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Discarica abusiva nel Parco del Taburno: sequestrati rifiuti pericolosi

"Un'area protetta che doveva essere un tesoro naturale, ridotta a discarica abusiva. Ecco come trattiamo il nostro patrimonio!"
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Un’area protetta, un patrimonio naturale, trasformato in una discarica abusiva. I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale (Nipaaf) di Benevento hanno scoperto una vasta area di stoccaggio illegale di rifiuti speciali e pericolosi a Cautano, nel cuore del Parco regionale del Taburno.

Un tesoro naturalistico deturpato

All’interno di un immobile abbandonato e sul terreno circostante, i militari hanno rinvenuto circa 25 metri cubi di materiali di ogni genere.

Tra i rifiuti, sono state trovate bombolette di prodotti per capelli e deodoranti, tubetti di gel dopo puntura contenenti ammoniaca, taniche in plastica e pneumatici fuori uso. Un campionario di sostanze che, se non smaltite correttamente, rappresentano una grave minaccia per l’ambiente e la salute pubblica.

Sequestro e indagini in corso

L’area è stata immediatamente sottoposta a sequestro preventivo, un provvedimento già convalidato dal Tribunale di Benevento. Sebbene i responsabili non siano ancora stati identificati, le indagini proseguono senza sosta.

L’obiettivo delle forze dell’ordine è rintracciare chi ha trasformato un’area di inestimabile valore naturalistico in una discarica a cielo aperto, violando le normative ambientali e mettendo a rischio l’intero ecosistema del parco.

Commenti (1)

E’ veramente triste vedere come un’area cosi bella possa essre ridotta in questo modo. I rifiuti che hanno trovato sono pericolosi e non dovrebbero essere li. Spero che le indagini possano portare a risultati e i responsabili siano puniti.

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