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Maltempo nel Golfo di Napoli, cancellati i collegamenti marittimi per Ischia e Procida

Il vento che ha iniziato a soffiare forte dalla scorsa notte sta mettendo in ginocchio il traffico marittimo nel Golfo di Napoli. Raffiche intense e mare molto mosso hanno causato una lunga serie di cancellazioni tra aliscafi e traghetti diretti verso le isole partenopee. Il porto di Forio, a Ischia, risulta attualmente isolato: tutte le corse in arrivo e partenza sono state sospese.

Ma i disagi non si fermano qui. Anche alcune tratte da e per Molo Beverello, con destinazione Procida e Ischia, sono state annullate. Un quadro in continua evoluzione che rischia di complicare la giornata di turisti, pendolari e residenti. Le condizioni meteo restano instabili e non si prevedono miglioramenti significativi nelle prossime ore, rendendo l’intera rete di collegamenti marittimi fortemente condizionata.

Le autorità invitano alla massima prudenza e raccomandano a chi ha in programma un viaggio da o verso le isole di consultare i siti ufficiali delle compagnie di navigazione o contattare direttamente i call center per verificare in tempo reale lo stato dei collegamenti.

Musica al Castello, suoni dal mondo invadono il Maschio Angioino

C’è un luogo, a Napoli, dove la pietra racconta storie e la musica le trasforma in vibrazioni universali. È il cortile monumentale del Maschio Angioino, pronto ad accogliere dal 25 luglio al 3 agosto l’edizione 2025 di Musica al Castello.

Un viaggio tra jazz, ritmi balcanici, indie-pop, teatro musicale e suoni migranti promosso dal Comune di Napoli per “Napoli Città della Musica”, con la regia organizzativa di Arealive, nell’ambito della rassegna “Estate a Napoli 2025”. Ogni sera, alle 21 in punto, la città si apre a una nuova tappa di questo itinerario sonoro che attraversa culture, generazioni e geografie. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti, ma quello che si promette è un’esperienza senza confini.

“‘Musica al Castello’ – spiega Sergio Locoratolo, coordinatore delle politiche culturali del Comune – è uno degli appuntamenti di punta dell’estate partenopea. Non solo spettacolo, ma una visione: quella di una città che investe sulla cultura come forma di identità collettiva e dialogo sociale. Il Maschio Angioino, simbolo di storia e potere, diventa così casa di storie nuove e antiche, di artisti che parlano a tutti, con linguaggi diversi e potenti”.

Una filosofia condivisa da Ferdinando Tozzi, delegato del Sindaco per l’industria musicale e audiovisiva, che sottolinea come al centro dell’iniziativa ci sia il concetto di contaminazione: “Napoli Città della Musica è esattamente questo: un crocevia di linguaggi. Qui le differenze si intrecciano, non si respingono. La musica è il codice che unisce tutto”.

Ecco allora arrivare al Castello i salentini Après La Classe, i bolognesi Rumba de Bodas, il sax narrante di Daniele Sepe, le atmosfere cinematografiche dei Calibro 35, l’energia raffinata di Roy Paci. E ancora, il teatro-canzone di Gianfranco Gallo, la parola potente di Moni Ovadia, il lirismo indie de La Municipal, il rock d’autore di A Toys Orchestra e la chiusura ironica e travolgente de Il Mago del Gelato.

Ogni concerto è un racconto, ogni serata un passaggio di testimone tra generi e poetiche, dal funk più viscerale alle ballate che odorano di mare e partenze. Napoli non fa da sfondo, ma da amplificatore: la città non si limita a ospitare, ma partecipa, vibra, risponde. Perché qui la musica non è mai solo suono: è storia, comunità, resistenza e festa.

Castellammare, stretta su locali e strade: raffica di sanzioni e chiusure per irregolarità

Castellammare di Stabia non dorme sonni tranquilli. Nelle ultime ore il comune stabiese è stato teatro di un’operazione massiccia delle forze dell’ordine, con controlli serrati su attività commerciali, ristoranti, strade e piazze. L’obiettivo è uno solo: riportare legalità, sicurezza e rispetto delle norme in una città dove troppo spesso il confine tra tolleranza e abuso viene oltrepassato senza scrupoli.

Le verifiche, estese in particolare alla zona di via Filosa e al centro cittadino, hanno portato alla luce un quadro preoccupante. Locali sporchi, infestati da insetti, alimenti privi di tracciabilità, personale impiegato senza certificazioni obbligatorie. Alcuni ristoranti sono stati chiusi all’istante, tra cui uno sorpreso anche con suolo pubblico occupato abusivamente, come se fosse normale estendere i propri affari al di fuori della legalità.

Ma l’attività ispettiva non si è fermata alle cucine. Numerosi sono stati i giovani segnalati alla Prefettura per uso personale di sostanze stupefacenti, trovati in possesso di hashish, marijuana e cocaina. Un segnale che il problema della microcriminalità resta incistato nel tessuto cittadino, spesso a pochi metri da esercizi commerciali o luoghi pubblici.

Parallelamente, gli agenti impegnati nei controlli stradali hanno elevato contravvenzioni a raffica: eccesso di velocità, auto senza assicurazione, mancate revisioni e cinture non allacciate sono solo alcune delle infrazioni registrate.

Torre del Greco, demoliti manufatti abusivi nel Parco del Vesuvio

Il Vesuvio si riprende un altro pezzo della sua terra, sottratto per anni all’illegalità e all’abusivismo. A Torre del Greco, in località via La Maria Ruospo, due manufatti in muratura di 12 e 16 metri quadrati sono stati demoliti in esecuzione di un ordine emesso dal Tribunale di Torre Annunziata. Le strutture, realizzate in violazione di ogni norma edilizia e ambientale, si trovavano nel cuore del Parco Nazionale del Vesuvio, in una zona sottoposta a vincoli paesaggistici, sismici, idrogeologici e vulcanici.

La sentenza risale addirittura al 2005, ma solo oggi — grazie all’azione congiunta della Procura e alla crescente pressione istituzionale sul contrasto all’abusivismo — è stato possibile dare seguito all’ordine giudiziario. L’operazione ha assunto anche un valore simbolico: per la prima volta, in questo specifico caso, la demolizione è avvenuta in modalità di autodemolizione, senza gravare economicamente né sul bilancio del Parco Nazionale, né su quello del Comune o della Cassa Depositi e Prestiti.

