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Torre Annunziata, lo stadio Giraud ottiene l’agibilità definitiva: “Una risorsa per tutta la città”

Lo stadio Alfredo Giraud di Torre Annunziata è ufficialmente agibile, e questa volta per sempre. Dopo anni di interventi, verifiche e burocrazia, l’impianto sportivo ha finalmente ottenuto l’agibilità permanente, un risultato storico che lo proietta tra le poche strutture in Italia a poterne vantare una.

La notizia è arrivata al termine della riunione della Commissione Comunale di Vigilanza sui Pubblici Spettacoli, svoltasi oggi negli uffici di via Provinciale Schiti. Presenti al tavolo il sindaco Corrado Cuccurullo, i rappresentanti dei Vigili del Fuoco, dell’ASL, della Polizia Municipale, dell’Ufficio Tecnico comunale, del CONI e i consulenti incaricati.

“È la prima volta nella storia del Giraud che viene decretata un’agibilità permanente – ha commentato il sindaco Cuccurullo –. Superiamo così il vecchio sistema di autorizzazioni provvisorie per singolo evento e apriamo la strada a una programmazione sportiva e culturale stabile. Lo stadio torna a essere una risorsa per l’intera città.”

L’ottenimento della licenza definitiva chiude un lungo percorso tecnico e amministrativo che ha accompagnato negli ultimi anni i lavori di riqualificazione dell’impianto, cuore pulsante della passione calcistica oplontina. Con la nuova certificazione, lo stadio potrà ospitare non solo partite e competizioni sportive, ma anche manifestazioni e iniziative compatibili con la sua destinazione.

Osimhen show travolge l’Ajax: tripletta da urlo e capocannoniere della Champions

Victor Osimhen è tornato a far tremare l’Europa. Con una tripletta spettacolare all’Ajax, il centravanti nigeriano del Galatasaray ha regalato ai turchi una vittoria pesantissima in Champions League e si è issato in cima alla classifica dei marcatori con sei reti, davanti a stelle come Haaland, Mbappé e Kane. Tre gol in diciannove minuti, ad Amsterdam, che hanno steso gli olandesi e fatto esplodere di entusiasmo i tifosi giallorossi.

Una serata da incorniciare, che ha riportato Osimhen sotto i riflettori e riaperto, inevitabilmente, il capitolo dei rimpianti a Napoli. Solo pochi mesi fa, il club di De Laurentiis lo aveva ceduto per 75 milioni di euro al Galatasaray, al termine di una stagione segnata da tensioni e contrasti. Oggi, però, mentre il bomber esulta in Champions, i partenopei faticano a ritrovare il peso offensivo che lui garantiva.

Contro l’Ajax, Osimhen ha mostrato tutto il repertorio del grande attaccante: potenza, freddezza e istinto da killer. Due rigori trasformati con precisione e un gol su azione da vero predatore dell’area. Alla fine della gara, il nigeriano ha portato via il pallone come trofeo personale e ha ricevuto la standing ovation dei tifosi avversari.

Il suo impatto in Turchia è stato devastante: nove reti in undici presenze stagionali, un bottino che lo ha già trasformato in idolo assoluto del pubblico di Istanbul. «Abbiamo creduto nel suo talento e nella sua fame», ha dichiarato il presidente del Galatasaray, Dursun Özbek, «e ora stiamo raccogliendo i frutti di quella scelta».

In Italia, invece, i numeri fanno riflettere. Senza Osimhen, il Napoli segna la metà dei gol rispetto alla scorsa stagione. E mentre Conte cerca ancora la formula giusta per far decollare l’attacco, sui social i tifosi azzurri oscillano tra orgoglio e malinconia: “Felici per lui, ma ci manca come l’aria”.

A Istanbul, intanto, l’ex numero 9 azzurro continua a scrivere la sua storia. La Champions Leaguelo ha già incoronato di nuovo tra i migliori d’Europa. E a Napoli, tra nostalgia e ammirazione, resta la sensazione di aver perso non solo un grande attaccante, ma un pezzo di anima.

Orta di Atella, anni di violenze e minacce: donna denuncia il compagno, scatta il Codice Rosso

Ha trovato la forza di dire basta dopo anni di paura e silenzio. Una donna di Orta di Atella, in provincia di Caserta, si è presentata nel pomeriggio di giovedì 6 novembre alla Stazione dei Carabinieri per denunciare il compagno convivente, accusandolo di atti persecutori, violenze fisiche e minacce che andavano avanti da tempo.

Secondo quanto ricostruito dai militari, la donna – visibilmente scossa – ha raccontato un lungo calvario fatto di aggressioni e vessazioni quotidiane mai segnalate prima. Solo ora, dopo l’ennesimo episodio, ha deciso di rivolgersi alle forze dell’ordine, trovando finalmente il coraggio di chiedere aiuto.

