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Supercoppa al Napoli, Neres: “Felice per i gol e per la vittoria”

Il Napoli trionfa nella Supercoppa Italiana a Riyadh, con David Neres che esprime la gioia per una vittoria che accresce la fiducia del gruppo; il successo, pesato con le parole di Matteo Politano, dimostra la resilienza della squadra, pronta a ripartire con determinazione verso il campionato.

Il Napoli alza la Supercoppa Italiana a Riyadh e trova nelle parole dei suoi protagonisti la fotografia di una squadra compatta, affamata e consapevole della propria forza. David Neres, autore della doppietta che ha deciso la finale contro il Bologna, racconta la sua gioia a caldo.

“Sono felice dei gol ma ancora di più per la vittoria e per aver vinto il trofeo”, dice l’esterno brasiliano ai microfoni di Sport Mediaset, sottolineando il valore collettivo del successo. “Vincere ti dà tanta fiducia. Ora ci riposiamo per un giorno e poi ci concentreremo sulla partita con la Cremonese”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Matteo Politano, che esalta la prestazione del gruppo e l’importanza del trofeo conquistato. “Siamo arrivati qui da campioni d’Italia e volevamo questo trofeo. Abbiamo disputato una partita eccezionale, potevamo segnare ancora di più. Siamo felicissimi di questa vittoria”, afferma l’attaccante azzurro.

Politano non nasconde il peso della guida tecnica e l’orgoglio per la risposta data sul campo dopo le critiche. “Conte è il nostro condottiero e lo seguiamo fino alla morte. Dopo la sconfitta a Bologna ci davano per morti. Ora pensiamo al campionato”, conclude, lanciando un messaggio diretto alle rivali.

La voce del capitano Giovanni Di Lorenzo dà ulteriore spessore al successo azzurro. “Finalmente una vittoria dopo due finali perse. Sono contento per me e per la squadra. Abbiamo dimostrato di volerla più degli altri. Con questo spirito e questo atteggiamento possiamo dare fastidio a tanti”. Il difensore guarda avanti con fame rinnovata. “Più vinci e più viene la fame di vittorie. Dopo lo Scudetto, ci tenevamo a vincere oggi. Abbiamo avuto momenti di blackout, soprattutto in Champions, ma in queste due partite abbiamo dimostrato che con questa unione possiamo giocarcela con chiunque. Ci tufferemo nel campionato con entusiasmo”.

Supercoppa, Italiano ammette: “Il Napoli ha meritato”

La Supercoppa Italiana ha visto il Napoli trionfare, mentre Vincenzo Italiano, tecnico del Bologna, ha elogiato la superiorità avversaria, riconoscendo che “il Napoli ha meritato” dopo una prestazione di alto livello, sottolineando l'importanza di questa esperienza per il futuro della sua squadra.

Il Bologna esce sconfitto dalla finale di Supercoppa Italiana, ma Vincenzo Italiano non cerca alibi e rende onore al Napoli. Al termine del match di Riyadh, il tecnico rossoblù analizza la partita con lucidità e riconosce la superiorità degli avversari.

“Ci abbiamo provato, facendo il possibile con una squadra che ha overperformato con tutti i suoi giocatori e con un Neres in giornata di grazia. Nel secondo tempo Ferguson ha avuto la palla dell’1-1. Il Napoli ha meritato e fatto una grande partita. Peccato”, afferma Italiano ai microfoni di Sport Mediaset.

L’allenatore sottolinea il valore formativo della sfida e guarda già agli impegni futuri. “Queste sono partite che ti fanno crescere. Ci porteremo questa esperienza in campionato, in Coppa Italia e in Europa League”, aggiunge, indicando nella sconfitta un passaggio utile per la maturazione del gruppo.

Parole di attenzione anche per Ravaglia, protagonista emotivo della serata. “Ha fatto cose importanti nelle partite precedenti. Ci tiene molto, ha questa maglia tatuata addosso”, dice Italiano, soffermandosi poi sul percorso complessivo del Bologna. “Usciamo a testa alta, arrivare in finale non è mai semplice. Lavoreremo sui nostri errori per crescere. Non ho rimpianti”.

Nel giudizio tattico, il tecnico rossoblù riconosce le difficoltà incontrate contro gli azzurri. “Quando abbassano il blocco è difficile scardinarli. Abbiamo forzato alcune giocate. I ragazzi però hanno dato tutto”, conclude.

Supercoppa al Napoli, De Laurentiis: “Orgoglioso di questo gruppo che ha scritto di nuovo la storia”

Il Napoli alza la Supercoppa Italiana e trasforma Riyadh in una festa azzurra che guarda già al futuro. Dopo il 2-0 inflitto al Bologna, il presidente Aurelio De Laurentiis celebra il successo con parole che sanno di orgoglio ma anche di sfida.

“Orgoglioso di questo gruppo che ha scritto di nuovo la storia. Forza Napoli Sempre!”, scrive il patron su X, rivendicando il valore di un trofeo che rafforza la continuità vincente del club. Poi, ai microfoni di Sport Mediaset, il presidente entra nel dettaglio tecnico e lancia messaggi chiari. “Mai avuto dubbi su Conte. Abbiamo perso 2-0 a Bologna, qui abbiamo pareggiato i conti. Con la differenza che questa è una coppa. Li aspettiamo a Napoli per la partita della verità”, afferma De Laurentiis.

Il numero uno azzurro si rivolge anche ai tifosi, ripercorrendo una stagione segnata da difficoltà e risposte importanti. “Lo scorso anno avevamo solo il campionato e la Coppa Italia, ma ugualmente tanti infortuni. Quest’anno è capitato lo stesso, pur avendo comprato nuovi giocatori. Nella sfortuna abbiamo scoperto il valore di alcuni nuovi giocatori e questo ci riempie di gioia”, sottolinea.

Il successo in Supercoppa assume anche un valore storico. “È dall’epoca di Maradona che non si vincevano due trofei nello stesso anno. Andiamo avanti così e ci divertiremo ancora. Ai tifosi dico di continuare a sognare”, aggiunge il presidente, che rivendica le scelte fatte nel tempo. “La squadra era già forte due o tre anni fa. Gli allenatori devono essere bravi a trovare la sintesi per far rendere i giocatori al meglio. Conte è stato bravo. Nella mia vita credo di aver sbagliato poco, sia nel cinema che nel calcio”.

Alla festa si unisce anche il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che sottolinea il legame tra il trionfo sportivo e l’orgoglio cittadino. “Che grande Napoli e che soddisfazione per i tifosi e tutta la città. Complimenti alla squadra, a mister Conte e alla Società Sportiva Calcio Napoli per questa Supercoppa Italiana conquistata con merito dopo lo straordinario scudetto dello scorso anno”, scrive il primo cittadino.

Neres show, Bologna travolto: il Napoli vince la Supercoppa Italiana

Il Napoli trionfa a Riyadh, conquistando la Supercoppa Italiana con un convincente 2-0 sul Bologna, grazie alla doppietta di Neres, un risultato che non solo celebra il talento del giocatore, ma segna anche un nuovo inizio per gli azzurri, pronti a affrontare il prosieguo della stagione con.

È festa grande per il Napoli, che a Riyadh alza al cielo la Supercoppa Italiana superando il Bologna per 2-0 al termine di una finale dominata. A decidere la sfida è una doppietta di Neres, uomo copertina di una serata che consegna agli azzurri il terzo trofeo di Supercoppa della loro storia.

