L’Akragas è retrocessa da qualche settimana matematicamente e la distanza dalla quart’ultima è di 36 punti viste anche le tante penalizzazioni subite dalla squadra siciliana. Dunque i playout saranno disputati solo da Paganese e Fondi. Sarà uno scontro di andata e ritorno e in caso di parità a retrocedere sarà la formazione con la differenza reti peggiore e in parità anche in questo caso si salverà la società meglio piazzatasi nella stagione regolare.

Napoli, il giornalista Carlo Alvino minacciato fuori allo stadio in diretta tv. IL VIDEO

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Minacce in diretta tv al giornalista sportivo di Tv Luna. Carlo Alvino, mentre intervistava, come d’abitudine, alcuni sostenitori azzurri prima del match tra Napoli e Torino. Un piccolo gruppo di ultras ha infatti avvicinato il cronista e lo ha trascinato via, minacciando di picchiarlo se non si fosse allontanato. In particolare, i tifosi dopo averlo preso per le braccia e accerchiato, gli hanno intimato in dialetto napoletano: “Spegni tutto e vattene, immediatamente, o ti pestiamo”. La diretta Tv è stata subito dopo sospesa. Alvino era all’esterno del San Paolo, vicino alla Curva B, mentre si teneva una protesta degli ultras contro gli arbitri. Nel 2016 il telecronista era stato al centro di uno scandalo per aver augurato la morte a un tifoso juventino in tv durante un collegamento telefonico.

Cavese e Frattese non si fanno male pensando ai propri spareggi

Si conclude con un pareggio il campionato della Cavese. Pari a reti bianche ottenuto tra le mura amiche contro la Frattese, in un match in cui probabilmente le motivazione erano poche. Ora testa e cuore alla lotteria playoff. Tra sette giorni al Lamberti arriverà il Cerignola, e la Cavese avrà a disposizione 2 risultati su 3 perché in caso di pareggio al termine dei tempi regolamentari e poi dei supplementari, sarà la squadra meglio classificata a superare il turno. Passiamo alla cronaca. La prima azione degna di nota arriva al 23’ con un lancio dalle retrovie agganciato ottimamente in area da Fella ma il portiere, con la copertura dei suoi compagni, riesce a fare sua la sfera. Al 30’ dagli sviluppi di un calcio piazzato la palla arriva ad Oggiano che con un gioco di gambe manda al bar il diretto marcatore e cross al centro dove c’è Fabbro che stacca bene ma non inquadra. Pochi istanti dopo Patella compie un’ottima parata su un tiro di Massimo, rifugiandosi in corner. Si passa alla ripresa che continua sulla falsa riga del primo tempo. Al 61’ girandola di cambi con Tripoli e Girardi che rilevano Oggiano e Martiniello per la Cavese, nella Frattese Cesarano per Faliviene si aggiunge a Sorrentino per Odierna. Al 65’ il neo entrato Girardi, su cross di Fella, colpisce di testa ma non centra la porta. Al 68’ palla goal non sfruttata dagli aquilotti con Iannini, che si inserisce bene sul passaggio di Massimo, ma non riesce ad agganciare la palla e Patella la stringe al petto. Il tempo scorre lento verso la fine senza nulla da segnalare. Al termine la Cavese spreca due contropiedi.

Cavese-Frattese
CAVESE: Bisogno, Frezzi (82’ Logoluso), Garofalo, Manzo, Lame, Fabbro, Oggiano (61’ Tripoli), Iannini (82’ Santeramo), Martiniello (61’ Girardi), Fella, Massimo (74’ De Rosa). A disp.: Blanchard, Marino, Favasuli. All. Bitetto

FRATTESE: Patella, Adamo (87’ Anzalone), Della Monica, Cassandro, Di Crosta (80’ Arciello), Faliviene (61’ Cesarano), Odierna (56’ Sorrentino), Tufano, Esposito, Signorelli, Poziello. A disp.: Pardo, Conti, Paudice, Bosco, Falcone. All. Cavaliere

