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Poggioreale, tenta di portare droga al figlio detenuto: arrestato e recluso nello stesso carcere

Napoli– Ha tentato di introdurre droga all’interno del carcere per consegnarla al figlio detenuto, ma è stato scoperto dagli agenti della polizia penitenziaria e arrestato. L’uomo è finito in cella nello stesso istituto di pena: la casa circondariale di Poggioreale, a Napoli.

L’operazione si è conclusa con il sequestro di circa 150 grammi di sostanza stupefacente, tra hashish e cocaina, intercettati durante i controlli di sicurezza. Determinante l’intervento degli agenti in servizio, che hanno bloccato il tentativo di introduzione della droga all’interno della struttura.

A rendere noto l’episodio è l’Uspp – Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria. Il presidente Giuseppe Moretti e il segretario regionale Ciro Auricchio hanno espresso apprezzamento per l’operato del personale, sottolineando come «ancora una volta la polizia penitenziaria abbia dimostrato di essere un corpo serio e altamente professionale dello Stato, capace di garantire legalità e sicurezza anche in contesti complessi».

I vertici sindacali hanno inoltre richiamato l’attenzione sulle gravi carenze di organico: nel solo carcere di Poggioreale mancherebbero circa 150 unità. «Nonostante queste difficoltà – concludono Moretti e Auricchio – la polizia penitenziaria continua a intercettare e neutralizzare i tentativi di introduzione di droga e telefoni cellulari, grazie a un grande spirito di sacrificio».

Qualiano, il video dell’aggressione di Capodanno: incastrati i 3 del branco

Qualiano– La “giustizia dei social”, incrociata con le tradizionali tecniche investigative, ha permesso di chiudere il cerchio su un grave episodio di violenza urbana avvenuto la notte di San Silvestro.

I Carabinieri della stazione di Qualiano hanno identificato e denunciato tre persone, ritenute responsabili di una brutale aggressione avvenuta proprio durante i festeggiamenti per il nuovo anno.

La dinamica del raid

Tutto è accaduto lungo via Campana, arteria centrale della cittadina a nord di Napoli. Secondo la ricostruzione dei militari dell’Arma, i tre indagati stavano esplodendo una batteria di fuochi d’artificio occupando la carreggiata. La miccia della violenza si è accesa quando un automobilista ha tentato di passare con la propria vettura, “disturbando” lo spettacolo pirotecnico non autorizzato.

La reazione è stata immediata e spropositata: il gruppo ha circondato l’uomo, dando vita a un pestaggio tre contro uno. Una scena da far west urbano in cui, stando alle testimonianze e alle immagini, uno degli aggressori avrebbe estratto anche un’arma per minacciare la vittima, rendendo il quadro indiziario ancora più grave.

Il video virale e le indagini

Fondamentale per l’identificazione del “branco” è stato un video amatoriale, ripreso probabilmente dai balconi o da passanti, che ha fatto rapidamente il giro del web diventando virale su piattaforme come TikTok e canali Telegram locali. Quelle immagini, nitide e inequivocabili, sono finite sul tavolo dei Carabinieri.

I militari hanno incrociato i frame del video social con le registrazioni degli impianti di videosorveglianza pubblici e privati installati lungo via Campana. Un lavoro di analisi comparata che ha permesso di dare un nome e un volto ai tre aggressori in tempi record. Per loro è scattata la denuncia a piede libero: dovranno rispondere dell’aggressione e delle minacce, in un contesto aggravato dai futili motivi e dall’uso presunto di un’arma.

Strage di Crans Montana, inchiesta per omicidio e lesioni colpose

È stata aperta un’inchiesta per omicidio e lesioni colpose dopo l’incendio che nella notte di Capodanno ha devastato “Le Constellation”, locale di Crans-Montana, causando 40 morti e 119 feriti (113 già identificati), in quello che viene definito tra i peggiori disastri recenti in Svizzera. A comunicarlo in conferenza stampa è stata la procuratrice generale del Vallese, Béatrice Pilloud.

Secondo le prime ricostruzioni, “tutto lascia pensare” che il rogo sia partito da bengala o candele scintillanti posizionate sulle bottiglie e tenute “troppo vicine al soffitto”. Magistrati e polizia stanno conducendo accertamenti serrati per chiarire se le misure di sicurezza fossero adeguate: sotto esame vie di evacuazione, materiali impiegati, dotazioni antincendio e procedure di controllo all’interno del locale.

Nell’ambito delle verifiche sono stati ascoltati anche Jacques e Jessica Moretti, i gestori del pub. Le autorità vogliono stabilire in tempi rapidi eventuali responsabilità e ricostruire la sequenza dei fatti che ha trasformato una serata di festa in una strage.

Sul posto è arrivato anche il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, che dopo la visita ai familiari e l’incontro con le autorità cantonali a Sion ha dichiarato che “qualcosa evidentemente non ha funzionato”. “Mi pare privo di senso mettere dei fuochi pirotecnici al chiuso, con ragazzi che salivano sulle spalle di altri, senza controllo”, ha aggiunto, sottolineando la “determinazione della procuratrice” nell’accertare le responsabilità.

Intanto, al Centro dei Congressi – diventato punto di riferimento per familiari e amici – si alternano angoscia e speranza. Psicologi, personale consolare, Protezione civile e forze dell’ordine assistono chi attende notizie. “Colpisce la loro grandissima dignità: sono loro a ringraziare noi. Hanno voglia di parlare, a volte solo per sfogarsi”, ha raccontato all’AGI Massimiliano Borzetti, responsabile della squadra di psicologi della missione.

Per quanto riguarda gli italiani, i dispersi sarebbero sei e i feriti tredici, ma il quadro resta provvisorio. Tajani ha indicato uno spiraglio: “Ci sono tre feriti non ancora identificati, speriamo siano italiani”. Le procedure di riconoscimento proseguono, anche con verifiche tramite Dna sui corpi più compromessi, passaggio che potrebbe allungare i tempi.

Fuori dal centro di assistenza, gruppi di adolescenti e giovani restano in attesa di conferme sui coetanei scomparsi. Tra le vittime potrebbe esserci anche il 17enne Emanuele Galeppini, descritto dalla federazione golfistica come un talento “per passione e valori autentici”, mentre i familiari chiedono cautela in attesa dell’identificazione formale.

In città il lutto convive con la normalità della stagione sciistica. Davanti al locale distrutto si moltiplicano fiori e messaggi, mentre a poche centinaia di metri continuano le giornate “da vacanza”: piste affollate, bar pieni, vetrine illuminate. I vescovi svizzeri hanno annunciato campane a lutto in segno di partecipazione al dolore della comunità.

Nel frattempo i proprietari hanno rotto il silenzio. Jacques Moretti ha dichiarato al portale svizzero in tedesco “20 Minuten” che lui e la moglie – rimasta ferita nel rogo – “non riescono più a mangiare né a dormire” e che entrambi collaborano con le autorità. La procuratrice Pilloud ha precisato allo stesso giornale che la coppia, di nazionalità francese, è stata sentita “come testimone” e che al momento “non c’è alcuna indagine penale su loro”. Moretti ha ribadito inoltre che il locale sarebbe stato “ispezionato tre volte” negli ultimi dieci anni e che “tutto è stato fatto secondo le norme”.