Il proprietario del manufatto ha proceduto personalmente all’abbattimento, a conferma dell’efficacia dell’opera di sensibilizzazione messa in campo dalla Procura. Un messaggio chiaro: l’illegalità edilizia non è più tollerata e chi ha costruito fuori dalle regole dovrà fare i conti con la giustizia.

La Procura sottolinea come l’attività di demolizione sia uno strumento essenziale non solo per il ripristino ambientale, ma anche per scoraggiare futuri abusi. In questo caso, le opere insistevano in una delle aree più fragili e protette del territorio vesuviano, ricadente in zona rossa ad alto rischio vulcanico, oltre che in fascia pedemontana e paesaggio agricolo di rilevanza nazionale.

Tifosi del Napoli aggrediti a Parma durante festa scudetto, 15 ultras perquisiti

La sera del 23 maggio avrebbe dovuto essere solo una festa. Piazza Garibaldi, nel cuore di Parma, era diventata il ritrovo spontaneo di decine di tifosi napoletani, famiglie e bambini inclusi, pronti a celebrare la vittoria dello scudetto del Napoli. Ma il sogno azzurro si è trasformato in un incubo quando un gruppo di venti o trenta giovani, vestiti di nero e con il volto coperto, ha fatto irruzione armato di cinghie, bottiglie e bastoni, aggredendo i presenti e scandendo insulti razzisti come “Terrone di merda” e “Vai a festeggiare a casa tua”.

L’attacco, che ha seminato panico tra i presenti, è stato interrotto solo grazie al pronto intervento delle forze dell’ordine. Oggi, a distanza di settimane, arriva la risposta dello Stato: la Digos di Parma, in collaborazione con gli investigatori di Bologna, Cremona, Modena, Ravenna, Reggio Emilia e Rimini, ha eseguito 15 perquisizioni nei confronti di altrettanti giovani, tra cui un minorenne, tutti legati all’area ultrà dei “Boys Parma”.

I reati contestati sono pesanti: rissa, lesioni aggravate, tentata violenza privata aggravata e porto abusivo di oggetti atti ad offendere. La Polizia ha perquisito non solo le abitazioni degli indagati, ma anche i loro dispositivi informatici, alla ricerca di ulteriori elementi utili a ricostruire la dinamica dell’agguato e i ruoli individuali. Le indagini sono state avviate subito dopo i fatti, grazie alle testimonianze raccolte sul posto e alle immagini estratte dalle telecamere di sorveglianza comunali, oltre che da quelle di bar e negozi nelle strade limitrofe.

Con una nota, la Procura di Parma chiarisce il senso giuridico dell’inchiesta, sottolineando che “il reato di concorso in tentata violenza privata aggravata consiste appunto nel tentativo, da parte degli indagati, di impedire agli ‘avversari’ di manifestare in piazza”. Viene inoltre ribadito “l’impegno della Procura e delle forze di polizia nel contrasto a ogni forma di sopraffazione e nella riaffermazione del principio – fondamentale in uno Stato democratico – della libertà di manifestazione del pensiero, che non può essere conculcata da chi ritenga di essere legittimato a stabilire chi abbia (o meno) il diritto di manifestare, in ambito sociale, politico, ovvero – come nell’attuale circostanza – sportivo”.

L’indagine ha già portato all’avvio del procedimento per l’estensione del Daspo a tutti i soggetti coinvolti, due dei quali già destinatari della misura. Ma la partita non è finita: il lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine continua per colpire duramente chi pensa di poter trasformare lo sport in pretesto per odio e violenza.

Rissa e omicidio a San Marco Evangelista: fermati padre e figlio

Ssan Marco Evangelista – per la rissa tra giovani e il conseguente omicidio di un 25enne di Secondigliano e il ferimento di due suoi amici ci sono già dei fermi.

I carabinieri hanno, bloccato in mattinata,  due persone. Si tratta di padre e figlio,accusato di essere gli autori materiali dell’omicidio del ragazzo e del tentato omicidio dei due amici.

La rissa tra giovani è avvenuta nella serata di ieri verso le 22 nella nuova piazzetta di viale Libertà del piccolo comune alle porte di Caserta, ed è stato preceduto da uno scontro tra i ragazzi napoletani e un gruppo di giovani del posto.

 Tensione in ospedale a Caserta tra i familiari della vittima e il personale

Il 26enne napoletano è morto nell’ospedale di Caserta, dove era stato portato. Qui si sono presentati suoi familiari e amici, dando vita a forti momenti di tensione con il personale sanitario.

Sono intervenute diverse pattuglie dei Carabinieri e volanti della Polizia di Stato, che sono riuscite a mantenere l’ordine. Non si conoscono ancora i motivi della rissa tra i due gruppi di giovani.

Nello stesso ospedale sono ricverati due amici della vittima, uno di 24 anni, che è in gravi condizioni e uno di 22 anni, le cui feritte non sono particolarmente gravi,

Edoardo Bennato torna live nell’estate 2025 con il tour “Sono Solo Canzonette”

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Napoli– L’estate 2025 avrà la sua colonna sonora con Edoardo Bennato, che torna sui palchi di tutta Italia con il nuovo “Sono Solo Canzonette Tour”.

Ribelle, dissacrante, libero da etichette e convenzioni, il cantautore partenopeo porterà in scena i suoi brani più amati, da Il gatto e la volpe a L’isola che non c’è, in un viaggio musicale che attraversa oltre quarant’anni di carriera.

Pirata del rock italiano, punto di riferimento dell’anticonformismo musicale, Bennato è stato il primo a fondere blues, rock e cantautorato in un linguaggio unico, riconoscibile e popolare. Il tour sarà l’occasione per riascoltare dal vivo quei brani che hanno fatto la storia della musica italiana e che continuano a parlare al pubblico di ogni età.

Le tappe toccheranno arene, festival e luoghi simbolici della penisola, con qualche incursione anche oltre confine. I biglietti sono disponibili su www.ticketone.it e nei punti vendita autorizzati.