I Carabinieri, raccolta la denuncia, hanno immediatamente informato l’Autorità Giudiziaria e attivato la procedura del “Codice Rosso”, il protocollo che consente interventi urgenti e mirati nei casi di violenza domestica e di genere. La vittima è stata assistita dai militari, informata dei propri diritti e delle tutele previste dalla legge, comprese le misure di protezione, il supporto psicologico e la possibilità di accedere a una struttura sicura.

L’uomo denunciato, residente anch’egli nel comune atellano, non risulta in possesso di armi né titolare di licenze di polizia. Le autorità competenti stanno valutando le misure cautelari più opportune da adottare nelle prossime ore. L’episodio riaccende i riflettori sull’urgenza di denunciare ogni forma di violenza prima che diventi irreparabile. I Carabinieri rinnovano il loro appello a tutte le vittime: non restare sole, denunciare è il primo passo per riprendersi la libertà.

Premio Scopigno, pioggia di premi per il Napoli: riconoscimenti a Conte, De Laurentiis e McTominay

Antonio Conte aggiunge un altro trofeo alla sua straordinaria carriera. Il tecnico del Napoli ha ricevuto oggi il Premio Manlio Scopigno come “Miglior Allenatore della Serie A 2024/2025”, consegnato direttamente al centro sportivo azzurro dal presidente dell’ASD Scopigno Cup, Fabrizio Formichetti, insieme alla madrina Souhaila Mia.

La motivazione ufficiale non lascia spazio ai dubbi: “Non solo tecnico ma anche architetto di un Napoli capace di centrare il quarto scudetto della sua storia”. Un riconoscimento che celebra non solo i risultati sportivi ma anche la capacità di Conte di imprimere al gruppo la sua identità, di costruire una squadra vincente e di entrare nella storia come il primo allenatore capace di conquistare il titolo con tre club diversi: Juventus, Inter e Napoli.

Durante la cerimonia sono stati conferiti altri due riconoscimenti di peso. Aurelio De Laurentiis è stato nominato “Presidente dell’anno” per “la sua visione innovativa e la capacità di coniugare passione, impresa e spettacolo”, qualità che – sottolinea la giuria – “solo un uomo di cinema poteva portare nel mondo del calcio”.

Premiato anche Scott McTominay, definito “miglior giocatore di Serie A” e “vero uomo scudetto del Napoli”. La motivazione lo descrive come “tuttocampista capace di adattarsi a ogni ruolo e di essere decisivo anche sotto porta, autore di 12 gol nella stagione del trionfo”.

Monitor Italia, Dire-Tecnè: in Campania Fico davanti a Cirielli. Testa a testa PD-FDI

Roma, 6 nov. – Il candidato del centrosinistra, Roberto Fico, davanti a quello del centrodestra, Edmondo Cirielli, nella corsa alla guida della regione Campania. A meno di 20 giorni dal voto la distanza minima tra i due pretendenti alla carica di governatore è di soli 6,5 punti.

E’ quanto emerge dal sondaggio Dire-Tecnè, con interviste effettuate tra il 4 e il 5 novembre, in vista delle elezioni regionali che si svolgeranno il 23 e 24 novembre.
Fico si presenta con una forchetta che va da un minimo del 49% a un massimo del 53%, mentre Cirielli ha un consenso minimo del 42,5% e massimo del 46,5%.

Altri candidati sono tra il 2,5% e il 6,5%. Gli indecisi sono il 15%. La stima dei votanti è del 49,5%. Alla domanda su quale partito voterebbe, gli elettori campani si sono così divisi: CENTROSINISTRA Pd (17% – 21%); M5s (12% – 16%); Avs (5% – 9%); Altre liste con Fico (9% – 13%). CENTRODESTRA Fdi (18% – 22%); Forza Italia (10% – 14%); Lega (2,5% – 6,5%); Altre liste con Cirielli (6% – 10%). ALTRI partiti (2,5% – 6,5%)

Sanità, D’Anna (FNOB): “Contratto uguale per tutti, anche per biologi e sanitari non medici”

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Roma. – “Il contratto di categoria che si sta negoziando in questi giorni trascura, ancora una volta, le esigenze dei cosiddetti non medici: parliamo di migliaia di Biologi, ma anche di Farmacisti, Chimici e Fisici che da tempo subiscono un’autentica ingiustizia per quanto riguarda il trattamento salariale e le indennità di specificità”. Lo dichiara, in una nota, il sen. Vincenzo D’Anna, presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi (FNOB), invocando “pari trattamento tra la dirigenza medica e quella sanitaria non medica”.

“Insistiamo – prosegue D’Anna – nel chiedere l’equiparazione salariale. In ospedale i Biologi si occupano delle stesse attività dei medici e, in molti casi, contribuiscono a garantire i turni e la continuità dei servizi. È quindi giusto che anche a noi venga riconosciuto lo stesso trattamento economico”.