Pozzuoli, raid di Capodanno in via Vigna: svaligiati 2 appartamenti

Pozzuoli – Il brindisi al nuovo anno si è trasformato in un risveglio amaro per i residenti di via Vigna, nella parte alta di Pozzuoli.

Approfittando della distrazione e dei festeggiamenti della notte di Capodanno, una banda di ignoti ha preso di mira una palazzina della zona, mettendo a segno un doppio colpo che ha scosso l’intero quartiere.

Il colpo: appartamenti messi a soqquadro

La dinamica appare chiara: i malviventi, agendo con estrema freddezza e probabilmente dopo aver monitorato i movimenti dei residenti, sono riusciti a introdursi in due appartamenti situati uno sopra l’altro. Una volta all’interno, i banditi hanno agito indisturbati, rovistando in ogni stanza e mettendo completamente a soqquadro gli ambienti alla ricerca di contanti e oggetti preziosi.

A rendere l’episodio ancora più odioso è il profilo delle vittime. Tra i proprietari colpiti figura infatti un’anziana pensionata, il cui magro bilancio familiare è stato duramente colpito dal furto. Oltre al danno economico, resta la profonda ferita psicologica legata alla violazione della propria intimità domestica, un trauma che pesa ben più della perdita materiale.

L’ombra dell’escalation nei Campi Flegrei

L’episodio di via Vigna non è purtroppo un caso isolato, ma sembra inserirsi in un quadro di crescente allarme criminalità che sta stringendo in una morsa l’intera fascia dei Campi Flegrei. Negli ultimi mesi, segnalazioni di intrusioni e tentati furti si sono moltiplicate tra Bacoli, Quarto e Monte di Procida, disegnando una mappa del rischio che preoccupa cittadini e istituzioni.

Il modus operandi – che sfrutta i momenti di assenza collettiva o i grandi eventi festivi – suggerisce l’azione di professionisti del furto in abitazione. La cittadinanza chiede ora un potenziamento dei controlli e una maggiore presenza delle forze dell’ordine sul territorio, specialmente nelle zone residenziali più periferiche o sopraelevate, spesso considerate bersagli facili per le “visite” notturne.

Oroscopo del 3 gennaio 2026, le previsioni di Paolo Tedesco

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Ecco come le stelle influenzeranno la tua giornata di sabato 3 gennaio 2026. Una Luna crescente in Pesci invita all’intuito e alla compassione, mentre Mercurio in Capricorno favorisce la pianificazione concreta. Attenzione a una quadratura tra Venere e Urano, che potrebbe portare scintille improvvise nelle relazioni e nelle finanze.

Ariete (21 marzo – 19 aprile)

  • Amore: Giornata passionale ma con possibili screzi. Cerca di moderare l’impulsività con il partner. I single potrebbero incontrare una persona elettrizzante ma fuori dagli schemi.

  • Lavoro: Buon momento per prendere l’iniziativa e proporre idee innovative. Attenzione a non essere troppo polemico con i colleghi.

  • Salute: Energia da vendere. Sfruttala per un’attività fisica dinamica, ma senza strafare.

  • Finanze: Possibile spesa improvvisa o piccola entrata inaspettata. Evita gli acquisti d’impulso.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Non bruciare le tappe, soprattutto in amore. A volte la costanza vince sulla folgore.

Toro (20 aprile – 20 maggio)

  • Amore: Cercate intimità e complicità domestica. Serata perfetta per una cena tranquilla in casa. I single sono riflessivi, poco inclini al flirt.

  • Lavoro: Atmosfera produttiva e collaborativa. Ottimo per concludere progetti in sospeso e organizzare la nuova settimana.

  • Salute: Attenzione alla digestione e a possibili tensioni al collo. Un massaggio potrebbe fare miracoli.

  • Finanze: Situazione stabile. Puoi pianificare un investimento futuro con lucidità.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La tua forza è la calma. Non lasciarti turbare dai cambiamenti altrui.

Gemelli (21 maggio – 20 giugno)

  • Amore: Comunicazione brillante e seducente. Le parole sono la tua migliore arma d’amore. Incontri stimolanti per i single.

  • Lavoro: Giornata ideale per meeting, presentazioni, scambi di idee. La tua mente è veloce e persuasiva.

  • Salute: La mente è iperattiva, rischia di affaticarti. Ritaglia momenti di vero relax.

  • Finanze: Piccole spese per socializzare o per corsi di formazione. Soldi ben spesi.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Sfrutta il tuo charme verbale, ma ascolta anche ciò che gli altri hanno da dire.

Cancro (21 giugno – 22 luglio)

  • Amore: Sentimenti profondi e bisogno di sicurezza. Mostra al partner il tuo lato più tenero. I single sono nostalgici.

  • Lavoro: Lavori meglio dietro le quinte o in un ambiente familiare. Attenzione a non prenderti troppo carico delle responsabilità altrui.

  • Salute: Giorno per coccolarti. Un bagno caldo o una tisana possono ricaricarti.

  • Finanze: Istinto protettivo verso il tuo denaro. Ottimo per rivedere il budget familiare e risparmiare.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Non aver paura di mostrare le tue fragilità. Sono la tua vera forza.

Leone (23 luglio – 22 agosto)

  • Amore: Ti senti al centro dell’attenzione. Fai brillare il tuo ottimismo, ma senza essere egocentrico.

  • Lavoro: La tua creatività è al top. Progetti artistici o che richiedano carisma avranno una spinta favorevole.

  • Salute: Vitalità buona. Attenzione a non trascurare il riposo pensando di essere indistruttibile.

  • Finanze: Potresti essere tentato da acquisti vistosi o di lusso. Valuta se è davvero necessario.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La generosità ti porta più lontano dell’orgoglio. Condividi la tua luce.

Vergine (23 agosto – 22 settembre)

  • Amore: Amore fatto di gesti pratici e di servizio. Dimostri affetto prendendoti cura. I single potrebbero attrarre persone affidabili.

  • Lavoro: Efficienza massima. Riesci a organizzare e sistemare dettagli con precisione chirurgica. Giorno molto produttivo.

  • Salute: Attenzione all’ipersensibilità intestinale e allo stress da perfezionismo. Una passeggiata nella natura ti riequilibra.

  • Finanze: Gestione oculata e metodica. Possibile buona occasione su un prodotto di qualità.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Non analizzare ogni emozione. A volte bisogna solo sentirle.

Bilancia (23 settembre – 22 ottobre)

  • Amore: Desiderio di armonia e bellezza nelle relazioni. Ottimo per un appuntamento romantico. I single sono magnetici.

  • Lavoro: Le tue doti diplomatiche sono preziose per mediare o creare collaborazioni. Attenzione all’indecisione.

  • Salute: Cerca equilibrio tra vita sociale e tempo per te. Il benessere passa anche dalle relazioni gratificanti.