Arbitro: sig. Mario Milano di Trapani

Assistenti: Luca Ragone di Ciampino e Luca Ferrari di Aprilia

Marcatori:

Ammoniti: Martiniello (C), Manzo (C), Odierna (F), Oggiano (C), Fella (C)
Espulsi:

Note: Angoli: 4-4. Recupero: 2’ pt, 5’ st

 Vincenzo Vitale

Sarri: ‘Dimettermi, e perché? De Laurentiis? Mi ha fatto allenare la mia squadra del cuore. Ho la coscienza a posto’

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“Il Napoli oggi ha fatto una partita stupenda, con grande qualità di palleggio, in cui purtroppo abbiamo commesso due errori madornali. La situazione del campionato poteva anche toglierci spirito, perché i giochi erano di fatto conclusi, invece quello che abbiamo messo in campo è una delle migliori prove degli ultimi due mesi”. Così su Premium Sport, l’allenatore del Napoli Maurizio Sarri dopo il pareggio interno contro il Torino. “Avremmo voluto vincere, è naturale, ma ce l’abbiamo messa tutta nonostante il contesto potesse essere sfavorevole.Sono molto contento di quello che ho visto oggi, ho visto un Napoli pimpante e che non ha concesso quasi niente, e’ stata forse tra le migliori partite degli ultimi due mesi. Qui – continua Sarri – la piazza e’ stupenda, c’erano 50mila spettatori e ci hanno fatto festa. Poteva essere una partita triste ma non e’ cosi’, piu’ di questo non si puo’ chiedere. Per tutto il resto io della partita di oggi sono contento, il campionato era gia’ finito e il rischio di fare un partita estremamente scarica era alto. Non l’abbiamo vinta per due disattenzioni evitabili, ma parlare di delusione non mi sembra il caso”, ha aggiunto. Sulle dichiarazioni di De Laurentiis, Sarri ha detto: “Al presidente non devo replicare niente: mi ha fatto vivere un’avventura straordinaria che è quella di allenare la squadra che tifavo da bambino. Mi dispiace se non è contento, io ho la coscienza a posto, ho cercato sempre di fare il meglio per la squadra, quindi mi spiace ma fino a un certo punto. Se sono pronto a dimettermi? Quando? Non riesco nemmeno a comprenderlo, mi dovrei dimettere a due partite dalla fine?Ho fatto tutto per fare il maggior numero di punti possibili nella manifestazione che tutti i napoletani sognavano”. Cosi’ Maurizio Sarri ai microfoni di Premium Sport dopo il 2-2 contro il Torino che chiude definitivamente il discorso scudetto e le esternazioni in settimana del presidente Aurelio De Laurentiis. “Se rifletto sul mio futuro? Non certo per questo, mi dispiace se lui non e’ contento ma mi interessa fino a un certo punto, anche se rimango qui un’esternazione cosi’ De Laurentiis l’avra’ ancora, fa parte del personaggio e dei ruoli. Mi dispiace per Spalletti che e’ stato tirato in ballo per le sostituzioni fatte all’Inter…Ma io no, sono abituato”, aggiunge Sarri secondo cui “e’ inutile continuare su questo argomento. Le mie impressioni sono queste e stop, non c’e’ niente da aggiungere, io ho fatto tutto per fare il maggior numero di punti possibili, se e’ contento bene, altrimenti pazienza, ma non posso dimenticare che la gioia di allenare questa squadra me l’ha data lui. Io e il presidente non abbiamo litigato”  E infine, la replica a chi gli chiede se abbia studiato l’inglese (visto che secondo i rumors di mercato ci sarebbe il Chelsea sulle sue tracce), Sarri replica cosi’: “L’ho studiato a fondo ma talmente tanti anni fa che potrei averlo dimenticato. I miei collaboratori? Sinceramente no, non so nemmeno chi mi porterei dietro, non saprei neanche a chi dirlo…”, conclude. 