Il Napoli parte subito forte e al 10’ costruisce la prima occasione nitida. McTominay verticalizza per Elmas, che entra in area dalla sinistra e calcia di destro sul primo palo, ma il pallone sfila sul fondo. Alla mezz’ora è ancora la squadra di Conte a rendersi pericolosa, con Ravaglia costretto a intervenire su un insidioso tiro-cross teso di McTominay dalla sinistra.

La pressione azzurra cresce e al 37’ arriva un’occasione clamorosa. Neres imbuca per Spinazzola al termine di un’azione tutta di prima, l’esterno prova lo scavetto ma Ravaglia salva in uscita, con Heggem che spazza sulla linea. Il gol è nell’aria e arriva due minuti dopo. Neres riceve palla da una rimessa laterale e lascia partire un mancino potente dalla distanza che si infila sotto l’incrocio dei pali lontani, una rete spettacolare che manda le squadre al riposo sull’1-0.

La ripresa si apre ancora nel segno del Napoli. Dopo due minuti Hojlund si accentra e conclude sul primo palo, trovando la risposta di Ravaglia. Poco dopo è Rrahmani a sfiorare il raddoppio di testa, con il portiere rossoblù costretto a rifugiarsi in corner. Il Bologna prova a reagire al 10’, quando Orsolini scappa sulla destra e serve un pallone invitante a Ferguson, che però di testa conclude centralmente.

L’episodio che chiude la partita arriva al 12’. Lucumí perde un pallone sanguinoso sotto la pressione di Neres, che ne approfitta e con il mancino firma la doppietta personale e il 2-0. Da quel momento il Napoli controlla senza affanni, sfiora ancora il gol nel finale e non corre mai reali pericoli. Al triplice fischio esplode la festa azzurra a Riyadh. Il Napoli si prende la Supercoppa Italiana con autorità e guarda al prosieguo della stagione con un trofeo in più in bacheca. Domenica il ritorno al campionato per entrambe le squadre.

Cimiteri di Napoli nel degrado, la denuncia: “Poggioreale simbolo dell’abbandono”

A Napoli, il cimitero di Poggioreale è diventato un simbolo di degrado e abbandono, con familiari e associazioni che denunciano condizioni inaccettabili nonostante il pagamento regolare di tasse per i servizi di manutenzione; il deputato Francesco Emilio Borrelli chiede interventi urgenti per.

Il degrado dei cimiteri cittadini di Napoli continua a essere una ferita aperta e sempre più evidente. Luoghi destinati al raccoglimento e al rispetto dei defunti si presentano, invece, come spazi abbandonati, sporchi e insicuri, nonostante il pagamento regolare di tasse e contributi per manutenzione e servizi. Una condizione che da tempo viene denunciata da familiari, associazioni e operatori del settore, senza che si intravedano soluzioni strutturali.

L’ennesima segnalazione arriva dal cimitero di Poggioreale, in particolare dall’area di Santa Maria del Pianto, dove i cittadini parlano di una situazione “indescrivibile”. Le immagini mostrano vialetti invasi dai rifiuti, vegetazione cresciuta senza controllo, lapidi danneggiate, bidoni stracolmi mai svuotati e cappelle private circondate dall’incuria. Secondo quanto riferito dai familiari dei defunti, anche dopo interventi di pulizia effettuati autonomamente, il degrado tornerebbe nel giro di poche ore. A chi chiede spiegazioni, la risposta sarebbe sempre la stessa: “solo quattro dipendenti” addetti alla pulizia dell’intero cimitero.

A rendere il quadro ancora più amaro è il fatto che congreghe e gestioni continuino a chiedere regolarmente il pagamento di tasse e contributi, mentre manutenzione e decoro risultano di fatto assenti. Una contraddizione che alimenta rabbia e senso di abbandono tra i cittadini.

“È inaccettabile che i cimiteri di una grande città come Napoli versino in condizioni simili. Qui non si tratta solo di decoro urbano, ma di rispetto profondo per i defunti e per i loro familiari, che hanno diritto a luoghi dignitosi dove poter commemorare i propri cari”, denuncia Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra.

“Pagare regolarmente tasse e contributi e poi ritrovarsi a dover spazzare da soli, tra rifiuti e degrado, è uno schiaffo alla dignità delle persone. Questa situazione dimostra il fallimento dell’attuale gestione dei cimiteri cittadini, che va ripensata e riformata radicalmente”, aggiunge Borrelli.

Il parlamentare chiede un intervento immediato del Comune, controlli puntuali sulle responsabilità anche delle congreghe e un potenziamento del personale. “Non può esistere una città civile se non c’è rispetto nemmeno per i morti. Il degrado dei cimiteri è lo specchio di una società che non funziona e di un’amministrazione che non può più voltarsi dall’altra parte”, conclude.

Decorazioni in legno personalizzate con incisione laser per la stagione delle festività

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C’è qualcosa di senza tempo nelle decorazioni in legno. Le venature naturali, i toni caldi e la sensazione di artigianalità rendono immediatamente l’ambiente più accogliente. Aggiungendo elementi personalizzati – nomi, date o frasi significative – questi pezzi diventano più di semplici decorazioni. Si trasformano in ricordi. L’incisione laser ha reso più facile che mai creare decorazioni in legno personalizzate con linee pulite, dettagli uniformi e un’infinita flessibilità creativa. Che si tratti di creazioni artigianali per la propria casa o di regali da condividere durante la stagione delle festività, il legno inciso al laser offre un perfetto mix di calore, tradizione e precisione moderna.

Perché il legno è un materiale perfetto per le decorazioni della stagione delle festività

Il legno completa naturalmente l’atmosfera accogliente che le persone amano durante la stagione delle festività. Si abbina splendidamente a luci soffuse, rendendolo uno dei materiali preferiti per decorazioni della stagione delle festività che trasmettono un senso di calore piuttosto che di appariscenza.

Un altro vantaggio del legno è la sua versatilità. Legni chiari come la betulla e il tiglio creano un aspetto pulito e di ispirazione scandinava, mentre legni più scuri come il noce o l’acero conferiscono profondità e ricchezza. Le decorazioni in legno sono anche durevoli, il che significa che ornamenti e insegne incise possono essere riutilizzate anno dopo anno, diventando parte delle tradizioni della stagione delle festività di una famiglia.

Per l’incisione laser, le scelte più diffuse includono il compensato di betulla per convenienza e uniformità, il tiglio per dettagli raffinati e legni duri come l’acero o il noce per una finitura più pregiata.

Il ruolo dell’incisione laser nelle decorazioni personalizzate per la stagione delle festività

Un incisore laser affidabile consente ai creatori di riprodurre intricati disegni a tema stagionale con profondità e chiarezza costanti, anche su diversi tipi di legno. Testi sottili, motivi delicati e disegni ripetibili sono tutti possibili con risultati uniformi. Questo lo rende ideale per la personalizzazione, che si tratti di un singolo ornamento o di una piccola serie di pezzi coordinati per la stagione delle festività. L’incisione offre inoltre ai designer la libertà di sperimentare. Nomi, date, citazioni stagionali e immagini simboliche possono essere modificate rapidamente, rendendo ogni pezzo unico senza dover riprogettare completamente ogni volta.