  • Finanze: Spese per abbigliamento, arte o per abbellire la casa. Pensa anche al risparmio.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Cerca il punto di incontro, ma non dimenticare ciò che vuoi tu.

Scorpione (23 ottobre – 21 novembre)

  • Amore: Passione intensa e ricerca di verità nel rapporto. Potrebbero emergere discussioni profonde che rafforzano il legame.

  • Lavoro: Intuito finissimo per gli affari. Vedi ciò che altri non vedono. Ottimo per ricerche o indagini.

  • Salute: Energia sessuale e rigenerativa alta. Attività fisiche intense ti soddisfano.

  • Finanze: Situazione in trasformazione. Potresti decidere di chiudere un debito o investire in qualcosa di trasformativo.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Il potere non sta nel controllo, ma nell’accettare di lasciare andare.

Sagittario (22 novembre – 21 dicembre)

  • Amore: Voglia di libertà e avventura in amore. Proponi al partner un’esperienza nuova. I single incontrano persone interessanti lontane dalla routine.

  • Lavoro: Idee visionarie e ottimismo contagioso. Prospettive di collaborazioni internazionali o su progetti in espansione.

  • Salute: Benessere legato al movimento e alla mente aperta. Evita gli eccessi alimentari.

  • Finanze: Opportunità interessanti da lontano o legate all’estero. Informati bene prima di agire.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La tua freccia colpisce il bersaglio solo se sai dove vuoi andare. Sii preciso nei desideri.

Capricorno (22 dicembre – 19 gennaio)

  • Amore: L’affetto si esprime con concretezza e lealtà. Momento per costruire basi solide. I single attirano persone serie.

  • Lavoro: Giornata di grande forza e determinazione. I tuoi sforzi vengono notati da chi conta. Ottimo per fare progressi concreti.

  • Salute: Resistenza solida. Attenzione a ginocchia, ossa e denti. Una buona integrazione di calcio può aiutare.

  • Finanze: Il tuo senso pratico regna sovrano. Decisioni finanziarie sagge e a lungo termine. Possibile riconoscimento economico.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La cima della montagna si conquista passo dopo passo. Oggi sei in ottima salita.

Acquario (20 gennaio – 18 febbraio)

  • Amore: Desiderio di una connessione mentale e di amicizia nel rapporto. I single potrebbero innamorarsi di una persona atipica e stimolante.

  • Lavoro: Idee rivoluzionarie e geniali. Collabora con il tuo network, ma proteggi le tue intuizioni più innovative.

  • Salute: Benessere legato alla circolazione e al sistema nervoso. Stacca dai dispositivi elettronici.

  • Finanze: Entrate o spese improvvise legate a tecnologia, amici o progetti collettivi. Condividi i rischi.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Il futuro che progetti per tutti inizia dal presente che crei per te.

Pesci (19 febbraio – 20 marzo)

  • Amore: Sogni ad occhi aperti e romanticismo alle stelle. L’empatia è al massimo. I single potrebbero vivere un incontro dal sapore fatato.

  • Lavoro: La tua creatività e sensibilità sono in primo piano. Lavori ideali: artistici, terapeutici, spirituali.

  • Salute: Giorno per ricaricarti in solitudine. Attenzione a piedi e sistema linfatico. Idratati bene.

  • Finanze: Intuito forte, ma confusione sui dettagli pratici. Evita di firmare contratti oggi. Segui un’ispirazione.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Non temere il mondo dei sogni. È lì che nascono le idee più vere. Scrivile.

 Cosa ci riservano le stelle sabato 3 gennaio 2026?

Le stelle ci consegnano una giornata ricca di contrasti fertili. Da un lato, la Luna in Pesci ci invita a sognare, a sentire, a lasciar fluire le emozioni con delicatezza. Dall’altro, Mercurio e Plutone in Capricorno ci ricordano che abbiamo un mondo concreto da costruire, obiettivi da raggiungere con determinazione.

La sfida, ma anche l’opportunità, sta nel non farsi travolgere dall’una o dall’altra energia. È il giorno perfetto per pianificare il futuro con il cuore e per ascoltare le proprie emozioni con il pragmatismo del saggio. La quadratura Venere-Urano è un campanello d’allarme: ci chiede di rinnovare l’amore e di essere coraggiosi con le nostre finanze, ma senza gesti avventati che possano danneggiare la stabilità faticosamente costruita.

In sintesi, il 3 gennaio 2026 è un sabato per seminare con intuizione e concretezza. Un giorno per riflettere su cosa vogliamo davvero portare nella nostra vita nell’anno appena iniziato, lasciando andare con compassione ciò che non ci serve più e abbracciando con coraggio le novità che risuonano con la nostra anima. Le stelle ci danno il permesso di essere sia sognatori che costruttori. Buon viaggio.

Il “6” sfugge ancora, ma il jackpot vola oltre i 100 milioni

Il “6” continua a farsi desiderare e, come spesso accade quando il colpo grosso non arriva, l’attesa rende tutto più affascinante. L’estrazione del Superenalotto di oggi ha regalato una combinazione ricca di numeri alti e sequenze curiose, ma nessun biglietto ha centrato né il massimo premio né il “5+1”.

Un risultato che tiene col fiato sospeso milioni di giocatori e fa crescere ancora di più il montepremi, ormai stabilmente sopra la soglia psicologica dei 100 milioni di euro.

La combinazione vincente di oggi

I numeri estratti sono stati:
29 – 33 – 47 – 56 – 69 – 89
Numero Jolly: 16
Numero Superstar: 7

Una sestina che ha colpito per la presenza di valori tutti medio-alti e per il Superstar 7, numero da sempre considerato simbolo di fortuna. Eppure, neanche questa volta è bastato per far scattare la festa grande.

Nessun “6”, ma il sogno cresce

L’assenza di vincitori di prima categoria fa lievitare ulteriormente il jackpot: per il prossimo concorso il premio stimato per il “6” sarà di 100.500.000 euro. Una cifra che alimenta la curiosità e rilancia la corsa alla schedina, soprattutto in vista delle prossime estrazioni.

