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Renzo Arbore: canzone napoletana merita riconoscimento Unesco

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Renzo Arbore, icona della musica italiana, sta scatenando un putiferio per far riconoscere la canzone napoletana come patrimonio mondiale dall’Unesco, accusando tutti di averla trattata come una vecchia reliquia dimenticata. Mentre la pizza e le bellezze di Napoli fanno il giro del mondo, questa tradizione musicale rischia di essere sepolta sotto strati di indifferenza, e Arbore non le manda a dire.

Un riconoscimento a sorpresa per il maestro della melodia partenopea

Oggi a Napoli, Arbore ha ricevuto un premio speciale dal Conservatorio San Pietro a Majella, un’istituzione storica che lo onora per una carriera spesa a promuovere la musica napoletana. “La canzone napoletana ha diritto a essere riconosciuta dall’Unesco. E’ un patrimonio tradizionale, conosciuto in tutto il mondo, e non capisco perché non sia ancora stato tutelato. Hanno riscoperto la pizza, la bellezza della città, ma la canzone resta sottovalutata. Eppure ‘O sole mio e Torna a Surriento si cantano anche in Cina”, ha dichiarato il musicista, lasciando intendere che è ora di smetterla con questa negligenza scandalosa. “E’ un coronamento anche inaspettato. Ho sempre avuto Napoli nel cuore, ho lanciato e rilanciato tanti artisti napoletani, ma non immaginavo di ricevere un riconoscimento così prestigioso da un Conservatorio così legato alla musica accademica. E’ motivo di orgoglio per me e per i miei musicisti, molti dei quali napoletani, che da anni portano nel mondo la nostra visione della canzone classica napoletana”.

Le donne al potere e i pregiudizi che non muoiono mai

Il premio è stato consegnato da Carla Ciccarelli, la prima donna a dirigere il Conservatorio in oltre due secoli, un fatto che Arbore non esita a sottolineare con un tocco di realismo crudo. “Quando ho cominciato io – ricorda Arbore – le donne nei ruoli di vertice erano praticamente assenti. Oggi ci sono eccezioni importanti, e sono molto felice di essere premiato da una professionista seria. Ma i pregiudizi, anche nel mondo musicale, non sono ancora del tutto superati”. Intanto, Arbore intravede un barlume di speranza nelle nuove generazioni: “I ragazzi si stanno riavvicinando alla musica popolare, e la canzone napoletana vive una nuova stagione. La rivoluzione l’ha fatta Roberto De Simone, e oggi ci sono giovani voci, anche femminili, che riprendono i classici. Lo vedo anche sui social: la musica napoletana torna nelle strade, negli eventi. E’ viva. E lo sarà sempre”.

Colpi di frusta alla politica per l’ignoranza musicale

Arbore non risparmia frecciate alla politica italiana, etichettandola come miope e disinteressata alla vera ricchezza culturale del Paese. “Noi abbiamo generato nel Novecento una delle forme di musica pop più interessanti del mondo, insieme a Stati Uniti e Inghilterra. Eppure non lo riconosciamo. La canzone italiana, e quella napoletana in particolare, non sono ancora apprezzate come meritano. La politica dovrebbe capirlo: la musica è cultura, identità, storia. L’Unesco? E’ il minimo”. Con queste parole, Arbore infiamma il dibattito, lasciando intendere che è ora di agire prima che questa gemma nazionale svanisca nel nulla.

Alessandro Siani torna a teatro con Fake News

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Napoli si prepara a un’esplosione di verità contro il dilagante caos di bugie e inganni, con lo spettacolo “Fake news” che debutta al Teatro Diana dal 25 dicembre, pronto a smontare senza pietà le falsità che avvelenano la società moderna.

Scritto, diretto e interpretato da Alessandro Siani e prodotto da Best Live, questo show non lesina colpi bassi, mescolando divertimento sfrenato con critiche taglienti su come le fake news distorcano la vita quotidiana, trasformando tutti in vittime di una giostra di menzogne che nessuno osa sfidare apertamente.

Dalle origini di un successo cult

Lo spettacolo trae linfa da un trionfo passato, ispirandosi al fenomenale “Fiesta”, che ha segnato 20 anni di hit cult negli anni 2000. Come dichiarato dall’artista, “Dopo il successo dell’ultimo spettacolo ‘Fiesta’ che ha celebrato i 20 anni dello show cult degli anni 2000 – dice Siani – ricordando e ripercorrendo gli anni, i tormentoni e le battute entrate nell’immaginario di una generazione, ora sentivo la necessità di ritornare con uno spettacolo nuovo, che partisse dalla mia performance televisiva proposta in esclusiva per Prime Video ‘Off line’, ma che mantenesse i ritmi incalzanti che contraddistinguono il mio storico ‘Fiesta’. Da questa combinazione nasce Fake news'”. Il risultato è un mix esplosivo di ritmi forsennati e una denuncia senza filtri alle illusioni che dominano l’era digitale, promettendo di tenere il pubblico incollato con una critica feroce e irriverente.

