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Oroscopo di oggi 24 aprile 2025 segno per segno

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Ecco le previsioni astrali per oggi, giovedì 24 aprile 2025, con un focus dettagliato su amore, carriera, benessere e situazione economica. Ogni segno riceverà anche un consiglio astrologico per affrontare al meglio la giornata.


♈ ARIETE (21 marzo – 19 aprile)

🔹 Amore: Giorno di passione e discussioni accese. Se sei single, un incontro casuale potrebbe cambiare tutto.
🔹 Lavoro: Ottimo momento per prendere iniziative, ma evita scontri con i colleghi.
🔹 Salute: Attenzione al mal di testa, ritagliati del tempo per rilassarti.
🔹 Finanze: Possibili spese impreviste, meglio controllare il budget.
💫 Consiglio: Usa la tua energia con saggezza, non bruciare tutte le tue risorse in un giorno.


♉ TORO (20 aprile – 20 maggio)

🔹 Amore: Giornata romantica per le coppie, mentre i single potrebbero ricevere una piacevole sorpresa.
🔹 Lavoro: Concentrati sui progetti a lungo termine, oggi potresti ottenere riconoscimenti.
🔹 Salute: Attenzione alla digestione, evita eccessi a tavola.
🔹 Finanze: Un investimento potrebbe rivelarsi vantaggioso, ma fai ricerche approfondite.
💫 Consiglio: Sii paziente, le cose buone arrivano con il tempo.


♊ GEMELLI (21 maggio – 20 giugno)

🔹 Amore: Comunicazione chiara è la chiave per evitare malintesi. Se single, socializza!
🔹 Lavoro: Idee brillanti emergono, ma potresti sentirti dispersivo. Focalizzati.
🔹 Salute: Ansia in aumento, prova tecniche di respirazione.
🔹 Finanze: Evita spese superflue, potresti pentirtene domani.
💫 Consiglio: Scrivi una lista delle tue priorità e seguila senza distrazioni.


♋ CANCRO (21 giugno – 22 luglio)

🔹 Amore: Emozioni in primo piano, potresti sentire il bisogno di maggiore intimità.
🔹 Lavoro: Collaborazioni fruttuose, ma attenzione alle promesse non mantenute.
🔹 Salute: Stanchezza accumulata, concediti una pausa rigenerante.
🔹 Finanze: Situazione stabile, ma non rischiare in investimenti azzardati.
💫 Consiglio: Ascolta il tuo istinto, ti guiderà verso scelte sicure.


♌ LEONE (23 luglio – 22 agosto)

🔹 Amore: Giorno di grande fascino, attira l’attenzione che meriti. In coppia, passione alle stelle!
🔹 Lavoro: Leadership al top, ma non sovraccaricarti di responsabilità.
🔹 Salute: Attenzione alla schiena, fai stretching.
🔹 Finanze: Possibile guadagno inaspettato, ma non esagerare con gli acquisti.
💫 Consiglio: Brilla, ma ricorda che anche gli altri hanno bisogno di spazio.


♍ VERGINE (23 agosto – 22 settembre)

🔹 Amore: Sei più critico del solito, cerca di essere comprensivo con il partner.
🔹 Lavoro: Ottimo per organizzare e pianificare, ma non fissarti sui dettagli.
🔹 Salute: Attenzione alla pelle, idratati bene.
🔹 Finanze: Risparmi in crescita, ma evita di essere troppo frugale.
💫 Consiglio: Lascia andare il perfezionismo e goditi il presente.


♎ BILANCIA (23 settembre – 22 ottobre)

🔹 Amore: Armonia e equilibrio in amore, perfetto per chiarire malintesi.
🔹 Lavoro: Decisioni importanti richiedono diplomazia, evita conflitti.
🔹 Salute: Equilibrio mentale fondamentale, pratica yoga o meditazione.
🔹 Finanze: Situazione stabile, ma non indebitarti per gli altri.
💫 Consiglio: Cerca il giusto compromesso tra cuore e ragione.


♏ SCORPIONE (23 ottobre – 21 novembre)

🔹 Amore: Giorno intenso, potresti scoprire qualcosa di importante sul partner.
🔹 Lavoro: Intuito affinato, ottimo per strategie a lungo termine.
🔹 Salute: Attenzione allo stress, cerca attività rilassanti.
🔹 Finanze: Possibili entrate extra, ma occhio alle truffe.
💫 Consiglio: Non controllare tutto, a volte bisogna lasciarsi andare.


♐ SAGITTARIO (22 novembre – 21 dicembre)

🔹 Amore: Avventura e libertà sono le tue parole chiave oggi. Se single, viaggi potrebbero portare amori.
🔹 Lavoro: Idee innovative, ma potresti sentirti limitato.
🔹 Salute: Energia alta, perfetto per sport all’aria aperta.
🔹 Finanze: Evita scommesse, meglio risparmiare.
💫 Consiglio: Segui il tuo ottimismo, ma resta con i piedi per terra.


♑ CAPRICORNO (22 dicembre – 19 gennaio)

🔹 Amore: Sei più serio del solito, il partner potrebbe cercare più leggerezza.
🔹 Lavoro: Dedizione premiata, ma non trascurare la vita privata.
🔹 Salute: Attenzione alle articolazioni, fai movimento dolce.
🔹 Finanze: Pianificazione finanziaria eccellente, ma concediti un piccolo lusso.
💫 Consiglio: Lavora sì, ma ricorda che la vita non è solo dovere.