Le vincite Superenalotto

Ecco nel dettaglio tutte le quote del Concorso Superenalotto/Superstar n. 1 di oggi:

  • Punti 6: 0 – Euro 0,00

  • Punti 5+1: 0 – Euro 0,00

  • Punti 5: 6 – Euro 30.409,79

  • Punti 4: 598 – Euro 309,97

  • Punti 3: 20.931 – Euro 26,70

  • Punti 2: 309.758 – Euro 5,60

Le vincite Superstar

  • Punti 6SB: 0 – Euro 0,00

  • Punti 5+SB: 0 – Euro 0,00

  • Punti 5SS: 0 – Euro 0,00

  • Punti 4SS: 8 – Euro 30.997,00

  • Punti 3SS: 119 – Euro 2.670,00

  • Punti 2SS: 2.128 – Euro 100,00

  • Punti 1SS: 13.756 – Euro 10,00

  • Punti 0SS: 34.613 – Euro 5,00

Seconda Chance e WinBox

  • Vincite Seconda Chance 50 euro: 107 – Totale 5.350,00 euro

  • Vincite Seconda Chance 3 euro: 16.075 – Totale 48.225,00 euro

  • Vincite WinBox 1: 2.261 – Totale 56.525,00 euro

  • Vincite WinBox 2: 257.581 – Totale 524.234,00 euro

Totale vincite Seconda Chance: 16.182
Totale vincite WinBox: 259.842

Il “6” resta un miraggio, ma l’estrazione di oggi conferma come il Superenalotto continui a distribuire premi a pioggia, mantenendo viva la speranza di migliaia di giocatori. Con un jackpot che supera i 100,5 milioni di euro, la prossima estrazione si preannuncia già come una delle più attese: la domanda, ora, è una sola. Sarà finalmente la volta buona o il sogno continuerà a crescere ancora

Obelischi di Napoli: le guglie tra storia, fede e misteri

Nel cuore del centro storico di Napoli, tra chiese barocche, piazze vivaci e strade millenarie, si ergono alcuni dei monumenti più suggestivi della città: gli obelischi napoletani. Queste colonne votive, spesso chiamate anche guglie, sono testimonianze di fede, gratitudine e devozione popolare, ma anche opere d’arte che raccontano momenti cruciali della storia partenopea, dalla peste alla protezione contro le eruzioni vulcaniche. Visitare gli obelischi di Napoli significa percorrere un viaggio tra storia, arte e leggende diffuse nella cultura urbana.

Origini e storia: i grandi obelischi nel cuore di Napoli

Le guglie, o obelischi di Napoli, che oggi ammiriamo nelle piazze della città hanno un’origine diversa da quella delle antiche strutture egizie di cui conservano la forma: sono colonne votive barocche erette tra il XVII e il XVIII secolo come espressione di devozione cristiana e di ringraziamento per la fine di calamità pubbliche.

Obelisco (guglia) di San Gennaro

Il più antico tra gli obelischi napoletani è quello di San Gennaro, situato in Piazza Riario Sforza. La sua costruzione iniziò nel 1636, su volere della Deputazione del Tesoro di San Gennaro, come ringraziamento per la protezione del santo durante l’eruzione del Vesuvio del 1631. Progettato da Cosimo Fanzago, il monumento fu ultimato solo nel 1660 ed è decorato con cherubini, volute e una statua bronzea di San Gennaro che benedice la città.

Obelisco di San Domenico

La seconda grande guglia si trova in Piazza San Domenico Maggiore. Questo obelisco di Napoli fu eretto nel 1656 come ex-voto contro la terribile pestilenza che decimò la popolazione. Commissionata inizialmente a Cosimo Fanzago, l’opera fu completata solo dopo molti anni grazie anche a Domenico Antonio Vaccaro e presenta una ricca ornamentazione barocca.

Obelisco dell’Immacolata (Piazza del Gesù Nuovo)

Tra gli obelischi napoletani più celebri e spettacolari c’è quello dedicato alla Immacolata Concezione, situato nella centrale Piazza del Gesù Nuovo. Commissionato nel 1747 dal gesuita padre Francesco Pepe e realizzato su progetto di Giuseppe Genoino, venne completato nel 1750 e si distingue per la ricchezza delle sculture barocche, tra statue di santi e putti, culminanti nella figura bronzea della Vergine Maria in cima alla colonna.

Altri obelischi minori

Oltre ai tre grandi, gli obelischi di Napoli includono anche la guglia di Portosalvo, eretta nel 1799 in seguito alla fine della Repubblica Napoletana e alla restaurazione borbonica, e l’obelisco della Meridiana nella Villa Comunale, un monumento legato anche a funzioni astronomiche più che votive.

Significato religioso, artistico e culturale

Gli obelischi napoletani non sono soltanto monumenti decorativi, ma simboli profondi di devozione, memoria collettiva e identità urbana. Originariamente concepiti come votive columns, questi obelischi furono eretti per chiedere protezione o rendere grazie per una grazia ricevuta, spesso collegata a eventi drammatici come epidemie, eruzioni o carestie.

Fede popolare e cerimonie

In particolare, la guglia dell’Immacolata a Piazza del Gesù Nuovo è tuttora al centro di momenti di devozione religiosa come la festa dell’8 dicembre, quando i vigili del fuoco depongono una corona di fiori ai piedi della statua della Vergine. Questa celebrazione richiama ogni anno numerosi fedeli e turisti, sottolineando il ruolo dell’obelisco nella tradizione religiosa cittadina.

Arte e architettura barocca

Dal punto di vista artistico, gli obelischi di Napoli rappresentano esempi straordinari della scultura e dell’architettura barocca partenopea, caratterizzati da decorazioni elaborate, iconografie sacre e dettagli simbolici che riflettono la ricchezza e l’espressività della cultura visiva del periodo.

Misteri e leggende attorno agli obelischi

Intorno agli obelischi napoletani si è sviluppata, nel corso dei secoli, una fitta rete di racconti popolari e leggende. Su quello della Immacolata, ad esempio, circolano narrazioni su simboli “nascosti” nelle sculture che, secondo la tradizione, appaiono solo in certe ore della giornata grazie ai giochi di luce e ombra. Pur essendo probabilmente frutto di interpretazioni soggettive, queste storie testimoniano l’interesse e la fantasia che questi monumenti suscitano nei napoletani e nei visitatori.

Inoltre, la presenza di obelischi in molte piazze racconta storie di resilienza e riconoscenza collettiva: celebrazioni del ritorno alla normalità dopo pestilenze, ringraziamenti per protezioni divine o commemorazioni di eventi storici cruciali.

Cenone e camere scadenti: 200 turisti scatenati a Forio. Arrivano i carabinieri

Ischia– Una notte di fuoco, l’ultima dell’anno. Quella che doveva essere una serata di brindisi e festa si è trasformata in una vera e propria rivolta tra le mura di un albergo a San Francesco, nel comune di Forio.

Circa duecento turisti, esasperati dalle condizioni delle camere e dalla qualità del cenone di San Silvestro, hanno dato vita a una protesta furiosa, costringendo all’intervento delle forze dell’ordine e culminata con l’aggressione verbale a due operatori sanitari e il danneggiamento di un’ambulanza.

La scintilla è scattata poco dopo la mezzanotte. Il malcontento, covato per ore per via di sistemazioni giudicate inadeguate, è esploso al momento della cena, con le portate considerate “non all’altezza”. La situazione è rapidamente degenerata: un gruppo di clienti ha assediato verbalmente l’addetta alla reception, investendola di insulti e contestazioni. Sebbene non si siano verificati contatti fisici, il clima era talmente surriscaldato da rendere inevitabile la chiamata ai Carabinieri.

Sul posto è arrivata una pattuglia della Compagnia di Ischia, coordinata dal capitano Giuseppe Giangrande, nel tentativo di placare gli animi. Ma fuori dall’hotel il peggio doveva ancora accadere. Alcuni turisti, tentando di andarsene, hanno continuato a protestare in modo concitato.

