E’ scattata all’alba una serie di controlli mirati tra il Lazio e la Campania nell’ambito di una complessa indagine su presunti raggiri seriali. I carabinieri hanno dato esecuzione a perquisizioni domiciliari e sequestri a carico di tre persone, iscritte nel registro degli indagati per il reato di truffa aggravata e continuata in danno di numerosi cittadini.
Il decreto è stato firmato dal pubblico ministero della Procura della Repubblica di Roma, che coordina le attività investigative volte a smantellare un presunto circuito di transazioni economiche opache e movimenti bancari sospetti. Gli accertamenti hanno interessato abitazioni a Frosinone, a Caserta e a Benevento, concentrandosi principalmente su dispositivi telematici e registri contabili.
Nel capoluogo sannita, l’intervento ha riguardato l’alloggio del cittadino beneventano coinvolto nel fascicolo. Al termine delle perquisizioni, i militari hanno posto sotto sequestro uno smartphone, due schede telefoniche e una carta Postepay, ritenuti elementi utili per ricostruire i flussi finanziari e le comunicazioni con le vittime.
Agli atti delle operazioni ha assistito l’avvocato difensore Gerardo Giorgione, del Foro di Benevento, incaricato di tutelare l’indagato sannita in questa prima fase di accertamenti irripetibili.
L’inchiesta punta ora ad analizzare il materiale informatico per determinare ruoli ed eventuali responsabilità individuali. Come prescritto dall’ordinamento, per tutti i soggetti coinvolti vige il principio di non colpevolezza fino a sentenza passata in giudicato.