Le bugie che infestano la vita quotidiana

Al centro dello show, Siani si tuffa nel marcio delle notizie false e delle menzogne personali, esponendo senza mezzi termini come “Un titolo che suggerisce platealmente lo stress a cui siamo sottoposti nell’identificare la quantità di notizie false che ogni giorno dobbiamo riscontrare. Le bugie, l’alterazione della verità e le falsità – continua Siani – si sono inserite e permeate nel nostro tessuto sociale, modificando i nostri comportamenti e facendoci reagire spesso in maniera spropositata a notizie prive di alcun fondamento. Ma ‘Fake news’ è anche l’immensità di bugie che diciamo spesso ai nostri amori, colleghi, parenti e amici. Per difenderci o per sentirci per un giorno quello che non siamo”. In un monologo teatrale puro e spietato, la finzione diventa uno specchio distorto della realtà, toccando una valanga di temi con un’ironia tagliente che non risparmia nessuno.

Castellammare di Stabia, Alessandro Cecchi Paone a dialogo con Nicola Ruocco

Castellammare di Stabia è esplosa in un turbine di cultura e controversie con l’ultimo appuntamento della rassegna “Gli Incontri di Valore”, un evento che ha attirato quasi 150 curiosi in una location da capogiro, trasformando un semplice tramonto in un affare da non perdere.

La serata, organizzata dal manager Nicola Ruocco in collaborazione con la pagina di promozione socio-culturale Visit Castellammare, si è tenuta al Roof panoramico dell’Hotel Stabia, dove il giornalista e conduttore Alessandro Cecchi Paone ha incantato il pubblico parlando del suo nuovo libro edito De Nigris Editore, “Raimondo di Sangro di Sansevero. Dialogo sull’immortalità”.

Oltre due secoli e mezzo dopo la sua morte, il Principe di Sansevero rimane più vivo che mai, grazie a una Cappella napoletana piena di simboli che turbano i non iniziati e svelano antichi saperi capaci di trasformare il marmo in drappi seducenti. Paone, in un dialogo che sfiora il mistico, spiega come sopravvivere alla morte fisica attraverso misteri che Napoli custodisce gelosamente, rendendo la città un crocevia di luce e ombre.

Una Serata da Brividi

Con istituzioni e associazioni locali in prima fila, l’evento ha mescolato letture drammatiche dal libro con la musica del maestro Francesco Ruocco, pianista e compositore, creando un’atmosfera che ha fatto tremare le fondamenta della costa stabiese. Non è roba per deboli di cuore: qui si parla di laboratori spirituali e logge segrete, con il Principe che racconta come la sua dimora sia un mix esplosivo di chiesa, sacrario e museo, avvolgendo le anime in una luce eterna.

Parole dal Promotore

“Sono felicissimo di aver presentato il nuovo libro di un grande giornalista come Alessandro Cecchi Paone, tra l’altro con un tema di grande caratura culturale e artistica, come il Principe di Sansevero e la prestigiosa cappella” commenta Nicola Ruocco “Ringrazio l’autore per averci onorato della sua presenza, l’editore De Nigris, ma in particolare ringrazio gli amici di Visit Castellammare che fanno una straordinaria attività di promozione sociale e culturale del territorio, attraverso la loro fantastici contenuti social. Fare cultura è sempre un momento di grande crescita del territorio, e motivo per il quale la mia rassegna cerca di realizzare iniziative anche in altri comuni e territori vicini” Continua Ruocco “Il numeroso pubblico ha donato una emozione forte, rafforzata dalla location straordinaria, oltre al grande valore di una presentazione ricca di contenuti e di grandi riflessioni culturali.

La città di Castellammare di Stabia tra l’altro si distingue nella sua autentica essenza, per apprezzare e condividere la cultura e la sua sensibilità. Abbiamo sempre più bisogno di momenti in cui ci uniamo in salotto condividendo valori, storie, culture, esperienze”. Al termine, i fondatori di Visit Castellammare hanno preso la parola, spiegando la loro missione per promuovere l’area stabiese come una miniera d’oro culturale e turistica, lasciando il pubblico con l’acquolina in bocca per i prossimi colpi della rassegna.

Lesione distrattiva alla coscia destra per Juan Jesus

Piove sul bagnato in casa Napoli ma Antonio, Conte non si fascia la testa.