Per il presidente della FNOB, “il contratto deve essere identico tra medici e biologi, così come devono esserlo le risorse destinate all’indennità di specificità dei professionisti, già finanziate per medici e veterinari dalla legge di bilancio 2024 ma non ancora equamente previste per tutti i dirigenti sanitari dell’area”.

Rapina in via Gianturco, poliziotto fuori servizio arresta un malvivente dopo un inseguimento

Serata movimentata ieri in via Gianturco, nel cuore della città, dove un poliziotto dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, libero dal servizio, ha messo a segno l’arresto di un rapinatore colto in flagrante. In manette è finito un 43enne napoletano, già noto alle forze dell’ordine, accusato di rapina aggravata in concorso, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.

Secondo la ricostruzione, l’uomo aveva appena strappato un telefono dalle mani di una donna, per poi salire rapidamente a bordo di un’auto guidata da un complice. La vittima, nel tentativo disperato di recuperare il cellulare, avrebbe infilato il braccio nell’abitacolo, rimanendo incastrata nella portiera. Il mezzo, ripartito a tutta velocità, l’ha trascinata per alcuni metri lungo l’asfalto, facendola poi cadere rovinosamente a terra.

A notare la scena è stato il poliziotto, che non ha esitato a intervenire. Dopo aver allertato la Sala Operativa, si è lanciato all’inseguimento dell’auto dei malviventi. La fuga dei rapinatori si è interrotta poco dopo, in via Cristofaro Marino, dove il traffico cittadino ha rallentato drasticamente il veicolo.

A quel punto l’agente è sceso dalla propria macchina e ha affrontato il conducente. Ne è seguita una colluttazione, conclusasi con il fermo dell’uomo. Il complice, invece, è riuscito a darsi alla fuga a piedi, facendo perdere le proprie tracce. La donna, soccorsa, ha riportato ferite ed è stata affidata alle cure mediche. Sono in corso le ricerche per individuare il secondo uomo coinvolto.

Blitz antidroga a Torre Annunziata: “Evan” il fiuto infallibile smaschera lo spacciatore 24enne

Torre Annunziata – Operazione a tenaglia della Polizia di Stato nel cuore di Torre Annunziata. Un giovane spacciatore, un appartamento trasformato in deposito e il fiuto infallibile di “Evan”, il cane antidroga: sono gli ingredienti del blitz che ieri pomeriggio ha portato all’arresto di un 24enne del posto, già noto alle forze dell’ordine.

L’azione, condotta dagli agenti del Commissariato locale con il supporto della Squadra Cinofili della Questura, rientra nei servizi straordinari predisposti dal Questore di Napoli per colpire il narcotraffico.

Il doppio filo delle indagini ha portato anche alla denuncia di un 50enne torrese e di una 20enne di Pompei, nello stesso contesto operativo.

Il focus dell’operazione si è concentrato su due appartamenti nel Parco Penniniello. È qui che “Evan”, il pastore belga malinois delle unità cinofile, ha dato prova del suo istinto, individuando un nascondiglio ben celato.

All’interno, gli agenti hanno scoperto il bottino: 8 panetti di marijuana del peso complessivo di circa 350 grammi, un bilancino di precisione e tutto l’occorrente per dosare e confezionare la droga.

Ma le prove contro il 24enne non finiscono qui. Addosso a lui, la Polizia ha trovato 280 euro in banconote di piccolo taglio, l’incasso fresco dell’attività di spaccio, secondo gli investigatori. Elementi che, sommati alla droga e al materiale per il confezionamento, hanno portato al suo immediato arresto per detenzione ai fini di spaccio.

 

Fiamme in un alloggio popolare, la scoperta choc: inquilino abusivo nascondeva un arsenale

Benevento – Una notte di fiamme nel centro di Benevento ha svelato una complessa realtà di illegalità e pericolo. Un uomo di 34 anni è stato arrestato dai Carabinieri con la duplice accusa di aver appiccato il fuoco all’appartamento che occupava abusivamente e di detenere illegalmente armi e munizioni.

L’incendio è divampato nella notte tra il 4 e il 5 novembre in un’abitazione di proprietà dell’Acer, richiedendo l’immediato intervento dei Vigili del Fuoco. Le fiamme hanno divorato gli arredi e causato danni strutturali così gravi alla camera da letto da rendere inagibile non solo l’appartamento in questione ma anche quello al piano superiore.

Le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Benevento hanno subito imboccato la pista dolosa. I sospetti si sono concentrati sul 34enne che, insieme a una donna di 31 anni, viveva senza titolo nell’alloggio. Entrambi sono stati denunciati a piede libero per il reato di occupazione abusiva.