Le date del “Sono Solo Canzonette Tour 2025”

11 luglio – Lecco, Scenario Festival – Area La Piccola
16 luglio – Castiglioncello (LI), Castello Pasquini – Castiglioncello Summer Festival
18 luglio – Lugano (CH), Blues to Bop – Boschetto Parco Ciani
22 luglio – Genova, Arena del Mare – Zona Porto Antico
25 luglio – Cagliari, Arena Fiera
27 luglio – Alghero, Anfiteatro Ivan Graziani
31 luglio – Caserta, Reggia di Caserta
1 agosto – Siena, Fortezza Medicea
3 agosto – Monforte d’Alba (CN), Monfortinjazz – Auditorium Horszowsky
6 agosto – Castellana Grotte (BA), Largo Porta Grande
8 agosto – Mesagne (BR), Stupor Mundi Festival – Piazza Orsini del Balzo
10 agosto – Giulianova (TE), Piazza del Mare
12 agosto – Seravezza (LU), Palazzo Mediceo
16 agosto – Chioggia (VE), Sea Music Festival – Isola dell’Unione
18 agosto – Ragusa, Sagrato della Cattedrale di San Giovanni
20 agosto – Cefalù (PA), Lungomare Giardina
22 agosto – Taormina (ME), Teatro Antico
26 agosto – Borgia (CZ), Parco Archeologico Scolacium
1 settembre – Sesto Fiorentino (FI), Festival “Liberi Tutti” – Piazza Vittorio Veneto
5 settembre – Piacenza, Palazzo Farnese
12 settembre – Roma, Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – Cavea
20 settembre – Macerata, Arena Sferisterio
24 settembre – Verona, Teatro Romano

Tutti gli aggiornamenti sul calendario del tour sono disponibili sul sito ufficiale: www.bennato.net/concerti

Caserta, rissa a San Marco Evangelista: un morto e due feriti

Una rissa scoppiata nella tarda serata di ieri a San Marco Evangelista, in provincia di Caserta, ha avuto un epilogo tragico: un morto e due feriti, uno dei quali versa in gravi condizioni.

La vittima è un ragazzo di 26 anni, originario di Secondigliano, colpito mortalmente con un coltello.L’episodio di violenza si è consumato nella cosiddetta “piazzetta” di Viale Libertà, un punto di ritrovo nel piccolo comune casertano.

La rissa nella piazzetta di viale Libertà

Il 26enne, soccorso d’urgenza dai sanitari del 118, è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Caserta, ma le ferite riportate erano troppo gravi e il giovane è deceduto poco dopo l’arrivo.

Anche gli altri due giovani coinvolti nella rissa sono stati medicati presso la stessa struttura ospedaliera. Le loro condizioni sono sotto osservazione, e uno dei due risulta essere in prognosi riservata a causa della serietà delle lesioni.

I Carabinieri del Comando Provinciale di Caserta hanno immediatamente avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e, soprattutto, identificare l’autore dell’aggressione mortale.

Si stanno vagliando testimonianze e ogni elemento utile per fare piena luce sull’accaduto e assicurare i responsabili alla giustizia.

Capri, traghetto in ritardo: passeggero minaccia l’equipaggio con un coltello

Capri– Un viaggio in traghetto da Capri a Napoli si è trasformato in un incubo a causa del comportamento aggressivo di un passeggero, infuriato per un ritardo dovuto al maltempo.

I Carabinieri hanno denunciato un 63enne di Anacapri, che avrebbe minacciato il personale di bordo con un coltello a farfalla, sostenendo di essere “di fretta” per una visita oculistica.

Il traghetto, partito da Capri con destinazione Napoli, aveva accumulato un lieve ritardo a causa delle avverse condizioni meteo, con mare mosso e forti piogge. Ma per l’uomo, che doveva sottoporsi a un controllo oculistico in città, la situazione era inaccettabile.

Nonostante i tentativi dell’equipaggio di calmarlo, spiegando che le condizioni del mare rendevano necessaria maggiore prudenza, il passeggero ha perso il controllo.

La rabbia per il ritardo e la minaccia con il coltello

La tensione è degenerata quando il 63enne ha estratto un coltello a farfalla, puntandolo contro un membro del personale del bar di bordo, intervenuto per placarlo. La scena ha gettato nel panico alcuni passeggeri, ma fortunatamente la situazione non è sfociata in violenza fisica.

Il traghetto è ripartito poco dopo, arrivando a Napoli senza ulteriori intoppi. Allo sbarco, i Carabinieri della Stazione Scali Marittimi e del Nucleo Operativo Centro hanno individuato e bloccato l’uomo, sequestrandogli l’arma.

Il 63enne dovrà ora rispondere di porto abusivo di armi, resistenza a pubblico ufficiale e minaccia aggravata. Un episodio che dimostra come la fretta e l’impazienza possano portare a gesti inconsulti, con gravi conseguenze legali.

 

Arriva il risarcimento per la moglie del boss Domenico Pagnozzi

Roma-La IV sezione penale della Corte di Cassazione ha accolto il ricorso presentato dall’avvocato Dario Vannetiello, annullando l’ordinanza con cui la Corte d’Appello di Napoli aveva negato la richiesta di riparazione per ingiusta detenzione avanzata da Anna Maria Rame, moglie di Domenico Pagnozzi, presunto boss di un clan operante, secondo la Direzione Distrettuale Antimafia, tra Benevento, Avellino e Roma.

La vicenda giudiziaria, che ha visto la donna accusata di aver assunto il controllo del clan in sostituzione del marito, si è conclusa con un’assoluzione definitiva. Già nel 2018, la Cassazione aveva annullato la condanna a 12 anni di reclusione inflitta alla Rame, seguita da un’assoluzione nel giudizio di rinvio del 17 gennaio 2019.

La difesa, rappresentata dall’avvocato Vannetiello, è riuscita a dimostrare nel tempo l’infondatezza delle accuse.La Corte d’Appello di Napoli aveva inizialmente respinto la richiesta di risarcimento, motivando la decisione con una presunta condotta gravemente colposa della Rame, che avrebbe intrattenuto comunicazioni criptiche e frequentazioni con persone legate al clan.

Tuttavia, la Cassazione ha ribaltato questa valutazione, aprendo la strada a un nuovo esame da parte di un diverso collegio della Corte d’Appello partenopea.Il risarcimento richiesto riguarda un periodo di detenzione ritenuto ingiusto, durato 2 anni, 8 mesi e 15 giorni, per un importo di 232.282,70 euro, a cui si aggiungono i danni morali, sociali e psicologici subiti dalla donna, oltre alle ripercussioni sulla società Premier Energy, da lei guidata.