Lo avevo già anticipato nella conferenza stampa post Empoli: a Monza al centro della difesa ci sarà spazio per Rafa ,Marin.

Nel corso del match contro l’Empoli Juan Jesus ha accusato un risentimento muscolare. Il difensore azzurro si è sottoposto oggi, presso il Pineta Grande Hospital, a esami strumentali che hanno evidenziato una lesione distrattiva del muscolo semimembranoso della coscia destra.

L’ex Inter e Roma ha già iniziato l’iter riabilitativo. Gli azzurri hanno ora fuori due dei quattro difensori centrali.

Pomigliano, appello social di Marianna Troia: “Mia sorella Francesca è scomparsa da sabato, aiutatemi”

Pomigliano– Un grido di aiuto si diffonde sui social network. Marianna lancia un appello disperato per ritrovare la sorella, Francesca, di cui non si hanno notizie da sabato mattina.

“Cerco mia sorella Francesca – scrive Marianna –. Non ho sue notizie da sabato mattina. Si è allontanata da casa, a Pomigliano d’Arco, con un ragazzo che non conosciamo. Dalle ultime informazioni, si trovava in un autogrill vicino a Macerata”.

La giovane chiede a tutti di condividere il messaggio e, in caso di avvistamenti, di contattare immediatamente i Carabinieri della zona. “Grazie mille”, conclude il post, condiviso a migliaia di utenti nella speranza di ottenere notizie.

Le autorità sono al lavoro per ricostruire gli spostamenti di Francesca e dell’uomo con cui è partita. Chiunque abbia informazioni può rivolgersi alle forze dell’ordine.

Re d’Italia Art dona un’opera del maestro Lucio Oliveri al Ministero delle Imprese e del Made in Italy

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Ieri, in un tripudio di genio e tradizione che ha rischiato di oscurare persino le luci di Roma, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha ospitato la terza tappa del progetto “ArteItaliaNostra”, un’iniziativa che sta facendo tremare le basi del collezionismo internazionale con la sua miscela esplosiva di arte e patriottismo esagerato.

La Donazione che Ha Fatto Scaldare i Motori

Durante la cerimonia, dedicata al “saper fare” italiano nel giorno della nascita di Leonardo da Vinci – quel tizio che ha inventato praticamente tutto tranne le scuse – è stata donata l’opera monumentale “Evoluzione” del maestro Lucio Oliveri. Questa creazione, un’esplosione di tradizione e innovazione che potrebbe far arrossire persino i più cinici critici, simboleggia l’eccellenza del Made in Italy in modo così sfacciato da far sembrare le solite cerimonie governative un picnic noioso.

L’Evento con un Tocco Istituzionale e Femminile

La giornata ha visto la presenza di figure ufficiali che hanno pompato l’importanza dell’iniziativa, inaugurando una mostra dedicata all’imprenditoria femminile – perché, diamine, chi l’avrebbe detto che le donne potessero scuotere il mondo degli affari? Il progetto “ArteItaliaNostra”, promosso da Re d’Italia Art e ideato da Marzia Perotta, mira a valorizzare il patrimonio artigianale italiano, mescolando arte e storia in un cocktail che potrebbe far ammattire le nuove generazioni.

Un Invito a Non Spegnere la Fiamma

Attraverso l’arte, questa manifestazione si è trasformata in un segnale audace per coinvolgere i giovani, spingendoli a non ignorare le tradizioni manifatturiere italiane – perché, accidenti, se non le trasmettiamo, chi lo farà? La visione condivisa da Marco Giordano e Marzia Perotta vede l’arte non solo come estetica, ma come un’arma potente per diffondere valori, storia e identità in un mondo che rischia di dimenticarsene.

Sacerdote ai domiciliari per violenza sessuale su minori

È finito agli arresti domiciliari con l’accusa di violenza sessuale aggravata su minori don Ciro Panigara, sacerdote bresciano che nei mesi scorsi aveva lasciato l’incarico di parroco a San Paolo, in provincia di Brescia.

La misura cautelare è stata emessa dopo le indagini avviate in seguito alla denuncia di un ragazzino che avrebbe riferito di attenzioni inappropriate da parte del religioso.

Già a inizio anno, su sollecitazione della Diocesi di Brescia, Panigara aveva presentato le dimissioni da parroco. In una lettera letta ai fedeli, il vescovo Pierantonio Tremolada aveva spiegato che erano “emerse situazioni ed elementi di criticità che consigliano di interrompere immediatamente l’esperienza nella comunità parrocchiale”, sottolineando come la decisione fosse dettata anche dall’esigenza di permettere al sacerdote di “proseguire con più libertà il suo cammino personale”.