La svolta è arrivata con la perquisizione nell’abitazione di una 35enne beneventana, luogo abitualmente frequentato dall’indagato. All’interno, i militari hanno scoperto e sequestrato un piccolo arsenale: una pistola lancia razzi, un fucile da caccia e 45 cartucce di vario calibro.

Oltre alle armi, è stata rinvenuta numerosa merce di dubbia provenienza, tra cui orologi, argenteria e altri suppellettili, ritenuta probabile refurtiva. Sono stati sequestrati anche gli indumenti che l’uomo indossava presumibilmente al momento del rogo.

Torre Annunziata, va al processo in Tribunale col coltello in tasca: denunciato

torre annunziata- Si è presentata ad una udienza in Tribunale con un coltello in tasca. Un agente in servizio di vigilanza all’ingresso del Tribunale di Torre Annunziata ha fermato un 58enne,  pregiudicato, che stava per accedere all’aula dove aveva un’udienza.

Durante il controllo, è emerso che l’uomo aveva con sé un coltello con una lama di 16 centimetri. Immediata la denuncia per porto abusivo di oggetti atti ad offendere, a dimostrazione della tolleranza zero applicata dalla Polizia di Stato, soprattutto in un luogo sensibile come un palazzo di giustizia.

L’operazione conferma l’impegno delle forze dell’ordine sul territorio, un’azione di contrasto che procede senza sosta, colpendo sia il mercato della droga che i comportamenti pericolosi per la sicurezza pubblica.

Ragù Day a Napoli, il profumo della domenica diventa festa popolare

Non è solo un piatto. Il ragù, a Napoli, è un rito di famiglia che comincia il sabato pomeriggio e riempie le strade la domenica mattina con il suo profumo lento, caldo, denso di affetto. È “assaggia se manca di sale”, è “ancora non è pronto, deve pappuliare”, è la tavola piena, le risate, i ricordi. Un’intera identità che passa dal mestolo.

Da questa immagine nasce il Ragù Day, la Giornata Regionale del Ragù Napoletano istituita dalla Regione Campania e organizzata da Scabec insieme a Casa Surace, il collettivo che ha fatto della famiglia meridionale un racconto contemporaneo. La legge regionale che riconosce il ragù come patrimonio culturale immateriale diventa così una festa popolare, un momento di comunità dedicato alla tradizione e all’affetto domestico. Una celebrazione che ricorda anche Nonna Rosetta, figura simbolo del gruppo, scomparsa quattro anni fa.

Il pranzo della domenica diventa evento

L’appuntamento è domenica 9 novembre a Napoli, negli spazi de La Santissima – Ex Ospedale Militare, dalle 11:45 alle 17:00.
L’ingresso è gratuito con prenotazione consigliata (www.scabec.it), e ai partecipanti saranno offerti assaggi di prodotti locali. Sarà possibile acquistare piatti della tradizione: gnocchi al ragù, polpette, parmigiana di melanzane, ruospi fritti e cavati.

L’atmosfera sarà quella di un grande pranzo di famiglia, con il Food Truck della Trattoria Nennella, musica popolare, ironia e teatralità. Sul palco gli attori di Casa Surace – Antonella Morea, Riccardo Betteghella, Daniele Pugliese, Alessandro Freschi, Irene Grasso e Serena Caputo – saranno protagonisti di uno spettacolo che alterna comicità e racconti di vita. Ospiti speciali: il giornalista e antropologo Marino Niola e il cantautore Gabriele Esposito.

Le nonne al centro (com’è giusto che sia)

A presiedere il cuore della festa ci saranno loro: le nonne, custodi del sapere culinario. Il loro stand offrirà dolci e salati, sfizi e ricette di casa.
Ci saranno poi il “Stand del Malocchio”, lo “Stand dei Tarocchi” e due laboratori per imparare a preparare pasta fatta in casa e passata di pomodoro, elementi fondativi del ragù.
Nel corso della giornata sarà consegnato il Premio Nonna/Nonno dell’Anno, un riconoscimento alla memoria e all’amore familiare.

Non solo festa, ma anche racconto culturale

Allestimenti scenografici, momenti musicali, collegamenti radio e interventi culturali arricchiranno un percorso pensato per far vivere al pubblico un viaggio emotivo tra colori, profumi e storie della domenica napoletana.

La festa continua a Sala Consilina

Il Ragù Day tornerà domenica 28 dicembre a Sala Consilina, paese di Nonna Rosetta e porta del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.
Un modo per riportare al centro le tradizioni delle aree interne della regione.

Perché il ragù, a Napoli, non è una ricetta. È un sentimento che si tramanda.

Baia rinasce con la nuova stazione Cumana: statue in 3D e tecnologia per valorizzare l’archeologia

Bacoli– La nuova stazione ferroviaria di Baia, sulla linea Cumana, apre le porte al pubblico trasformandosi in un ponte tra passato e futuro. Inaugurata alla presenza del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, del sindaco di Bacoli Josi della Ragione e delle autorità locali, la struttura rappresenta un esempio unico di integrazione tra trasporto pubblico e valorizzazione archeologica.