L’azienda, sequestrata dal Tribunale di Roma, è stata successivamente restituita alla Rame, riconosciuta estranea a ogni illecito.Non è la prima volta che Anna Maria Rame ottiene giustizia: già nei primi anni 2000, accusata di appartenenza al clan Pagnozzi, era stata scarcerata dal Tribunale del Riesame di Napoli, assolta in primo grado e risarcita per l’ingiusta detenzione.La decisione della Cassazione segna un nuovo capitolo in una vicenda giudiziaria complessa, che sarà ora al vaglio della Corte d’Appello per determinare l’entità del risarcimento.

Napoli, 22enne ferito a colpi di pistola a san Pietro a Patierno

Napoli- Si torna a sparare nella zona di san Pietro a Patierno divenuto negli ultimi tempi terreno di scontro tra clan per il controllo dei traffici illeciti.

Un ragazzo di 22 anni di Casalnuovo è stato ferito  a colpi di pistola alla gamba destra. E’ accaduto intorno alle 4 della notte appena trascorsa in via della Bussola.

Il ferito è stato portato al pronto soccorso dell’ospedale del Mare dove i medici lo hanno stabilizzato e preso in cura. Come da prassi sono stati avvertiti i carabinieri , che arrivati sul posto hanno ascoltato il ferito a sommarie informazioni.

Indagini dei carabinieri sul ferimento

Anche se non è stato molto collaborativo si è riuscito solo a stabilire, secondo il suo racconto, che il ferimento sarebbe avvenuto in via Della Bussola.

Ora resta da stabilire la matrice e capire perché il ragazzo da Casalnuovo era di notte in giro a san Pietro a Patierno.

Sabrina Efionayi a Rarrǝca Book festival: le storie che restano, le parole che resistono

Il Rarrǝca Festival si è concluso domenica 6 luglio, ma la sua eco continua a risuonare. L’energia sociale sprigionata nei due giorni di incontri ha generato uno sguardo solidale, consapevole, responsabile. Un punto d’incontro tra esperienze diverse che si sono intrecciate fino a diventare racconto e poi memoria condivisa.

Filo conduttore di quest’anno è stata la resistenza quotidiana, culturale, identitaria: il vivere i luoghi, il rimanere fedeli ai propri valori, lo stare tra le persone. E soprattutto il ritorno, inteso come “restanza” — un neologismo carico di significato, che racconta la permanenza come forma di cura e costruzione di comunità.

È per questo che vogliamo continuare a raccontarvelo, attraverso l’unicità dei personaggi che lo hanno attraversato lasciando la propria impronta e la propria identità.

In questo spazio fertile, si è ben inserita la voce di Sabrina Efyonai. La sua scrittura, fedele al proprio sentire, si è rivelata profondamente in sintonia con lo spirito del festival ed il ruolo della letteratura come ponte tra intimità e realtà collettiva.

L’abbiamo incontrata durante una pausa della manifestazione. Il suo sorriso e lo sguardo sereno sul mondo circostante tradiscono un vissuto attento, osservato a lungo, una disponibilità autentica al dialogo, alla condivisione. Invitata per presentare il suo nuovo romanzo, Padrenostro (Feltrinelli), Sabrina Efionayi ha conversato con Simona Cafaro e Giancarlo Piacci, membri del team organizzatore, offrendo al pubblico una riflessione intensa su scrittura, identità e sulla forza generativa delle storie.

Hai esordito con “Addio a domani”, un’opera autobiografica che prende la forma del memoir . Ti ha guidato il bisogno di raccontare te stessa o l’urgenza di dare forma a un progetto narrativo più ampio? E come ti sei riconosciuta, da lì, nel ruolo di scrittrice?

  • Sono approdata al ruolo di scrittrice, direi quasi per caso. Ho iniziato, come pochi sanno, quando ero molto più piccola: scrivevo su un blog online, intorno ai 13-14 anni, e lì sono stata notata da un direttore della Rizzoli. È stato lui a permettermi di pubblicare i miei primi romanzi sotto pseudonimo. Erano romanzi d’amore, storie per ragazzi — coetanei, in fondo, visto che io avevo 16 anni.
  • Dopo questi primi libri, tra i 16 e i 17 anni, ho sentito il bisogno di cambiare linea narrativa, di cercare qualcosa di più personale. Volevo raccontare una storia che, pur non essendo del tutto autobiografica, toccasse temi a me molto vicini, legati all’identità. La scintilla è arrivata poco dopo il caso di George Floyd, che poi, tra l’altro, è l’epilogo di Addio a domani.
  • È stato un momento che mi ha dato la spinta per raccontare una storia che potesse parlare anche all’Italia contemporanea, a quell’Italia fatta di ragazze e ragazzi di seconda generazione. La scrittura di Addio a domani è nata sia da un’urgenza personale, sia da un desiderio più profondo — anche se inizialmente non pensavo sarebbe diventato un vero e proprio percorso da scrittrice.
  • Poi però le cose si sono incastrate alla perfezione: ho incontrato editori che si sono fidati di me, che hanno creduto nel mio modo di raccontare. Ed è lì che ho capito di voler continuare a scrivere, soprattutto per dare voce a storie che spesso restano inascoltate.

Con “Padrenostro”, dopo il memoir d’esordio, hai pensato di approfondire temi intimi come quelli del primo libro da una prospettiva più universale?

  • Dopo Addio a domani ero convinta che mi sarei distaccata – forse anche completamente – da tutto ciò che era l’aspetto personale. Sentivo di aver messo a nudo la mia storia, quella della mia famiglia, delle mie madri. Avevo bisogno di una boccata d’aria, di tornare un po’ alla finzione che aveva preceduto quel romanzo. E invece, quando ho cominciato a lavorare a Padrenostro, è venuta fuori quasi come una costola di Addio a domani.
  • I personaggi sono resi volutamente irriconoscibili, e l’ambientazione è in un quartiere popolare di Napoli, Forcella. Ma in realtà la storia di Lisa, la famiglia Caiazzo… sono vicinissimi a me. Lisa è, in qualche modo, una maschera che ho messo sul volto e sulla vita di quella che era la mia migliore amica durante l’adolescenza.

Le parole dell’autrice rivelano quanto il confine tra finzione e vissuto resti sottile. Dietro la storia di Lisa c’è un’amicizia adolescenziale segnata da un contesto familiare rigidissimo, patriarcale, in cui la figura paterna esercitava un controllo tale da negare perfino il diritto alla giovinezza. Un’esperienza  che purtroppo resta attuale e che l’ha spinta a trasformarla in racconto.