Abusi ripetuti per anni su ragazzini minorenni

Oltre al recente episodio, la Procura contesta a Panigara ulteriori fatti risalenti al periodo compreso tra il 2011 e il 2013, quando era viceparroco ad Adro, in Franciacorta.

Anche in quei casi, le presunte vittime sarebbero minori coinvolti in attività parrocchiali. Le indagini proseguono per accertare la portata e l’eventuale coinvolgimento di altre vittime.

Ischia, resta aperto il dormitorio Diocesano di Forio per i senzatetto: vittoria dei volontari

Il dormitorio diocesano di Forio non chiuderà: a impedirlo sono stati i volontari della Mensa del Sorriso, pronti anche all’occupazione pur di evitare che i senzatetto dell’isola tornassero a dormire per strada. La notizia del possibile stop alla struttura, attiva da gennaio 2025 presso il Centro di Accoglienza “Giovanni Paolo II”, aveva allarmato la comunità, ma oggi è la stessa Caritas Diocesana a rassicurare tutti: il servizio prosegue regolarmente.

Il rischio chiusura era legato all’assenza di un custode notturno, figura necessaria per garantire la continuità operativa. Ma la determinazione dei volontari – in prima linea Fausta Piccolo e Carlo Giordano – ha fatto la differenza. Ai microfoni locali, avevano dichiarato apertamente di essere pronti a restare nella struttura giorno e notte, pur di non lasciarla chiudere.

Una vittoria della solidarietà dal basso, che su un’isola dove la povertà cresce, diventa sempre più fondamentale. Sono infatti centinaia le famiglie che si affidano alla Caritas e ad altre realtà di volontariato per beni di prima necessità, mentre ogni sera la Mensa del Sorriso di Casamicciola accoglie decine di persone – tra cui molti italiani – offrendo un pasto caldo in un clima di rispetto e dignità.

Ma anche qui, le risorse non bastano mai: il frigorifero mezzo vuoto racconta di un impegno quotidiano tra mille difficoltà, in cui ogni aiuto può fare la differenza. E c’è anche chi si mette in gioco in prima persona per imparare e dare una mano: come i ragazzi del Liceo “Giorgio Buchner” di Ischia, che in questi mesi hanno partecipato a un progetto di orientamento presso la mensa, vivendo un’esperienza formativa e umana che resterà impressa.

Amalfi, svelata l’identità visiva della 70ª Regata delle Antiche Repubbliche Marinare

Un’unica barca, quattro vogatori, quattro simboli: Amalfi, Genova, Pisa e Venezia. L’immagine scelta per rappresentare la 70ª edizione della Regata delle Antiche Repubbliche Marinare è un manifesto di coesione e potenza. Il bozzetto – firmato dallo studio grafico Lettera7 – celebra la fatica della gara e, insieme, la forza dell’unione tra le città che furono rivali sul mare e che oggi, invece, condividono una storia comune da onorare e tramandare.

La gara remiera, in programma domenica 18 maggio nello specchio d’acqua tra il Capo di Vettica e la baia di Amalfi, sarà il culmine di una serie di eventi culturali e sportivi che, come ogni anno, abbracciano l’intera penisola. Sarà la diciottesima volta che Amalfi ospita la manifestazione, nata nel 1955 per celebrare le glorie marinare italiane.

«Quattro vogatori stilizzati che remano insieme verso il futuro: è l’immagine dinamica di una sfida che, da 70 anni, unisce le città in un grande sforzo collettivo, nel nome della storia e dell’identità nazionale» ha dichiarato il sindaco di Amalfi Daniele Milano, che presiede anche il comitato organizzatore.

E proprio ad Amalfi, la più piccola ma anche tra le più fiere delle Repubbliche, si lavora da mesi per rendere memorabile questa edizione. In arrivo una mostra storica senza precedenti, che racconterà – attraverso le arti visive – l’intera epopea del Palio. Non mancheranno convegni culturali, con studiosi delle quattro città, né gli appuntamenti più amati: il palio femminile, la presentazione degli equipaggi e lo spettacolare Corteo Storico, previsto per sabato 17 maggio.

Durante il corteo, sfileranno le figure simbolo delle antiche repubbliche: Sergio e Maria per Amalfi, Kinzica dei Sismondi per Pisa, Guglielmo Embriaco per Genova, Caterina Cornaro per Venezia. Un grande teatro a cielo aperto, che richiama migliaia di spettatori ogni anno.

«Amalfi aspetta questa manifestazione con entusiasmo e orgoglio» ha aggiunto il sindaco Milano. «È un evento che ci rappresenta e ci unisce. Tra qualche giorno i balconi si vestiranno dei vessilli delle Repubbliche, segno che la festa sta per iniziare. La rivalità c’è, ed è sana, ma è la fratellanza a prevalere, perché questo Palio è un messaggio di pace e civiltà che attraversa il tempo.»

