AGGIORNAMENTO : 6 Gennaio 2026 - 22:55
12 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 6 Gennaio 2026 - 22:55
12 C
Napoli
Home Blog Pagina 515

Giallo a Varcaturo: scoperto cadavere di un 67enne con il volto tumefatto

Giugliano - Un macabro ritrovamento questo pomeriggio a Varcaturo dove i carabinieri hanno scoperto il cadavere di un uomo di 67 anni in uno stato a dir poco raccapricciante.

L'anziano Ferdinando Formisano, pensionato, era riverso in un appartamento di via Vicinale Amodio 64, con il volto tumefatto in una scena che poteva sembrare uscita da un film horror.

La causa della morte è stata inizialmente attribuita a un trauma cranico, ma come sempre in questi casi, si attende l'autopsia per avere un quadro completo della situazione. I militari dell'Arma, chiamati sul posto dal 118, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso e avviare le procedure d'indagine.

Il medico legale è intervenuto rapidamente su richiesta della procura di Napoli Nord, e ha confermato la violenza delle ferite. Le indagini sono ancora in corso, e la Procura insieme con i carabinieri sta vagliando ogni possibile pista.

 

Incendio in azienda chimica a Pascarola: nube nera visibile da tutta l’area metropolitana di Napoli

Caivano– Un vasto incendio è divampato questa mattina all’interno dello stabilimento della Chimpex Industriale Spa, azienda specializzata in prodotti chimici situata nella zona industriale (Asi) di Pascarola, nel comune di Caivano.

Una densa colonna di fumo nero, alta e ben visibile, si è sollevata dal sito, rendendosi osservabile anche da diversi comuni del Casertano e dell’area metropolitana di Napoli, fino al capoluogo campano.

Secondo quanto riferito dai Carabinieri presenti sul posto, all’interno dell’impianto non ci sarebbero feriti: i circa 70 dipendenti presenti al momento dell’incendio sarebbero riusciti a mettersi in salvo in tempo.

Le operazioni di spegnimento, affidate ai Vigili del Fuoco, sono in corso ma risultano estremamente complesse. All’interno dello stabilimento sono infatti presenti sette silos contenenti solventi altamente infiammabili, che rappresentano un rischio significativo per la propagazione delle fiamme.

Per fronteggiare l’emergenza, sul posto sono intervenute tre squadre dei Vigili del Fuoco, supportate da unità specializzate in interventi Nbcr (Nucleare, Biologico, Chimico e Radiologico), addestrate a operare in contesti ad alto rischio ambientale.

Le autorità locali stanno monitorando la situazione, mentre si attendono valutazioni sull’impatto ambientale dell’incendio, in particolare sulla qualità dell’aria nelle aree circostanti.

Caivano, maxi incendio in azienda chimica: nube nera visibile da chilometri

Un incendio di vaste proporzioni ha colpito nel pomeriggio un’azienda specializzata in prodotti chimici situata nella zona industriale di Pascarola, nel territorio di Caivano, alle porte di Napoli.

Le fiamme, altissime e incontrollabili, hanno sprigionato una densa colonna di fumo nero, visibile a decine di chilometri di distanza, fino a coinvolgere l’intera area metropolitana del capoluogo campano e diversi comuni del Casertano. Sul posto sono intervenuti immediatamente i Vigili del Fuoco, impegnati nelle operazioni di spegnimento e messa in sicurezza dell’area, mentre le autorità stanno monitorando l’eventuale presenza di sostanze tossiche nell’aria.

L’azienda, al momento dell’incendio, risultava attiva e i tecnici stanno cercando di chiarire l’origine del rogo, che potrebbe essere partito da uno dei depositi interni. Le autorità locali stanno valutando misure precauzionali, compresa l’eventuale raccomandazione alla popolazione di restare in casa con porte e finestre chiuse. Nel frattempo, sono in corso accertamenti anche da parte dell’Arpac per monitorare la qualità dell’aria nella zona.

La dodicesima notte di William Shakespeare con Gianni Sallustro, Nicla Tirozzi al Tin di Napoli

Sabato 12 e domenica 13 aprile, il Tin – Teatro Instabile Napoli ospiterà l'adattamento della celebre commedia di Shakespeare, "La dodicesima notte", sotto la direzione di Gianmarco Cesario. Questo spettacolo promette di portare in scena un mix esplosivo di equivoci, identità confusa e dinamiche di genere, con un cast formato da talentuosi attori tra cui Gianni Sallustro e Nicla Tirozzi.

Una Commedia Senza Tempo

“La dodicesima notte” è una delle opere più dinamiche di William Shakespeare, caratterizzata da un ritmo frenetico e da una trama intricata. La commedia navega attraverso l’amore e il disamore, ma al centro ci sono Viola e Sebastian, due gemelli separati da un naufragio e convinti che l'altro sia morto. Le disavventure dei protagonisti rivelano un panorama di relazioni avvolto nel mistero e nel travestimento, in un'Illiria dove l'amore fa girare la testa.