♒ ACQUARIO (20 gennaio – 18 febbraio)

🔹 Amore: Sei più distaccato, il partner potrebbe sentirsi trascurato.
🔹 Lavoro: Creatività al massimo, ottimo per progetti innovativi.
🔹 Salute: Attenzione alla circolazione, bevi molta acqua.
🔹 Finanze: Investi in qualcosa che ti appassiona, ma con moderazione.
💫 Consiglio: Connetti cuore e mente per decisioni migliori.


♓ PESCI (19 febbraio – 20 marzo)

🔹 Amore: Sogni ad occhi aperti? Oggi l’amore potrebbe sorprenderti in modo magico.
🔹 Lavoro: Intuizione forte, ma evita di procrastinare.
🔹 Salute: Sensibilità elevata, cerca ambienti tranquilli.
🔹 Finanze: Attenzione alle spese impulsive, potresti pentirtene.
💫 Consiglio: Segui i tuoi sogni, ma resta ancorato alla realtà.


Buona giornata a tutti i segni zodiacali! Che le stelle siano sempre dalla vostra parte

Il consiglio universale? 🌙
Oggi la Luna ci chiede di bilanciare azione e ascolto interiore. Sfrutta l’energia dinamica del mattino, ma nel pomeriggio concediti una pausa per ricaricarti. E se incontri resistenze, ricorda: “Le stelle illuminano il cammino, ma sei tu a decidere come percorrerlo”.

Napoli, spari al rione Villa: Il prefetto rafforza i controlli

Napoli– Quattro colpi d’arma da fuoco hanno raggiunto un’auto parcheggiata in Piazza Capri, nel quartiere napoletano di San Giovanni a Teduccio. L’episodio, che ha le caratteristiche di un’intimidazione, segue altri eventi simili avvenuti negli ultimi giorni nella stessa zona.

In risposta, il prefetto di Napoli Michele di Bari ha disposto un ulteriore potenziamento dei servizi di vigilanza e controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine.

L’accaduto sarà oggetto di un approfondimento specifico nel corso del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato per il pomeriggio di domani in Prefettura.

Sversamenti illeciti nel fiume Sabato: sequestrata azienda edile a Montefredane

Montefredane – Un’azienda operante nel settore edilizio è stata posta sotto sequestro dai carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di s, su disposizione della Procura di Avellino, nell’ambito di un’indagine coordinata dal procuratore Domenico Airoma.

Secondo quanto emerso, l’impresa avrebbe sversato direttamente nel fiume Sabato i reflui industriali prodotti dall’attività, eludendo i controlli ambientali mediante false attestazioni. Il titolare, infatti, avrebbe ingannato sia l’Ente Idrico Campano sia i funzionari comunali ottenendo autorizzazioni amministrative irregolari.

Il provvedimento di sequestro preventivo è stato emesso dal Gip del Tribunale di Avellino, su richiesta della Procura. Proseguono le indagini per verificare l’impatto ambientale dell’inquinamento sul corso d’acqua e le eventuali responsabilità amministrative.

Aversa, furto in un’azienda grafica: arrestato 22enne

Un giovane di 22 anni è stato arrestato ad aversa dalla Polizia di Stato con l’accusa di furto, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale.

L’intervento degli agenti del Commissariato locale è scattato in seguito a una segnalazione al 113, che indicava un furto in corso presso una nota azienda grafica della città.

Giunti sul posto, i poliziotti hanno sorpreso il 22enne mentre cercava di fuggire dopo aver scavalcato la recinzione e forzato le porte d’ingresso. Nel tentativo di eludere la cattura, il giovane ha impugnato oggetti contundenti per minacciare gli agenti, ma è stato bloccato e disarmato.

Dopo l’arresto e le formalità di rito, il giovane è stato sottoposto a giudizio con rito direttissimo: la misura è stata convalidata dall’Autorità giudiziaria.

Avellino e Benevento: controlli a Concerie e Autolavaggi

Avellino/Benevento – L’Ispettorato del Lavoro, in sinergia con i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro (Nil), ha intensificato i controlli sul fronte del lavoro sommerso, concentrando le verifiche su autolavaggi e aziende conciarie attive nelle province di Avellino e Benevento.

L’operazione congiunta ha portato all’ispezione di quattordici attività imprenditoriali, evidenziando significative irregolarità in diversi contesti.

Nel mirino sono finiti in particolare quattro autolavaggi, nei quali sono state riscontrate gravi violazioni. I titolari di due di queste attività sono stati deferiti all’autorità giudiziaria e sanzionati con ammende superiori a 18 mila euro.

Le verifiche hanno accertato l’impiego di quattro lavoratori di nazionalità straniera completamente “in nero”, ovvero privi di regolare contratto. In conseguenza delle gravi irregolarità, l’attività dei due autolavaggi è stata immediatamente sospesa.

L’attenzione degli inquirenti si è poi spostata sul settore conciario, dove sono state passate al setaccio dieci aziende. Su un totale di 128 lavoratori controllati, dieci sono risultati essere impiegati senza alcun contratto regolare.

Anche in questo caso, i titolari degli opifici sono stati denunciati. Parallelamente, sono state avviate le procedure per il recupero dei contributi previdenziali relativi a ore di lavoro eccedenti quelle indicate nei prospetti paga.

