Napoli – È stata smantellata all’alba la piazza di spaccio attiva nella zona del borgo di Sant’Antonio, conosciuta come il “Buvero”, nel centro cittadino. Gli uomini della Squadra Mobile hanno arrestato sei persone ritenute responsabili di aver gestito un’organizzazione dedita allo smercio di cocaina e droghe leggere che, secondo gli investigatori, riforniva non solo il capoluogo ma anche diversi centri della provincia di Napoli.
L’operazione, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, ha portato all’esecuzione di misure cautelari nei confronti dei presunti componenti del gruppo criminale: due indagati sono stati condotti in carcere, mentre altri quattro sono stati posti agli arresti domiciliari.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la rete di spaccio operava in modo strutturato e con ruoli ben definiti. Al vertice ci sarebbe stato un unico promotore, incaricato di finanziare l’intera attività illecita, affiancato da un uomo di fiducia che gestiva i rapporti con gli acquirenti e coordinava l’approvvigionamento della droga destinata ai pusher.
L’organizzazione e il blitz
Gli altri membri del gruppo avrebbero invece avuto il compito di custodire lo stupefacente e occuparsi del confezionamento delle dosi destinate alla vendita al dettaglio. Un sistema rodato che avrebbe consentito alla piazza del “Buvero” di diventare un punto di riferimento per lo smercio di cocaina e marijuana nel centro cittadino e nelle aree limitrofe.
La zona del borgo di Sant’Antonio, secondo gli investigatori, ricade in un’area storicamente divisa tra le sfere di influenza dei clan Contini e Mazzarella, anche se l’organizzazione colpita dal blitz non sarebbe direttamente riconducibile alle due consorterie camorristiche.
All’operazione hanno partecipato anche gli agenti del Reparto Prevenzione Crimine Campania e le unità cinofile dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, impiegate nella ricerca di sostanze stupefacenti durante le perquisizioni scattate contestualmente agli arresti.









Commenti (1)
Qesta notizia mi pare importante,ma allalba succedeva gia cose simili,e forse non e’ stran,ieri la strade era piena di dubbii.Le forze dell’ordine hanno arrestate sei persone,ma la rete poi si riforma,perciò la prevenzion dovria esse piu forte,servono contr0lli continu,non solu blitz sporadici.