Che ruolo ha Napoli nella tua scrittura; è una scelta affettiva o narrativa? In futuro pensi di ambientare altrove i tuoi lavori?

  • Io ho sempre avuto un legame molto forte con Napoli. Anche se sono nata a Castel Volturno, ho vissuto a lungo a Licignano e la mia famiglia è napoletana. Quindi, tra provenienza e quotidianità, Napoli è sempre stata una presenza costante. Poco tempo fa ho parlato con una scrittrice che ha ambientato il suo libro a Napoli ma senza mai nominarla.
  • Era un lavoro molto raffinato, che lasciava al lettore la libertà di immaginare qualsiasi altra città. Io invece ho scelto consapevolmente di nominare Napoli, di raccontarla apertamente, con tutte le sue contraddizioni. Napoli è per me una città in cui il bello si sovrappone continuamente al brutto, generando storie affascinanti e autentiche. La storia della famiglia Caiazzo, per esempio, pur provenendo da un contesto più provinciale, l’ho voluta inserire in una cornice urbana come quella napoletana.
  • Napoli è una città in costante cambiamento, aperta, moderna, ma conserva anche ambienti chiusi, profondamente tradizionali, dove possono verificarsi dinamiche che sembrano anacronistiche e invece esistono ancora oggi.

Ripensando a “Addio a domani, oggi c’è qualcosa che racconteresti in modo diverso, alla luce di ciò che hai scritto in Padrenostro?

  • Sì, assolutamente. Addio a domani oggi mi appare come un libro molto giovane, forse anche poco maturo in certi tratti. È stato un lavoro catartico, avevo bisogno di scrivere quella storia, ma col senno di poi avrei voluto prendermi più tempo per lavorarla meglio. Avevo 16-17 anni quando ho cominciato a scrivere, ed ero appena entrata nel mondo editoriale.
  • Con l’esperienza che ho maturato in questi anni, forse affronterei alcune tematiche con più profondità e con più strumenti. Addio a domani mi ha insegnato che un libro non deve avere fretta. Un libro ha bisogno di respirare. Di sedimentarsi prima nelle pagine private di chi lo scrive, poi in quelle pubbliche.

C’è un genere narrativo che ti piacerebbe esplorare in futuro?

  • Ho sempre pensato di essere lontana dalla saggistica, perché non credevo di avere gli strumenti per affrontarla con l’autorevolezza necessaria. Ma oggi, anche se c’è una certa saturazione editoriale su alcuni temi, sento l’esigenza di raccontare la condizione femminile nel Sud Italia.
  • Un femminismo più intersezionale, capace di accogliere le voci delle donne del Sud, le loro storie d’amore, le loro difficoltà quotidiane. Credo che oggi il femminismo debba approdare su tutte le spiagge possibili — per usare una metafora — e non limitarsi a un solo tipo di donna. Serve uno sguardo più ampio, più sfaccettato.

Sabrina Efionayi incarna perfettamente il sostrato argomentativo del Rarrǝca Festival. Dal racconto di sé alle storie degli altri, restituisce con autenticità temi visibili e sommersi, accendendo l’attenzione su ciò che spesso resta ai margini.

Ed è proprio nella cura con cui sono stati scelti i protagonisti di questo esordio — intenso, collettivo, indimenticabile — che risiede il valore profondo del Rarrǝca Fest: la capacità di generare ascolto, memoria e pensiero critico. Con questi reportage vogliamo prolungarne l’effetto, lasciando che le sue voci continuino a risuonare e a dialogare con il nostro pubblico.

Monti Lattari, colpo ai narcos: sequestrate 43 piante di cannabis

Ennesimo colpo inferto ai narcos dei Monti Lattari. E’ questo il periodo dell’anno in cui le piante di cannabis sono pronte per essere immerse sul mercato degli stupefacenti. E siccome la qualità del prodotto che arriva da quelle zone è di primissima qualità c’è una grande richiesta e soprattutto c’è un grande mercato.

Ben 43 arbusti di cannabis ormai fioriti sono stati sequestrati dai militari del Comando Provinciale e del Reparto Operativo Aeronavale Napoli della Guardia di finanza di Napoli.

In particolare, i finanzieri della Compagnia di Castellammare di Stabia, unitamente a personale, a bordo di un elicottero, della Sezione Aerea di Napoli, hanno scoperto nel comune di Casola,  le coltivazioni nonostante fossero abilmente occultate tra la folta vegetazione spontanea che le mimetizzava e ne rendeva difficoltosa l’individuazione.

Le piante, alte fino a un metro e mezzo, erano ben protette da un sistema di recinzioni e di “ostacoli”, costruiti ad hoc mediante rovi di spine e palizzate di legno, tese ad impedire l’accesso all’area interessata.

 Le piante protette da ostacoli e recinzioni

Al termine delle operazioni, le Fiamme Gialle stabiesi hanno sequestrato complessivamente 43 arbusti, messi a disposizione della Procura della Repubblica di Torre Annunziata.

Sono tuttora in corso le indagini per individuare i responsabili, ai quali, con tale azione repressiva, sono stati sottratti mancati introiti per oltre 50.000 euro.

Terracina, crolla il tetto del ristorante stellato “Essenza”: un morto e 6 feriti

Terracina– Tragedia nella serata di ieri nel cuore di Terracina, in provincia di Latina. Intorno alle 22.30, il tetto del ristorante stellato “Essenza”, guidato dallo chef Simone Nardoni, è improvvisamente crollato, travolgendo clienti e dipendenti all’interno della sala. Il bilancio è drammatico: una vittima e sei feriti, di cui tre in gravi condizioni.

A perdere la vita è stata Mara Severin, 31 anni, sommelier del locale, che si occupava del servizio di sala assieme a un collega, come indicato anche sul sito ufficiale del ristorante. La giovane è morta poco dopo essere stata soccorsa. I feriti – tutti trasportati d’urgenza all’ospedale “Fiorini” di Terracina – sono sia clienti che membri dello staff.

Secondo le prime ricostruzioni, si sarebbero verificati due cedimenti distinti della struttura prima che il soffitto piombasse sulla sala interna, che in quel momento era affollata. Altri clienti erano invece seduti all’esterno del locale, il che ha probabilmente evitato un bilancio ancora più grave.

Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti, anche il maltempo e le forti raffiche di vento registrate nella zona, sebbene nella giornata di ieri a Terracina non sia piovuto. Su tutta la provincia di Latina, però, era stata diramata un’allerta meteo gialla.

