Sapri, tenta di accoltellare comandante della Polfer: arrestato un 64enne

Condivid

Poteva trasformarsi in tragedia quello che doveva essere un giorno di festa e di saluti. Invece, solo la prontezza di riflessi e il sangue freddo hanno evitato il peggio nel piazzale della stazione ferroviaria di Sapri, dove il comandante del posto di Polizia Ferroviaria è stato bersaglio di un brutale tentativo di aggressione a colpi di coltello.

Protagonista della vicenda un uomo di 64 anni, originario di Lagonegro ma residente nel Nord Italia, che improvvisamente si è scagliato contro l’ispettore impugnando un coltello da macellaio. L’aggressore ha sferrato un fendente diretto al comandante che, per un soffio, è riuscito a schivare la lama. L’intervento immediato degli altri agenti presenti ha permesso di disarmare l’uomo, immobilizzarlo e trarlo in arresto prima che potesse colpire di nuovo.

Il dettaglio che rende l’episodio ancora più inquietante è di natura temporale: per l’agente preso di mira, infatti, quello di oggi era l’ultimo giorno di servizio prima del meritato pensionamento. Un congedo che ha rischiato di essere macchiato dal sangue a causa di un gesto la cui matrice resta ancora avvolta nel mistero.

L’aggressore deve ora rispondere delle pesantissime accuse di tentato omicidio e porto abusivo di arma bianca in luogo pubblico. Il grosso coltello utilizzato per l’agguato è stato posto sotto sequestro, mentre gli inquirenti sono al lavoro per scavare nel passato del 64enne e capire se dietro il folle gesto ci siano vecchi rancori o il raptus di una mente instabile. Per il momento, resta il sollievo per un servitore dello Stato che potrà godersi la pensione dopo aver superato, indenne, l’ultimo e più pericoloso ostacolo della sua carriera.

RIPRODUZIONE RISERVATA
Vincenzo Scarpa

Vincenzo Scarpa, Giornalista Pubblicista per Cronache della Campania e Studente di Scienze Politiche all'Università di Napoli Federico II. Appassionato di qualsiasi tipo di sport, ama scrivere e parlare principalmente di calcio

Pubblicato da
Vincenzo Scarpa