Un potenziale disastro ambientale è stato sventato lungo il litorale di Lucrino, nel comune di Pozzuoli, grazie all’iniziativa solitaria di un residente del centro storico di Napoli. L’uomo, solito dedicarsi nel tempo libero al recupero dei rifiuti sulle spiagge, si è imbattuto in una grave contaminazione da sostanze oleose.
Senza esitare, ha recuperato autonomamente circa 20 litri di olio sversato, mettendoli al sicuro all’interno di una tanica, e ha insaccato la sabbia impregnata dal liquido inquinante, lasciandola sul posto in attesa delle operazioni di smaltimento.
L’appello delle istituzioni
La vicenda è stata immediatamente segnalata a Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, che ha acceso i riflettori sulla gravità dell’episodio. «Ci troviamo di fronte a un fatto gravissimo — ha dichiarato il parlamentare —. Un privato cittadino è dovuto intervenire di tasca propria per evitare che la situazione degenerasse. Ora è indispensabile individuare subito i responsabili dell’inquinamento, mettere in sicurezza l’intera spiaggia e procedere con la bonifica dei materiali rimasti sul posto».
Controlli e prevenzione
Pur elogiando il senso civico dimostrato dal volontario, Borrelli ha evidenziato come la tutela del territorio non possa gravare unicamente sulle spalle dei singoli. «I cittadini non possono trasformarsi in sentinelle ambientali o gestire sostanze pericolose — ha concluso il deputato —. Una spiaggia non può essere usata come discarica per oli e veleni. Chiediamo accertamenti rigorosi per verificare l’eventuale presenza di altre chiazze tossiche: la prevenzione deve precedere il danno, non rincorrerlo».
Cosa fare in caso di inquinamento costiero
Ecco alcune indicazioni pratiche per affrontare situazioni di inquinamento sulle spiagge.
- Segnalazione: Contattare immediatamente le autorità competenti, come la polizia locale o l'agenzia ambientale.
- Sicurezza: Evitare di toccare o maneggiare sostanze sconosciute e pericolose.
- Documentazione: Scattare foto e raccogliere informazioni dettagliate sull'area contaminata.
- Collaborazione: Coinvolgere associazioni locali o gruppi di volontariato per la pulizia e la bonifica.
- Prevenzione: Promuovere campagne di sensibilizzazione per la tutela ambientale e la corretta gestione dei rifiuti.