A carico delle aziende conciarie sono state inoltre comminate sanzioni amministrative per un importo complessivo di oltre sedicimila euro.

L’operazione congiunta testimonia l’impegno delle autorità nel contrastare il fenomeno del lavoro nero e nel garantire il rispetto delle normative a tutela dei lavoratori nei territori di Avellino e Benevento.

Scontro frontale a Taurasi: grave un ferito, elitrasportato ad Avellino

Avellino – Un violento incidente stradale ha scosso nel pomeriggio il comune di Taurasi, in provincia di Avellino.

Due auto si sono scontrate frontalmente, causando gravi conseguenze. Uno dei conducenti, rimasto incastrato tra le lamiere, è stato estratto dai carabinieri della Compagnia di Mirabella Eclano e affidato ai sanitari del 118.

Vista la criticità delle sue condizioni, è stato trasferito d’urgenza in elicottero all’ospedale di Avellino. Sono in corso accertamenti per chiarire la dinamica del sinistro.

James Senese rassicura i fan: “Ci vediamo presto”

Dopo un’operazione d’urgenza all’Ospedale Pellegrini di Napoli, che ha messo in fibrillazione i fan e alimentato un mare di chiacchiere infondate sui social e nei media, James Senese è tornato a far sentire la sua voce.

Le ore di ansia e congetture selvagge hanno finalmente lasciato spazio a un po’ di chiarezza, con il musicista che non ha perso tempo a smontare le esagerazioni.

Sul suo profilo Facebook, Senese ha pubblicato un post che non lascia spazio a dubbi, liquidando le preoccupazioni con un tono spiccio e diretto. *

“Ciao a tutti, grazie per la solidarietà e l’affetto dimostrato ma non vi preoccupate. Non state a sentire quello che scrivono i giornali, è stata un’operazione di routine, sto benissimo e ci vediamo presto”.

Con queste parole, annuncia anche il prossimo tour, promettendo un ritorno in grande stile che potrebbe far rimangiarsi le previsioni catastrofiche.

Napoli, nuova sparatoria a piazza Capri: auto crivellata di colpi

Napoli – Per la seconda volta in pochi giorni, il quartiere San Giovanni torna a tremare per gli spari.

I Carabinieri sono intervenuti a piazza Capri dopo la segnalazione di numerosi colpi d’arma da fuoco, nella stessa zona dove venerdì scorso si era verificata una sparatoria poco prima della processione della Via Crucis.

4 proiettili hanno centrato un’auto parcheggiata, crivellandone la carrozzeria. A terra, i militari del reparto operativo di Napoli hanno rinvenuto 12 bossoli calibro 9×21.
Nessun ferito, ma il panico tra i residenti è tangibile.

Il precedente: spari durante la Via Crucis

Il rione Villa è ancora scosso dalla sparatoria di venerdì scorso, avvenuta a pochi passi dalla processione religiosa. Un episodio che aveva già allarmato la cittadinanza, e che oggi si ripete con dinamiche simili.

I Carabinieri del nucleo operativo di Poggioreale stanno setacciando la zona, alla ricerca di testimoni e immagini delle telecamere. Non si esclude un regolamento di conti tra gruppi rivali, ma al momento nessuna pista è scartata.

 

Ieri sera a piazza Capri (Rione Villa) nuovi colpi d’arma da fuoco12 bossoli (calibro 9×21) rinvenuti Auto crivellata da 4 proiettili Nessun ferito Stessa zona della sparatoria di venerdì scorso durante la Via Crucis

#CronacaNapoli #SanGiovanni #rioneVilla

Tragedia del Faito, De Luca in ospedale dal 23enne ferito

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, si è recato all’Ospedale del Mare per incontrare i familiari di Thabeet Suleiman, il 23enne rimasto gravemente ferito nella tragedia del Monte Faito.

“Siamo vicini alle famiglie delle vittime e a quella di un giovane che lotta ancora tra la vita e la morte, ma che sta ricevendo tutte le cure necessarie”, ha dichiarato De Luca.

Il governatore ha assicurato che la Regione si farà carico di ogni esigenza urgente legata all’assistenza dei familiari.

Inoltre, una volta completate le procedure giudiziarie, la Regione provvederà a coprire le spese per il rimpatrio della salma di Janan Suleiman, sorella di Thabeet, deceduta nell’incidente.

Clan Licciardi, la “mesata” per comprare il silenzio: 2.500 euro al mese alla figlia del boss Lo Russo

L’inchiesta della DDA di Napoli, che ha portato oggi all’arresto di 8 affiliati al clan Licciardi della Masseria Cardone a Secondigliano ha svelato anche un inedito patto tra  due storici sodalizi di camorra dell’area a Nord di Napoli.

Si tratta di pagamenti mensili per evitare la collaborazione di Giuseppe Lo Russo, detenuto al 41 bis. L’unico dei fratelli della famosa famiglia dei “Capitoni” di Miano che non si è mai pentito.

Tra i 31 indagati dell’inchiesta, come emerge dall’ordinanza del gip Linda Comella della XIV sezione del Tribunale di Napoli, c’è anche Filomena Lo Russo, figlia di Giuseppe.

Maria Licciardi in prima linea nell’accordo:Il patto di sangue (e denaro)

Un sistema di pagamenti mensili – la cosiddetta “mesata” – per garantire il silenzio del boss detenuto in regime di carcere duro. È questa la strategia emersa dalle indagini sul clan Licciardi, che da anni versa 2.500 euro al mese a Filomena Lo Russo, figlia di Giuseppe Lo Russo, storico capo dell’omonimo clan, oggi detenuto al 41 bis.