In quel momento, un’ambulanza del 118 transitava nelle vicinanze per un’altra segnalazione (poi rivelatasi infondata). Nel caos, due sanitari a bordo del mezzo sono stati colpiti accidentalmente dalla folla inferocita. Entrambi hanno dovuto ricorrere alle cure mediche all’Ospedale Rizzoli, dove sono stati medicati e refertati.

Non è andata meglio all’ambulanza: uno dei suoi fanalini posteriori è andato in frantumi, probabilmente frantumato durante gli scontri verbali e la calca. Un epilogo da incubo per un Capodanno che i duecento ospiti – e il personale dell’hotel – non dimenticheranno facilmente.

Le indagini dei Carabinieri sono ora al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica e valutare eventuali responsabilità per le aggressioni e i danni. Una festa di fine anno finita, letteralmente, a pezzi.

Pioggia di numeri «caldi» nelle estrazioni di Lotto e 10eLotto

C’è un numero che oggi più di tutti ha deciso di mettersi in mostra: il 69. Presente su più fronti e incoronato Numero Oro del 10eLotto, è lui il protagonista assoluto dell’estrazione odierna. Ma non è l’unico a far parlare di sé: tra ripetizioni, incroci tra ruote e numeri che tornano ossessivamente, l’estrazione di oggi regala più di una curiosità agli appassionati del Lotto.

Lotto: il 41 non conosce confini

Se c’è un numero che oggi ha fatto il “giro d’Italia”, quello è senza dubbio il 41. Lo ritroviamo su Genova, Milano, Palermo e Roma, una presenza che non passa inosservata e che accende l’attenzione dei giocatori più attenti alle ripetizioni.

Molto gettonato anche il 29, estratto sia su Bari che su Napoli, mentre il 64 compare su Cagliari, Milano e Venezia, confermandosi tra i numeri più vivaci di giornata.

Napoli tra 70 e 86: combinazioni che fanno rumore

La ruota di Napoli propone una cinquina interessante con 73, 05, 29, 70 e 86, due numeri – 70 e 86 – che ritroviamo anche su altre ruote e nel 10eLotto, creando un filo diretto tra le estrazioni.

Roma e Palermo: il 14 fa coppia fissa

Il 14 si ripete su Milano, Palermo e Roma, mentre proprio tra Roma e Palermo torna ancora una volta il 41, una combinazione che potrebbe far drizzare le antenne a chi segue ambi e terni ricorrenti.

Tutte le estrazioni del Lotto di oggi

  • Bari: 69 – 48 – 61 – 60 – 29

  • Cagliari: 77 – 53 – 87 – 29 – 64

  • Firenze: 01 – 83 – 38 – 53 – 19

  • Genova: 86 – 46 – 57 – 41 – 30

  • Milano: 64 – 72 – 41 – 14 – 03

  • Napoli: 73 – 05 – 29 – 70 – 86

  • Palermo: 41 – 66 – 84 – 14 – 26

  • Roma: 41 – 14 – 60 – 78 – 88

  • Torino: 21 – 70 – 22 – 52 – 43

  • Venezia: 19 – 54 – 80 – 64 – 46

  • Nazionale: 01 – 38 – 70 – 18 – 69

10eLotto: trionfa il 69, doppio oro con il 48

Nel 10eLotto i riflettori sono tutti puntati sul 69, estratto come Numero Oro e protagonista anche del Doppio Oro insieme al 48. Una combinazione che non passa inosservata e che rende l’estrazione particolarmente interessante.

Numeri vincenti 10eLotto:
01 – 05 – 14 – 19 – 21 – 41 – 46 – 48 – 53 – 54 – 61 – 64 – 66 – 69 – 70 – 72 – 73 – 77 – 83 – 86

Con ripetizioni diffuse, numeri che si rincorrono tra le ruote e un 69 che domina la scena, l’estrazione di oggi lascia più di uno spunto agli appassionati. E come sempre, occhi puntati al prossimo concorso: chissà se questi numeri “caldi” decideranno di farsi rivedere ancora.

Strage di Crans Montana, sicurezza del locale sotto accusa

Crans-Montana – Quella che doveva essere una notte di festa si è trasformata in una trappola di fuoco senza via di scampo. Restano le macerie fumanti e una lunga scia di dolore al bar Le Constellation, teatro della strage di Capodanno che ha sconvolto la Svizzera e l’Italia.

Mentre la Procura vallesana apre ufficialmente un fascicolo per omicidio colposo, incendio colposo e lesioni, si accende il dibattito sulla sicurezza del locale, incenerito da quello che gli esperti definiscono un “innesco generalizzato”.

Il bilancio e il dolore italiano

I numeri della tragedia restano ancora incerti e drammatici. Se le autorità elvetiche fermano il contatore a 40 vittime, la Farnesina restituisce un quadro ancora più cupo: 47 morti, tra cui molti giovanissimi.

Coinvolti anche i nostri connazionali: si contano 13 feriti e sei dispersi. Un dramma che ha portato sul posto il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha incontrato i familiari delle vittime: «Ho visto il dramma negli occhi di queste persone – ha dichiarato il vicepremier – soffro come padre e come nonno».

L’inferno in pochi secondi: il “flashover”

Perché le fiamme hanno divorato tutto così velocemente? La risposta tecnica risiede in un fenomeno terrificante noto come flashover. Olivier Burnier, direttore della Fire Safety & Engineering, spiega la dinamica dell’orrore: «In uno spazio chiuso, le temperature possono schizzare tra i 500 e i 700 gradi in pochi minuti.

A quel punto avviene la conflagrazione generalizzata: tutti i materiali combustibili bruciano simultaneamente, creando una vera palla di fuoco». Una dinamica già vista in altre tragedie recenti, da Goa alla Macedonia del Nord, che non lascia tempo di reazione.

La “trappola” e le accuse sulla sicurezza

È qui che l’inchiesta dovrà fare chiarezza sulle responsabilità. Toni Smorgon, direttore operation della Signorotto Fire Service, solleva dubbi inquietanti sulla struttura del locale. Dalle prime ricostruzioni emerge l’ipotesi di una sola uscita di sicurezza, un collo di bottiglia letale per un locale che ospitava fino a quattrocento persone.

«Un ambiente del genere deve avere vie di fuga libere verso spazi aperti – sottolinea l’esperto –. Inoltre, sembra che i materiali non fossero trattati adeguatamente».

Il riferimento è alla resistenza al fuoco (REI): materiali ignifughi certificati possono resistere dai 30 ai 120 minuti, offrendo tempo prezioso per la salvezza. A Crans-Montana, invece, l’ossigeno entrato dall’unica via di fuga potrebbe aver alimentato il fumo tossico – spesso più letale delle fiamme – e accelerato il rogo.

L’inchiesta: tra difesa e accuse

Mentre i proprietari del Le Constellation si difendono affermando che «era tutto nella norma» e citando «tre controlli in dieci anni», gli inquirenti coordinati dalla procuratrice Béatrice Pilloud scavano a fondo.