Un cantiere lungo vent’anni

Il progetto ha attraversato un percorso travagliato. I lavori, avviati nel 2005 e bloccati dal 2012 per contenziosi amministrativi, sono ripresi nel febbraio 2023 grazie all’intervento di Eav, l’azienda regionale del trasporto pubblico. L’investimento complessivo ammonta a 37 milioni di euro per una superficie di circa 3mila metri quadrati.

Come ha ricordato il presidente di Eav Umberto De Gregorio, la riapertura del cantiere è stata possibile dopo la risoluzione delle controversie tra il commissario governativo della Regione Campania e il concessionario.

Un museo vivente sui binari

La stazione non è un semplice snodo ferroviario, ma un’esperienza culturale immersiva. Ogni elemento architettonico dialoga con il territorio: materiali, texture, colori e riferimenti alle strutture antiche accompagnano i viaggiatori in un viaggio attraverso la storia di Baia.

Il vero gioiello è l’allestimento artistico che racconta luoghi, eventi e personaggi legati all’area archeologica. Grazie alle più avanzate tecniche di stampa 3D, sono state riprodotte alcune statue originariamente rinvenute a Baia e oggi custodite nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Queste riproduzioni hanno già fatto il giro del mondo: sono state esposte all’Expo di Osaka durante la mostra Fuoco e Memoria. Vulcani, storia e archeologia, nell’ambito della settimana dedicata alla Campania dal 20 al 30 luglio 2025.

I prossimi interventi

L’apertura della stazione segna solo il primo capitolo di un progetto più ampio. È già programmata una seconda fase dei lavori, del valore di 14 milioni di euro, che prevede la realizzazione di un sottopasso per collegare direttamente la stazione al lungomare di Baia e il raccordo con la vecchia fermata. La conclusione del cantiere è fissata per il 2027.

Il bradisismo mette a rischio la linea

L’inaugurazione avviene però in un momento critico per la Cumana. Il fenomeno del bradisismo e i frequenti sciami sismici che interessano i Campi Flegrei stanno causando gravi disagi alla circolazione ferroviaria. La scossa di magnitudo 4 registrata a fine luglio ha provocato danni significativi alla galleria di Monte Olibano e alla vecchia stazione di Pozzuoli.

Attualmente la linea è interrotta nel tratto da Arco Felice a Gerolomini, con una navetta su gomma che garantisce il collegamento. I lavori di messa in sicurezza della galleria dovrebbero concludersi entro tre mesi, mentre la nuova stazione di Pozzuoli sarà operativa entro luglio 2026. Nel frattempo, il raddoppio dei binari è stato completato.

Verso il rilancio della Circumflegrea

Sono inoltre in corso gli interventi per ripristinare la circolazione sulla linea Circumflegrea nel tratto Licola-Torregaveta, interrotta da oltre 15 anni. Un segnale di rilancio per l’intera rete ferroviaria flegrea, nonostante le sfide imposte dall’instabilità geologica del territorio.

Gomorra, il ritorno alle origini: Pietro Savastano da ragazzo di strada a boss

Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato. Con il rilascio del primo, intenso teaser, Sky ha alzato il sipario su ‘Gomorra – le origini’, l’atteso prequel in sei episodi che riavvolge il nastro della saga criminale nata dal bestseller di Roberto Saviano.

La serie, prodotta da Sky Studios e Cattleya, debutterà a gennaio 2025, promettendo di svelare la giovinezza inquieta e l’educazione criminale di pietro Savastano.

La storia ci trasporta nel 1977. Un giovanissimo Pietro, interpretato da Luca Lubrano, è un figlio di nessuno che cresce nella parte più povera di Secondigliano, sognando una vita migliore per sé e per i suoi amici di sempre.

La sua ambizione lo porterà a incrociare la strada di Angelo ‘A Sirena (Francesco Pellegrino), carismatico gestore di una bisca per conto del clan Villa, un ruolo che gli sta decisamente stretto. Sarà questo l’incontro che segnerà l’ingresso di Pietro nel mondo della criminalità, un percorso segnato da violenza, alleanze e tradimenti che gli insegnerà a caro prezzo le regole del potere.

Il cast introduce un mosaico di personaggi destinati a plasmare il futuro della camorra. Flavio Furno è ‘O Paisano, un malavitoso che dal carcere progetta una “nuova camorra” senza capi né schiavi. Incontreremo anche le versioni giovanili di figure iconiche: Tullia Venezia veste i panni di una liceale Imma, che suona al conservatorio e sogna l’America, mentre Fabiola Balestriere è Annalisa Magliocca, una giovane madre che il pubblico conoscerà come la spietata Scianel.