La Procura di Latina ha disposto il sequestro del ristorante e avviato un’indagine per accertare le cause del crollo. L’inchiesta è coordinata dal pm Giuseppe Miliano. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, le forze dell’ordine e i soccorritori del 118.

Camorra, 330 anni di carcere per il clan Sautto-Ciccarelli

Napoli – Dopo la retata del 2022, la Corte d’Appello conferma la solidità dell’inchiesta: boss, capipiazza e pusher subiscono pene severe, nonostante alcune riduzioni. Il verdetto colpisce duramente il sistema affaristico-criminale basato sullo spaccio di stupefacenti.

Fiumi di droga e un giro d’affari milionario: è questo il quadro emerso dall’inchiesta sul clan Sautto-Ciccarelli che ha gestito il traffico di stupefacenti nel Parco Verde di Caivano. Dopo la maxi retata del 2022 e le pesanti condanne in primo grado, si è concluso anche il processo d’appello, che ha sostanzialmente retto l’impianto accusatorio.

La Corte d’Appello ha emesso ben 41 condanne, per un totale di oltre 330 anni di reclusione, infliggendo un duro colpo all’organizzazione criminale.

Nonostante alcuni imputati abbiano ottenuto riduzioni di pena grazie a patteggiamenti, al riconoscimento delle attenuanti generiche o al vincolo della continuazione con altre sentenze, la giustizia ha colpito in maniera significativa.

Il sistema affaristico-criminale del Parco Verde era basato sullo smercio di diverse tipologie di droga: cocaina, crack, eroina, hashish e marijuana, che rifornivano non solo le piazze direttamente gestite dal clan, ma anche altri narcos attivi nelle province di Napoli e Caserta. Fondamentale, secondo gli inquirenti, anche il ruolo delle donne all’interno della rete di spaccio.

L’elenco delle condanne in appello

  • Nicola Sautto: 24 anni (aumento di 4 anni rispetto ai precedenti 20)
  • Vincenzo Bellezza: 19 anni (in continuazione)
  • Rosa Amato: 18 anni (in continuazione)
  • Cristofaro Iuorio: 18 anni
  • Salvatore Spatuzzi: 14 anni e 8 mesi (in continuazione)
  • Mariano Vasapollo (pentito): 14 anni (in continuazione)
  • Antonio Cozzolino: 12 anni e 8 mesi (in continuazione)
  • Pietro Iuorio: 12 anni e 4 mesi (in continuazione)
  • Pasquale Spatuzzi: 12 anni (in continuazione)
  • Gennaro Oriunto: 10 anni e 10 mesi
  • Sonia Brancaccio: 10 anni e 8 mesi (difesa dall’avvocato Leopoldo Perone)
  • Claudio Emmausso: 10 anni (in continuazione)
  • Michele Esposito: 9 anni e 4 mesi
  • Vincenzo Faiello: 9 anni e 4 mesi
  • Gennaro Sautto: 9 anni e 4 mesi (in continuazione)
  • Diego Mirti: 9 anni e 9 mesi (in continuazione)
  • Francesco Sponzilli: 9 anni e 6 mesi (in continuazione – difeso dall’avvocato Leopoldo Perone)
  • Veronica Treglia: 9 anni
  • Natascia Di Bartolo: 8 anni e 2 mesi (in continuazione)
  • Antonio Ausanio: 6 anni e 8 mesi
  • Cristina Ralvoni: 6 anni e 6 mesi
  • Giulio Angelino: 6 anni (conferma della condanna)
  • Vincenzo Angelino: 6 anni (conferma della condanna)
  • Andrea Falco: 6 anni
  • Salvatore La Malfa: 6 anni (conferma della condanna)
  • Arsenio Savarese: 6 anni (conferma della condanna)
  • Raffaele Scherma: 6 anni (conferma della condanna)
  • Salvatore Sarnelli: 5 anni e 8 mesi
  • Giuseppe Serino: 5 anni e 4 mesi (in continuazione)
  • Savana Moscardino: 4 anni e 8 mesi
  • Vincenzo Iuorio (pentito): 4 anni e 6 mesi
  • Gaetano De Gennaro: 4 anni e 5 mesi
  • Pasquale De Gennaro: 4 anni e 5 mesi
  • Nunzia Caruso: 3 anni e 1 mese
  • Concetta Leopardi: 3 anni
  • Anna Sportiello: 2 anni e 8 mesi
  • Luca Dinacci: 7 anni e 2 mesi
  • Natascia Moscardino: 7 anni e 4 mesi
  • Gennaro Oliviero: 7 anni e 4 mesi (in continuazione)
  • Emanuele Sorio: 7 anni e 4 mesi (in continuazione – difeso dall’avvocato Rocco Maria Spina)
  • Arturo Storico: 7 anni e 4 mesi (in continuazione)

La Corte d’Appello ha fissato in 60 giorni il deposito delle motivazioni della sentenza, che forniranno ulteriori dettagli sulle ragioni delle condanne e delle eventuali riduzioni di pena.

Oroscopo di oggi 8 luglio 2025 segno per segno

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Oggi, 8 luglio 2025, i pianeti disegnano un cielo ricco di sfumature astrali, con Mercurio in trigono a Saturno che favorisce chiarezza mentale, mentre Venere in Bilancia accende passioni e diplomazia. Ecco le previsioni per ogni segno, con focus su amore, lavoro, salute e finanze, più il consiglio astrologico della giornata.


ARIETE (21/03 – 19/04)

🔹 Amore: Giornata elettrizzante per i single, con un incontro casuale che potrebbe rivelarsi speciale. Coppie: evitate discussioni su questioni banali.
🔹 Lavoro: Ottimo momento per presentare nuove idee, ma attenzione a non essere troppo impulsivi.
🔹 Salute: Energia alta, ma non strafare. Una corsa mattutina ti ricaricherà.
🔹 Finanze: Piccole spese impreviste, ma niente di grave.
Consiglio: Ascolta prima di parlare, specialmente in riunioni.

TORO (20/04 – 20/05)

🔹 Amore: Giornata romantica per le coppie, con un gesto inaspettato. Single: occhio a chi ti fa complimenti interessati.
🔹 Lavoro: Progressi lenti ma sicuri. Un collega potrebbe darti una mano preziosa.
🔹 Salute: Attenzione a digestioni difficili—meglio pasti leggeri.
🔹 Finanze: Investimenti promettenti, ma studia bene prima di firmare.
Consiglio: Non aver paura di chiedere aiuto se serve.