Idee popolari per decorazioni in legno personalizzate con incisione laser per la stagione delle festività

Il legno inciso al laser si adatta magnificamente a molti tipi di decorazioni per la stagione delle festività. Alcune delle idee più popolari includono:

Cartelli e targhe in legno aggiungono calore a pareti, caminetti o ingressi. Messaggi di auguri, nomi di famiglia o brevi frasi stagionali sono particolarmente adatti al legno inciso.

Decorazioni da tavola come portacandele, segnaposto e portatovaglioli aggiungono personalizzazione ai pasti della stagione delle festività. Gli elementi incisi sono un piccolo tocco che gli ospiti spesso ricordano a lungo dopo la fine della cena.

Decorazioni sospese e ghirlande possono essere impreziosite con etichette in legno, ritagli a strati o elementi pendenti incisi che aggiungono consistenza e profondità al verde naturale.

Oggetti per la casa da regalare come cornici incise, scatole portaoggetti o vassoi da portata rendono le decorazioni in legno sia decorative che funzionali.

 

Suggerimenti di design per risultati accoglienti e stagionali

Le scelte di design giocano un ruolo importante nel determinare l’atmosfera accogliente di un pezzo finito. I caratteri serif morbidi, le scritte a mano e i bordi arrotondati tendono a risultare più caldi e invitanti rispetto ai caratteri moderni e nitidi.

I design a strati possono aggiungere profondità e interesse visivo, soprattutto quando si combinano incisioni con tagli leggeri. Motivi classici della stagione, come fiocchi di neve, rami, stelle o semplici disegni a tratteggio, si abbinano bene alle venature naturali del legno.

È inoltre importante bilanciare la profondità dell’incisione con la texture naturale del materiale. Lasciare trasparire le venature mantiene il design organico ed evita che risulti eccessivamente lucido o prodotto in serie.

Tocchi finali che esaltano l’aspetto accogliente

La finitura può trasformare un semplice pezzo inciso in qualcosa di speciale. Una leggera levigatura leviga i bordi e rimuove i residui, mentre oli o sigillanti trasparenti proteggono la superficie senza nascondere le venature naturali.

Per un tocco di calore in più, le mordenti possono intensificare il colore del legno, mentre sottili riempimenti di vernice o accenti metallici possono evidenziare i dettagli incisi. Molti artigiani abbinano anche decorazioni in legno a spago, elementi verdi o tessuti morbidi per esaltare l’aspetto rustico e artigianale.

Consigli per artigiani e piccole imprese

Per i produttori che gestiscono più ordini personalizzati, una macchina taglio laser ben calibrata di OMTech aiuta a mantenere l’efficienza, garantendo al contempo risultati professionali e costanti. Inoltre, i modelli di design possono far risparmiare molto tempo. Mantenere layout coerenti, consentendo al contempo una facile personalizzazione di nomi o date, rende il processo efficiente e scalabile.

Anche una comunicazione chiara è fondamentale quando si gestiscono ordini personalizzati. Verificare l’ortografia, il layout e le dimensioni prima dell’incisione aiuta a evitare errori costosi. Un packaging curato, come scatole di carta kraft o un semplice involucro con materiali naturali, può valorizzare l’intera presentazione.

Il prezzo dovrebbe riflettere sia i materiali che il tempo impiegato per la personalizzazione. I clienti spesso apprezzano maggiormente le decorazioni personalizzate durante la stagione delle festività perché le percepiscono come significative e uniche.

Cura delle decorazioni in legno incise al laser

Per mantenere le decorazioni in legno incise in ottime condizioni, è importante prendersene cura in modo adeguato. Dopo la stagione delle festività, conservare i pezzi in un luogo asciutto, al riparo dall’umidità e da sbalzi di temperatura estremi. Spolverare delicatamente o pulire con un panno morbido prima di riporli. Con una manutenzione minima, le decorazioni in legno incise al laser possono durare per molte stagioni, rendendole una scelta sostenibile e sentimentale.

Creare momenti significativi durante la stagione delle festività

Le decorazioni in legno personalizzate incise al laser portano calore, significato e personalità negli spazi durante la stagione delle festività. Questi pezzi non si limitano a decorare una casa: raccontano storie, celebrano traguardi importanti e diventano parte di tradizioni amate. Che si tratti di una singola decorazione o di un’intera collezione coordinata, il legno inciso offre un modo senza tempo per rendere la stagione delle festività ancora più personale.

 

Carcere di Salerno, ispezione del sindacato FSA Cnpp-Spp: “Sovraffollamento e organici insufficienti”

Oggi alla Casa Circondariale di Salerno, il sindacato FSA Cnpp-Spp ha messo in luce un quadro allarmante di sovraffollamento e carenze organiche, sottolineando come la situazione stia peggiorando e come le condizioni di lavoro della Polizia Penitenziaria richiedano un urgente intervento dal.

Una realtà definita “in agrodolce”, con criticità evidenti e una speranza affidata al futuro. È il quadro che emerge dalla visita ispettiva effettuata oggi alla Casa Circondariale di Salerno dai vertici del sindacato Fsa Cnpp-Spp, con il segretario nazionale Gina Rescigno, il segretario regionale Fabio Montalbetti e i dirigenti sindacali Roberto Capece e Annalisa Corrado. L’obiettivo è stato verificare direttamente le condizioni logistiche e operative in cui lavora la Polizia Penitenziaria del carcere cittadino.

“Quello che abbiamo trovato è ciò che purtroppo accomuna la maggior parte degli istituti campani e italiani”, spiegano i rappresentanti sindacali, parlando di una cronica carenza di organico che si scontra con un sovraffollamento sempre più grave. “Negli ultimi tre anni la situazione è andata progressivamente peggiorando”. I numeri fotografano una realtà definita allarmante: a fronte di 376 posti regolamentari, i detenuti presenti sono 612. “Significa quasi 180 persone in più rispetto a pochi anni fa, l’equivalente di un carcere di media grandezza”.

Il personale non cresce con l’aumento della popolazione detenuta e, secondo il sindacato, anche la distribuzione degli agenti nei vari servizi appare discutibile. “Più detenuti vuol dire più diritti da garantire, dalle telefonate ai colloqui, fino alle videochiamate, ma tutto questo ricade su un Corpo già in sofferenza”, sottolineano Rescigno e Montalbetti. “A questo si aggiunge un aumento preoccupante delle aggressioni verbali e fisiche, un dato che non ha precedenti nella storia recente”.

Pesanti anche le condizioni logistiche. “Il sovraffollamento e la carenza di fondi rendono difficile applicare pienamente le norme sulla sicurezza previste dal decreto 81”, osservano i dirigenti sindacali. “Si parla di aumentare i posti detentivi, ma non di migliorare la qualità della vita all’interno degli istituti. Se non si interviene in fretta, il rischio è uno solo: il collasso”.

Una speranza, però, resta accesa. “Strizziamo l’occhio al nuovo direttore”, affermano dal sindacato. “Non sarà un compito facile, ma confidiamo che, anche attraverso una collaborazione istituzionale che siamo pronti a garantire, si possa invertire la rotta”. L’appello finale è rivolto al Governo: “Serve guardare non solo fuori dal carcere, ma anche dentro, dove uomini e donne in divisa continuano a servire lo Stato in condizioni sempre più difficili, a Salerno come nel resto d’Italia”.