Temi Contemporanei e Cultura Pop

Nel ridefinire il classico, Cesario ha portato la storia negli eccentrici anni '80, un periodo emblematico in cui i confini di genere sono stati apertamente messi in discussione. Tra riferimenti ai pop e rock di quel decennio, la rappresentazione sottolinea le complessità delle relazioni e dei sentimenti. "Quella distinzione fra sessi di cui parla Greenblatt è stata, per l’appunto, fortemente messa in discussione," afferma Cesario, sicurezza di aver trovato una nuova dimensione per un testo già ricco di sfumature.

Un Cast Giovanissimo e Dinamico

La scelta di un numero significativo di giovani attori non è casuale. La freschezza della loro energia luminosamente istituisce una connessione diretta con la tematica della fluidità di genere, approcciandosi liberamente ai conflitti e alle passioni disperate dei personaggi. Personaggi come Malvolio, Andrea e Feste si trovano avvolti in amori complicati e inattesi, mentre la frenesia della trama incoraggia uno spirito di sperimentazione e libertà. La regia punta a sfumare le linee tra il reale e l'immaginario, mettendo in evidenza come l'amore transcenda le convenzioni, grida una libertà quasi inebriante di esprimere sentimenti senza timori. Lo spettacolo rappresenta non solo una celebrazione della genialità di Shakespeare, ma anche una riflessione audace su come le sue opere possano rimanere incredibilmente rilevanti in contesti moderni, invitando il pubblico a indagare la propria percezione dell'amore e dell'identità.

Serie A, gli arbitri della 32ª giornata: Inter-Cagliari a Di Bello; il Napoli a Fabbri

La 32ª giornata di Serie A si preannuncia ricca di sfide decisive per le posizioni di vertice e la corsa verso la Champions League: ad aprire il turno, venerdì 11, sarà il match tra Udinese e Milan, con il fischietto di Juan Luca Sacchi di Macerata, coadiuvato da Del Giovane e Rossi come assistenti, e Marini e Massa al VAR.

Sabato 12, gli occhi saranno puntati su Inter-Cagliari, gara che si disputerà alle 18 allo stadio Meazza. L'arbitro designato è Marco Di Bello della sezione di Brindisi, che avrà come assistenti Berti e Cecconi, mentre il quarto ufficiale sarà Perenzoni. Gli arbitri al VAR saranno Chiffi e Paterna. Sempre sabato, ma alle 20.45, Juventus-Lecce sarà diretta da Zufferli di Udine, con il supporto di Vecchi e Bercigli, e il VAR sarà affidato a Mazzoleni e Massa.

Domenica 13 aprile sarà una giornata ricca di scontri decisivi per la Champions, con il match tra Atalanta e Bologna in programma alle 12.30. A dirigere la partita sarà Maurizio Mariani di Aprilia, affiancato dagli assistenti Giallatini e Colarossi, mentre il VAR sarà gestito da Paterna e Chiffi. Nel pomeriggio, alle 15, Fiorentina-Parma vedrà in campo Manganiello di Pinerolo, con Scatragli e Moro come assistenti, e il VAR affidato a La Penna. Alle 18, il match Como-Torino sarà diretto da Marcenaro di Genova, con Bindoni e Biffi come collaboratori, e il VAR sarà gestito da Aureliano.

L'attesissimo derby della Capitale tra Lazio e Roma chiuderà la domenica, con il fischietto di Simone Sozza di Seregno. Gli assistenti saranno Perrotti e Rossi M., mentre il quarto ufficiale sarà Doveri. Gli arbitri al VAR saranno Meraviglia e Di Paolo. Il turno si concluderà lunedì 14 con il posticipo tra Napoli ed Empoli, alle 20.45, che vedrà come arbitro Michael Fabbri di Ravenna, coadiuvato da Baccini e Lo Cicero, con il VAR gestito da Pezzuto e Aureliano.

Osimhen, in estate sarà addio al Galatasaray. Si scalda il mercato: anche la Juve interessata

Sta vivendo una stagione da urlo, ma il suo futuro sembra già scritto: Victor Osimhen, autore di 28 gol in 32 partite, è il protagonista assoluto della corsa scudetto del Galatasaray, ma il suo destino è lontano da Istanbul.

Secondo quanto riportato da ESPN, l’attaccante nigeriano tornerà al Napoli a fine stagione, ma solo per preparare le valigie. Il suo nome è tra i più caldi del prossimo mercato estivo, con Premier League e Juventus in cima alle preferenze del classe 1998. Il cartellino di Osimhen sarebbe già stato valutato intorno ai 65 milioni di euro, cifra che potrebbe scatenare un’asta tra top club europei.

A frenare alcuni pretendenti, però, è il pesante ingaggio richiesto dal giocatore: 11 milioni a stagione. Proprio per questo motivo, il Manchester United avrebbe già cambiato obiettivo, virando sul più economico Liam Delap, 22enne promessa dell’Ipswich Town. Sullo sfondo resta la Juventus, che osserva interessata, pronta a inserirsi per riportarlo in Serie A da protagonista.

Dinamo Zagabria, Fabio Cannavaro esonerato dopo tre mesi

Fabio Cannavaro non è più l’allenatore della Dinamo Zagabria: l’ex capitano della Nazionale italiana è stato esonerato ufficialmente dopo poco più di tre mesi alla guida del club croato; l’annuncio è arrivato attraverso una nota sul sito ufficiale della società.