Sotto la lente d’ingrandimento ci sono i lavori di ristrutturazione, la conformità dei materiali, il numero reale delle persone presenti rispetto alla capienza autorizzata e, soprattutto, l’efficacia di quel piano di evacuazione che, nella notte di Capodanno, ha tragicamente fallito.

Maria Esposito fa coming out: ufficiale la relazione con Silvia Uras

Maria Esposito, volto amatissimo di Mare Fuori grazie al personaggio di Rosa Ricci, ha scelto la notte di Capodanno per rendere pubblico un passaggio importante della sua vita privata.

Con un lungo messaggio condiviso su Instagram, l’attrice napoletana ha fatto coming out e ufficializzato la relazione con la cantante e content creator Silvia Uras.
Un annuncio intimo, affidato ai social, che chiude il 2025 come un anno positivo anche sul piano personale.

La storia tra le due è nata nel 2024 ed è rimasta a lungo lontana dai riflettori. «Dal 2024 sei stata la cosa più bella della mia vita», scrive Esposito, ripercorrendo un cammino segnato da paure, difese e da un lento ma consapevole lasciarsi andare. Parole che diventano anche un messaggio più ampio, rivolto a chi si riconosce nella sua esperienza: vivere l’amore senza riserve, «in qualsiasi forma, senza paura».

Alle parole dell’attrice hanno fatto eco le stories di Silvia Uras, che ha definito l’anno appena trascorso una «guerra silenziosa», vissuta lontano dagli sguardi e dalle aspettative esterne. Un racconto fatto di difficoltà, scelte condivise e sostegno quotidiano. «Il mio 2025 ha un solo nome», scrive Uras, «e si chiama Maria».

Il legame tra le due nasce da lontano. Il primo contatto è avvenuto su TikTok, da cui sono seguiti messaggi, incontri e una relazione che, per scelta, non è stata subito etichettata. In precedenti interviste, Uras aveva dichiarato di non sentire il bisogno di definizioni, mentre Esposito aveva parlato di una persona capace di renderla felice come mai prima.

La prima apparizione pubblica risale allo scorso ottobre, alla Festa del Cinema di Roma, in occasione della presentazione di Io sono Rosa Ricci, prequel della serie che ha consacrato l’attrice.

Nel progetto, Uras canta insieme a Raiz il brano Vàttelo!. Anche allora, di fronte alle domande sul loro rapporto, Esposito aveva liquidato la curiosità con poche parole: nulla da spiegare, se non la bellezza di ciò che le univa.

Napoli, spari contro il palazzo dell’Eav a Porta Nolana

Napoli – Non solo botti e fuochi d’artificio, ma veri e propri colpi di arma da fuoco per “festeggiare” l’arrivo del 2026. Nel mirino dei vandali è finita la sede dell’Eav (Ente Autonomo Volturno) a Porta Nolana, cuore del trasporto pubblico regionale.

La scoperta è avvenuta questa mattina, alla riapertura degli uffici, quando i dipendenti hanno notato fori di proiettile chiaramente visibili sulle vetrate dell’edificio.

Secondo una prima ricostruzione, i colpi sarebbero stati esplosi durante la notte di Capodanno, raggiungendo i piani alti dello stabile: segni di impatto sono stati rinvenuti al 4°, 9°, 11° e 12° piano.

Il commento di De Gregorio

Durissimo il commento del presidente di Eav, Umberto De Gregorio, che ha diffuso la notizia denunciando la gravità dell’accaduto:

«Qualcuno si è divertito a sparare proiettili contro il nostro fabbricato per festeggiare il nuovo anno. Un atto sconsiderato che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi».

Sul posto è intervenuta prontamente la Polizia di Stato per effettuare i rilievi balistici e avviare le indagini. Gli inquirenti cercheranno di risalire ai responsabili anche attraverso la visione delle immagini delle telecamere di sorveglianza della zona. L’azienda ha già annunciato che nelle prossime ore presenterà una denuncia circostanziata alle autorità competenti.

Giunta Campania, Gasparri attacca: «Nomina di Cuomo nulla, regna l’illegalità»

Napoli– Non accenna a placarsi la bufera politica sulla formazione della nuova giunta regionale in Campania. Al centro della contesa finisce il passaggio di Enzo Cuomo dalla carica di sindaco di Portici a quella di assessore regionale, un movimento finito sotto la lente d’ingrandimento della Prefettura di Napoli.

Sulla questione è intervenuto con durezza Maurizio Gasparri, presidente dei senatori di Forza Italia, che non ha risparmiato critiche al vetriolo nei confronti dell’ex presidente della Camera, Roberto Fico.

Il nodo tecnico delle dimissioni

Secondo quanto denunciato da Gasparri, la nomina di Cuomo sarebbe giuridicamente “nulla”. Il nodo della questione risiede nel mancato rispetto dei termini di legge: il sindaco di Portici non avrebbe atteso i venti giorni necessari affinché le dimissioni diventassero effettive prima di assumere il nuovo incarico in Regione.

“Il richiamo della Prefettura è molto chiaro – ha incalzato l’esponente azzurro – Cuomo non poteva rinunciare a quel termine insopprimibile. Sebbene stimi l’uomo, l’errore commesso è evidente”.

L’affondo contro Roberto Fico

Il leader dei senatori di FI ha poi spostato il tiro su Roberto Fico, definendo la sua posizione come frutto di una “ignoranza istituzionale” già palesata in passato. “Non sorprende che Fico non conosca le leggi, così come il suo staff – ha dichiarato Gasparri – mi auguro che trovi qualche collaboratore alfabetizzato che gli spieghi come le norme vadano rispettate e, soprattutto, lette correttamente”.

Un esecutivo tra faide e spartizioni

L’analisi di Gasparri si è infine estesa all’intero assetto della nuova squadra di governo regionale, descritta come un organismo nato sotto cattivi auspici. “La giunta campana sorge tra faide interne, spartizioni di potere e giochi di parentele indicibili – ha concluso il senatore – in questo contesto l’illegalità sembra regnare sovrana.

D’altronde, da certi esponenti politici, cosa potevamo aspettarci?”. La palla passa ora alla Regione, chiamata a rispondere sui rilievi tecnici che rischiano di invalidare uno dei tasselli chiave dell’esecutivo.

Caserta, maltrattamenti e uccisione di cani: denunciato

Durante le festività natalizie, i Carabinieri Forestale del comprensorio matesino sono stati chiamati ad agire in due drammatiche situazioni di abbandono e maltrattamento di cani.

In entrambi i casi, gli interventi hanno richiesto la collaborazione dei servizi veterinari dell’Azienda Sanitaria Locale e hanno portato al sequestro degli animali e all’identificazione dei responsabili.

Primo episodio: Ailano, due cani morti in una baracca di fortuna

Nel comune di Ailano (Caserta), una pattuglia del Nucleo Forestale di San Gregorio Matese è intervenuta su segnalazione di cittadini allarmati. I militari hanno scoperto una baracca di fortuna, costruita con materiali di risulta e pericolosa per la presenza di spunzoni di ferro, in cui due cani già deceduti giacevano accanto ad altri due ancora in vita.