Poi il tecnico in conferenza stampa allude alla possibilità di lasciare il Napoli: “Quello che ti fa vivere questo popolo è un qualcosa che incide tanto nel bene e nel male. Potrei anche pensare di lasciare con questo grande amore reciproco con i napoletani. Dopo Madrid, una delle cose che mi ha fatto restare a Napoli è stato l’amore dei napoletani. Scadenza? Dopo la fine del campionato ci sono undici giorni, mi sembra un tempo sufficiente per decidere, non ci riesco mentre ho partite da giocare. Per me le due ultime gare sono importanti, vorrei andare oltre i 90 punti”.

Napoli, al Vomero: un domenica tra rifiuti e imballaggi abbandonati

” Una domenica con tanta gente in strada e con molti negozi aperti ma, purtroppo anche con tanti rifiuti e imballaggi di cartone abbandonati lungo i marciapiedi e le carreggiate del Vomero ” esordisce Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, che sta conducendo da tempo una vera e propria guerra nei confronti degli incivili che non rispettano gli orari ma che punta il dito anche contro la carenza dei necessari controlli, atti a individuare i trasgressori, comminando loro le sanzioni del caso.” Tra le tante evidenzio tre situazioni topiche che si verificano con eccessiva frequenza e che sono state più volte segnalate, senza che siano stati assunti provvedimenti atti a eliminare un simile stato di cose – sottolinea Capodanno -. La prima si verifica, oramai da tempo, nella centralissima piazza Vanvitelli, nei pressi dell’uscita del metrò collinare, piazza tra le più presidiate del Vomero, dove, ancora una volta, stamattina erano presenti diversi sacchi neri pieni, oltre ad alcuni bidoncini per la raccolta differenziata che, di certo, non dovrebbero essere posizionati per strada a tutte le ore del giorno “.

” La seconda – prosegue Capodanno -, anch’essa più volte segnalata, riguarda via Consalvo Carelli dove le campane per la raccolta differenziata, peraltro piene, erano circondate e sormontare da cumuli di rifiuti, la terza, in piazza degli Artisti, a confine con il quartiere Arenella, doveva faceva brutta mostra di sé un cumulo d’imballaggi di cartone che non erano né piegati né apposti nei pressi di un esercizio commerciale, bensì abbandonati sul marciapiede, al limite della carreggiata “.Capodanno con l’occasione invita ancora una volta gli uffici competenti dell’amministrazione comunale ad effettuare, in forma continua e prolungata nel tempo, i controlli previsti nelle ordinanze sindacali per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e degli imballaggi, segnatamente nei fine settimana, in modo da evitare il reiterarsi delle scene di degrado e di abbandono evidenziate, che si stanno verificando da diversi mesi a questa parte al Vomero, peraltro più volte segnalate, perseguendo e applicando le sanzioni previste nei confronti degli inadempienti.

Hamsik: ‘La Juve ha una società più forte, noi sul campo meritavamo qualcosa di più’

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“Un po’ di rammarico c’è per come stiamo finendo la stagione, non meritavamo questi ultimi risultati per il campionato che abbiamo fatto. Non so se è giusto che vinca la Juventus: sicuramente ha la società più forte di tutte, ma noi sul campo meritavamo qualcosa di più”. Lo dice il capitano del Napoli, Marek Hamsik, dopo il pareggio casalingo che di fatto ha fatto sfumare in maniera definitiva il sogno scudetto degli azzurri. “Svantaggioso non giocare in contemporanea? Certo non è lo stesso, ma noi dobbiamo crescere, essere mentalmente più forti e non farci condizionare dai risultati dei nostri avversari. Siamo una squadra che deve essere sempre al cento per cento, appena smettiamo un po’ sembriamo lenti: non dobbiamo mai abbassare i ritmi, altrimenti diventeremo leggibili dagli avversari -evidenzia lo slovacco-. Il futuro di Sarri? Mi auguro che rimanga, per continuare la nostra crescita”. 