Omicidio a Cesa: 17enne resta in carcere, domani i funerali di Davide Carbisiero

Cesa  – Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale dei Minori di Napoli ha convalidato il fermo del 17enne accusato dell’omicidio di Davide Carbisiero, 19 anni, avvenuto all’alba del 13 aprile in una sala slot di Cesa.

Il giovane, difeso dall’avvocato Stefania D’Onofrio, rimarrà detenuto presso l’Istituto Penale Minorile di Napoli.

Durante l’interrogatorio, il 17enne ha confermato la versione dei fatti già fornita ai Carabinieri, ribadendo la natura accidentale del colpo di pistola.

“Siamo cresciuti insieme, Davide era un amico, non volevo ucciderlo”, ha dichiarato il ragazzo, spiegando di aver mostrato l’arma alla vittima e che il colpo è partito accidentalmente.

 L’assassino si difende: “Non volevo ucciderlo, è partito il colpo”

Nel frattempo, è stata effettuata l’autopsia sul corpo di Davide Carbisiero, e la salma è stata restituita alla famiglia per i funerali, che si terranno giovedì 17 aprile presso la Chiesa della Trasfigurazione a Succivo. Le indagini proseguono per chiarire ulteriormente la dinamica dell’accaduto.

Bialetti passa ai cinesi: Nuo Capital acquisisce il 78,6% e lancia Opa per il delisting

Milano – La storica azienda italiana Bialetti cambia bandiera. La lussemburghese Nuo Capital, controllata dal magnate cinese Stephen Cheng, ha perfezionato l’acquisto del 78,567% del capitale del gruppo noto per le iconiche moka.

L’operazione, che prevede un investimento complessivo di oltre 53 milioni di euro, sarà seguita da un’Offerta Pubblica di Acquisto (OPA) per il delisting dalla Borsa di Milano.

I dettagli dell’accordo

Nuo Capital ha siglato due distinti contratti:

Il primo con Bialetti Investimenti e Bialetti Holding per il 59,002% delle azioni, al prezzo di 47,3 milioni di euro.

Il secondo con Sculptor Ristretto Investment per un ulteriore 19,565%, pagato 5,7 milioni.

La chiusura (closing) è attesa entro giugno 2025. Successivamente, Nuo Capital lancerà un’OPA sulle azioni residue quotate a Piazza Affari, offrendo almeno 0,467 euro per titolo (oggi il prezzo è salito del 59,5%, a 0,45 euro). L’obiettivo finale è il ritiro dal listino.

Ristrutturazione del debito e nuovi finanziamenti

L’acquisizione si inserisce in un piano più ampio di risanamento finanziario per Bialetti, che prevede:

Un finanziamento junior da 30 milioni (con illimity Bank e AMCO).

Un finanziamento senior da 45 milioni (Banco BPM, BPER e Banca Ifis).

Un apporto di equity da parte di Nuo Capital di almeno 49,5 milioni, per ridurre il debito.

Addio alla Borsa italiana?

Dopo decenni di presenza a Piazza Affari, Bialetti sembra avviarsi verso la privatizzazione. Con il delisting, il gruppo – simbolo del design e del caffè italiano – passerà sotto il controllo di un fondo con radici cinesi, in una fase cruciale per il suo rilancio.

Intanto, il mercato reagisce: il titolo vola del 59%, segno che gli investitori credono nella svolta. Resta da capire se il nuovo corso manterrà intatta l’identità di un marchio che ha fatto la storia del Made in Italy.

Napoli, consegnati 25 nuovi bus “green”

Napoli. – La Città Metropolitana di Napoli ha consegnato oggi, in comodato d’uso gratuito, 25 nuovi autobus ecologici alle aziende del trasporto pubblico locale.

Un investimento da oltre 9,5 milioni di euro che rappresenta la prima tranche di un programma da 97 milioni totali, destinato a rinnovare la flotta entro il 2033 nell’ambito del Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile.

Alla cerimonia di consegna, tenutasi a Palazzo Matteotti, sono intervenuti il vicesindaco metropolitano Giuseppe Cirillo e il consigliere delegato ai Trasporti Luciano Borrelli. “La sostenibilità ambientale è una priorità – ha dichiarato Cirillo – con questi nuovi mezzi riduciamo le emissioni inquinanti e offriamo un servizio moderno e più efficiente”.