Lo scopo? Evitare che il pentimento del boss possa travolgere i Licciardi, legati ai Lo Russo da decenni di affari criminali. A rivelare il meccanismo sono intercettazioni e dichiarazioni di dei collaboratori di giustizia, che confermano l’esistenza di un patto di ferro tra le due famiglie.

Maria Licciardi e la gestione della “mesata”

Già nel 2016, Maria Licciardi – una delle tre anime del clan insieme ai fratelli Vincenzo e Pietro – aveva garantito personalmente i versamenti alla famiglia Lo Russo. A ricevere i soldi, Filomena Lo Russo, figlia di Giuseppe e sorella dei detenuti Vincenzo e Antonio.

I pagamenti avvenivano con puntualità bancaria presso un’ edicola nella Masseria Cardone, storico quartier generale dei Licciardi. Era  la stessa Maria Licciardi a consegnare la cifra a un fedelissimo del clan ogni mese, insieme alle “paghe” degli altri affiliati.

L’anticipo e le tensioni interne

Dalle chiamate intercettate nell’abitazione di Antonio Bruno , braccio destro dei Licciardi, emerge che Filomena Lo Russo aveva chiesto un anticipo, prontamente accordato dal clan “per mantenere buoni rapporti”.

Non solo: Maria Licciardi aveva affidato a Bruno il compito di gestire i rapporti con i Lo Russo, soprattutto dopo un conflitto interno tra Filomena e Matteo Balzano, esponente di spicco dei Mianesi.

Perché i Licciardi pagano?

Il motivo è chiaro: Giuseppe Lo Russo, in carcere, sa troppo. Le sue eventuali rivelazioni potrebbero scardinare l’intera organizzazione dei Licciardi, soprattutto sui vecchi affari tra i due clan.

Un rischio che Maria Licciardi non poteva permettersi, tanto da trasformare la “mesata” in un obbligo non scritto. Del resto, come confermato dal pentito Mario Lo Russo (lo zio di Filomena) in un verbale datato 2022 si legge: “Mia nipote prendeva i soldi dai Licciardi… Maria glieli portava sempre”.

L’accusa: ricettazione e rafforzamento camorristico

Per la DDA, i versamenti a Filomena Lo Russo non sono solo tangenti, ma prova di un sistema criminale ancora attivo. La donna è accusata di: ricettazione (per aver accettato soldi di provenienza illecita), ma anche di favorire l’alleanza tra clan, aggravante tipica del delitto associativo.

(nella foto Maria Licciardi e Giuseppe Lo Russo)

Marano, pusher ucciso e dato alle fiamme: condannati gli assassini

Marano di Napoli – Cala il sipario giudiziario sul brutale omicidio di Vincenzo Iannone, il 43enne pusher trovato senza vita e carbonizzato nell’estate del 2023.

La Corte di Assise di Napoli (terza sezione), presieduta dal giudice Napoletano, ha inflitto 19 anni di reclusione a Vittorio Principe, riconosciuto come l’esecutore materiale del cruento assassinio, e 4 anni di carcere a Sabatino Sorrentino, ritenuto responsabile di aver aiutato Principe a dare alle fiamme e occultare il cadavere della vittima.

Secondo quanto emerso nel corso del processo, il movente del delitto non sarebbe da ricondurre a un esiguo debito di circa 40 euro, come inizialmente ipotizzato, bensì all’acuirsi di una disputa preesistente.

Iannone, infatti, si sentiva ripetutamente deriso da Principe, il quale avrebbe acquistato sostanze stupefacenti senza corrispondere il dovuto.

L’assassino acquistava droga senza pagare

La Procura Distrettuale Antimafia (Dda) aveva inizialmente richiesto una condanna a 30 anni per Principe. Tuttavia, come spiegato dall’avvocato Giovanna Cacciapuoti, difensore dell’imputato, la Corte ha escluso le aggravanti dei motivi abietti e futili e del metodo mafioso, accogliendo la richiesta di rito abbreviato precedentemente negata.

“Questo ha portato a una condanna più lieve, a 19 anni”, ha commentato l’avvocato Cacciapuoti.

Durante il dibattimento, è emerso il ruolo di Sabatino Sorrentino, condannato a 4 anni per aver fornito supporto a Principe nelle fasi successive all’omicidio, contribuendo all’occultamento del corpo attraverso il fuoco.

Le parti civili nel processo sono state rappresentate dall’avvocato Rosario Pezzella, mentre l’avvocato Maria Luisa D’Alterio ha assunto la difesa di Sorrentino. La sentenza segna un punto fermo in una vicenda che ha scosso la comunità di Marano, portando alla luce dinamiche criminali legate al traffico di stupefacenti nel territorio.

Inter appesa a un filo: tra sogno triplete e l’incubo del nulla, i bookmaker non escludono la beffa finale

Arrivare a fine aprile in corsa per Scudetto, Coppa Italia e Champions League è un traguardo che qualsiasi club firmerebbe a inizio stagione. Ma in casa Inter, a una settimana dal 23 aprile, la sensazione è duplice: grandi opportunità, ma anche grande incertezza.