Il bilancio dell’ex difensore di Juventus, Inter e Napoli è di 14 partite ufficiali, con 5 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte in campionato. La Dinamo, attualmente terza in classifica, ha visto svanire la corsa al titolo e ha subito l'eliminazione nei quarti di finale della Coppa nazionale contro l'Osijek. In Champions League, Cannavaro ha portato la squadra a un prestigioso successo per 2-1 sul Milan, ma non è bastato per centrare i playoff.

A segnare il punto di rottura, secondo quanto riportato dal club, è stata la pesante sconfitta per 3-0 in trasferta contro l’Istria, giudicata inaccettabile dalla dirigenza. Per il resto della stagione la Dinamo ha affidato la squadra all’attuale vice allenatore Sandro Perkovic, in attesa di definire i piani futuri. Per Cannavaro, dopo le esperienze in Cina e Arabia, un'altra tappa breve e amara in panchina europea.

Taskayali presenta Retrospection – L’undicesimo album in uscita il 25 aprile per la label AreaLive

1

Francesco Taskayali, uno dei compositori più creativi del panorama neoclassico contemporaneo, ha annunciato l’uscita del suo attesissimo album, "Retrospection", previsto per il 25 aprile sotto l'etichetta discografica AreaLive, con il supporto del MiC e di SIAE tramite il programma “Per Chi Crea".

Questo progetto si preannuncia come un'originale fusione di riflessioni intime e sonorità globali. Il pianoforte, fulcro delle sue opere, interagisce con sax, basso e batteria, creando arrangiamenti che oscillano dal minimalismo alla tensione ritmica.

Un viaggio attraverso la musica

Il lancio del disco sarà anticipato dal singolo "Hakan" in collaborazione con Lorenzo Mancarella, disponibile dall'11 aprile. Inoltre, l’album sarà presentato in anteprima con un concerto showcase all’Auditorium Novecento di Napoli il 27 aprile, con ingresso libero a partire dalle 21:30. Si tratta di un evento unico che permetterà di vivere in prima persona l’atmosfera evocativa di un album che narra storie di strade, conflitti, migrazioni e silenzi.

"Retrospection": un’opera d'arte

"Retrospection" non è una semplice collezione di brani, ma un vero e proprio diario di viaggio sonoro che esplora i recenti anni di vita artistica e personale di Taskayali. Attraverso i suoi brani si è ispirato a eventi significativi, dai Floating Concert sul Lago di Paola alle navi dei migranti al largo della Sicilia, dalle manifestazioni di Hong Kong alla quiete di Ventotene. L'album riesce a catturare l'essenza di luoghi dove la musica diventa testimone, conforto e ponte culturale.

Un concerto esclusivo al cuore di Napoli

In occasione dell’uscita dell’album, Taskayali si esibirà in un concerto esclusivo sempre all’Auditorium Novecento di Napoli il 24 aprile, presentando i brani di "Retrospection" in versione intima per pianoforte e clarinetto. La performance prevede momenti di improvvisazione accompagnati da proiezioni visive che arricchiranno l'esperienza musicale. Taskayali ha dichiarato: "Napoli è una città che ha sempre saputo accogliere storie e suoni diversi. Sarà emozionante suonare questi brani qui, in un luogo che è esso stesso un crocevia di culture." Taskayali ha portato la sua musica in 25 paesi, esibendosi in contesti al di fuori del comune: dalle piazze ribelli di Kiev alle navi dei migranti, fino ai teatri abbandonati del Venezuela e agli ospedali durante la pandemia. Con **"Retrospection"**, l’artista non solo chiude un cerchio, ma ne apre un altro, presentando un disco che si propone come una lettera d’amore alla musica e all’umanità che la ascolta.

Moby Prince, Ercolano ricorda le vittime a 34 anni dalla tragedia

Ercolano  – A 34 anni dal disastro della Moby Prince, la città di Ercolano si prepara a commemorare le 140 vittime della più grave tragedia della marina mercantile italiana in tempo di pace.

Tra i morti, sette erano ercolanesi, e la comunità non ha mai smesso di chiedere verità e giustizia.

Le commemorazioni in programma

Domani, mercoledì 10 aprile, la città renderà omaggio alle vittime con due momenti solenni:

Alle 9:15, il sindaco Ciro Buonajuto deporrà una corona di fiori a Palazzo di Città.

Alle 18:30, nella Basilica di Santa Maria a Pugliano, sarà celebrata una messa in suffragio, con un significato ancora più profondo: la chiesa è stata infatti scelta come sede giubilare per il Giubileo dei Marittimi, dedicato a chi lavora e vive in mare.

Una ferita ancora aperta

Quella notte del 10 aprile 1991, al largo del porto di Livorno, il traghetto Moby Prince si scontrò con la petroliera Agip Abruzzo, venendo avvolto dalle fiamme. Morirono tutti i passeggeri e l’equipaggio, tranne un sopravvissuto. Le cause della collisione restano ancora oggi controverse, tra errori umani, mancati soccorsi e possibili omissioni.

"A distanza di 34 anni, la nostra comunità non dimentica", ha dichiarato il sindaco Buonajuto. "È un dovere morale ricordare, soprattutto oggi, a poche settimane dalla richiesta di archiviazione del caso. Noi continueremo a chiedere verità, a domandare cosa sia realmente accaduto quella notte.