Capodanno a Napoli, la Rotonda Diaz balla con gli Angels of Love: una notte tra icone mondiali e solidarietà

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Il Capodanno 2025 a Napoli segna un momento storico, con la Rotonda Diaz che diventa il palcoscenico di un evento che unisce celebrazioni artistiche e solidarietà, guidato per la prima volta dagli Angels of Love, un collettivo che promette di trasformare la notte più attesa dell'anno in una festa.

Napoli – Sarà la Rotonda Diaz, cuore pulsante del lungomare di Napoli, la scenografia naturale per il Capodanno 2025 firmato dagli Angels of Love. Una scelta che sa di consacrazione: per la prima volta in trentacinque anni di carriera, lo storico collettivo di producer e dj guiderà ufficialmente la notte più attesa dell’anno nella propria città.

La notizia è stata ufficializzata durante la conferenza stampa tenutasi a Palazzo San Giacomo, segnando quello che gli organizzatori definiscono un vero e proprio “punto di svolta” artistico. Un impegno che si inserisce in un contesto simbolico straordinario: il festeggiamento dei 2500 anni di storia di Napoli.

Una sfida tra passione e responsabilità

“Siamo consapevoli dell’impegno che ci attende e l’affronteremo con la massima professionalità”, hanno dichiarato Maurizio Luise e Alex Serafini, anime degli Angels of Love. “Vogliamo regalare alla città la notte più entusiasmante di sempre. Il nostro progetto è frutto di un’esperienza maturata in un terzo di secolo e sarà onorato all’insegna del divertimento, ma anche dell’inclusione”.

Un parterre di stelle internazionali

Per trasformare il lungomare in un club a cielo aperto, la line-up schiera giganti della musica dance globale:

Kenny Dope: quattro nomination ai Grammy e metà del leggendario duo Masters At Work.

Dj Spen: pilastro della Soulful House e membro dei Basement Boys.

Janice Robinson: la voce iconica dietro il successo mondiale “Dreamer” (Livin’ Joy), già al fianco di giganti come Tina Turner.

A rappresentare l’eccellenza del territorio saranno i dj partenopei DJ Simi, DJ Fiore, JG Bros e dApuleo. Un momento di particolare significato sarà l’esibizione di Daniele Somma: il giovane dj napoletano, che ha saputo trasformare una lieve forma di autismo in una carriera internazionale grazie anche al supporto di Autism Aid, porterà sul palco il suo talento riconosciuto ormai in tutto il mondo.

Il programma della notte

L’appuntamento è fissato per il 31 dicembre a partire dalle ore 22:00. Il lungomare si trasformerà in una grande pista da ballo gratuita sotto le stelle, con la musica che accompagnerà i cittadini e i turisti fino alle prime luci dell’alba, scandita dai tradizionali fuochi d’artificio sul Golfo.

 Luciano Carotenuto

Inps, via al potenziamento dell’organico: in arrivo 4.800 nuovi dipendenti

L'Inps annuncia un significativo potenziamento del proprio organico con l'assunzione di 4.800 nuovi dipendenti, un passo cruciale per rispondere alla crescente domanda di servizi e garantire maggiore efficienza, impattando direttamente sulla qualità dell'assistenza offerta a cittadini e aziende.

Prosegue il rafforzamento dell’organico dell’Inps con un piano di assunzioni che porterà all’ingresso di circa 4.800 nuovi dipendenti. Le decisioni sono state assunte dal Consiglio di amministrazione nelle sedute del 26 novembre, del 3 e del 17 dicembre e si affiancano a procedure concorsuali già bandite e attualmente in corso. L’obiettivo dichiarato è potenziare in modo strutturale l’Istituto, rispondendo alla crescente domanda di servizi e garantendo maggiore efficienza operativa.

Il piano prevede nuove procedure concorsuali che consentiranno l’assunzione di circa 2.200 unità, distribuite su diversi profili professionali, alle quali si aggiungono altre 2.600 assunzioni derivanti da iter già avviati. Una parte rilevante del rafforzamento passa anche attraverso la mobilità, con l’immissione nei ruoli dell’Inps di funzionari e dirigenti destinati alle direzioni regionali e provinciali, ai coordinamenti metropolitani di Milano, Napoli e Roma e alla Direzione generale.

Accanto alle nuove entrate, il piano contempla anche la stabilizzazione di personale già in servizio, appartenente a diverse aree professionali, e l’avvio di ulteriori concorsi autonomi che permetteranno all’Istituto di acquisire figure tecniche, informatiche, amministrative e dirigenziali, oltre a personale docente per il Liceo “San Bartolomeo” di Sansepolcro. Un contributo significativo arriverà inoltre dal concorso unico RIPAM, che porterà all’assunzione di numerosi assistenti ai servizi selezionati tramite Formez.

Tutti i bandi e gli avvisi relativi alle procedure previste saranno pubblicati entro il 31 dicembre. Con questo intervento, l’Inps punta a consolidare il percorso di rafforzamento delle proprie strutture e a migliorare la qualità dei servizi offerti a cittadini e imprese su scala nazionale.

Napoli, stretta sulla movida: vietati vetro, petardi e spray urticanti per Natale e Capodanno

A Napoli, il sindaco Gaetano Manfredi ha firmato un'ordinanza per garantire la sicurezza durante le festività di Natale e Capodanno, vietando vetro, petardi e spray urticanti nelle aree di maggiore affluenza.

Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha firmato un’ordinanza per garantire la sicurezza nelle zone della movida durante i festeggiamenti di Natale e Capodanno.
Il provvedimento, che interesserà le giornate del 24 e 31 dicembre, introduce una serie di divieti mirati a prevenire disordini e garantire l’incolumità dei cittadini nelle aree di maggiore affluenza.

Divieti e orari

Le restrizioni saranno operative dalle ore 10 alle ore 20 dei prossimi 24 e 31 dicembre. L’ordinanza vieta la vendita di bevande in bottiglie, lattine e contenitori di vetro, plastica rigida o tetrapak. Gli esercizi commerciali potranno somministrare drink esclusivamente in bicchieri di plastica leggera o carta.
Sarà inoltre vietato vendere e detenere spray urticanti o dispositivi nebulizzatori contenenti oleoresin capsicum.

Divieto assoluto anche per l’introduzione e l’utilizzo di fuochi d’artificio, petardi, botti, razzi e artifici pirotecnici similari. Le limitazioni riguardano alcune delle zone più frequentate della città durante le festività natalizie.

Le zone interessate

Nel quartiere Chiaia, i divieti interesseranno l’area dei ‘baretti’, che comprende via Gaetano Filangieri da piazzetta Rodinò a via Santa Chiara a Chiaia, via Santa Caterina a Chiaia, piazza dei Martiri, via Carlo Poerio, via Giuseppe Fiorelli, Largo Ferrandina e via Cavallerizza a Chiaia.

Nel centro storico saranno monitorate via Mezzocannone, via De Marinis, via Candelora, via Santa Chiara, via San Sebastiano, via Port’Alba, via Santa Maria di Costantinopoli, via Sapienza/via del Sole, piazza Miraglia e via San Pietro a Maiella. Nei Quartieri Spagnoli il provvedimento riguarderà vico delle Due Porte a Toledo, vico Tre Regine, vico San Sepolcro e via Toledo.

