Secondigliano si è fermata, immobile e straziata dal dolore. Nessun rumore di motori, nessuna attività aperta: ieri pomeriggio il quartiere si è stretto attorno alla famiglia di Anna Grimaldi, la diciassettenne tragicamente scomparsa la scorsa settimana dopo aver lottato per giorni nel reparto di terapia intensiva. La giovane era stata investita mentre attraversava regolarmente sulle strisce pedonali nella zona del Perrone.
Mancavano appena tre settimane al compimento della sua maggiore età, un traguardo che la ragazza sognava di festeggiare indossando uno splendido abito rosso. E proprio quel rosso è diventato il filo conduttore di un addio che resterà impresso nella memoria collettiva della periferia nord di Napoli.
In segno di profondo rispetto e cordoglio, tutti i negozi della zona sono rimasti serrati. A sostenere le spese delle esequie sono stati i commercianti del Perrone insieme alle associazioni della Madonna dell’Arco, testimoniando quanto la perdita di Anna abbia ferito l’intera comunità.
L’ultimo saluto nella chiesa gremita e il corteo dei compagni
Il feretro è arrivato nella chiesa dell’Immacolata a Capodichino, trovandola gremita all’inverosimile, con centinaia di persone costrette ad attendere anche all’esterno sul sagrato. Il rito funebre è stato officiato da don Antonio D’Alisa, che ha pronunciato parole di profonda commozione per la giovane e di fraterno conforto per i familiari distrutti dal dolore.
Presenti in massa i compagni di classe e gli insegnanti di Anna, tutti rigorosamente vestiti di blu. I ragazzi hanno portato con sé una scritta dedicata ad Anna realizzata interamente con rose rosse, il colore preferito della diciassettenne.
Al passaggio del feretro sotto casa e all’uscita della bara dalla chiesa, il cielo si è tinto di bianco e di rosso grazie a un’esplosione di coriandoli rossi e palloncini bianchi e rossi, esaudendo idealmente quel desiderio di festa che la ragazza custodiva nel cuore quando era ancora vigile in ospedale prima del tragico aggravarsi delle sue condizioni.
Le voci del dolore: il ricordo degli amici e della famiglia
All’interno della chiesa, la cerimonia è stata segnata da momenti di intensa partecipazione emotiva. Uno dei compagni di classe ha preso la parola per ricordare la solarità di Anna: “Sapeva farsi voler bene da tutti, era una ragazza solare e sempre presente a scuola”.
Anche il cugino, Pasquale Arrichiello, ha voluto tracciare un ritratto intimo e tenero della diciassettenne:
“Mia cugina era una ragazza con il sorriso stampato, ci piaceva molto stare all’aperto e stare insieme a tutti, anche se il mondo crollava attorno a lei, lei riusciva a sorridere. E poi era bella, aveva un volto disegnato, non aveva bisogno di filtri, pura, casta!”.
La lettera della mamma: lo strazio di un compleanno senza ritorno
Il momento più struggente e toccante dell’intera funzione si è registrato quando un’amica di famiglia ha dato lettura della lettera scritta dalla madre di Anna. Un testo straziante, pronunciato tra i singhiozzi dei presenti:
*“Rimarrai un dolore, un ricordo nel cuore di chi ti ha conosciuto e nell’anima della tua famiglia. Anna, amore di mamma, luce dei miei occhi. Chi avrebbe mai pensato che nel giorno del tuo 18esimo compleanno doverti scrivere parole di addio… Non riesco ancora a credere che mi hai lasciata! Mi hai lasciata troppo presto! Non doveva andare così! È innaturale, dovevo essere io ad andarmene prima di te.
Mi hai lasciata con il cuore in frantumi, con le lacrime agli occhi, mi hai tolto la fame e la sete, sono senza forze, non riesco ad andare avanti, non so da dove cominciare, dentro di me c’è un vuoto che nessuno potrà mai colmare. Tu eri la mia ammirazione. Dicono che il Signore porta con sé i fiori più belli, e tu eri dolcissima e bellissima.
Una parte di te rivivrà grazie al tuo ‘dono’, perché conoscendo la tua generosità lo avresti voluto. Vola in alto, Anna, vola e sii un angelo tra le nuvole. Avvolgici con il tuo abbraccio, tu, mamma, e dammi la forza che mi serve per superare questo dolore immenso per l’eternità. Il dolore non andrà via, già lo so. Ciao Anna, con tutto il mio amore, la tua mamma.”*
Dopo la conclusione del toccante corteo funebre snodatosi per le strade di Secondigliano, il corpo di Anna è stato sottoposto a cremazione. Ora le sue ceneri riposano nel cimitero del quartiere, custodite dall’amore eterno di una comunità che non la dimenticherà mai.



