«Abbiamo un numero sostanzioso di denunce per Codice Rosso» e «ogni Codice Rosso nasconde una possibile tragedia». È il quadro tracciato da Luigi Alberto Cannavale, procuratore della Repubblica di Nocera Inferiore, durante l’incontro con la stampa organizzato per fare il punto sui primi cinque mesi dall’insediamento.
Tra le priorità dell’ufficio giudiziario c’è anche la sicurezza sui luoghi di lavoro. Cannavale ha ricordato che nell’ultimo anno si sono registrati tre episodi mortali e 14 casi di lesioni gravissime collegati alla violazione delle norme in materia di sicurezza.
«Nell’ultimo anno, ci sono stati tre episodi di morti sul lavoro e 14 episodi di lesioni gravissime sempre dovuti alla violazione della normativa antinfortunistica».
Il procuratore ha quindi illustrato le principali direttrici sulle quali la Procura sta concentrando il proprio lavoro. Sul piano organizzativo è in corso una riorganizzazione interna, con una maggiore definizione dei settori e delle competenze.
«Dal punto di vista interno, stiamo effettuando una riorganizzazione dell’ufficio con dei settori ben piu’ determinati rispetto al passato».
Sul fronte investigativo, invece, l’attività punta a seguire le linee indicate già al momento dell’insediamento. Tra queste figura il monitoraggio delle problematiche ambientali, con particolare attenzione al fiume Sarno, ma anche il contrasto alle violazioni in materia di sicurezza e ai fenomeni di criminalità economica.
«Dal punto di vista investigativo stiamo ponendo in essere quelle che sono state le mie previsioni di intervento all’atto dell’insediamento. C’è un fenomeno ambientale che va monitorato, specialmente il fiume Sarno, e va affrontato in maniera strategica e organica; c’è un problema di sicurezza del lavoro, un problema di contrasto alla criminalità economica e all’imprenditoria illecita».
Sono quindi diversi i fronti sui quali la Procura è chiamata a intervenire, dal contrasto alla violenza e alla criminalità economica fino alla tutela dell’ambiente e alla prevenzione degli incidenti sul lavoro.
«Sono tutti fenomeni che stiamo affrontando. In cinque mesi, si possono porre in essere esclusivamente delle cornici, poi il contenuto verrà pian piano riempito».
Un bilancio ancora iniziale, dunque, ma che fotografa le priorità indicate dal procuratore Cannavale per l’attività dell’ufficio giudiziario nei prossimi mesi.