Al Vomero, infine, le restrizioni interesseranno un’ampia zona che include piazza Ferdinando Fuga, piazza Vanvitelli, via Aniello Falcone, via Raffaele Morghen, via Gianlorenzo Bernini, via Scarlatti, via Luca Giordano, via G. Merliani, via E. Alvino, piazza Medaglie d’Oro, piazza Immacolata, piazza Leonardo, piazza degli Artisti, piazza Francesco Muzii, piazzale San Martino, via Michele Kerbaker, piazza Cosimo Fanzago e via Francesco Cilea nel tratto compreso tra l’incrocio con via Scarlatti e l’incrocio con via San Domenico.

Sicurezza alimentare a Natale, blitz Forestali a Marigliano: sequestrati prodotti e sanzioni per 6mila euro

A Marigliano, i Carabinieri Forestali hanno intensificato i controlli nel settore agroalimentare, scoprendo un venditore ambulante privo di autorizzazioni e con prodotti alimentari non tracciabili, portando a un sequestro di merce per un valore di oltre 1.000 euro e sanzioni per 6.000 euro.

Marigliano– Tavole più sicure per il Natale, ma tolleranza zero per chi specula sulla salute dei cittadini. È questo il bilancio dell’ultima operazione condotta dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Marigliano, che hanno intensificato i controlli nel settore agroalimentare in vista delle imminenti festività.

L’intervento, che rientra nel più ampio Piano Operativo disposto dal Gruppo Carabinieri Forestale di Napoli per contrastare le pratiche sleali e tutelare i consumatori, ha portato alla luce un caso di abusivismo commerciale e vendita di prodotti potenzialmente rischiosi per la salute pubblica.

Durante un pattugliamento nell’agro mariglianese, effettuato in collaborazione con gli agenti della Polizia Locale, le forze dell’ordine hanno intercettato un venditore ambulante intento a commercializzare merce su suolo pubblico. L’uomo aveva allestito diversi tavolini esponendo alimenti pronti per la vendita, per un valore stimato superiore ai 1.000 euro.
Dagli accertamenti è emerso un quadro di totale irregolarità: il venditore era sprovvisto di qualsiasi autorizzazione amministrativa per l’esercizio dell’attività. Ancor più grave, tuttavia, era la condizione della merce: i prodotti alimentari erano privi di qualsiasi documentazione sulla tracciabilità, rendendo impossibile stabilirne la provenienza e la sicurezza igienico-sanitaria.

Di fronte alle violazioni riscontrate, i militari hanno proceduto con la mano pesante: l’intera partita di merce è stata posta sotto sequestro e immediatamente distrutta, per evitare che potesse finire sulle tavole dei consumatori ignari. Per l’ambulante abusivo sono scattate sanzioni amministrative salate, per un totale di oltre 6.000 euro.

L’operazione conferma l’alta soglia di attenzione del Gruppo Carabinieri Forestale di Napoli, impegnato in una campagna capillare per garantire standard elevati di qualità e salubrità degli alimenti, soprattutto in un periodo sensibile come quello natalizio.

Il dettaglio del sequestro
Nel corso del blitz sono stati sottratti al mercato illegale:
18 confezioni di prodotti sott’olio;
20 kg di olive e lupini;
40 kg di frutta secca;
8 kg di patatine.

Colpi ai clan, latitanti catturati e armi sequestrati, il 2025 dei carabinieri a Napoli

Napoli – Nel 2025, i carabinieri hanno arrestato 3.495 persone e sequestrato centinaia di armi, evidenziando un'azione decisiva contro la criminalità organizzata e un impegno costante per garantire la sicurezza dei cittadini, mentre si intensificano le operazioni di prevenzione e controllo sul.

Napoli – Decine di latitanti individuati e arrestati, centinaia di armi sottratte ai clan, tonnellate di droga sequestrate. Il bilancio di fine 2025 del Comando provinciale dei carabinieri di Napoli restituisce l’immagine di dodici mesi segnati da un’intensa attività repressiva e preventiva, condotta su tutto il territorio del capoluogo e dell’area metropolitana.

Nel corso dell’anno sono state arrestate complessivamente 3.495 persone e denunciate in stato di libertà altre 13.295. Ventuno i latitanti catturati, molti dei quali inseriti negli elenchi ministeriali dei ricercati più pericolosi e rintracciati anche fuori dai confini nazionali. Le attività di controllo hanno portato all’identificazione di 424.286 persone e all’ispezione di 233.511 veicoli.

Armi, droga e violenza: i sequestri

Particolarmente rilevante il dato relativo alle armi sequestrate: 189 armi da fuoco, 141 armi da taglio e 374 armi improprie – tra cui mazze, nunchaku e tirapugni – sottratte a contesti criminali e di violenza urbana. Un dato che conferma come la presenza delle armi continui a rappresentare un elemento strutturale della criminalità cittadina, spesso nelle mani di soggetti giovani.
Parallelamente, le operazioni antidroga hanno consentito di smantellare numerose piazze di spaccio e reti di traffico, anche con modalità innovative, come il sistema di “delivery” della droga attivo tra l’agro nolano, Napoli, Avellino e Palermo.

Sicurezza stradale e controlli: sanzioni per oltre 21 milioni

Massima attenzione anche alla sicurezza stradale, considerata una priorità per la tutela dei cittadini. Nel 2025 sono stati sequestrati 5.620 veicoli e sottoposti a fermo amministrativo altri 3.303 mezzi. Le contravvenzioni elevate sono state 25.880, per un totale di oltre 21 milioni di euro di sanzioni.
Tra le infrazioni più gravi e diffuse figurano 4.591 casi di guida senza copertura assicurativa, 3.372 di guida senza patente e 4.719 di circolazione con veicoli non revisionati.

Reati ambientali e chiamate al 112: il fronte della prevenzione

Il Comando provinciale è impegnato anche nella prevenzione e nel contrasto ai reati ambientali, operando in sinergia con le altre forze di polizia, l’Esercito italiano e la Polizia metropolitana di Napoli.
Un dato emblematico è quello delle chiamate al numero unico di emergenza: le centrali operative del 112 ricevono in media oltre 3.200 segnalazioni al giorno. «Un numero che dà la misura dell’impegno quotidiano delle forze di polizia – sottolinea il generale Biagio Storniolo, comandante provinciale dell’Arma – ma anche del disagio sociale che investe soprattutto anziani e soggetti più vulnerabili».

Fuochi d’artificio illegali: blitz e sequestri

In vista delle festività natalizie, è stato intensificato il contrasto al commercio illegale di fuochi d’artificio. A Pollena Trocchia è stato arrestato un 21enne trovato in possesso di 21 chili di ordigni pirotecnici tipo “cobra”, occultati all’interno di un negozio di ortofrutta.
A Cimitile, invece, i carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna hanno sospeso un’attività di vendita di materiale pirotecnico: sequestrati 2.563 fuochi d’artificio, per una massa attiva complessiva di 205 chili. L’imprenditore, pur titolare di licenza, non aveva mai presentato al Comune la comunicazione di inizio attività.

