Si ridetermina in secondo grado la posizione giudiziaria di Francesco Tipaldi. La Corte d’Appello di Napoli ha ridotto a 2 anni e 6 mesi di reclusione la pena a suo carico e ha disposto la concessione degli arresti domiciliari presso la propria abitazione.
Il provvedimento, ottenuto nell’ambito del giudizio di secondo grado, consente all’imputato di lasciare il carcere di Poggioreale e di proseguire la misura cautelare in regime domiciliare. Tipaldi è difeso dall’avvocato Luca Gili.
Il controllo dei Carabinieri a Marano
La vicenda giudiziaria trae origine da un controllo effettuato dai Carabinieri nel territorio di Marano di Napoli. Nel corso dell’intervento, a Tipaldi è stata contestata la detenzione illegale di una pistola, un’arma comune da sparo che sarebbe stata occultata all’interno di un’autovettura.
Secondo quanto ricostruito nell’ambito dell’indagine, la pistola era carica con sette proiettili calibro 357 Magnum.
Le munizioni sequestrate
Oltre alla contestazione relativa alla pistola, all’imputato è stata addebitata la detenzione abusiva di munizioni per arma comune da sparo. L’accusa riguarda, nello specifico, i sette proiettili contenuti nell’arma e altre munizioni: 30 proiettili calibro 357 Magnum e 43 proiettili calibro 7,65 Browning.
La decisione della Corte d’Appello interviene dunque sul trattamento sanzionatorio e sulla misura cautelare applicata a Tipaldi, con la rideterminazione della pena e la concessione dei domiciliari.