Serie A: il calendario di quel che resta da assegnare

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Uno scudetto praticamente assegnato, un posto Champions che presumibilmente si decidera’ nell’ultima giornata all’Olimpico (Lazio-Inter) e la terza retrocessione che vede in ballo ben 6 squadre in soli 4 punti. E’ il quadro della Serie A, in testa e in coda, dopo la 36ma giornata, quando ne mancano appena due alla conclusione del campionato. Ecco il quadro dello sprint finale, per quanto riguarda scudetto, Champions e lotta salvezza:
CORSA SCUDETTO: Juventus 91 Napoli 85 – Domenica 13 maggio (alle 20.45): Roma-Juventus e Sampdoria-Napoli – Domenica 20 maggio (alle 20,45): Napoli-Crotone Juventus-Verona.
CORSA CHAMPIONS: Lazio 71 Roma 70 (in campo stasera col Cagliari) Inter 69 – Domenica 13 maggio (alle 15): Roma-Juventus Inter-Sassuolo Crotone-Lazio – Domenica 20 maggio (alle 20,45): Lazio-Inter Sassuolo-Roma
LOTTA SALVEZZA Sassuolo 37 Spal 35 Udinese 34 Crotone 34 Chievo 34 Cagliari 33 (in campo stasera con la Roma) – Domenica 13 maggio (alle 15): Fiorentina-Cagliari Bologna-Chievo Crotone-Lazio Torino-Spal Verona-Udinese – Domenica 20 maggio (alle 20,45): Cagliari-Atalanta Chievo-Benevento Udinese-Bologna Napoli-Crotone Juventus-Verona Spal-Sassuolo.

Paganese-Catanzaro 0-0: rigore sbagliato, niente vittoria

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La Paganese non va oltre il pareggio a reti bianche contro il Catanzaro nell’ultima giornata della stagione regolare. Gli azzurrostellati dovranno giocare il play out contro il Fondi per cercare di conservare la categoria. Agli uomini di De Sanzo bastava un solo punto per conservare la diciassettesima posizione in classifica che significa poter disputare in casa il match di ritorno dello spareggio salvezza. Sprecato un calcio di rigore: Cernigoi ha messo sopra la traversa la massima punizione concessa per l’atterramento di Cuppone in area.

Serie D, girone H: Sarnese salva, Turris ai playout

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I VERDETTI: POTENZA PROMOSSO IN SERIE D. PLAYOFF: CAVESE-CERIGNOLA, ALTAMURA-TARANTO. PLAYOUT: TURRIS-AVERSA NORMANNA, ALTO TAVOLIERE-FRATTESE. RETROCEDONO IN ECCELLENZA: SPORTING FULGOR E MANFREDONIA.

Alto Tav. San Severo – Pomigliano 2-3 (41′ Alfano(P), 43′ Pisani(P), 67′ Palumbo rig.(A), 73’Silletti(A), 90+ D’Angelo(P))

AZ Picerno – Audace Cerignola 1-1 (55′ Tedesco(AZ), 73′ Russo L.(AC)

Cavese – Frattese 0-0

Città di Gragnano – Manfredonia 3-1 (39′ Moccia(C), 49′ La Forgia rig.(M), 54′ e 90′ Gassama(C))
Francavilla – Sarnese 2-3 (21′ Scoppetta(F), 60′ Cacciottolo(S), 64′ Volpicelli(F), 68′ e 85′ Arpino(S)) (NOTE: al 53′ Elefante(S) sbaglia un calcio di rigore)
Gravina – Aversa Normanna 1-1 (70′ Nicolao(A), 83′ Cacace(G))

Nardò – Team Altamura 0-2 (90′ Santaniello, 97′ Presicce)

Sporting Fulgor – Potenza 1-1 (22′ Diop(P), 74′ Gissi(S))

Taranto – Turris 3-1 (28′, 57′ e 63′ rig. D’Agostino(TA), 78′ Improta(TU)) (NOTE: al 44′ Improta(TU) sbaglia un calcio di rigore)

