Legambiente Avellino presenta un esposto ufficiale a Procura e Carabinieri Forestali riguardo agli accessi di quad nel lago Campo Maggiore, nel Parco Regionale del Partenio, chiedendo controlli e interventi per tutelare l’area Natura 2000.


Nell’immagine, un riferimento ai fatti narrati.
Legambiente Avellino ha inviato un esposto ufficiale alla Procura della Repubblica di Avellino e ai Carabinieri Forestali, con copia all’Ente Parco e al Comando di Polizia locale di Mercogliano, chiedendo controlli mirati e misure di tutela per Campo Maggiore nel Parco Regionale del Partenio.
Domenica scorsa, circa dieci appassionati di quad hanno attraversato lo specchio d’acqua di Campo Maggiore, a Montevergine, dentro il Parco Regionale del Partenio. Le immagini e i video, acquisiti anche grazie all’impegno del giornalista Enzo Costanza, mostrano persone e mezzi identificabili e hanno spinto l’associazione a intervenire.
L’area interessata si trova a circa 1.400 metri di quota ed è parte di un sito Natura 2000. Secondo Legambiente Avellino, si tratta di un bacino di montagna fragile, dove i passaggi con mezzi motorizzati possono danneggiare sponde e fondale, inquinare l’acqua con carburanti e lubrificanti, disturbare la fauna e deteriorare gli habitat. Quello evidenza che emerge dall’esposto è la ripetizione di episodi di questo tipo, già denunciati in passato.
L’associazione richiama l’ordinanza emessa nel 2022 dall’Ente Parco, che vietava il transito di mezzi a motore nello specchio d’acqua di Campo Maggiore, denunciando i gravi danni che questa pratica provoca. “Basta lasciare soli gli enti di tutela”, è uno dei passaggi citati nel testo.
Nell’esposto, Legambiente Avellino chiede alle autorità di accertare i fatti, identificare i responsabili e, se necessario, valutare, con il supporto di esperti, i danni ambientali e adottare i provvedimenti previsti dalla normativa sulle aree protette, dal codice penale e dall’ordinanza vigente.
La pubblicazione precisa che l’esposto non indica responsabili: spetta all’Autorità giudiziaria stabilire se siano stati commessi illeciti e da chi. Tuttavia, l’associazione ritiene che il problema vada oltre l’individuazione delle persone coinvolte. “Con questo esposto ufficiale, portato all’attenzione della Procura della Repubblica e dei Carabinieri Forestali, lanciamo un grido d’allarme”, affermano gli ambientalisti. “Auspichiamo che l’individuazione dei responsabili faccia da pungolo anche alla politica, perché preveda serie tutele per l’area. Proporre controlli a tappeto in montagna è irrealistico e significa non risolvere il problema alla radice. Servono interventi strutturali, a partire dalla delimitazione di Campo Maggiore con una staccionata che impedisca l’accesso ai mezzi a motore e, allo stesso tempo, non limiti le migrazioni degli animali autoctoni.”
La denuncia intende dunque promuovere una gestione più efficace dell’area protetta e invita le istituzioni a assumersi responsabilità con misure concrete per la tutela del Parco del Partenio.
L’esposto è stato inoltrato anche all’Ente Parco e al Comando di Polizia Locale di Mercogliano, e si muove nel contesto di una tutela ambientale già chiamata in causa dall’ordinanza del Parco del 2022. L’associazione ricorda che l’area è parte integrante di un sito Natura 2000 e che le azioni clarificatrici e sanzionatorie devono essere tempestive ed efficaci per prevenire ulteriori danni.
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