I bus, tutti di classe Euro 6, sostituiranno veicoli più obsoleti (Euro 2, 3 e 4). Si tratta di:

4 autobus extraurbani diesel

4 autobus extraurbani a metano CNG

12 autobus suburbani a metano CNG

5 autobus elettrici

A questi si affiancheranno ulteriori 2,8 milioni per le infrastrutture di ricarica, in particolare i pantografi per i veicoli elettrici.

Tra le aziende beneficiarie: Anm Spa, Viaggi Lucio srl, Autoservizi Universal, Beneduce Agostino & C. e Eredi D’Apice Sas. I nuovi mezzi collegheranno numerosi comuni dell’area metropolitana, tra cui Pomigliano d’Arco, Somma Vesuviana, Castellammare, Portici, Marano, Giugliano, Afragola, Torre del Greco e Nola.

Secondo le stime, la sostituzione dei vecchi mezzi con quelli ecologici permetterà di abbattere ogni anno 20 tonnellate di CO₂, contribuendo in modo concreto al miglioramento della qualità dell’aria nell’area metropolitana.

Lotto, colpo grosso a Vallo della Lucania e Santa Teresa Gallura: quasi 90.000 euro con due quaterne

Campania e Sardegna protagoniste nell’ultima estrazione del Lotto, che ha regalato vincite da capogiro a due fortunati giocatori. Come riportato da Agimeg, le due regioni si sono distinte per i premi più alti dell’ultimo concorso.

A Vallo della Lucania, in provincia di Salerno, un giocatore ha centrato una quaterna da 53.400 euro giocando 5 numeri sulla ruota di Napoli, con una spesa di appena 5 euro.

Ancora più sorprendente il colpo a Santa Teresa Gallura, in provincia di Sassari, dove una puntata di soli 2,50 euro su 5 numeri della ruota di Firenze ha fruttato una quaterna da 36.975 euro.

Le due vincite, per un totale di quasi 90.000 euro, confermano la magia del Lotto, capace di trasformare piccole scommesse in premi da sogno.

Morto Antonio Pignataro, l’ex boss di Nocera: partecipò al delitto della piccola Simonetta Lamberti

È morto a 68 anni Antonio Pignataro, ex esponente di spicco della criminalità organizzata campana e figura centrale della Nuova Famiglia, il cartello camorristico che negli anni ’80 si oppose alla Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo.

L’ex boss si è spento ieri pomeriggio alle 13:15 a Scalea, in Calabria, dove si trovava agli arresti domiciliari per motivi di salute, nell’ambito di un procedimento della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro legato a un presunto traffico di stupefacenti tra Calabria e Campania.

Il delitto che sconvolse l’Italia: la morte di Simonetta Lamberti

Il nome di Antonio Pignataro è indissolubilmente legato al tragico omicidio di Simonetta Lamberti, la bambina di 11 anni uccisa il 29 maggio 1982 in un agguato a Vietri sul Mare. L’obiettivo dell’attacco era il padre della vittima, il giudice Alfonso Lamberti, allora in prima linea nella lotta alla camorra.

Simonetta fu colpita dai proiettili mentre viaggiava in auto con il padre, in quella che fu una delle pagine più dolorose e simboliche della storia criminale italiana.

Pignataro, pur non essendo l’esecutore materiale del delitto, fu coinvolto nell’agguato. Solo trent’anni dopo, nel 2012, decise di collaborare con la Procura antimafia di Salerno: «L’ho fatto per rimorso», dichiarò, svelando l’identità di mandanti e killer, ormai deceduti.

Fu condannato a 30 anni di reclusione e inviò una lettera pubblica, con un appello ai giovani: «Tenetevi lontani da questa vita che porta solo distruzione».

Un curriculum criminale lungo decenni

“Zu Antonio”, come veniva chiamato nell’ambiente, vantava un passato segnato da numerose condanne definitive per reati di camorra. Dagli anni della Nuova Camorra fino alle più recenti inchieste antimafia, il suo nome è stato più volte citato nelle relazioni della DIA come figura influente nella geografia criminale del salernitano, in particolare a Nocera Inferiore e nell’intera area dell’Agro nocerino-sarnese.

Il ritorno in auge e i nuovi guai giudiziari

Nonostante il lungo curriculum giudiziario, Pignataro era tornato all’attenzione della cronaca nel 2017, quando fu arrestato con l’accusa di scambio elettorale politico-mafioso durante le elezioni comunali a Nocera Inferiore. Secondo la DDA, aveva stretto un accordo con alcuni candidati: voti in cambio di favori edilizi. Dopo due condanne in primo e secondo grado, fu assolto dalla Corte d’Appello di Napoli per insussistenza del fatto.

Nel 2023, un nuovo capitolo: finì nuovamente ai domiciliari nell’ambito di un’indagine dell’Antimafia di Catanzaro, che lo riteneva un mediatore tra i clan campani e i narcos calabresi in un traffico di droga. Il processo era ancora in corso presso il Tribunale di Paola.