Le carcasse, in avanzato stato di decomposizione e con evidenti segni di cannibalismo, sono state sequestrate e affidate all’Istituto Zooprofilattico di Portici per le analisi necessarie a determinare le cause del decesso. La struttura, priva di cibo, acqua e di qualsiasi condizione igienica, è stata dichiarata inagibile.

Nel cortile retrostante l’unità abitativa, i militari hanno rinvenuto altri tre cani in evidente stato di denutrizione e sofferenza. Tra questi, una femmina legata a catena con un cucciolo di appena 45 giorni, entrambi privi delle cure minime. Gli animali, tutti sprovvisti di microchip, sono stati identificati e sottoposti a sequestro sanitario, poi affidati a una struttura specializzata convenzionata con la Regione Campania.

Il proprietario è stato denunciato per maltrattamento di animali e uccisione di animali, reati previsti dal codice penale.

Secondo episodio: Alife, Rottweiler aggressivo minaccia anziano

Il secondo intervento è avvenuto ad Alife (Caserta), nella località agricola “Via Vado Largo”. Il Nucleo Carabinieri Forestale di Alife, con il supporto dell’Unità Operativa Veterinaria Equidi e Randagismo dell’ASL di Caserta e di personale specializzato in teleanestesia, ha proceduto alla cattura di un grosso cane di razza Rottweiler o incrocio.

L’animale, estremamente aggressivo nei confronti delle persone, presidiava pericolosamente l’abitazione di un anziano che viveva da solo in una casa isolata in campagna. Privo di microchip identificativo, il cane è stato sedato a distanza e trasportato presso il canile sanitario competente.

Napoli, via Toledo si rifà il look: dal 7 gennaio al via il restyling della pavimentazione

Napoli – Passate le festività, via Toledo cambia volto. A partire dal prossimo 7 gennaio, il cuore pulsante dello shopping e del turismo partenopeo sarà interessato da un profondo intervento di manutenzione straordinaria.

I lavori, che inizieranno sul versante di piazza Trieste e Trento, puntano a restituire decoro e sicurezza a una delle arterie più sollecitate della città.

La strategia dei micro-cantieri

Per evitare il blocco totale di una strada che vanta flussi pedonali costanti, Palazzo San Giacomo ha optato per una strategia a “scacchiera”. Gli interventi verranno eseguiti attraverso micro-cantieri mobili che si sposteranno alternativamente da un lato all’altro della carreggiata.

Questa soluzione permetterà di mantenere sempre fruibili i passaggi pedonali e di limitare al minimo l’impatto economico sulle numerose attività commerciali della zona.

Nuove tecniche contro il dissesto

Non si tratterà di un semplice “maquillage” superficiale. L’Assessore alle Infrastrutture, Edoardo Cosenza, ha sottolineato come il Comune abbia deciso di abbandonare le vecchie metodologie costruttive, rivelatesi inefficaci negli anni.

“Adotteremo la tecnica già utilizzata con successo sul Lungomare”, ha spiegato Cosenza, “con un’attenzione particolare ai sottofondi e ai materiali sottostanti per garantire una tenuta molto più affidabile rispetto al passato”.

Il piano prevede:

La rimozione dei cubetti di porfido e delle lastre in pietra lavica.

La demolizione dei vecchi sottofondi e il rifacimento dello strato di fondazione.

Il riposizionamento dei cubetti sulla sede stradale e l’uso della pietra etnea per i marciapiedi.

La pulizia e messa in quota di chiusini e caditoie.

Soddisfatto il sindaco Gaetano Manfredi, che vede in questo cantiere il mantenimento di una promessa fatta alla cittadinanza: “Via Toledo è un’arteria fondamentale; con questi lavori sarà ancora più bella e sicura per napoletani e turisti”. La decisione di far partire le ruspe solo dopo l’Epifania è stata concordata proprio per non intralciare l’eccezionale ondata turistica che ha caratterizzato Napoli in questo avvio di 2026.

Record al Cardarelli: 81 trapianti di fegato e 76 di midollo nel 2025, tre eseguiti ultimo giorno dell’anno

Il 31 dicembre, ultimo giorno del 2025, l’ospedale Cardarelli di Napoli ha proseguito a pieno ritmo le sue attività trapiantologiche, eseguendo tre interventi cruciali: un trapianto di fegato e due di midollo osseo.

Questo impegno festivo rappresenta un segnale di speranza per decine di pazienti in lista d’attesa, reso possibile dall’incremento delle donazioni di organi in Campania.

Numeri da primato per i trapianti di fegato

L’anno appena chiuso ha segnato un record assoluto per il Cardarelli: 81 trapianti di fegato, con un incremento del 73% rispetto ai 47 del 2024. Si tratta del trend positivo più alto in Italia, con una sopravvivenza post-intervento intorno al 90%. Tra i pazienti operati prevalgono casi di cirrosi post-virale, dismetabolica e alcol-correlata, complicati da epatocarcinoma nel oltre il 50% dei casi.

L’ospedale investe pesantemente nel Centro Trapianti di Fegato, guidato dall’Unità di Chirurgia Epatobiliare diretta da Giovanni Vennarecci e dall’Unità di Terapia Intensiva Fegato di Giuseppe De Simone. Tra le novità, una nuova terapia subintensiva per i pazienti post-operatori, supportata da tecnologie all’avanguardia.

Midollo ed eccellenze ematologiche: 76 procedure e terapie CAR-T

Nel reparto di Ematologia con Trapianti di Cellule Staminali Ematopoietiche (CSE), diretto da Alessandra Picardi, sono state eseguite 76 procedure: 38 allogeniche (prevalentemente per leucemie mieloidi acute) e 38 autologhe (soprattutto per mielomi multipli). A queste si aggiungono 12 trattamenti CAR-T, terapie innovative che estraggono, modificano geneticamente e re-infondono linfociti T del paziente per combattere linfomi non-Hodgkin.

In totale, 88 procedure nel 2025 tra CSE e Terapia Intensiva, più 5 prelievi di midollo osseo – due proprio il 31 dicembre.

Le parole del direttore generale Antonio D’Amore

“Il Cardarelli non si ferma mai. Anche nei giorni di festa, le attività proseguono a pieno ritmo, come dimostrano questi trapianti l’ultimo giorno dell’anno”, ha dichiarato il dg Antonio D’Amore. “Ringrazio il personale per il lavoro prezioso, professionale e generoso. La nostra sanità pubblica si regge sull’abnegazione di chi mette al primo posto l’assistenza ai bisognosi. Al team tutto, il mio grazie e un augurio di buon 2026”.

Campania, al via i saldi: un affare da 660 milioni tra l’incognita web e il nodo “pre-sconti”

Napoli – Domani scatta ufficialmente la stagione dei saldi invernali in Campania, un appuntamento atteso che quest’anno promette di iniettare nel sistema economico regionale circa 660 milioni di euro.