I nerazzurri, guidati da Simone Inzaghi e trascinati da Lautaro Martinez, si ritrovano nel momento clou con tutto ancora da decidere. E proprio questo equilibrio instabile ha acceso i riflettori anche dei bookmaker, che cominciano a prendere in considerazione uno scenario da brividi: una stagione senza nemmeno un trofeo.

La quota che fa tremare i tifosi: “Zero titoli” a 3,75

Secondo quanto riportato da Agipronews, sulla lavagna di Snai l’ipotesi di un’annata con “zero titoli” per l’Inter è giocabile a 3,75. Una beffa che, solo qualche settimana fa, sembrava impensabile, ma che ora – tra fatiche fisiche e incroci difficilissimi – inizia a spaventare il popolo nerazzurro.

Non tutto, però, fa presagire il peggio. Anzi. Gli esperti di Goldbet credono ancora nelle chance dell’Inter di mettere in bacheca un importante Doblete italiano: Scudetto + Coppa Italia è quotato a 3,60, poco meno rispetto allo scenario disastroso. In sintesi: tutto è ancora possibile.

Lo Spezia cambia ancora proprietà: il club passa al magnate americano Thomas Roberts

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Nemmeno il tempo di abituarsi al cambio di gestione che lo Spezia Calcio volta di nuovo pagina. L’avventura di FC32 Global Holdings, il gruppo fondato da Paul Francis, è durata appena due mesi: il 100% delle quote è stato infatti ceduto al finanziere di Boston Thomas Roberts, che ha finalizzato l’acquisto attraverso la società statunitense RAM Spezia Holdings LP.

Un altro passaggio di mano a distanza di neanche tre mesi dall’addio della famiglia Platek, proprietaria del club dal 2021 e protagonista del primo salto in Serie A. “Si tratta di una sfida importante, ma anche di una grande opportunità per sviluppare le potenzialità dello Spezia Calcio”, ha dichiarato Roberts. “Il nostro obiettivo è costruire un progetto solido e duraturo, per ottenere i migliori risultati nel più breve tempo possibile”.

Rivoluzione nei vertici: Stillitano presidente, Gazzoli resta CEO

Con il nuovo assetto proprietario decade l’attuale consiglio di amministrazione, che sarà ricostituito nelle prossime ore. Il nuovo presidente sarà Charlie Stillitano, volto noto del calcio internazionale, già nel cda con FC32, ex dg dei New York/New Jersey MetroStars in MLS e co-fondatore del Relevent Sports Group. Il suo nome è garanzia di relazioni e visione globale.

Accanto a lui, Andrea Corradino, presidente uscente, manterrà un ruolo dirigenziale come vicepresidente, mentre Andrea Gazzoli viene confermato come Chief Executive Officer. “Sono onorato ed entusiasta di assumere un ruolo così rilevante”, ha dichiarato Stillitano. “Lo Spezia ha già compiuto progressi notevoli e con la mia esperienza cercherò di contribuire a far crescere ancora di più il club”.

A Napoli un torneo di calcio giovanile in memoria di Papa Francesco: l’idea di Bruscolotti

Un’idea semplice, autentica, popolare: un torneo di calcio giovanile a Napoli, in memoria di Papa Francesco. A pensarla è Giuseppe Bruscolotti, storico capitano del Napoli del primo scudetto, che nel giorno del dolore per la scomparsa del Pontefice argentino riflette sul valore dello sport come strumento educativo.

“La cosa importante è educare”, dice Bruscolotti. “Papa Francesco lo diceva sempre: lo sport può aiutare chi ha poco, può far crescere, insegnare rispetto, darti una direzione”. Non uno slogan, ma una visione concreta. E chi meglio dei ragazzi delle periferie può incarnare quel messaggio? Da qui l’idea di un’iniziativa che vada oltre la memoria: un torneo vero, nei quartieri dove mancano opportunità ma non talento, per portare avanti, con il pallone tra i piedi, un’eredità di valori.

Bruscolotti annuisce, convinto: “Iniziative così ce ne dovrebbero essere tante. Perché servono. Perché portano avanti la fede. Che è fondamentale”. Quella fede che, racconta l’ex difensore azzurro, non mancava neanche nello spogliatoio: “Non c’erano riti particolari o preghiere collettive, non si parlava tanto di San Gennaro. Ma c’era massimo rispetto per ciò che era sacro. Dio era al primo posto, e in questo senso siamo stati tutti credenti”.

Infine, quando gli si chiede un parallelo tra Papa Francesco e Diego Armando Maradona, entrambi capaci di parlare al cuore del popolo, Bruscolotti frena con rispetto: “No, non li vedo simili. I ruoli sono troppo diversi. La santità è un’altra cosa. Noi siamo uomini. Ma è vero che entrambi parlavano al popolo, con umiltà e amore”.

Napoli omaggia Luigi Necco e tre grandi cuochi: nuove intitolazioni approvate dalla Giunta

La Giunta comunale di Napoli, su proposta del vicesindaco e assessora alla Toponomastica Laura Lieto, ha approvato una serie di nuove intitolazioni che ridisegnano la geografia simbolica della città, restituendo visibilità e memoria a figure centrali nella storia locale, spesso dimenticate.

Tra le decisioni più significative, c’è l’apposizione di una targa commemorativa per Luigi Necco, giornalista, scrittore e volto storico della RAI, noto per il suo stile inconfondibile e il racconto popolare e profondo della città. La targa sarà installata nel largo che collega piazza Leonardo a via Girolamo Santacroce, un luogo simbolico del Vomero, quartiere in cui Necco ha vissuto a lungo e che spesso ha raccontato con passione.