GEMELLI (21/05 – 20/06)

🔹 Amore: Comunicazione al top! Single: un messaggio potrebbe cambiare tutto. Coppie: condividete un segreto per rafforzare il legame.
🔹 Lavoro: Giornata dinamica, ma attenzione a distrazioni.
🔹 Salute: Stress in calo, ma cura il sonno.
🔹 Finanze: Soldi in arrivo da una fonte inaspettata.
Consiglio: Scrivi i tuoi obiettivi per renderli più chiari.


CANCRO (21/06 – 22/07)

🔹 Amore: Emozioni in primo piano. Single: potresti incontrare qualcuno in un luogo familiare. Coppie: cercate intimità e complicità.
🔹 Lavoro: Attenzione alle critiche, potrebbero ferirti più del solito. Fidati del tuo istinto.
🔹 Salute: Stanchezza accumulata? Prenditi una pausa rigenerante.
🔹 Finanze: Evita spese impulsive legate alla casa o alla famiglia.
Consiglio: Un bagno rilassante con sale marino può sciogliere le tensioni.


LEONE (23/07 – 22/08)

🔹 Amore: Sei al centro dell’attenzione! Single: qualcuno è attratto dalla tua sicurezza. Coppie: pianifica una serata speciale.
🔹 Lavoro: Momento ideale per leadership e progetti creativi.
🔹 Salute: Energia vitale alta, ma attenzione al sole e al caldo eccessivo.
🔹 Finanze: Possibile guadagno inaspettato, forse un premio o un riconoscimento.
Consiglio: Non sottovalutare i consigli di un amico più pragmatico.


VERGINE (23/08 – 22/09)

🔹 Amore: Single: cerca connessioni autentiche, niente storie superficiali. Coppie: un gesto pratico d’amore (come sistemare qualcosa) sarà apprezzato.
🔹 Lavoro: Ottimo per organizzare, sistemare dettagli e ottimizzare.
🔹 Salute: Attenzione a tensioni muscolari, specialmente collo e spalle.
🔹 Finanze: Risparmi in crescita, ma controlla le spese quotidiane.
Consiglio: Dedica 10 minuti alla meditazione per chiarezza mentale.


BILANCIA (23/09 – 22/10)

🔹 Amore: Venere nel tuo segno ti rende irresistibile! Single: occhio a un ex che riaffiora. Coppie: equilibrio ritrovato.
🔹 Lavoro: Collaborazioni fruttuose, specialmente con colleghi di fiducia.
🔹 Salute: Giornata ideale per un check-up.
🔹 Finanze: Evita prestiti, meglio risparmiare.
Consiglio: Non procrastinare una decisione importante.


SCORPIONE (23/10 – 21/11)

🔹 Amore: Passione e mistero! Single: un’attrazione magnetica potrebbe sorprenderti. Coppie: comunicate i veri desideri.
🔹 Lavoro: Intuizione al massimo, utile per risolvere problemi complessi.
🔹 Salute: Controlla l’equilibrio emotivo: la Luna nel tuo segno amplifica tutto.
🔹 Finanze: Investimenti a lungo termine promettenti, ma niente rischi eccessivi.
Consiglio: Scrivi i tuoi pensieri più profondi per alleggerirti.


SAGITTARIO (22/11 – 21/12)

🔹 Amore: Avventura in vista! Single: un incontro durante un viaggio (o con uno straniero). Coppie: pianificate una gita per riaccendere la scintilla.
🔹 Lavoro: Idee brillanti, ma potresti scontrarti con chi è troppo conservatore.
🔹 Salute: Hai bisogno di movimento—meglio uno sport all’aria aperta.
🔹 Finanze: Soldi spesi per esperienze (concerti, viaggi) ma ne vale la pena.
Consiglio: Non bruciare le tappe: la pazienza oggi è fondamentale.


CAPRICORNO (22/12 – 19/01)

🔹 Amore: Single: l’amore potrebbe arrivare attraverso lavoro o impegni seri. Coppie: dimostrazioni concrete di affetto (es. un regalo simbolico).
🔹 Lavoro: Riconoscimento in arrivo, forse una promozione o aumento.
🔹 Salute: Attenzione alla schiena e alle articolazioni.
🔹 Finanze: Momento stabile, ideale per pianificare il futuro.
Consiglio: Un piccolo lusso per te stesso oggi è meritato.


ACQUARIO (20/01 – 18/02)

🔹 Amore: Single: un’amicizia potrebbe trasformarsi in qualcosa di più. Coppie: condividete un progetto originale per rafforzare il legame.
🔹 Lavoro: Collaborazioni innovative danno ottimi frutti.
🔹 Salute: Attenzione a circolazione e ritenzione idrica—bevi più acqua.
🔹 Finanze: Qualche spesa tecnologica, ma utile.
Consiglio: Esci dalla routine, anche solo cambiando percorso per tornare a casa.


PESCI (19/02 – 20/03)

🔹 Amore: Sogni d’amore! Single: occhio alle illusioni. Coppie: romanticismo e fantasia vi avvicineranno.
🔹 Lavoro: Ispirazione artistica o spirituale può guidare le tue scelte.
🔹 Salute: Sensibilità accentuata—proteggiti da situazioni tossiche.
🔹 Finanze: Qualche incertezza, ma un aiuto inaspettato è in arrivo.
Consiglio: Tieni un diario dei sogni: potresti ricevere messaggi importanti.


Oggi è una giornata di bilanci e nuove aperture, con Venere in Bilancia che spinge verso armonia e Mercurio che aiuta a chiarire dubbi. Attenzione però alla Luna in Scorpione, che potrebbe accentuare gelosie o tensioni represse. Il consiglio universale: usa l’energia di Marte in Leone per agire con coraggio, ma senza arroganza.

Che le stelle siano con voi!

 Il mantra astrologico dell’8 luglio: “Agisci con intenzione, ma lascia spazio alla magia del caso.”

Tragedia sull’A1, si ribalta mezzo per i rifiuti: un morto

Santa Maria Capua Vetere – Un  incidente stradale si è verificato oggi sull’autostrada A1, all’altezza del casello di Santa Maria Capua Vetere in direzione sud, con un bilancio drammatico.

