Il futuro del Pronto soccorso del presidio ospedaliero di Agropoli è stato al centro del Question Time del Consiglio regionale della Campania. A sollevare la questione è stato il consigliere Rosario Andreozzi, di Alleanza Verdi e Sinistra, con un’interrogazione rivolta agli adempimenti amministrativi dell’Asl Salerno, ai tempi previsti per l’attivazione e all’inserimento della struttura nella rete dell’emergenza-urgenza.
«Il Presidio ospedaliero deve avere il suo Pronto Soccorso e garantire l’assistenza in emergenza per garantire adeguatamente il diritto alla salute dei cittadini ed anche aprendo al confronto con i comitati civici del territorio», ha sottolineato Andreozzi.
Sulla questione è intervenuto il presidente della Regione Campania Roberto Fico, ribadendo la linea dell’amministrazione regionale. «Su Agropoli la posizione della Regione è chiara e l’ho espressa pubblicamente: il presidio ospedaliero deve avere il suo Pronto soccorso», ha detto Fico.
Il governatore ha quindi illustrato il percorso già avviato dall’Asl Salerno. «Il mandato che ho dato al direttore generale dell’Asl Salerno è stato eseguito. Con il nuovo atto aziendale adottato a luglio, il presidio di Agropoli è oggi inquadrato come ospedale di zona disagiata sede di pronto soccorso, integrato con il Dea di primo livello di Vallo della Lucania, secondo il modello previsto dal decreto ministeriale 70», ha aggiunto Fico.
Al momento l’assistenza in emergenza resta garantita dal Punto di Primo Intervento. Il passaggio successivo riguarda l’effettiva apertura del Pronto soccorso, per la quale sarà necessario disporre di un numero adeguato di medici specializzati nell’emergenza-urgenza.
«In questa fase l’assistenza in emergenza è garantita dal Punto di Primo Intervento. L’attivazione del Pronto Soccorso richiede medici dell’emergenza-urgenza in numero sufficiente a garantire standard di sicurezza per i pazienti e per chi lavora», ha spiegato il presidente.
La nuova procedura è ora in fase di pubblicazione, nell’ambito del completamento dell’iter previsto dall’atto aziendale. «L’Azienda sta lavorando per rimuovere gli ostacoli che hanno impedito il successo delle precedenti», ha concluso Fico.