Intitolazioni tra memoria popolare e cucina

La Giunta ha inoltre approvato l’intitolazione di vico detto Croce nel quartiere Chiaiano al medico condotto Giovanni Di Marino, figura di riferimento per intere generazioni in un territorio spesso ai margini della narrazione cittadina.

Ma non solo: a Montecalvario, cuore dei Quartieri Spagnoli, saranno ufficialmente istituiti i toponimi via Antonio Latini, via Vincenzo Corrado e via Ippolito Cavalcanti, cuochi e letterati che hanno fatto la storia della cucina napoletana tra il Seicento e l’Ottocento. Le nuove vie sostituiranno i vecchi vicoletto 1°, 2° e 3° Politi, conferendo nuova identità a strade che fino ad oggi portavano nomi impersonali e anonimi.

Retrospection, l’undicesimo album del compositore Francesco Taskayali: venerdì 25 aprile per AreaLive

“Retrospection” è un viaggio musicale tra memoria e speranza, tra pianoforte solitario e ensemble cameristico. Anticipato dal singolo “Hakan” l’album viene pubblicato dalla label AreaLive il 25 aprile e sarà presentato in anteprima con uno showcase all’Auditorium Novecento di Napoli il 27 aprile Francesco Taskayali, tra i più originali compositori del panorama neoclassico contemporaneo, annuncia l’uscita del suo nuovo album, “Retrospection”, per la label discografica AreaLive il 25 aprile con il sostegno del MiC e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”.

Un lavoro che è al tempo stesso una riflessione intima e una mappa sonora globale, dove il pianoforte – strumento principe delle sue opere – dialoga con sax, basso e batteria in arrangiamenti che spaziano dal minimalismo sospeso alla tensione ritmica.

L’album, anticipato l’11 aprile dal singolo “Hakan” feat. Lorenzo Mancarella, sarà presentato con uno showcase all’Auditorium Novecento di Napoli il 27 aprile (inizio ore 21:30 ingresso libero).

L’evento è un’occasione unica per immergersi nelle atmosfere evocative di un disco che racconta strade, conflitti, migrazioni e silenzi.

“Retrospection”: un album tra passato e presente

“Retrospection” non è una semplice raccolta di brani, ma un diario di viaggio in musica, che ripercorre gli ultimi anni della vita artistica e umana di Taskayali. Dai Floating Concert sul Lago di Paola alle navi dei migranti al largo della Sicilia, dalle proteste di Hong Kong alla quiete di Ventotene, l’album cattura l’essenza di luoghi dove la musica diventa testimone, conforto e ponte culturale.

“Questo disco è un ritorno alle origini, ma anche uno sguardo in avanti”, racconta Taskayali. “Ho voluto rielaborare frammenti di composizioni passate, mescolandoli con nuove intuizioni. Alcuni brani sono nati in solitudine, altri invece hanno richiesto il dialogo con altri strumenti, come il clarinetto, che per me rappresenta la voce umana per eccellenza.”

Un concept tra reale e onirico

La sua musica – quindi il pianoforte – è figurativamente sospesa tra acqua e cielo, metafora di un’arte che fluttua tra memoria e futuro.
Le immagini mnemoniche che generano la note di Taskayali giocano con doppie esposizioni chiamando i paesaggi che lo hanno ispirato: dall’Agro Pontino al Bosforo, dalle carceri ai mari in tempesta.

Il Concerto Showcase di Napoli (27 aprile)

In occasione dell’uscita dell’album, Taskayali si esibirà in un concerto esclusivo all’Auditorium Novecento di Napoli il 27 aprile, dove presenterà dal vivo i brani di “Retrospection” in una versione intima per pianoforte e clarinetto, con momenti di improvvisazione e proiezioni visive che accompagneranno la musica.

“Napoli è una città che ha sempre saputo accogliere storie e suoni diversi”, dice Taskayali. “Sarà emozionante suonare questi brani qui, in un luogo che è esso stesso un crocevia di culture.”

Un artista senza confini

Francesco Taskayali ha suonato in 25 paesi, portando la sua musica in contesti inusuali: dalle piazze insorte di Kiev alle navi dei migranti, dai teatri abbandonati del Venezuela agli ospedali durante la pandemia. La sua ricerca artistica lo ha portato a sfidare i confini tra classico e sperimentale, tra performance colta e impegno sociale.
Con “Retrospection”, Taskayali chiude un cerchio e ne apre uno nuovo: un disco che è una lettera d’amore alla musica e all’umanità che la ascolta.

Napoli: quasi 2.500 ballerini iscritti a Napoli città danzante

Napoli si prepara a un’invasione di danzatori: quasi 2.500 ballerini pronti a trasformare la città in una bolgia di passi e piroette. In occasione della Giornata Internazionale della Danza, il 29 aprile, Napoli ospiterà “Napoli Città Danzante”, un evento gratuito che prometterà di far ballare migliaia di partecipanti in piazza del Plebiscito, convertendola in un’immensa sala prove all’aperto.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Napoli e dalla Fondazione Teatro di San Carlo per celebrare i 2500 anni dalla fondazione di Neapolis, vedrà la direttrice artistica Laura Valente al timone di un programma sostenuto dal Ministero della Cultura.