Un mezzo adibito alla raccolta rifiuti è uscito di strada ribaltandosi dopo aver impattato contro le barriere laterali. Sul posto sono immediatamente intervenuti i soccorsi, che hanno purtroppo constatato il decesso di una persona.

La Polizia Stradale ha effettuato i rilievi per ricostruire la dinamica dell’incidente
La vittima, non ancora identificata, sarà trasferita all’istituto di medicina legale di Caserta
Non risultano altri veicoli coinvolti nel sinistro. Resta da accertare se il decesso sia avvenuto per trauma da impatto o per un eventuale malore precedente

L’incidente ha provocato il restringimento della carreggiata con conseguenti rallentamenti nel tratto verso Caserta Nord. Gli automobilisti sono invitati a procedere con cautela o valutare percorsi alternativi mentre proseguono le operazioni di soccorso e rimozione del mezzo ribaltato.

L’episodio si aggiunge alla serie di incidenti che hanno caratterizzato l’autostrada del Sole in questo periodo estivo, riaccendendo il dibattito sulla sicurezza stradale. Le indagini della Polizia Stradale chiariranno nei prossimi giorni le precise cause dell’accaduto.

Napoli, l’ex rabbino capo Scialom Bahbout rinuncia alla cittadinanza onoraria

Napoli – Scialom Bahbout, già rabbino capo della comunità ebraica di Napoli, ha annunciato la rinuncia alla cittadinanza onoraria conferitagli dal Comune partenopeo.

Alla base della decisione, la mozione approvata dal Consiglio comunale lo scorso 2 luglio, con la quale si chiede al sindaco Gaetano Manfredi di interrompere ogni rapporto istituzionale con enti legati al governo israeliano, in seguito ai bombardamenti su Gaza.

In una lettera indirizzata proprio al primo cittadino, Bahbout spiega le ragioni della sua scelta, definendo la delibera “un atto di boicottaggio contro l’unica democrazia del Medio Oriente”. E attacca duramente:

“Con tale voto l’amministrazione napoletana ha inteso appoggiare assassini criminali e terroristi, che adottano metodi e finalità non dissimili da quelli che la popolazione napoletana respinse nel 1943, durante le Quattro Giornate”.

Bahbout, che da anni è una figura di riferimento per il dialogo interreligioso, sottolinea con amarezza la distanza tra la Napoli che gli conferì l’onorificenza e quella attuale:

“Non intendo più essere cittadino di una città che oggi, per mano di chi la amministra, tradisce i valori di Libertà, Giustizia e Verità che un tempo la resero un faro nel mondo, e non solo per l’eroismo dimostrato durante le Quattro Giornate”.

La mozione del Consiglio comunale ha suscitato dibattito in città e a livello nazionale, accendendo le tensioni sul conflitto in Medio Oriente e le sue ripercussioni sul piano politico e simbolico anche nelle istituzioni locali.

Tumore gastrico, scoperto da ricercatori italiani un nuovo biomarcatore

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Avellino– Un team di scienziati italiani ha identificato un nuovo biomarcatore del cancro gastrico, aprendo la strada a trattamenti più mirati ed efficaci. La scoperta porta la firma del gruppo di Biologia Cellulare e Preclinica Oncologica dell’Istituto Biogem di Ariano Irpino, guidato dal ricercatore Geppino Falco.

Il protagonista dello studio è HUNK (acronimo di Hormonally Upregulated Neu-associated Kinase), una proteina che – secondo quanto emerso – favorisce la proliferazione e la sopravvivenza delle cellule tumorali, regolando meccanismi chiave come la divisione cellulare e la risposta allo stress.

I risultati, pubblicati sulla rivista scientifica Cell Communication and Signaling, mostrano anche che HUNK è coinvolto nell’aumento dei livelli di MUC16, nota anche come CA-125, un marcatore già impiegato nel monitoraggio di tumori come quello ovarico. “Studi recenti – spiega Falco – suggeriscono un ruolo crescente del CA-125 anche nel tumore gastrico”.

Secondo Pellegrino Mazzone, tra i coautori della ricerca, “la scoperta è significativa perché chiarisce un nuovo meccanismo molecolare alla base della progressione del tumore allo stomaco e, allo stesso tempo, suggerisce la possibilità di sviluppare farmaci mirati in grado di bloccare selettivamente HUNK, limitando la crescita del tumore”.

Ottimista anche la ricercatrice Giuseppina Di Paola, che sottolinea come HUNK potrebbe, in futuro, diventare “un bersaglio terapeutico strategico per farmaci innovativi, con l’obiettivo di rendere le cure più personalizzate, meno tossiche e più efficaci”.

Una scoperta che rilancia il ruolo della ricerca italiana nella lotta contro il cancro e accende una speranza in più per i pazienti colpiti da una delle neoplasie gastriche più aggressive.

Bagnoli, protesta a Coroglio contro gli espropri

Napoli – Tensione a Bagnoli, dove i residenti di via Coroglio si sono radunati oggi davanti agli uffici di Invitalia in via Diocleziano per protestare contro gli espropri previsti nel piano di rigenerazione urbana del Sin di Bagnoli.

I cittadini chiedono un confronto urgente con la struttura commissariale per ottenere chiarezza sui tempi delle procedure e proporre soluzioni alternative, denunciando “valutazioni scandalose” delle loro proprietà da parte dei tecnici di Invitalia.

“Anziché risarcirci per i danni causati dall’inquinamento dell’ex Italsider, una fabbrica imposta dallo Stato, Invitalia svaluta i nostri immobili e ci caccia dalle nostre case”, accusano i residenti. Il malcontento si aggrava alla luce delle misure antisismiche per i Campi Flegrei, che vietano nuove costruzioni nell’area Sin.

“Quando gli espropri saranno effettivi, saremo costretti a trasferirci altrove, probabilmente a Napoli Est, fuori dall’area Sin inizialmente prevista”, spiegano.I manifestanti chiedono “tempi certi” per le operazioni espropriative e rifiutano soluzioni come sistemazioni alberghiere o trasferimenti in località lontane da Bagnoli-Fuorigrotta.

“Siamo stufi di essere trattati come fantasmi. Siamo cittadini napoletani e meritiamo rispetto. I progetti sono approvati, i fondi disponibili: non si capisce il silenzio delle istituzioni”, dichiarano i residenti di Borgo Coroglio, sottolineando l’assenza di risposte alle loro ripetute richieste di incontro.

La protesta evidenzia il crescente disagio di una comunità che chiede trasparenza e certezze per il proprio futuro.