Lo dobbiamo ai familiari delle vittime, lo dobbiamo alla nostra coscienza civica, che non può accettare il silenzio su una strage ancora avvolta dal mistero".

Una battaglia per la verità che non si ferma

Nonostante il tempo trascorso, i dubbi e le polemiche non si sono sopiti. Le indagini si sono concluse più volte con archiviazioni, ma i familiari delle vittime e le istituzioni locali continuano a chiedere chiarezza.

La commemorazione di domani non sarà solo un momento di preghiera e raccoglimento, ma anche un nuovo appello alle istituzioni: perché quella notte di fuoco non resti senza risposte. Perché 140 nomi non siano dimenticati.

Napoli, sequestrato B&b ristrutturato senza autorizzazione

Napoli - Un appartamento in via Salvator Rosa, trasformato in un B&B senza il benestare delle autorità, è stato sequestrato dalla Polizia locale.

L'edificio, non un semplice condominio ma un pezzo di storia dichiarato di particolare interesse culturale, è stato oggetto di lavori di manutenzione straordinaria senza l'autorizzazione della Soprintendenza.

L'Unità Operativa Avvocata della Polizia locale, dopo accurati accertamenti, ha deciso di mettere i sigilli all'appartamento. Non si tratta di un semplice abuso edilizio, ma di un affronto alla cultura e alla storia di Napoli. I responsabili, che pensavano di poter fare il bello e il cattivo tempo, sono stati deferiti all'autorità giudiziaria.

Questo episodio mette in luce come, nonostante la bellezza e la ricchezza culturale di Napoli, ci sia sempre chi tenta di sfruttare la situazione a proprio vantaggio, ignorando le regole e il rispetto per il passato.

L'operazione si è conclusa con il sequestro dell'immobile, lasciando un monito a chiunque pensi di poter agire impunemente nel cuore di una città che vive e respira storia.

Specialista nelle truffe assicurative arrestata a Castel Volturno

Castel Volturno – I Carabinieri della Tenenza di Castel Volturno hanno arrestato una donna di 33 anni, originaria di Villa Literno, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di La Spezia. La donna è stata riconosciuta colpevole di truffa, reato commesso nel territorio spezzino nel marzo del 2019.

I militari dell'Arma hanno individuato la donna mentre vagava senza meta nel centro abitato del comune domitio. Dopo averla fermata, le hanno notificato l'ordine di carcerazione. La 33enne, già nota alle forze dell'ordine e con precedenti per reati contro la persona e il patrimonio, dovrà scontare una pena di un anno e due mesi di reclusione.

Secondo le indagini, la donna, in concorso con altri, avrebbe utilizzato un conto corrente a lei intestato per far accreditare somme di denaro provenienti da truffe assicurative.

Dopo le formalità di rito, la donna è stata condotta presso la casa circondariale di Secondigliano, a Napoli.

Napoli-Bari in 2 ore e 40 minuti entro il 2025: completati gli scavi delle gallerie Telese e Reventa

Napoli – Proseguono a ritmo sostenuto i lavori per la nuova linea Alta Velocità/Alta Capacità Napoli-Bari. Questa mattina è stato completato lo scavo delle gallerie Telese e Reventa, rispettivamente lungo i lotti Frasso Telesino-Telese e Telese-Vitulano, segnando un traguardo fondamentale per l'infrastruttura ferroviaria destinata a rivoluzionare la mobilità nel Sud Italia.

A celebrare l’abbattimento dell’ultimo diaframma della galleria Telese – lunga 3 chilometri – sono intervenuti il sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti Tullio Ferrante, il sindaco di Telese Terme Giovanni Caporaso, l’amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) Aldo Isi e il commissario straordinario di Governo per l’opera, Roberto Pagone.

Con l’attivazione del tratto Cancello–Frasso Telesino prevista entro la fine del 2025, sarà possibile viaggiare da Napoli a Bari in appena 2 ore e 40 minuti. Una volta completata l'intera linea, i tempi di percorrenza si ridurranno ulteriormente: 2 ore tra Napoli e Bari, 3 ore tra Bari e Roma e 4 ore per collegare Lecce e Taranto con la capitale.

Il lotto Frasso Telesino–Telese prevede il raddoppio e la velocizzazione della linea ferroviaria per 11 chilometri, oltre alla costruzione di due nuove fermate ad Amorosi e Telese. I lavori, affidati da Rfi sotto la direzione di Italferr (Gruppo FS), sono eseguiti da un’ATI composta da Pizzarotti, Ghella, Itinera, Salcef ed Eds Infrastrutture, per un investimento complessivo di circa 245 milioni di euro.

Parallelamente, è stato completato anche lo scavo della galleria Reventa – lunga circa 150 metri – la prima delle sette previste nel tratto Telese–San Lorenzo Maggiore–Vitulano.

In questa tratta sono in corso interventi per il raddoppio della linea su 19 chilometri e la realizzazione di tre nuove fermate a Solopaca, San Lorenzo e Ponte Casalduni. L’appalto, dal valore complessivo di circa 500 milioni di euro, è stato affidato al Consorzio Telese (Ghella, Itinera, Salcef e Coget Impianti).

L’intera linea Napoli-Bari, dal valore di circa 6 miliardi di euro – finanziata anche con fondi PNRR – rappresenta un'infrastruttura strategica inserita nel corridoio ferroviario europeo TEN-T Scandinavia–Mediterraneo.