Le grandi operazioni antimafia: Licciardi, Russo, Ciccarelli

Sul fronte della lotta alla camorra, sotto il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia, il 2025 è stato segnato da numerose operazioni di alto profilo.
Nella notte del 2 dicembre è stata eseguita un’ordinanza cautelare nei confronti di 21 indagati per associazione mafiosa, estorsione, ricettazione ed evasione. L’inchiesta ha ricostruito le attività del clan Licciardi, storico sodalizio dell’Alleanza di Secondigliano, documentando un sistema estorsivo che colpiva non solo commercianti, ma anche truffatori informatici e occupanti abusivi di alloggi popolari.

Il 17 novembre un’altra maxi-operazione ha interessato i comuni di Nola, Cicciano e Casamarciano, con 44 misure cautelari nei confronti di soggetti ritenuti affiliati al clan Russo. Le indagini hanno fatto emergere un controllo capillare del territorio, un sistema di estorsioni, un circuito illecito di giochi e scommesse e presunti condizionamenti delle competizioni elettorali amministrative.
Il 29 luglio, a Caivano, i carabinieri hanno colpito lo storico clan Ciccarelli, portando alla luce nuovi assetti criminali e una persistente egemonia sul territorio, nonostante i precedenti arresti.

Le “stese” e la fine delle pax mafiose

Il 12 settembre un’operazione ha interessato il quartiere San Giovanni a Teduccio, con l’arresto di due soggetti ritenuti responsabili di una “stesa” armata avvenuta nel periodo pasquale. Le indagini hanno ricostruito la rottura della precedente pax tra i clan Rinaldi-Reale e D’Amico “Gennarella”, evidenziando una fase di forte instabilità criminale e di intimidazione pubblica.

Ponticelli e i beni occupati: restituita legalità

Particolarmente significativa l’operazione del 25 giugno a Ponticelli, dove carabinieri e polizia locale hanno eseguito sequestri e sgomberi di immobili comunali occupati abusivamente e trasformati in una roccaforte del clan De Martino. Un intervento complesso, con l’impiego di oltre 200 operatori, che ha restituito legalità e sicurezza a un’area da tempo sotto il controllo criminale.

Truffe agli anziani e violenza di genere

Tra le priorità dell’Arma anche il contrasto alle truffe agli anziani, definite dal comandante provinciale «una vera piaga sociale». Sul fronte della violenza sulle donne, il capitano Valentina Bianchin, comandante della Compagnia di Casoria, ha ribadito l’importanza della prevenzione e della denuncia precoce: «La violenza non esplode all’improvviso, è preceduta da segnali che vanno riconosciuti. Per questo nelle caserme sono state attivate stanze dedicate alle denunce più delicate».

Camorra, il boss Salvatore Barile voleva uccidere la baby gang del “presepe” al rione Sanità

A Napoli, le recenti dichiarazioni di Salvatore Giuliano, ex ras di Forcella, hanno rivelato tensioni interne al clan Sequino-Savarese nel rione Sanità, dove il boss Salvatore Barile avrebbe pianificato di eliminare una baby gang per il controllo del traffico di droga, evidenziando l'evoluzione.

Napoli – Le dichirazioni di Salvatore Giuliano, collaboratore di giustizia ed ex ras di Forcella, rappresentano uno dei tasselli più rilevanti dell’ordinanza cautelare che nei giorni scorsi ha colpito il clan Sequino–Savarese, attivo nel rione Sanità di Napoli.

Dichiarazioni che, pur riferendosi a un periodo antecedente agli ultimi assetti criminali, contribuiscono a delineare con precisione il radicamento storico del gruppo e i delicati equilibri interni che ne hanno segnato l’evoluzione.

Nel verbale del 28 settembre 2021, infatti Giuliano ricostruisce l’assetto originario del gruppo della Sanità, indicando in Salvatore Savarese, classe 1953, detto “zio Totore”, il capo storico del sodalizio. Accanto a lui, una serie di figure operative: Gennaro De Marino, Sasillo, Gianluca detto “’o pedofilo”, Enzo “’o biondo”, Sasone – genero di Giulio Pirozzi – oltre al gruppo autonomo noto come “quelli del presepe”.

“Zio Totore” Savarese e il clan dei giovani inesperti

Durante un incontro avvenuto nella casa di Savarese, quest’ultimo – racconta Giuliano – avrebbe manifestato forte preoccupazione per la gestione del clan, ritenendo i suoi uomini troppo giovani e inesperti per amministrare affari, canali e relazioni criminali costruiti in anni di militanza.

Una preoccupazione che anticipa la crisi interna. Secondo il collaboratore, Savarese viene progressivamente estromesso dalla guida del clan a causa di sospetti sulla gestione delle risorse economiche: lo zio Totore avrebbe trattenuto per sé somme di denaro provenienti da attività illecite personali, senza versarle nelle casse comuni.

L’estromissione del capo e l’ascesa di “’o mellone”

A quel punto, la leadership passa al nipote ed omonimo Salvatore Savarese, detto “’o mellone”, appena scarcerato, sebbene – precisa Giuliano – la sua posizione resti inizialmente paritaria rispetto a figure come Sasillo e Gennaro De Marino, ciascuna con compiti specifici. Al vecchio capo resta solo una sorta di rendita settimanale, circa 500 euro, ma senza più alcun potere decisionale.

Particolarmente dettagliate sono anche le dichiarazioni su Gennaro De Marino, riconosciuto fotograficamente dal collaboratore come uno dei capi emergenti della Sanità, erede del padre Ciro.

De Marino, Barile e il nodo del “gruppo del presepe”

Giuliano lo descrive come giovane, inesperto e incline a fidarsi, inizialmente vicino a Salvatore Barile. Il rapporto tra i due si incrina quando Barile pretende che De Marino apra il fuoco contro il gruppo del “presepe”, colpevole di rifornirsi di droga attraverso canali autonomi e non riconducibili al clan Mazzarella.

De Marino si rifiuta: quei ragazzi sono cresciuti con lui nello stesso quartiere. Uno sgarbo che, secondo Giuliano, scatena la furia di Barile, deciso addirittura a eliminarlo.

La tensione rischia di sfociare in una guerra interna. Da un lato Sasillo, nipote di Salvatore Sequino, schierato con Barile; dall’altro Savarese a sostegno di De Marino.

Il rischio di una guerra e la mediazione del pentito

È Giuliano a raccontare di aver svolto un ruolo di mediatore, convincendo Barile che uno scontro armato avrebbe solo indebolito il gruppo e attirato l’attenzione delle forze dell’ordine. La pace regge, ma i rapporti restano gelidi, fino alla scarcerazione di Giulio Pirozzi, figura più matura e carismatica, destinata – secondo il collaboratore – a riequilibrare e riorientare gli assetti della Sanità.

Dopo il ritorno in libertà di Pirozzi, Barile si accorge di un cambiamento: i ragazzi diventano meno subordinati, più autonomi, iniziano a chiedere di potersi rifornire di stupefacenti anche altrove.

La scarcerazione di Giulio Pirozzi e il cambio di equilibri

Gli equilibri cambiano radicalmente con la scarcerazione di Giulio Pirozzi, detto “’o picuozzo”, figura più matura e carismatica. Dopo il suo ritorno in libertà, racconta Giuliano, i ragazzi della Sanità iniziano a mostrare un atteggiamento meno subordinato nei confronti di Barile. Cresce la richiesta di autonomia, soprattutto nella gestione delle piazze di spaccio e nei canali di approvvigionamento della droga.