L’Evento Guidato dai Maestri del Ballo

A dirigere la speciale lezione alla sbarra, aperta a tutti e della durata di circa 50 minuti a partire dalle 12.30, saranno le étoiles e i solisti del Teatro di San Carlo, insieme alla direttrice del Corpo di Ballo Clotilde Vayer. Questa mossa audace mira a coinvolgere la cittadinanza in un’esplosione di energia collettiva, mescolando professionisti e appassionati in un mix che potrebbe far tremare i pavimenti della piazza.

L’Eredità Storica del Teatro San Carlo

Fondato nel 1737, il Teatro di San Carlo si conferma come il più antico teatro d’opera al mondo e la prima scuola di ballo italiana, ribadendo il suo ruolo nella promozione della danza e della formazione artistica. Con questo evento, l’istituzione invita tutti a unirsi in un momento di condivisione e bellezza, trasformando Napoli in un palcoscenico vivente di cultura e caos creativo.

Camorra, clan Licciardi: ecco chi sono i capi zona. I nomi dei 31 indagati

È partita dall’omicidio di Domenico Gargiulo, avvenuto nel 2019, l’indagine che ha portato all’emissione di 8 misure cautelari nei confronti di appartenenti al clan Licciardi, parte della cosiddetta Alleanza di Secondigliano.

Il provvedimento, eseguito dalla Squadra Mobile di Napoli su disposizione della Direzione distrettuale antimafia, fotografa le attività del gruppo criminale dal 2018 al 2021.

Al vertice dell’organizzazione, secondo gli inquirenti, ci sarebbe Antonio Bruno, ritenuto mandante dell’omicidio Gargiulo e figura apicale del gruppo del Rione Don Guanella, costola del clan Licciardi.

Bruno, in libertà al momento delle indagini, si muoveva tra Secondigliano e l’area flegrea, con compiti decisionali sulle strategie criminali, la gestione della cassa comune e il mantenimento degli affiliati liberi e detenuti.

Il clan, come emerge dalle 457 pagine dell’ordinanza cautelare firmata dal gip Linda Comella, fortemente radicato sul territorio, risulta diviso in più articolazioni: Masseria Cardone, Rione Berlingieri, Vasto e appunto Don Guanella. Tra gli arrestati anche Renato Esposito, imparentato con la famiglia Licciardi, accusato di avere un ruolo direttivo nella Masseria Cardone.

L’indagine ha coinvolto in tutto 31 indagati e ha fatto luce su diversi affari del clan: dalla gestione delle piazze di spaccio – con un’organizzazione capillare e pronta a rimpiazzare eventuali arrestati – al mercato delle auto rubate, rivendute o restituite dietro pagamento (il cosiddetto “cavallo di ritorno”), con cifre tra i 500 e i 3mila euro.

A differenza di altre organizzazioni camorristiche, il clan Licciardi avrebbe mantenuto una struttura interna più rigida e selettiva, con particolare attenzione all’affidabilità dei soggetti coinvolti, secondo un modello più vicino a quello delle mafie tradizionali.

ELENCO COMPLETO DEGLI INDAGATI

  1. ANNUNZIATA Carmine – Napoli, 20/11/1996

  2. ANNUNZIATA Ciro, “Ciro Pierino” – Napoli, 22/11/1985

  3. BOCCIA Antonio – Napoli, 05/08/1985

  4. BRAGONE Vincenzo – Germania, 27/05/1967

  5. BRUNO Antonio, “Michelo” – Napoli, 02/08/1977 – Capo del Rione Don Guanella (ordinante omicidio Gargiulo)   CARCERE

  6. CAIAZZO Maria – Mugnano di Napoli, 24/01/1991

  7. CAIAZZO Vincenzo, “Capozzella” – Napoli, 14/09/1977. CARCERE

  8. CIBELLI Marianna – Napoli, 06/07/1978

  9. CRISTILLI Ciro – Napoli, 04/02/1997

  10. DE GENNARO Luca – Napoli, 22/03/1984

  11. ESPOSITO Giuseppe – Napoli, 25/08/1976

  12. ESPOSITO Renato – Napoli, 02/10/1963 – Presunto capo della Masseria Cardone CARCERE

  13. FAIELLO Vincenzo, “Zizzillo” – Napoli, 03/02/1978

  14. FASANO Gianfranco – Napoli, 31/08/1975. CARCERE

  15. FIORE Raffaele – Napoli, 21/11/1989. CARCERE

  16. GELSOMINO Luca – Napoli, 25/04/1993

  17. GRIMALDI Vincenzo – Napoli, 10/01/1988

  18. LO RUSSO Filomena – Napoli, 10/01/1977

  19. LUONGO Massimiliano – Napoli, 09/06/1972

  20. MELE Gianluca – Napoli, 13/03/1974

  21. MENNA Mariano, “O Ciocc” – Napoli, 28/07/1990

  22. MINGACCI Francesco, “Tatta” – Napoli, 03/05/1989 CARCERE

  23. PERNICE Vincenzo, “O Pe’” – Napoli, 10/02/1979. CARCERE

  24. PINI Luca – Napoli, 26/09/1984

  25. RUSSO Antonio – Napoli, 21/09/1993

  26. RUSSO Gennaro – Napoli, 07/01/1996

  27. RUSSO Massimo, “Massimino” – Napoli, 03/08/1972

  28. SAUTTO Gennaro Antonio – Napoli, 10/02/1980. CARCERE

  29. SPENNAGALLO Gennaro – Napoli, 03/01/1955 – Storico esponente del clan

  30. TRANCHINO Luca – Napoli, 14/10/1975

  31. TUORIO Vincenzo – Napoli, 15/01/1986

Tragedia del Faito: sopralluoghi dei periti e autopsie in programma dopo 4 avvisi di garanzia

Castellammare – A quattro giorni dalla tragica caduta della cabina della funivia del Faito, costata la vita a quattro persone e causando il ferimento grave di un’altra, proseguono senza sosta le attività investigative per fare luce sulle cause del disastro.