Il progetto rientra inoltre nell’iniziativa “Cantieri Parlanti” promossa da FS in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con l’obiettivo di garantire trasparenza e informazione sulle grandi opere in corso.

Il primo tratto Bovino-Cervaro è operativo dal 2017, mentre su tutte le altre tratte i cantieri sono attualmente attivi. Una volta ultimata, la nuova linea AV/AC favorirà il collegamento trasversale tra il Tirreno e l’Adriatico, migliorando sensibilmente la connettività tra Puglia, Campania e il resto della rete ad alta velocità nazionale.

Terzo mandato, attesa la decisione della Consulta sul caso Campania

Roma – È attesa nelle prossime ore la decisione della Corte Costituzionale sul ricorso presentato da Palazzo Chigi contro la legge approvata dalla Regione Campania che, secondo il Governo, aggirerebbe il divieto del terzo mandato consecutivo per i presidenti di Regione.

Al centro del giudizio, la norma voluta dall’amministrazione del governatore Vincenzo De Luca, che escluderebbe dal conteggio dei mandati quelli precedenti all’entrata in vigore della legge regionale, consentendo così una sua possibile ricandidatura.

Durante l’udienza pubblica tenutasi questa mattina, l’Avvocatura dello Stato, in rappresentanza della Presidenza del Consiglio, ha sostenuto con forza l’incostituzionalità della norma campana.

“Esiste un chiaro divieto nazionale al terzo mandato – hanno spiegato gli avvocati Ruggero Di Martino ed Eugenio De Bonis – e le leggi regionali devono rispettare questo principio. Ogni deroga rappresenta una violazione della normativa statale”.

Secondo l’Avvocatura, il limite dei due mandati era già implicito nella normativa del 2004 e non può essere superato da una legge regionale che ne modifichi la decorrenza: “Il provvedimento campano contraddice le disposizioni costituzionali e mina il principio di uniformità sull’elettorato passivo su scala nazionale”.

La difesa della Campania: “Norma legittima e coerente con quanto fatto in altre Regioni”

Di tutt’altra opinione i legali della Regione Campania, Giandomenico Falcon, Marcello Cecchetti e Aristide Police, che hanno definito “inammissibile” il ricorso del Governo. “Non si comprende – hanno sottolineato in aula – perché la legge campana venga contestata mentre provvedimenti analoghi adottati in Marche, Piemonte e Veneto non hanno suscitato alcuna reazione da parte dell’esecutivo”.

La difesa regionale ha sostenuto che la norma nazionale sul limite dei mandati non è autoapplicativa, ma necessita di un recepimento attraverso legislazione regionale. Proprio come accaduto in altre Regioni che hanno deliberato in modo simile, facendo partire il computo dei mandati solo dalle legislature successive all’approvazione della legge.

“Accogliere il ricorso – ha dichiarato Falcon – significherebbe creare una disparità, non sanarla. In Veneto, ad esempio, la legge ha permesso a Luca Zaia di ottenere un terzo mandato nel 2020, con la possibilità teorica di un quarto. Perché allora colpire solo la Campania?”.

Un precedente controverso

Il caso campano rappresenta dunque un nodo giuridico e politico di primo piano, che potrebbe avere ripercussioni su scala nazionale. Il Governo contesta che la Regione avesse già recepito nel 2009 il limite ai due mandati, anche se senza esplicite indicazioni sulla loro decorrenza, rendendo ora illegittima l’attuale deroga.

Tuttavia, come ricordano i legali della Campania, la prassi seguita da altre Regioni apre un precedente rilevante: Marche, Piemonte e Veneto hanno adottato una lettura simile, facendo partire il conteggio dalla legislatura successiva, senza che ciò sollevasse rilievi da parte della Presidenza del Consiglio.

L’attesa per la sentenza

Ora la parola definitiva spetta alla Consulta, che nelle prossime ore dovrà stabilire se la norma campana violi o meno i principi costituzionali. La decisione avrà un peso determinante non solo sul futuro politico di Vincenzo De Luca, ma anche sull’interpretazione generale del principio del limite ai mandati, con potenziali effetti su altre Regioni e sulla legislazione elettorale regionale a livello nazionale.

Tragedia discoteca Santo Domingo:sono 113 i morti, tra cui la star Rubby Perez

Santo Domingo, Repubblica Dominicana – È salito a 113 morti e 155 feriti il tragico bilancio del crollo del tetto della discoteca "Jet Set", avvenuto nella tarda serata di ieri nella capitale dominicana.

A renderlo noto sono state le autorità locali, che hanno aggiornato i numeri di una catastrofe che ha sconvolto il Paese. L’incidente si è verificato durante un concerto della celebre star musicale Rubby Perez, un evento che aveva attirato un pubblico eterogeneo, composto anche da politici e atleti di spicco. Tra le vittime figura lo stesso Perez, travolto dal disastro.

Le operazioni di soccorso sono proseguite senza sosta per tutta la notte, con i vigili del fuoco e le squadre di emergenza impegnate a scavare tra le macerie alla ricerca di superstiti. I feriti, molti dei quali in condizioni critiche, sono stati trasportati d’urgenza in vari ospedali della zona.