Le reazioni

Alla notizia della sua morte, Rosaria Schifani, madre di Simonetta Lamberti, ha dichiarato: «Che Dio lo perdoni e possa aiutare i suoi figli». Una frase che sintetizza il peso umano e simbolico di una vicenda criminale durata oltre quarant’anni e che ha segnato profondamente la storia della giustizia e della camorra in Campania.

Con la scomparsa di Antonio Pignataro si chiude un altro capitolo della vecchia camorra: quella delle faide storiche, degli omicidi eccellenti e dei boss passati, poi, dall’omertà alla collaborazione. Una figura controversa, tra il buio di un passato segnato dal sangue e la fragile luce di un pentimento arrivato troppo tardi.

Angri, oltre 1,2 kg di cocaina nel vano motore auto: arrestato

In un colpo da manuale del traffico illecito, la polizia stradale ha scovato oltre 1,2 kg di cocaina nascosta nel vano motore di un’auto durante un controllo di routine, portando all’arresto di un uomo di 30 anni senza precedenti penali.

L’episodio, avvenuto sull’autostrada A3 ‘Salerno-Pompei-Napoli’ allo svincolo di Angri, ha messo in luce come un semplice nervosismo possa tradire operazioni losche, trasformando un viaggio apparentemente innocuo in un incubo per il conducente.

L’uomo, residente nel Napoletano e alla guida da solo, ha subito attirato l’attenzione degli agenti con il suo comportamento agitato e impaziente, insistendo di avere “molta fretta e di dover proseguire il proprio viaggio”.

Questa scusa frettolosa non ha convinto i poliziotti, che hanno deciso di approfondire l’ispezione, scoprendo un carico di droga che farebbe invidia a un film di spionaggio.

Nel vano motore della vettura, gli agenti hanno rinvenuto esattamente 1 chilo e 217 grammi di cocaina, prontamente sequestrata per stroncare sul nascere un potenziale giro di spaccio.

Il conducente è stato ammanettato e trasferito nella casa circondariale di Salerno-Fuorni, in attesa dell’udienza di convalida, in quello che si configura come un altro capitolo della lotta senza quartiere contro il narcotraffico.

Caserta, droga e coltello a Largo Rotonda: tre arresti dei carabinieri

Tre nuovi arresti nella serata di ieri a San Nicola la Strada, in provincia di Caserta, dove i carabinieri della locale Stazione hanno intensificato i controlli antidroga nella zona di Largo Rotonda, già nota per episodi legati allo spaccio.

In manette sono finiti tre cittadini extracomunitari: un 31enne del Gambia, già sottoposto al divieto di dimora nella provincia di Caserta, un coetaneo del Mali e un 26enne del Senegal. I tre sono stati colti in flagranza mentre cedevano 3 grammi di hashish in due distinti episodi. Gli acquirenti, entrambi segnalati alla Prefettura, sono stati identificati e sanzionati come assuntori.

Durante la successiva perquisizione personale, i militari hanno rinvenuto altri 47 grammi di hashish, nascosti in un barattolo che uno degli arrestati ha tentato di gettare durante la fuga. Sequestrati anche 140 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.

A carico del 31enne gambiano, inoltre, è stato sequestrato un coltello a serramanico di circa 10 centimetri, intriso di hashish, che ha fatto scattare anche l’accusa per porto di oggetti atti a offendere.

I tre arrestati sono stati trasferiti nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Con quest’operazione, salgono a 22 gli arresti e le denunce eseguite dai carabinieri nella zona di Largo Rotonda dall’inizio dell’anno.

Napoli, rapina in pieno giorno a Corso Meridionale: arrestato 32enne marocchino

Un 32enne di origine marocchina, irregolare in Italia e con precedenti penali, è stato arrestato ieri pomeriggio dalla Polizia di Stato a Napoli per rapina impropria. L’episodio è avvenuto in Corso Meridionale, dove l’uomo ha tentato di derubare un passante, scatenando una violenta colluttazione.

Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, allertati dalla Sala Operativa, sono intervenuti rapidamente sul posto. Qui, la vittima ha indicato il malvivente, raccontando di come questi avesse rubato una borsa con un computer dalla sua auto.

Nel tentativo di fermarlo, il proprietario è stato aggredito fisicamente dal rapinatore, che ha poi cercato di darsi alla fuga.

I poliziotti hanno bloccato il 32enne, identificandolo e procedendo all’arresto. L’uomo è ora in custodia, mentre le autorità proseguono le indagini per verificare eventuali altri reati commessi nella zona.