Al loro fianco, Biagio Forestieri nel ruolo di Corrado Arena, re del contrabbando, e Ciro Capano e Renato Russo nei panni di Don Antonio e Michele Villa, boss di Forcella.

Il progetto vanta un team creativo di prim’ordine, con la serie creata da Leonardo Fasoli, Maddalena Ravagli e Roberto Saviano. La regia dei primi quattro episodi è affidata a Marco D’Amore, già indimenticabile Ciro Di Marzio, che qui assume anche il ruolo di supervisore artistico e co-sceneggiatore, garantendo una profonda continuità con l’universo narrativo originale.

Gli ultimi due episodi sono invece diretti da Francesco Ghiaccio. ‘Gomorra – le origini’ non è solo la storia di un uomo, ma il ritratto di un’epoca che ha forgiato il volto della criminalità moderna, svelandone le radici più profonde.

Maltempo, scatta l’allerta gialla in Campania: “Previsti temporali intensi”

Napoli – Una nuova perturbazione minaccia la Campania. La Protezione Civile della Regione ha diramato un’allerta meteo di livello giallo per rischio temporali, mettendo in preallarme le autorità e la popolazione.

L’ondata di maltempo è attesa sul territorio regionale a partire dal primo pomeriggio di domani, venerdì 7 novembre. Secondo le previsioni, i fenomeni insisteranno in maniera prevalente lungo la fascia costiera, portando piogge e temporali.

L’avviso, in particolare, segnala la possibilità di precipitazioni locali che potrebbero rapidamente evolvere, assumendo carattere di rovescio intenso o temporale.

Durata e Dettagli dell’Allerta

La fase di vigilanza scatterà ufficialmente dalle ore 15:00 di domani, venerdì 7 novembre, e resterà in vigore per le successive 24 ore, fino alle 15:00 di sabato 8 novembre.

Le Zone Interessate

Il provvedimento di allerta gialla copre una vasta porzione del territorio regionale. Le zone di allerta specifiche indicate dalla Protezione Civile sono le seguenti:

Zona 1: Piana campana, Napoli, Isole, Area vesuviana

Zona 3: Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini

Zona 5: Tusciano e Alto Sele

Zona 6: Piana del Sele e Alto Cilento

Zona 7: Tanagro

Zona 8: Basso Cilento

Napoli, blitz in via Toledo: maxi-sequestro di merce contraffatta 

Napoli – Proseguono senza sosta le attività di controllo della Polizia Locale di Napoli nel cruciale asse di Via Toledo e nelle strade limitrofe. L’obiettivo è chiaro: tutelare il commercio regolare, la salute dei consumatori e il decoro urbano.

L’unità operativa Avvocata ha condotto un’intensa serie di verifiche mirate che ha portato a un bilancio significativo: circa 200 capi d’abbigliamento sequestrati, tra merce con marchi contraffatti e articoli privi di etichettatura. In totale, sono state comminate 11 sanzioni amministrative per violazioni del regolamento comunale sull’occupazione di suolo pubblico e della normativa regionale sul commercio.

Falsi artigiani e merce “fantasma” in piazza Dante

Le operazioni hanno preso il via in Piazza Dante, dove gli agenti hanno passato al setaccio gli otto punti vendita autorizzati nell’ambito del mercato artigianale. La sorpresa è stata amara: ben sette operatori esponevano prodotti industriali, contravvenendo palesemente all’autorizzazione che prevedeva la vendita di “opere del proprio ingegno”. Per ciascuno di essi è scattata una multa di mille euro, e la situazione è stata segnalata alle autorità competenti per la possibile revoca dell’autorizzazione a partecipare alle fiere mercatali.

Successivamente, in Piazza Carità, le verifiche sulle dodici installazioni temporanee hanno invece dato esito positivo, risultando tutte in regola con titoli e tipologia merceologica dichiarata.

Ambulanti senza licenza e fughe misteriose

Il cuore dei controlli si è poi spostato lungo Via Toledo. Qui, tre venditori ambulanti sprovvisti di licenza sono stati sanzionati con multe complessive per ben 15mila euro. La merce è stata sequestrata e, per la parte ritenuta contraffatta, è scattato il sequestro penale.

In un episodio, il responsabile di un banco abusivo si è dileguato alla vista degli agenti, portando alla presentazione di una denuncia a carico di ignoti.

Dall’ortofrutta al bar: abusi sul suolo pubblico

Le sanzioni non hanno risparmiato neppure gli esercizi commerciali con sede fissa. Il titolare di un esercizio di vicinato è stato multato per occupazione abusiva di suolo pubblico: esponeva le cassette con i prodotti ortofrutticoli all’esterno, rendendo la merce esposta agli agenti atmosferici e non conforme ai requisiti igienico-sanitari. La merce è stata sequestrata e immediatamente distrutta.