Barile percepisce il cambiamento, ma fatica a comprenderne le cause. Sarà lo stesso Giuliano – afferma – a spiegargli che con Pirozzi libero le dinamiche di potere erano mutate e che il controllo sulla Sanità non era più assoluto.

Sasillo, gli incontri notturni e i luoghi sicuri del clan

Infine, il collaboratore fornisce uno spaccato operativo sulle modalità di azione del clan. Sasillo, riferisce, è un soggetto dedito esclusivamente all’uso delle armi: dorme di giorno ed esce solo di notte, non partecipa alle riunioni e viene incontrato sempre in luoghi ritenuti sicuri.

Gli appuntamenti avvengono nei pressi di un bar  in piazza Sanità, in vicoletti chiusi al traffico, oppure in un  basso, una base logistica riservata, sconosciuta agli altri clan. Un’abitazione che ospita anche una piazza di spaccio formalmente intestata alla madre di Enzo, ma rifornita – secondo Giuliano – direttamente dal gruppo della Sanità.

(nella foto da sinistra Il boss Salvatore Savarese, il nipote omonimo detto o’mellone, Salvatore Barile detto Totoriello, vertice del clan Mazzarella e il pentito Salvatore Giuliano o’ russ)

 

Campania, lunedì il debutto della XII Legislatura: si insedia il nuovo Consiglio

Lunedì 29 dicembre, la Campania si prepara a vivere un momento storico con il debutto della XII Legislatura, un’occasione che segnerà l’inizio di un percorso fondamentale per il futuro della regione, con il nuovo Consiglio che affronterà sfide cruciali come il PNRR e la sanità, rendendo la.

Napoli– Tutto pronto per il battesimo ufficiale della XII Legislatura della Regione Campania. Il sipario si alzerà lunedì 29 dicembre, alle ore 11:00, quando i consiglieri neoeletti varcheranno per la prima volta la soglia dell’aula del Centro Direzionale per la seduta inaugurale.

L’ordine del giorno e le prime cariche

A guidare i lavori nelle prime battute sarà Fernando Errico, in qualità di consigliere anziano, che avrà il compito di presiedere l’assemblea fino alla nomina dell’Ufficio di Presidenza. La scaletta della giornata è densa e fondamentale per definire l’assetto istituzionale dei prossimi cinque anni.
I punti chiave includono:
Proclamazione degli eletti: la presa d’atto ufficiale che sancisce l’ingresso dei consiglieri nell’emiciclo.

Elezione del Presidente del Consiglio: il primo vero test politico per la maggioranza, chiamata a convergere sul nome del nuovo garante dell’assemblea.
Ufficio di Presidenza: la scelta dei componenti che affiancheranno il Presidente nella gestione dei lavori d’aula.

La sfida del programma

Oltre agli adempimenti burocratici e alle nomine, l’attenzione politica sarà rivolta all’intervento del Presidente della Giunta. Il Governatore esporrà infatti il programma di governo, delineando le priorità e le sfide che la Campania dovrà affrontare nel breve e nel lungo periodo. Seguirà una prima discussione tra i banchi della maggioranza e delle opposizioni, che fornirà il termometro del clima politico di inizio legislatura.

Apertura ai cittadini

In un’ottica di trasparenza e partecipazione, la seduta sarà accessibile a tutti i cittadini: i lavori consiliari verranno infatti trasmessi in diretta streaming sul canale ufficiale YouTube del Consiglio Regionale della Campania.
Un appuntamento che segna l’avvio formale di una fase cruciale per lo sviluppo del territorio campano, tra gestione delle risorse del PNRR, sanità e rilancio economico.

Camorra, assunzioni imposte dopo un incidente sul lavoro: cinque arresti tra Caserta e Napoli

L’inchiesta che ha portato all’arresto di cinque persone tra Caserta e Napoli svela un inquietante intreccio tra camorra e lavoro, rivelando come la morte di un operaio possa trasformarsi in opportunità per perpetuare un sistema di estorsione e sfruttamento nella quotidianità delle imprese.

Due assunzioni imposte come “ristoro” dopo la morte di un operaio in un caseificio. È uno dei tasselli dell’inchiesta che ha portato all’arresto di cinque persone tra le province di Caserta e Napoli, ritenute gravemente indiziate di far parte di un sistema criminale riconducibile al clan dei Casalesi. I carabinieri della Compagnia di Casal di Principe hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia.

Le accuse sono pesanti e aggravate dal metodo mafioso: associazione camorristica, estorsione, truffa, traffico di droga e trasferimento fraudolento di valori. L’indagine, condotta tra luglio 2022 e giugno 2023, ha fatto emergere il ruolo centrale di un esponente dell’ala Schiavone dei Casalesi, ritenuto ancora libero, capace di muoversi tra “recuperi crediti”, pressioni sulle imprese e rapporti con altri clan.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’attività estorsiva avrebbe colpito anche un’azienda casearia, con richieste che arrivavano a “700-800mila euro”. In alternativa al denaro, sarebbe stata avanzata la pretesa di “assumere le due figlie del cognato”, morto in quello stesso stabilimento a seguito di un infortunio sul lavoro, come compensazione ulteriore rispetto a quanto previsto dalla legge.

L’inchiesta ha documentato anche l’intestazione fittizia di una società di autonoleggio con sede a Casal di Principe, utilizzata per “eludere eventuali misure patrimoniali”, e il coinvolgimento diretto nell’organizzazione di truffe assicurative nel settore delle polizze Rc auto. Sul fronte del narcotraffico, è emersa un’alleanza operativa con intermediari del clan Di Lauro di Secondigliano, tutti arrestati, finalizzata allo spaccio di stupefacenti. Nel corso delle attività è stato sequestrato anche “un chilogrammo di cocaina”.

Sarno, viola il divieto di dimora: arrestato giovane con precedenti per rapina ed estorsione

Sarno – Un giovane del posto è stato arrestato dalla polizia di Sarno per inosservanza del provvedimento di allontanamento dalla casa familiare.

L’uomo, già destinatario di una misura cautelare a seguito di reiterate condotte aggressive nei confronti del padre, aveva continuato a violare le prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria nonostante i precedenti penali per rapina ed estorsione.

Le violazioni si sono ripetute nel tempo, costringendo gli inquirenti a inasprire le misure. Oltre all’allontanamento dall’abitazione familiare, al giovane era stato infatti applicato anche il divieto di dimora nella provincia di Salerno. Gli agenti lo hanno rintracciato nel territorio provinciale, in flagrante violazione di entrambi i provvedimenti.

L’arresto è stato convalidato dal Tribunale di Nocera Inferiore, che su richiesta della Procura della Repubblica ha disposto la custodia cautelare in carcere. La decisione del giudice ha chiuso un ciclo di reiterati comportamenti delittuosi che mettevano a rischio la sicurezza del genitore e dell’intera comunità.

Allarme Carabinieri sui botti illegali: “Non sono più fuochi, ma ordigni improvvisati”

A Napoli, il Capodanno non è più solo una celebrazione, ma un campo di battaglia contro ordigni improvvisati che minacciano la vita; l'allerta dei Carabinieri, che evidenziano il potere distruttivo di questi "botti", invita a riflettere su un'emergenza che non può essere sottovalutata.

