Pompei, locale della movida chiuso per 30 giorni per gravi problemi di sicurezza

Il Questore di Napoli stoppa l’attività di somministrazione dopo un blitz notturno, anche problemi di igiene e al servizio antiincendio
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Pompei – Musica a tutto volume senza autorizzazioni, uscita di sicurezza ostruita, materiale combustibile non certificato e somministrazione di alcolici oltre le 24. È scattato il provvedimento di sospensione per 30 giorni nei confronti di un esercizio commerciale situato nella zona a maggior afflusso della movida pompeiana.

Gli agenti del Commissariato di Pompei, in collaborazione con la Polizia Locale e i Vigili del Fuoco, sono intervenuti nei giorni scorsi nel locale, constatando un illecito intrattenimento musicale e danzante con diffusione sonora ad altissima intensità, in totale assenza dei titoli autorizzativi necessari. La situazione ha creato un grave pregiudizio per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Troppe persone in uno spazio angusto e uscite bloccate

Le verifiche hanno fatto emergere violazioni ancora più preoccupanti: all’interno del locale di dimensioni ridotte erano presenti numerose persone, mentre l’unica uscita di sicurezza risultava completamente ostruita dal palco e dall’impianto luci.

Gli operatori hanno inoltre rinvenuto diverso materiale combustibile privo di certificazione e accertato la mancanza della SCIA antincendio.

Carenze igienico-sanitarie e alcol oltre l’orario consentito

Il personale ASL ha rilevato diverse difformità relative alle condizioni di sicurezza igienico-sanitarie. Non è finita: gli agenti hanno constatato che nel locale venivano serviti alcolici oltre le ore 24.00, in assenza sia della tabella alcolimetrica che dell’etilometro.

Provvedimento immediato per tutelare l’ordine pubblico

Il Questore di Napoli, su proposta del Commissariato di Pompei, ha quindi disposto la sospensione per 30 giorni dell’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande.

Il provvedimento, eseguito nella giornata odierna, mira a scongiurare un concreto pericolo per l’ordine pubblico e per l’incolumità dei cittadini.Un segnale chiaro dell’attenzione delle forze dell’ordine sulla movida della zona archeologica, dove il rispetto delle norme di sicurezza non è più negoziabile.

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Commenti (1)

Ho letto l articolo e capisco la gravita della situazione, pero mi pare anche che i controlli non eran uniformi e che qualcosa si poteva fare prima, xke le cose non si risolvon cosi all improvviso. La chiusur temporanea è forse necessaria, ma spero che dopo la sospension si mettano a norma e non resti solo punitivita, e che ci sia piu chiarezza nelle autorizzazion e nei documenti.

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