Infine, è stato sanzionato anche il titolare di un bar che occupava illegalmente circa tre metri quadrati di suolo pubblico per la vendita di gadget vari. Sanzione amministrativa elevata e immediata rimozione delle strutture intimata.

I controlli si sono protratti fino a tarda sera e, in relazione ai recenti eventi che hanno interessato l’area, la Polizia Locale ha assicurato che analoghe operazioni proseguiranno nei prossimi giorni per garantire la piena osservanza delle norme e la salvaguardia del decoro urbano della città.

Plusvalenze Napoli, De Laurentiis davanti al giudice: il 20 novembre la decisione sul rinvio a giudizio

Roma – È attesa per il 20 novembre la decisione del gup di Roma sulla richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura nei confronti di Aurelio De Laurentiis, presidente del napoli Calcio, indagato per falso in bilancio.

L’inchiesta riguarda le annate contabili 2019, 2020 e 2021, durante le quali – secondo l’accusa – sarebbero state realizzate plusvalenze fittizie legate ad alcune operazioni di mercato.

Oltre a De Laurentiis, nel procedimento risultano indagati anche Andrea Chiavelli, dirigente e braccio destro del presidente, e la stessa società sportiva SSC Napoli.

Al centro dell’indagine, in particolare, ci sarebbero due trattative: la cessione del difensore greco Kostas Manolas dalla Roma al Napoli nell’estate del 2019 e l’acquisto dell’attaccante nigeriano Victor Osimhen dal Lille nel 2020. Operazioni che, secondo gli inquirenti, avrebbero generato valori gonfiati nei bilanci societari.

Nel corso dell’udienza preliminare di oggi, Chiavelli ha reso dichiarazioni spontanee davanti al giudice, difendendo la correttezza delle operazioni contestate.
«Non si è trattato di manovre fraudolente – ha affermato – ma di normali dinamiche di mercato, condotte nel rispetto delle regole contabili e sportive».

Il giudice si è riservato la decisione, che arriverà il 20 novembre, quando stabilirà se disporre il rinvio a giudizio o l’archiviazione del procedimento.

Casoria, va in caserma per una notifica ma è armato: 18enne denunciato

Casoria – Un epilogo inaspettato per un 18enne di Casoria, presentatosi in caserma per una semplice notifica e uscito con una denuncia per porto abusivo d’arma. Il giovane era stato convocato presso la stazione dei Carabinieri locale per la notifica di un atto.

Durante le procedure di routine, i militari presenti hanno però avvertito un intenso e inconfondibile odore di marijuana provenire dal ragazzo.

Il sospetto che potesse occultare sostanze stupefacenti ha spinto i Carabinieri a procedere con una perquisizione personale. La sorpresa è arrivata quando, anziché trovare dosi di cannabis, dalle tasche del 18enne è spuntato un coltello a farfalla, un’arma con una lama lunga ben 21 centimetri.

L’arma è stata immediatamente posta sotto sequestro. Per il giovane è scattata la denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica con l’accusa di porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere.

Benevento, esce dal coma il ragazzo aggredito con mazza da baseball

Benevento – Il diciassettenne di Benevento, brutalmente aggredito lo scorso 5 ottobre da un gruppo di giovani armati di mazza da baseball davanti a una discoteca di Montesarchio, è finalmente uscito dal coma. Ricoverato al “San Pio” di Benevento, il ragazzo ha mostrato progressi sorprendenti, come annunciato nel bollettino medico diffuso oggi.

“Finalmente possiamo dare buone notizie”, ha dichiarato il primario della Neurorianimazione, Vincenzo Boniello. “Il paziente è fuori dallo stato di coma, respira autonomamente in modo stabile e interagisce adeguatamente con l’ambiente. Ha raggiunto una completa stabilità emodinamica, con miglioramenti continui sul piano motorio e cognitivo. Ci prepariamo ora a una seconda fase di cura in una struttura riabilitativa specializzata”.

Boniello ha elogiato il lavoro dell’équipe: “Questo risultato è frutto della sinergia tra medici, infermieri e tecnici, supportata dall’elevato livello di professionalità e tecnologia del nostro ospedale. Abbiamo gestito un caso neurologico di grande complessità con eccellenza”. La prognosi rimane riservata fino al trasferimento, ma il quadro clinico è in netto miglioramento.

L’aggressione, avvenuta un mese fa, aveva destato sconcerto nella comunità locale, con il giovane che versava in condizioni critiche per un trauma cranico grave. Le indagini proseguono per identificare i responsabili.

La Corte dei Conti assolve un collaboratore scolastico salernitano nel caso dei “diplomifici”:

Una sentenza destinata a fare scuola e a mettere un argine alle richieste di rimborso degli stipendi per i casi di titoli di studio irregolari. La Corte dei Conti di Milano ha assolto un collaboratore scolastico (ATA) di Salerno, coinvolto nell’inchiesta sui cosiddetti “diplomifici”, stabilendo un principio cardine: se il lavoro è stato effettivamente prestato, non sussiste alcun danno erariale, a prescindere dalla formale dichiarazione del titolo in fase di assunzione.