Sul luogo della tragedia sono intervenuti il direttore nazionale delle emergenze, i ministri della Difesa e della Sanità, oltre al presidente della Repubblica, Luis Abinader, che ha seguito da vicino l’evolversi della situazione.

“Esprimiamo il nostro profondo cordoglio per questa immane tragedia. Stiamo monitorando la situazione minuto per minuto. Tutti i corpi di soccorso sono al lavoro per fornire assistenza e supporto senza sosta”, ha dichiarato Abinader in un messaggio alla nazione.

Tra le vittime spicca anche il nome di Nelsy Cruz, governatrice della provincia nordoccidentale di Montecristi e sorella del famoso giocatore di baseball Nelson Cruz, la cui morte ha aggiunto un ulteriore elemento di shock alla vicenda. Le indagini sulle cause del crollo sono già in corso, mentre il Paese si stringe nel lutto per una delle peggiori tragedie della sua storia recente.

Capaccio Paestum, smaltimento illecito: sequestrata azienda bufalina

In un'operazione che ha dell'incredibile, i militari del Nucleo carabinieri forestale di Capaccio Paestum, insieme al Nucleo provinciale guardie giurate ambientali accademia Kronos sezione di Salerno, hanno sequestrato un'azienda zootecnica locale.

Il titolare dell'azienda è stato deferito all'Autorità giudiziaria per smaltimento illecito di rifiuti, un comportamento che farebbe arrossire anche i meno rispettosi delle regole ambientali.

Secondo quanto ricostruito dalla polizia giudiziaria, i reflui bufalini, provenienti anche dalle vasche di stoccaggio, a causa della naturale pendenza del piazzale e in assenza di qualsiasi sistema di regimentazione delle acque, sarebbero risultati defluire in direzione del fiume Tusciano.

Questo comportamento irresponsabile mette a rischio non solo l'ambiente, ma anche la salute pubblica, trasformando il paesaggio idilliaco di Capaccio Paestum in un potenziale disastro ecologico. Le autorità stanno ora indagando ulteriormente per assicurarsi che altre aziende non stiano seguendo lo stesso esempio deplorevole. La notizia ha scosso la comunità locale, che si aspettava ben altro rispetto a questi metodi da far west ambientale.

Scafati, nube tossica da roghi di rifiuti: Muscarà chiede intervento urgente

Scafati - Una nube tossica generata da roghi incontrollati presso il sito di stoccaggio rifiuti S.EN.ECA ha avvolto Scafati, scatenando l'allarme tra i residenti e le associazioni ambientaliste.

La consigliera regionale Marì Muscarà ha presentato un'interrogazione urgente alla Giunta Regionale e ha denunciato la situazione al Commissario Straordinario per la Terra dei Fuochi, Generale Giuseppe Vadalà, parlando di "Terra dei Fuochi mai finita".

Rifiuti pericolosi in fiamme

Secondo le informazioni raccolte, l'incendio avrebbe coinvolto rifiuti plastici, materiali combustibili e, soprattutto, rifiuti pericolosi come amianto, batterie al mercurio, solventi, RAEE, metalli pesanti e PCB, sostanze altamente cancerogene.

La vicinanza del sito a scuole, abitazioni e una fabbrica di trasformazione alimentare ha amplificato la preoccupazione per la salute pubblica.

Critiche all'ARPAC e richieste di chiarezza

Muscarà ha contestato le rassicurazioni dell'ARPAC sulla qualità dell'aria, sottolineando la limitatezza dei dati e la mancata considerazione di fattori come il vento. La consigliera ha chiesto trasparenza sui rifiuti bruciati, sulle autorizzazioni concesse, sui piani di emergenza e sull'impatto dei fumi sulla salute dei cittadini.

Interrogazione e richieste

L'interrogazione di Muscarà include richieste di:

Trasparenza totale sui rifiuti coinvolti.
Mappatura e bonifica dell'area contaminata.
Monitoraggio sanitario per i residenti.
Indagini amministrative e penali sui responsabili.
Revisione del sistema di autorizzazioni per gli impianti a rischio.

Appello all'azione

Muscarà ha lanciato un appello contro l'inerzia istituzionale, chiedendo giustizia ambientale per la Campania e la fine dell'avvelenamento silenzioso delle future generazioni.

La Cassazione ripristina "genitori" sulle carte d’identità: addio a "padre" e "madre"

La Corte di Cassazione ha messo la parola fine a una lunga disputa legale, respingendo il ricorso del Ministero dell’Interno contro la decisione della Corte d’Appello di Roma.

Al centro della vicenda, il decreto ministeriale del 31 gennaio 2019, che aveva eliminato il termine "genitori" dalle carte d’identità dei minori, reintroducendo le diciture "padre" e "madre". Una scelta che, secondo le sezioni unite civili della Cassazione, risulta "irragionevole e discriminatoria", come riportato dal Sole 24 Ore.

La sentenza segna una svolta significativa: l’indicazione di "padre" e "madre" sulla carta d’identità elettronica è stata giudicata non rappresentativa di tutte le realtà familiari, in particolare delle coppie dello stesso sesso che hanno fatto ricorso all’adozione in casi particolari, come la stepchild adoption.