Torna in carcere il ras ‘Pucettone’, uomo del clan D’Agostino-Silvestre

I carabinieri del nor/aliquota operativa della compagnia di Giugliano  hanno dato esecuzione all’ordine di carcerazione della Procura della repubblica presso la Corte d’Appello di Napoli, nei confronti di Antimo Luigi Bencivenga, 33 anni detto Puccettone,  di Grumo Nevano, considerato fiancheggiatore del clan D’Agostino-Silvestre operante a Casandrino. Il pregiudicato deve espiare la pena residua di quattro mesi di reclusione, poiché riconosciuto colpevole di associazione per delinquere di tipo mafioso commesso a Sant’Antimo e altrove da febbraio 2007, tutt’ora permanente, detenzione e concorso in porto abusivo di armi con l’aggravante delle finalità mafiose.

Serie D, girone I: sarà spareggio Troina-Vibonese

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I VERDETTI: SPAREGGIO TROINA-VIBONESE PER LA PROMOZIONE IN C, LA PERDENTE AFFRONTERA’ L’IGEA VIRTUS IN UNA DELLE DUE SEMIFINALI PLAYOFF, L’ALTRA SEMIFINALE SARA’ NOCERINA-ERCOLANESE. UNA SOLA SFIDA PLAYOUT: PALMESE-EBOLITANA. RETROCEDONO IN ECCELLENZA: PALAZZOLO, PACECO E ISOLA CAPO RIZZUTO

Cittanovese – Palazzolo 5-0

Ebolitana – Ercolanese 2-2 (6′ Scalzone(E), 23′ e 68′ El Ouazni(A), 72′ Mounard(E))

Gela – Acireale 2-2 (Pannitteri(A), Bonanno rig.(G), Alvarez(A), Cuomo(G))

Isola Capo Rizzuto – Messina 1-8 (7′, 33’e 39′ Ragosta(M), 10′ Mascari(M), 19′ Bucca(M), 28′ Pellizzi rig.(I), 50′ Bossa(M), 51′ Carini(M), 84′ Rosafio(M))

Nocerina – Troina 0-1 (46′ Vazquez)

Paceco – Roccella 1-2 (30′ Faiello(R), Pagano(R))

Palmese – Igea Virtus 1-0 (13′ Lavilla)

Portici 1906 – Gelbison 2-1 giocata ieri

Sancataldese – Vibonese 0-1 (19′ Bubas)

Casertana-Matera 3-0: uragano rossoblù

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Dopo cinque giri di lancette, i falchetti mettono subito le cose in chiaro, sbloccando il punteggio. Sull’out di destra, cross del motorino D’Anna per Alfageme che liscia la sfera, la difesa lucana rinvia la palla che resta al limite dell’area: arriva da dietro Pinna che scaglia un missile con il suo sinistro che s’incunea nell’angolino. Il “Pinto” sobbalza di gioia per la terza rete in campionato della “Freccia di Bottidda” che esulta insieme ai suoi tifosi. Ma neanche il tempo di frenare la propria gioia che i falchetti di Giuseppe D’Agostino raddoppiano. Cross di D’Anna dalla destra, di testa si avvita a centro area De Rose che non lascia scampo a Golubovic. I tifosi rossoblù trasformano l’impianto di viale Medaglie d’Oro in una vera e propria bolgia. Il Matera resta impietrito ed al 12’ dà segnali di vita con la punizione di De Falco che viene deviata in corner dalla barriera. I falchetti hanno una marcia in più e, su azione di calcio d’angolo, Polak scaraventa la palla oltre la traversa (21’). Che sia una giornata da ricordare per Caserta, arriva la grande notizia al 25’. Il Catania si porta in vantaggio sul Rende e permette così alla Casertana di piazzarsi momentaneamente al settimo posto. Sulle ali dell’entusiasmo, Turchetta pennella un angolo al centro dell’area: Lorenzini sale in area come nel classico terzo tempo ed incorna la palla che sibila il palo. E’ un monologo che acquisisce maggiore concretezza al 42’ quando De Rose di contro balzo fa secco Golubovic ed archivia la pratica. Per De Rose la doppietta vale il quarto goal in maglia rossoblu e porta la Casertana negli spogliatoi sul punteggio di 3-0.