Napoli guarda al futuro: 28 progetti innovativi dagli studenti di Architettura

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Napoli – Una Napoli più sostenibile, inclusiva e all’avanguardia, disegnata attraverso 117 progetti presentati ieri al Maschio Angioino dagli studenti del Laboratorio LANDesign dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli“.

Di questi, 28 sono stati consegnati ufficialmente al consigliere comunale Gennaro Demetrio Paipais, con la speranza che l’Amministrazione li faccia propri e li realizzi.

L’evento si è svolto nella Sala dei Baroni, durante la 36esima edizione della mostra “Ergo”, che ha attirato non solo addetti ai lavori ma anche turisti curiosi di scoprire le visioni innovative per la città. Tra disegni, modelli, plastici e video, i giovani architetti hanno immaginato soluzioni per una Napoli più vivibile, con un focus su urbanistica, sociale e turismo.

Dai rifiuti alla logopedia: creatività al servizio della città

Tra i progetti più originali, spicca quello di Laura Fiorentino, studentessa che ha ideato un gioco logopedico per bambini con difficoltà linguistiche, realizzato interamente con materiali riciclati.
“Abbiamo recuperato giacche di Autostrade per l’Italia destinate alla discarica e bande catarifrangenti – spiega – trasformandole in un ‘rubabandiera’ spaziale, dove i bambini imparano parole nuove giocando in squadra.”

Il sostegno delle istituzioni

Il consigliere Paipais si è impegnato a promuovere le proposte in Comune, sottolineando:
“Napoli è una città di innovazione e talento. Con la presenza del ministro Urso, oggi scriviamo una pagina importante per il futuro.”

Anche l’assessore Chiara Marciani, portando i saluti del sindaco, ha ribadito l’importanza di ascoltare i giovani:
“Valorizzare le loro idee può essere la chiave per una Napoli più dinamica e competitiva.”

Un’occasione che dimostra come la creatività accademica possa tradursi in soluzioni concrete, se sostenuta dalle istituzioni. Ora la palla passa al Comune.

EAV: ecco gli orari per Pasqua e Pasquetta, Funivia del Faito con orari estesi

Campania – In occasione delle festività pasquali, l’Ente Autonomo Volturno (EAV) ha annunciato modifiche e prolungamenti degli orari per i suoi servizi di trasporto, sia su ferro che su gomma, con un’attenzione particolare alla Funivia del Faito.

Domenica di Pasqua (20 aprile):

Servizio ferroviario:
Le linee Napoli-Sorrento e Cumana garantiranno il servizio per l’intera giornata, con una pausa di due ore, dalle 14:00 alle 16:00.
Le altre linee ferroviarie termineranno il servizio alle 14:00.
Servizio su gomma:
Attivo dalle 7:00 alle 13:30, con eccezioni per i servizi automobilistici di Ischia, Procida, Sorrento, la linea Pompei-Vesuvio e le linee Miseno-Cuma, Baia-Torregaveta, Torregaveta-Monte di Procida, la linea interna del Porto e il Supporto Treni Sorrento, che seguiranno i normali orari festivi.
Funivia del Faito:
Aperta dalle 10:00 alle 19:00, con una sospensione dalle 13:00 (ultima corsa) alle 16:00 (prima corsa dopo la pausa).
Lunedì di Pasquetta (21 aprile):

Il servizio, sia ferroviario che su gomma, sarà regolare su tutte le linee, seguendo l’orario festivo.
Metropolitana Aversa-Piscinola/Scampia:
Servizio intensificato con 36 corse supplementari nelle fasce orarie 9:00-14:00 e 17:15-20:45.
Funivia del Faito:
Aperta dalle 10:00 alle 20:00.
Per informazioni dettagliate sugli orari, si consiglia di consultare il sito web ufficiale di EAV: www.eavsrl.it.

Afragola, ondata di rapine ai distributori di benzina: due arresti

Tre rapine a mano armata, compiute con modalità aggressive, hanno colpito distributori di benzina tra Afragola e Casoria, in provincia di Napoli, tra il 3 e il 15 aprile 2025.

La Polizia di Stato del Commissariato di Afragola ha fermato due individui, residenti ad Afragola, gravemente indiziati di rapina pluriaggravata in concorso e porto illegale di arma da fuoco.

Il decreto di fermo, emesso dalla Procura di Napoli Nord, è scattato al termine di un’indagine rapida e mirata. Determinante l’analisi delle immagini di videosorveglianza, pubbliche e private, affiancata da attività tecniche e intensi controlli sul territorio.

I due sospettati, che avrebbero agito con un’arma da sparo, sono ora in custodia, mentre le autorità proseguono le indagini per chiarire eventuali collegamenti con altri episodi criminali nella zona.