Il caso trae origine da una vicenda specifica, emersa a Roma, dove il Tribunale aveva ordinato di indicare esclusivamente "genitore" sulla carta d’identità di un minore, figlio di due madri – una biologica e una adottiva.

Per i giudici di piazzale Clodio, la modifica era necessaria per garantire che il documento, valido anche per l’espatrio, rispecchiasse fedelmente lo stato civile del bambino. Una carta d’identità che riportasse "padre" e "madre" non avrebbe rappresentato la sua reale situazione familiare, limitando così il diritto del minore a un’identità coerente, utile anche per viaggi all’estero.

Il modello predisposto dal Viminale, secondo la Cassazione, non tiene conto della pluralità delle "legittime conformazioni dei nuclei familiari" e dei rapporti di filiazione. Nel caso specifico, il decreto del 2019 consentiva di indicare adeguatamente solo una delle due madri, costringendo l’altra a vedersi attribuita una qualifica – "padre" – incompatibile con il suo genere. Una situazione che, per i supremi giudici, viola i principi di equità e non discriminazione.

Neonata morta in culla: i genitori contestavano i carabinieri. A processo per omicidio

Santa Maria a Vico  – "Che siete venuti a fare?" Furono queste le parole con cui i genitori di Aurora Savino, la neonata di 45 giorni trovata morta il 2 settembre 2023 nella sua culla, accolsero i militari giunti sul posto dopo una segnalazione del 118.

Sul corpicino della piccola erano visibili ustioni ed ecchimosi, segni che hanno portato all’apertura di un’inchiesta e all’incriminazione per omicidio del padre, Emanuele Savino, 28 anni, e della madre, Anna Gammella, 21.

L’intervento dei carabinieri e le circostanze sospette

A ricostruire i momenti successivi alla scoperta del corpo sono stati i militari intervenuti, tra cui il comandante della stazione di Santa Maria a Vico, Luisiano D’Ambrosio, durante l’udienza davanti alla Corte d’Assise di Santa Maria Capua Vetere.

Il carabiniere ha raccontato di aver trovato in casa, oltre al personale del 118, l’impresario delle pompe funebri Pasquale Russo, già presente nonostante non fosse ancora stato disposto il rilascio della salma. "Discutemmo con i genitori, che non volevano che fossimo lì", ha riferito D’Ambrosio, aggiungendo che la piccola giaceva nella culla "con gli occhi semichiusi e lividi vicino all’occhio".

Il nonno e il massaggio cardiaco "fai da te"

Particolarmente significativa è stata anche la testimonianza di Gennaro Savino, padre di Emanuele e nonno della vittima. L’uomo ha dichiarato di aver chiamato immediatamente le pompe funebri, convinto che si trattasse di una morte naturale, e di aver persino praticato alla neonata un massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca, ritenendo – a suo dire – di avere competenze mediche, nonostante sia solo diplomato.

Interrogato sulle ecchimosi riscontrate sul corpo della piccola, Savino ha sostenuto di non averle notate e, quando il pm Stefania Pontillo gli ha mostrato le foto del corpicino martoriato, ha affermato che "erano alterate".

Le prove e l’arresto dei genitori

Secondo l’accusa, la morte di Aurora sarebbe il risultato di violenze ripetute. I genitori avevano inizialmente spiegato le ustioni con un incidente durante il bagnetto, sostenendo che un getto d’acqua bollente avesse colpito la bambina. Ma l’autopsia e le indagini successive – tra cui l’analisi delle chat tra i due – hanno smentito questa versione, portando al loro arresto per omicidio aggravato nel novembre 2023.

Dalle indagini è emerso che Aurora non era mai stata visitata da un medico nei suoi 45 giorni di vita e che i genitori avrebbero curato le sue ferite con "rimedi casalinghi", come lo strutto usato come pomata.

I fratellini affidati e lo stato di adottabilità

A seguito del dramma, gli altri due figli della coppia sono stati immediatamente allontanati e affidati a una comunità. Il tribunale ne ha dichiarato lo stato di adottabilità. Al processo si sono costituiti parte civile l’associazione Cam Telefono Azzurro e la tutrice dei minori, rappresentata dall’avvocato Maria Rosaria Genovesi.

L’avvocato Clara Niola, difensore di Telefono Azzurro, ha chiesto chiarimenti sull’orario in cui Aurora fu portata dal nonno e sul tempo trascorso prima dell’arrivo dei soccorsi, elementi cruciali per ricostruire la dinamica dei fatti.

Un caso che ha sconvolto il paese

Il raccapricciante episodio ha scosso Santa Maria a Vico, dove la piccola Aurora è diventata simbolo di una tragedia annunciata. Ora la giustizia dovrà stabilire se quei lividi e quelle ustioni siano davvero la conseguenza di un amore tradito o di un terribile incidente. Ma le prove sembrano parlare chiaro

Bando del Premio Bianca d'Aponte 2025: Scadenza 18 Aprile

Il Premio Bianca d'Aponte, giunto alla sua 21a edizione, è un importante contest per cantautrici, ormai un punto fermo nel panorama musicale italiano. La scadenza per iscriversi al concorso è fissata per venerdì 18 aprile.