La vicenda giudiziaria ha riguardato L. S., il quale, come molti altri colleghi del settore scolastico, era finito nel mirino della Procura Contabile su impulso del Ministero dell’Istruzione. L’accusa: aver percepito lo stipizio per anni basandosi su un diploma di perito conseguito nel 2012 e poi rivelatosi irregolare. Il Ministero chiedeva la restituzione di tutte le somme percepite.

A ribaltare le sorti del processo è stata la difesa affidata all’avvocato giuslavorista Danilo Albano, che ha impresso una sterzata decisiva alla linea accusatoria.

La tesi, poi integralmente accolta dal Collegio giudicante, è stata semplice e al tempo stesso rivoluzionaria: il danno per le casse pubbliche si verifica solo se il dipendente non ha lavorato. Se, al contrario, ha svolto regolarmente e senza contestazioni le proprie mansioni, ha pieno diritto alla retribuzione, in virtù del principio “lavoro svolto, salario dovuto”, sancito dall’articolo 36 della Costituzione.

La Corte ha stabilito che, in casi come questi, le eventuali irregolarità riguardano esclusivamente la fase del concorso e del reclutamento, potendo ledere i diritti degli altri candidati. Una volta superata quella fase, però, e una volta che il servizio è stato reso in modo effettivo, il rapporto di lavoro si consolida e il diritto alla retribuzione diviene intangibile.

«Questa decisione rappresenta una tappa fondamentale», commenta l’avvocato Albano, «perché riconosce e protegge il diritto del lavoratore, separando la regolarità del titolo di accesso dal diritto a essere retribuito per il lavoro concretamente svolto. È un principio di civiltà giuridica che avrà un impatto su tutta la giurisprudenza nazionale in materia di pubblico impiego».

La sentenza, dunque, non solo restituisce serenità al collaboratore scolastico salernitano, ma traccia una linea chiara per migliaia di casi analoghi, blindando le buste paga di tutti quei dipendenti pubblici che, al di là di vizi formali, hanno onestamente lavorato per anni. Un verdetto che fa del lavoro svolto l’unica vera moneta di scambio per avere diritto a uno stipendio.

Napoli, rissa furiosa alla Stazione Centrale

Napoli  – Non è più un allarme sporadico, ma un incubo che si ripete al calar della sera: la Stazione Centrale, polmone nevralgico della città, è diventata teatro di una violenza sfrenata che sfida ogni barriera di civiltà.

L’ultimo episodio, immortalato in un video agghiacciante arrivato al deputato Francesco Emilio Borrelli (Alleanza Verdi-Sinistra), mostra una rissa feroce scoppiata intorno alle 23 di ieri sera lungo Corso Garibaldi. Un gruppo di aggressori, accecati dalla rabbia, irrompe sui binari del tram, incurante dei convogli in arrivo e del rischio mortale per sé e per i passanti innocenti.

In quest’area un tempo simbolo di vitalità partenopea, il dialogo sembra un lusso estinto: qui si “comunica” solo a suon di pugni, bastonate e, troppo spesso, coltellate. “Non si dialoga, si aggredisce”, tuona Borrelli, che definisce la zona “un biglietto da visita avvelenato” per Napoli.

L’episodio non è un fulmine a ciel sereno, ma l’ennesima manifestazione di un degrado cronico che infesta Piazza Garibaldi e dintorni, trasformando snodi cruciali in zone franche per il caos.”Assistiamo a una degenerazione inaccettabile”, accusa il parlamentare, che ha protocollato oggi una nuova denuncia alle autorità.

“L’anarchia regna incontrastata nel cuore della città, e atti come questa rissa sul percorso del tram alle 23 ne sono la prova lampante”. Il deputato non si limita a condannare: esige rimedi draconiani. Primo fra tutti, un Presidio Fisso 24/7, con forze dell’ordine ed esercito schierati in modo inamovibile per ristabilire la legalità.

“La carenza di organico è un lusso che Napoli non può più permettersi”, avverte, puntando il dito contro il Governo per gli impegni disattesi sulle assunzioni. Vietato anche pensare a chiusure o riduzioni di commissariati: serve un piano sicurezza strutturato, che spezzi la morsa della violenza notturna e liberi la Stazione da questa spirale di illegalità.”Non tollereremo approcci superficiali”, chiosa Borrelli con fermezza.

“Lo Stato deve mostrarsi saldo e presente: inversione di rotta immediata, o il dramma quotidiano diventerà tragedia irreversibile”. Mentre la città attende risposte concrete, la domanda resta sospesa: quanto ancora resisterà Napoli a questa febbre di aggressività, prima che il sole tramonti per sempre sulla sua sicurezza?