Nonostante l’entusiasmo dei consumatori, le previsioni del Centro Studi di Confesercenti Campania delineano un quadro fatto di luci e ombre, segnato da una leggera contrazione dei budget familiari e da una “giungla” normativa che penalizza i piccoli negozi di vicinato.

I numeri: spesa pro capite e l’effetto turismo

Secondo le stime, un cittadino campano su due approfitterà degli sconti, con una spesa media pro capite di 200 euro. Un dato leggermente al ribasso rispetto allo scorso anno (circa 10-15 euro in meno), specchio di una prudenza economica diffusa. A sostenere il fatturato complessivo sarà però il massiccio afflusso turistico: si prevede che i visitatori contribuiranno per circa 250 milioni di euro, con una spesa media individuale di 100 euro dedicata allo shopping locale.

Il “buco nero” dei pre-saldi

A preoccupare l’associazione di categoria è soprattutto il fenomeno dei pre-saldi, ovvero le vendite promozionali anticipate che spesso sfuggono ai controlli. “Quasi il 18% dei consumatori ha già acquistato in questa fase irregolare”, spiega Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Campania e vicepresidente nazionale con delega al Mezzogiorno. “Parliamo di circa 90 milioni di euro già spesi che non entreranno nel circuito dei saldi ufficiali. È una situazione di anarchia che sottrae ossigeno a chi rispetta le regole”.

La sfida impari contro i colossi del web

Il vero terreno di scontro resta però il digitale. Il 59% dei campani dichiara di voler acquistare online, drenando oltre 223 milioni di euro verso le grandi piattaforme. Schiavo non usa mezzi termini: “La concorrenza è spietata e spesso sleale. I giganti del web pagano il 60-70% di tasse in meno rispetto alle nostre attività. È urgente che il Governo intervenga: chi vende in rete deve sottostare alle stesse regole dei negozi sotto casa”.

Cosa compreranno i campani

In cima alla lista dei desideri restano i grandi classici: scarpe, maglioni, giubbini e abbigliamento di qualità. Sebbene la spesa media regionale resti inferiore alla media nazionale, la fascia degli “over 35” si conferma quella con la maggiore propensione all’acquisto. Napoli e provincia restano il motore trainante dell’economia regionale: qui si concentrerà oltre il 60% del giro d’affari totale, con circa 380 milioni di euro pronti a transitare nelle casse degli esercenti.

“L’ossatura del commercio al Sud è fatta di piccole e medie imprese familiari,” conclude Schiavo. “Senza una regolamentazione definitiva che tuteli il piccolo dal più forte, rischiamo di perdere un patrimonio artigianale e sociale insostituibile.

Al Nest la “Passione” di Maurizio De Giovanni: un viaggio nell’anima della canzone napoletana

Napoli– Il palco del Nest (Napoli Est Teatro) si prepara a ospitare uno degli appuntamenti più attesi della stagione teatrale. Sabato 10 gennaio (ore 20:00) e domenica 11 gennaio (ore 17:30), Maurizio De Giovanni e Marco Zurzolo saranno i protagonisti di “Passione”, un’opera originale che fonde letteratura e musica per raccontare l’essenza più autentica della canzone napoletana.

La genesi del mito

Lo spettacolo non si limita alla semplice esecuzione musicale, ma scava profondamente nelle radici poetiche di un patrimonio culturale universale. Attraverso la voce narrante di De Giovanni, il pubblico viene accompagnato nelle pieghe delle vite degli autori: uomini e donne che hanno trasformato sofferenze, gioie e umori della propria epoca in melodie immortali.

È un percorso che mira a restituire dignità e orgoglio all’identità partenopea, svelando il contesto umano e storico in cui sono nati capolavori capaci di superare ogni confine geografico.

Un connubio poetico

Il progetto nasce dal sodalizio artistico tra lo scrittore e il sassofonista Marco Zurzolo, una collaborazione che trasforma la scena in un laboratorio di emozioni. “Passione” si configura come un omaggio sentito a una terra capace di generare una bellezza senza tempo.

La sinergia tra la parola ricercata di De Giovanni e le note di Zurzolo crea un’atmosfera magica, pensata per far vibrare le corde della memoria e della gratitudine collettiva.

Servizi e logistica

Per agevolare l’afflusso del pubblico verso il presidio culturale di Napoli Est, l’organizzazione ha previsto servizi dedicati. Oltre al parcheggio gratuito, sarà disponibile una navetta gratuita A/R con partenza da Piazza Bovio (prenotazione obbligatoria via WhatsApp). Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 081 1952 1956.

No all’ampliamento del porto di Salerno: associazioni ambientaliste in piazza

Salerno – Mobilitazione delle associazioni ambientaliste contro il progetto di ampliamento del porto commerciale di Salerno. Italia Nostra, Legambiente Salerno “Orizzonti” e il Comitato “Salute e Vita” annunciano una protesta pubblica contro il masterplan che, secondo i promotori dell’iniziativa, porterebbe alla “cancellazione della spiaggia pubblica” a ridosso del Molo di Ponente.

Nel piano – riferiscono le associazioni – è previsto entro il 2030 l’ampliamento della banchina di Ponente, il prolungamento dello stesso molo e l’allungamento del Molo di Levante. Interventi che, sostengono, comporterebbero anche la modifica delle rotte d’ingresso delle navi, con un avvicinamento alla costa nel tratto tra Cetara e Vietri sul Mare.

“Così si mette a rischio l’ecosistema della Costa d’Amalfi, già patrimonio Unesco”, denunciano gli organizzatori, che parlano anche di un carico ambientale già elevato per la città. “Salerno ha già dato molto al porto in termini di impatto ambientale e di inquinamento. Ora basta”, si legge nella nota.

L’appuntamento è per domenica alle 10 sull’arenile della spiaggia libera di via Ligea, a Salerno.

Piazza Porta Nolana, spacciatore tenta la fuga: bloccato con 96 grammi di hashish

Continuano senza sosta i controlli della Questura di Napoli per contrastare lo spaccio e il traffico di sostanze stupefacenti nel centro cittadino. Ieri mattina, gli agenti dell’Ufficio Generale e Soccorso Pubblico hanno arrestato un 23enne di nazionalità algerina per detenzione illecita di droga.

L’operazione è scattata in Vico Gabella alla Farina, nella zona di Piazza Porta Nolana, durante un servizio di controllo del territorio. I poliziotti hanno notato il giovane in compagnia di altre persone. Appena ha incrociato lo sguardo degli agenti, l’uomo ha accelerato il passo allontanandosi in fretta, nel tentativo di sfuggire al controllo.

La reazione sospetta non è passata inosservata. Gli agenti sono intervenuti immediatamente, raggiungendo e bloccando il fuggitivo. Durante la perquisizione, il 23enne è stato trovato in possesso di 96 grammi di hashish, nascosti addosso.

Per il giovane sono scattate le manette. L’arresto rientra nell’ambito dei servizi straordinari predisposti dalla Questura partenopea per presidiare le zone più sensibili della città e arginare il fenomeno dello spaccio di stupefacenti.