Iscrizione Gratuita e Aperta a Tutti i Generi Musicali

L'iscrizione al Premio è gratuita e non prevede alcuna limitazione di genere musicale, dal rock alternativo alla canzone d'autore. La scheda di iscrizione e il bando sono disponibili sul sito ufficiale: www.premiobiancadaponte.it

Le Finali e la Masterclass di Scrittura

Le finali dell'edizione 2025 si terranno al Teatro Cimarosa di Aversa il 24 e 25 ottobre. La vigilia delle finali, il 23 ottobre, si svolgerà una masterclass sulla scrittura delle canzoni, condotta da Giuseppe Anastasi con Giuseppe Barbera. La direzione artistica dell'evento è affidata a Ferruccio Spinetti.

Selezioni e Comitato di Garanzia

Dopo la scadenza del bando, inizieranno le selezioni delle finaliste, con la fase finale affidata a un ampio Comitato di Garanzia, composto da cantanti, autori, giornalisti musicali e professionisti del settore. Alcuni di questi membri faranno parte delle giurie che assegneranno i premi nelle serate finali di ottobre.

Premi e Riconoscimenti

Alla vincitrice del Premio Assoluto sarà assegnata una borsa di studio di € 1.000,00 mentre la vincitrice del Premio della Critica "Fausto Mesolella" riceverà una borsa di € 800,00. Inoltre, saranno conferite delle targhe al miglior testo (dedicata a **Oscar Avogadro**), alla migliore musica e alla migliore interpretazione. Sono previsti anche numerosi altri premi e bonus.

Premio Bianca d'Aponte in Tour

Le finaliste del concorso avranno anche l'opportunità di partecipare a festival e concerti collettivi in Italia e all'estero, grazie al progetto "Premio Bianca d'Aponte in tour". Nei giorni scorsi, alcune finaliste si sono esibite a Praga, Madrid e Logroño.

Un'Occasione di Crescita e Incontro con gli Addetti ai Lavori

Il Premio è anche una vetrina per le finaliste, che potranno incontrare e confrontarsi con professionisti del settore musicale. Le madrine della giuria principale sono artiste di rilievo che, oltre a presiedere la giuria, presentano una canzone di Bianca d'Aponte, la cantautrice a cui il concorso è dedicato.

Le Madrine del Premio e gli Ospiti di Prestigio

Nel corso degli anni, si sono susseguite come madrine del concorso artiste del calibro di Arisa, Rachele Bastreghi (Baustelle), Rossana Casale, Irene Grandi, Paola Turci, Nada, Tosca, Margherita Vicario, Nina Zilli e molte altre. Tra gli ospiti di prestigio che hanno partecipato alla rassegna troviamo Niccolò Fabi, Mauro Pagani, Diodato, Enzo Avitabile, Avion Travel, Giovanni Truppi, e Teresa De Sio, solo per citarne alcuni.

Contatti per Maggiori Informazioni

Per ulteriori dettagli, è possibile contattare l'organizzazione ai numeri: 336 694666, 335 5383937, o inviare una mail a info@biancadaponte.it o info@premiobiancadaponte.it.

Faccere di Massimo Andrei approda al Teatro Sala Moliére di Pozzuoli il 12 e 13 aprile

Faccere, l’ultima creazione firmata da Massimo Andrei e diretta da Peppe Miale, sta conquistando il pubblico grazie a una combinazione esplosiva di umorismo e critica sociale. La rappresentazione farà tappa al Teatro Sala Molière di Pozzuoli (viale Bognar 21) nelle serate di sabato 12 aprile alle ore 21:00 e domenica 13 aprile alle ore 19:00. Dopo aver incantato nelle sue prime sei repliche, lo spettacolo prosegue il suo tour nei teatri campani, promettendo di intrattenere con un mix di divertimento e riflessione profonda.

Un Cast Talentuoso

Protagoniste dell’opera sono le carismatiche Roberta Misticone e Titti Nuzzolese, che danno vita a Valentina e Rosaria, due consulenti di bellezza intrappolate nella routine di un beauty center. La “faccera” simbolizza la duplicità dell’essere umano, un delicato equilibrio tra l’immagine esteriore e la verità interiore. Le risate si intrecciano a momenti di pura introspezione, trattando l'ossessione contemporanea per l'apparenza e il bisogno di auto-consapevolezza.

Riflessioni Cutting-Edge

Massimo Andrei stesso sottolinea che "Faccere è uno spettacolo coinvolgente che affronta temi delicati e profondi con la leggerezza della risata". Le protagoniste, venditrici di bellezza, portano in scena non just il gioco delle apparenze, ma anche le loro lotte interiori. La storia mette in evidenza le sfide del mondo femminile, rivelando un panorama complesso di amicizia, crisi identitarie e desiderio di accettazione.

Colonna Sonora e Produzione

Ogni momento è amplificato dalla colonna sonora originale di Mariano Bellopede, che alterna melodie leggere a toni più intensi, sottolineando il conflitto tra ciò che mostriamo e chi siamo realmente. Mudra Arti dello Spettacolo, sotto la direzione artistica di Olimpia Panariello, continua a innovare nel panorama culturale campano, presentando eventi che stimolano la riflessione oltre l'intrattenimento. Con un approccio audace, Faccere affronta i temi di attualità in modo sensazionale, invitando il pubblico a ridere mentre si pone domande fondamentali sulla propria identità e sulle pressioni sociali.

Ad is loading…
Ad is loading…