Un nuovo quadro normativo è arrivato a cambiare le carte in tavola per i casino online. Queste nuove regole sono molto impattanti sui portali, i quali dovranno cambiare parecchie cose da qui in avanti, ma i giocatori sentiranno questo cambiamento?
Cambia la procedura su come revocare autoesclusione AAMS o rimane uguale? Chi ci guadagna e chi ci perde con queste nuove regole e chi davvero deve preoccuparsi? In questa rapida guida andiamo a toccare tutti i punti principali della questione.
La nuova legge per le concessioni ADM
Iniziamo da dove il cambiamento sarà più netto, ovvero per il lato concessione ADM. Il governo italiano ha deciso di dare un sonoro “giro di vite” sulle licenze, diminuendo sensibilmente il numero di emissioni e aumentando le richieste per ottenerla.
Cosa vuol dire questo? Che i vari portali dovranno mostrare una solidità finanziaria maggiore, implementare strumenti di controllo del gioco e delle dipendenze più severi, imporre limiti più stringenti di spesa e di tempo sul portale, il tutto per favorire la sicurezza del giocatore.
Il tutto porterà a una severa riduzione di nuovi casino online (o per lo meno di quelli ADM), quindi una minore varietà per il giocatore compensata da una maggiore qualità. Questo è un bene o un male? Noi ovviamente pensiamo sia un bene, ma spetta al singolo decidere.
Quello che è certo è che il mercato subirà un profondo cambiamento, anche se i risultati arriveranno tra un po’ di tempo. Però che cosa cambia per il giocatore nel concreto? Ci sono delle reali differenze tangibili, oppure si tratta più di un qualcosa a monte che al giocatore fa poca differenza?
I cambiamenti per il giocatore
Almeno secondo la nostra personalissima opinione, non pensiamo ci sia da allarmarsi troppo lato giocatore. Sì, qualche cambiamento ci sarà, ma si tratta per lo più di cose non realmente compromettenti per chi si trova da questo lato dei tavoli da gioco.
Sì, qualche casino in meno (ma spariranno soprattutto quelli piccoli e meno noti), ma per il resto non c’è molto altro da dire. Resta da capire esattamente come impatterà il cambio di limiti di tempo e gioco, insieme agli strumenti per il controllo della dipendenza, ma non ci aspettiamo qualcosa di sconvolgente.
Qualche piccola restrizione in più sicuramente, ma il giocatore medio non dovrebbe trovare troppe differenze. Certo, per chi spendeva cifre molto alte, allora qui effettivamente le cose potrebbero avvertirsi, ma suggeriamo di aspettare a fasciarsi la testa.
Quello che è certo è che ci sarà una migliore qualità dei portali, cosa che gioverà tutti i giocatori. Francamente, al giorno d’oggi ci sono davvero alcuni nomi sul mercato un po’ imbarazzanti, con bacino di utenti minuscolo e poco da offrire al giocatore.
Certo, spostare l’asticella più in alto significherà maggiori difficoltà per le piccole realtà, quindi un accentramento dei capitali nelle mani di pochi, ma c’è un fattore importante da considerare. I casino non AAMS sono sempre lì alla porta, pronti a carpire i giocatori insoddisfatti.
La minore concorrenza nel settore ADM sarà un qualcosa di reale, ma i vari portali non potranno certo sedersi sugli allori, perché il mercato li punirebbe subito. Qui sorge però un interrogativo importante, ovvero se il governo stringerà ancora di più il cappio per i siti illegali.
A nostro avviso sì, dato che ogni euro che va nelle tasche dei non AAMS è un euro perso in tasse, il che è un problema. Con uno stato italiano sempre più in affatto per trovare fondi, non è affatto impossibile che sia il settore del gioco d’azzardo dove punteranno i riflettori.
In fin dei conti, già oggi la lotta ai siti non AAMS è serrata, ma come si può facilmente notare la vittoria è ancora molto lontana. Per questo, attenzione alla possibile evoluzione della situazione su questo fronte, perché ci aspettiamo novità.









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