Ad inizio ripresa Gaetano Auteri effettua ben quattro sostituzioni e prova a rientrare in gioco. La penalizzazione di dieci punti, subita dal Tribunale Federale per inadempienze economiche, nega ai lucani di Columella ogni ambizione play-off e con la testa i biancoazzurri non ci sono. Tra i neoentrati si mette in mostra Cedric che supera in accelerazione Lorenzini, sulla fascia sinistra, e mette al centro per Di Livio: tentativo finito alto (56’). Due minuti dopo De Rose sfiora la tripletta con un tiro di sinistro (58’). Unica nota dolente della giornata è l’infortunio di Lorenzini, che nel tentativo di recuperare su Cedric, sente un malore muscolare: il difensore ex Lucchese è costretto ad uscire. Ora in settimana sarà lo staff del ds Aniello Martone a verificare le sue condizioni. La Casertana fallisce la quarta rete al 69’, quando De Vena manca il tap-in su punizione di Turchetta. In vista della fase play-off, D’Angelo regala le standing ovation a vari calciatori, tra cui Turchetta ed Alfageme. Nel finale i materani vogliono pervenire al goal della bandiera, sia Casoli che Cedric non impensieriscono Forte. Ci prova anche Padovan che conclude centralmente. Al triplice fischio festa grande allo stadio “Pinto” per il raggiungimento del settimo posto, grazie alla vittoria per 6-1 del Catania sul Rende, e della partecipazione alla prossima Tim Cup.

Il campione mondiale della pizza torna nel Cilento e rilancia ”Totò Sapore”

Profumi e sapori territoriali, leggerezza e digeribilità dell’impasto. Sono la “carta” vincente di Angelo Ranieri, all’anagrafe 48 anni, maestro pizzaiolo di professione, da tutti identificato semplicemente come “Totò Sapore”. Sempre impegnato nel mondo della cucina di qualità, il pizzaiolo-imprenditore torna nella sua seconda patria, il Cilento, per rilanciare, dopo aver eseguito un vero e proprio restyling nelle forme e nei contenuti, il locale di Agropoli, ubicato sul lungomare San Marco. Affacciato, infatti, sul mare blu del Cilento, “Totò Sapore” ha riaperto le porte alla clientela, offrendo la possibilità di scoprire da vicino l’arte del pizzaiolo, uno dei più antichi mestieri e riconosciuto recentemente Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, e di assaporare le numerose pizze proposte nel menù. A prepararle, ovviamente, ci pensa lui, Angelo Ranieri, maestro pizzaiolo e campione del mondo nel 2017 al Pizza Village di Napoli con la pizza “ ‘A Stagione”, che ha fatto delle sue pizze un cult imperdibile per chi già da tempo frequenta il locale di via Gramsci, a Napoli. Il segreto del suo successo risiede nell’utilizzo di farine poco raffinate e povere di proteine che conferiscono all’impasto leggerezza ed alta digeribilità La sua pizza, del resto, è sinonimo di tradizione e di rispetto dell’arte pizzaiola partenopea visto che lo stesso impasto viene preparato rigorosamente con il “metodo diretto” che prevede una lievitazione naturale di 36 ore. La “ciliegina sulla pizza” è rappresentata, poi, dall’utilizzo di prodotti tipici che esaltano il territorio campano. Quindi, dopo una prima apertura nel 2009, il pizzaiolo-imprenditore napoletano, che può vantare tra i suoi clienti diversi personaggi del mondo della politica e dello spettacolo, rilancia il locale cilentano che consentirà, oltre di mangiare la classica pizza napoletana, di assaggiare la vera cucina campana.