Nella giornata di oggi, la montagna è stata nuovamente teatro di un sopralluogo cruciale da parte dei magistrati della Procura di Torre Annunziata, degli agenti del commissariato di Castellammare di Stabia e della Squadra Mobile incaricati delle indagini, dei vigili del fuoco e degli uomini del Soccorso alpino.

Ad accompagnare gli inquirenti, i consulenti tecnici nominati dalla Procura, esperti chiamati a fornire una ricostruzione dettagliata dell’accaduto.

L’ispezione ha riguardato l’intera area interessata dalla tragedia: dalla stazione a valle, alla cabina rimasta sospesa – bloccata fortunatamente dall’attivazione del freno di emergenza – fino alla carcassa della cabina precipitata, sulla quale viaggiavano le cinque vittime.

Intanto, si prepara un altro momento chiave per l’inchiesta: per la giornata di domani sono state fissate le autopsie sui corpi delle quattro vittime. Un passaggio fondamentale per accertare le cause dei decessi e fornire ulteriori elementi utili alle indagini.

In vista di questi esami, la Procura di Torre Annunziata ha emesso, come atto dovuto, quattro avvisi di garanzia nei confronti di dirigenti e dipendenti dell’Eav, l’azienda che gestisce l’impianto di risalita.

 La Procura di Torre Annunziata ha disposto una superperizia tecnica

Le ipotesi di reato su cui si concentra l’inchiesta sono quelle di omicidio colposo plurimo e disastro colposo. La Procura ha disposto una superperizia tecnica che dovrà analizzare nel dettaglio ogni aspetto del funzionamento della funivia e individuare le eventuali anomalie o negligenze che potrebbero aver contribuito al drammatico evento.

Parallelamente all’analisi tecnica, gli inquirenti si concentreranno sull’esame di numerosi documenti, tra cui i faldoni custoditi negli uffici della funivia, attualmente sotto sequestro, la scatola nera dell’impianto e lo stato dei cavi di trazione.

L’obiettivo è ricostruire la storia manutentiva della funivia e verificare il rispetto delle normative di sicurezza, per accertare eventuali responsabilità nel tragico incidente che ha sconvolto la comunità locale e non solo.

Marino Alberti torna con Ho aspettato, un’istantanea sull’amore idealizzato nell’era dei like

Marino Alberti, il cantautore italiano che ha condiviso i palchi con nomi del calibro di Loredana Bertè, Emma Marrone, P.F.M. e Patty Pravo, e collaborato con pesi massimi come Faso, Lewie Allen e Riccardo Kosmos, sta scuotendo di nuovo la scena musicale con un singolo che non edulcora l’amore, ma lo smaschera come una trappola inesorabile.

Dopo aver accumulato oltre 2,5 milioni di stream con i suoi lavori precedenti, il suo nuovo brano “Ho Aspettato” è una bomba emotiva: una ballata che affonda i denti nell’amore idealizzato, proibito e mai consumato, lasciando i fan a chiedersi quanto a lungo possiamo illuderci prima che l’attesa diventi una patetica ossessione.

L’amore sospeso: una ferita aperta nella società iperconnessa

In un’era dove tutti sono connessi ma nessuno si guarda più in faccia, “Ho Aspettato” cattura il dramma di chi brama un amore che resta solo un fantasma digitale. Il brano non si perde in storie d’amore finite male, ma si infila sotto la pelle di quelle relazioni immaginate, parzialmente vissute e mai risolte, esponendo crudamente quanto tempo sprechiamo in attesa di un ideale che potrebbe non arrivare mai. È un ritratto spietato di solitudine mascherata da iperconnessione, dove l’amore diventa un’arma a doppio taglio contro la nostra epoca di chat effimere e fantasie vuote.

Dati allarmanti: l’Italia affoga in amori immaginari

Secondo i dati Istat, più del 45% degli italiani tra i 30 e i 50 anni ha confessato di aver cullato relazioni idealizzate o immaginate, spesso senza mai trasformarle in realtà – una statistica che grida scandalo in un paese dove le connessioni virtuali alimentano illusioni più che veri legami. “Ho Aspettato” non offre risposte comode, ma sbatte in faccia questa tendenza, dipingendo un quadro di amori incompleti e non ricambiati che infestano la nostra vita quotidiana, trasformando l’attesa in un vizio pericoloso e solitario.

Un brano crudo che sfida le certezze moderne

Firmato e prodotto dallo stesso Alberti, “Ho Aspettato” è un pezzo essenziale e circolare, con una melodia che ripete l’attesa come un loop infinito, accompagnata da un videoclip diretto da Nicola “G. Man” Togni. È un inno per chi ha amato in silenzio, rimandato o inseguito sentimenti senza garanzie, mettendo in discussione quanto siamo disposti a rimanere bloccati davanti a un amore che non bussa mai, in un mondo che pretende certezze immediate.

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