A Napoli non si parla più di semplici fuochi d’artificio illegali. L’allarme lanciato dai Carabinieri è netto e inquietante: quelli che circolano in vista del Capodanno sono veri e propri ordigni improvvisati, paragonabili a Ied, capaci di provocare ferite gravissime o addirittura la morte. Il bilancio dei sequestri effettuati finora dagli artificieri dell’Arma racconta uno scenario sempre più pericoloso.

“C’è particolare allarme perché gli ordigni sono sempre più potenti e pericolosi, anche a distanza”, spiega il luogotenente degli artificieri Gaetano Savarese. “Oggi si continuano a chiamare bombe carta, ma l’utilizzo di contenitori in plastica ne aumenta la resistenza e la forza della detonazione. Possono contenere fino a 300 grammi di miscela esplosiva e risultano pericolosi sia per le schegge sia per l’impatto acustico”.

I controlli intensificati sul territorio hanno già portato a sequestri importanti. A Pollena Trocchia un ventunenne è stato arrestato dopo che i militari hanno scoperto 21 chili di materiale pirotecnico nascosti all’interno di un negozio di frutta. A Cimitile, invece, è stata sospesa un’attività commerciale: l’imprenditore, pur in possesso di licenza, non aveva mai presentato la comunicazione di inizio attività al Comune. All’interno della ditta sono stati sequestrati 2.563 fuochi d’artificio, per una massa attiva complessiva di 205 chili.

Numeri che rafforzano l’allarme lanciato dall’Arma, a pochi giorni da una notte che ogni anno si trasforma in un bollettino di feriti. Il messaggio dei Carabinieri è chiaro: non si tratta di bravate o tradizioni, ma di ordigni potenzialmente letali che trasformano il Capodanno in una roulette russa.

Napoli, ultrà in corteo contro il divieto di trasferta

Napoli si risveglia con cori e striscioni, ma non per celebrare una vittoria: cinquecento ultrà scendono in piazza contro il divieto di trasferta, esprimendo un forte dissenso che mette in luce l'identità e la passione di una tifoseria colpita da restrizioni ritenute ingiuste.

Napoli torna a riempirsi di cori e striscioni, questa volta non per una partita ma per una protesta. Circa cinquecento ultrà del Napoli, espressione delle due curve dello stadio Maradona, sono scesi in piazza per dire “no al divieto di trasferta” imposto ai residenti in occasione di diverse partite lontano dal capoluogo campano.

Il corteo è partito da piazza Berlinguer ed è avanzato compatto verso il centro cittadino, invadendo via Toledo sotto lo sguardo di passanti e turisti. Ad aprire la manifestazione uno striscione con la scritta “Trasferte libere”, diventata il simbolo della mobilitazione. Dalle voci dei manifestanti si sono levati slogan contro le restrizioni, giudicate discriminatorie e punitive nei confronti dei tifosi napoletani.

Tra gli elementi più visibili della protesta, un volantino tenuto in mano da ogni partecipante: un fac simile di richiesta di cambio di residenza, con la scritta “approvato” e la firma delle Curve A e B. Un gesto provocatorio per denunciare, secondo gli ultrà, l’assurdità di misure che finiscono per colpire un’intera città e la sua tifoseria. La manifestazione si è svolta in modo compatto e ordinato, trasformando il cuore di Napoli in un palcoscenico di dissenso calcistico e rivendicazione identitaria, con un messaggio chiaro lanciato dalle curve: “Trasferte libere”.

Campania, scatta l’allerta meteo gialla: Natale sotto la pioggia, rischio temporali

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La Vigilia di Natale in Campania si annuncia sotto un cielo grigio, con un'allerta meteo gialla che potrebbe trasformare festeggiamenti in preoccupazione; mentre i cittadini si preparano a festeggiare, il richiamo alla prudenza diventa un elemento fondamentale per affrontare le insidie del.

Napoli – Vigilia di Natale all’insegna del maltempo per gran parte della Campania. La Protezione Civile regionale ha emanato un avviso di allerta meteo di livello Giallo, valevole per l’intera giornata di domani, martedì 23 dicembre, e fino alle prime luci di mercoledì 24.
L’ondata di maltempo, causata da una perturbazione che colpirà inizialmente i quadranti settentrionali per poi scivolare verso il centro-sud della regione, porterà con sé piogge sparse e temporali che in alcune zone potrebbero assumere carattere di forte intensità.

Le zone a rischio Il monitoraggio del Centro Funzionale regionale ha individuato le aree critiche, che comprendono quasi l’intero territorio costiero e le zone montuose limitrofe:
Napoli e provincia: Piana Campana, Isole del Golfo e Area Vesuviana.
Zone costiere e montuose: Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno, Monti Picentini, Piana del Sele e l’intero Cilento.

Interno: Alto Volturno e Matese, Tusciano e Alto Sele.
I possibili pericoli Nonostante il livello “Giallo”, l’attenzione resta alta per la fragilità del territorio. La Protezione Civile segnala il rischio di allagamenti localizzati, innalzamento dei livelli dei fiumi e scorrimento pericoloso delle acque nelle strade. Particolare cautela è richiesta per il pericolo di frane e caduta massi, fenomeni che potrebbero verificarsi anche in assenza di precipitazioni prolungate a causa della saturazione del suolo.

L’appello ai Comuni In vista dell’imminente peggioramento, l’autorità regionale ha invitato i sindaci delle zone interessate ad attivare i COC (Centri Operativi Comunali). Le amministrazioni sono chiamate a porre in essere tutte le misure di prevenzione previste dai piani di protezione civile per mitigare i rischi e garantire la sicurezza dei cittadini durante il periodo pre-natalizio.

Napoli accoglie la fiamma olimpica, tra i tedofori anche Carlo di Borbone

Napoli si appresta a vivere un momento di grande significato con l'arrivo della fiamma olimpica di Milano-Cortina 2026, che domani percorrerà la città in una staffetta simbolica, coinvolgendo noti tedofori come Carlo di Borbone e Pino Maddaloni, per celebrare identità e sport.

Napoli si prepara ad accogliere la fiamma olimpica di Milano-Cortina 2026, che domani pomeriggio attraverserà la città in una staffetta dal forte valore simbolico. Tra i tedofori ci sarà anche il principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie, nove volte campione del mondo di vela nella classe Smeralda 888, chiamato a portare la torcia in uno dei momenti più attesi della giornata.

La staffetta prenderà il via a partire dalle 17 e collegherà la periferia al centro storico, disegnando un percorso che racconta identità, sport e riscatto. Il principe Carlo di Borbone partirà intorno alle 18.26 da Corso Umberto I, all’altezza del civico 135, inserendosi in un tracciato che avrà come punto di origine Scampia, dove si trova la palestra in cui è cresciuto Pino Maddaloni, medaglia d’oro olimpica e anche lui tra i tedofori.

Il passaggio della fiamma toccherà luoghi simbolici della città fino a raggiungere piazza del Plebiscito, dove dalle 19.30 è prevista la cerimonia conclusiva con la partecipazione di istituzioni, atleti e cittadini. Insieme a Maddaloni e al principe Carlo di Borbone, porteranno la torcia anche Ciro Ferrara, gli artisti The Jackal, Stash dei The Kolors e Raffaella Giugni, segretario generale di Marevivo.

Napoli rientra tra le tappe ufficiali del viaggio della fiamma olimpica, che resterà in Campania dal 21 al 28 dicembre, trasformando la città in uno dei palcoscenici simbolici del cammino verso Milano-Cortina 2026.