

Nell'immagine, un dettaglio legato alla vicenda.
Nella mattinata di oggi, a Pagani, i carabinieri della stazione di Boscoreale hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali emessa dal gip del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura della Repubblica.
I provvedimenti hanno riguardato due cittadini bulgari, di 32 e 34 anni, entrambi gravemente indiziati, allo stato delle indagini, in relazione ai reati di rapina aggravata, lesioni aggravate e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’attività trae origine da una rapina avvenuta lo scorso marzo ai danni di un cittadino bengalese. La vittima sarebbe stata aggredita in strada da due persone arrivate a bordo di un’auto e sarebbe stata privata del telefono cellulare e di una somma di denaro in contanti.
Nel corso dell’episodio, sempre secondo l’impostazione investigativa, sarebbe stato minacciato con un coltello anche chi era intervenuto per prestare soccorso.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Torre Annunziata, si sono concentrate sull’acquisizione e sull’analisi dei filmati di videosorveglianza. Gli accertamenti hanno consentito di risalire alla targa del veicolo che sarebbe stato utilizzato durante la rapina.
Successivamente i carabinieri hanno ricostruito i movimenti dell’auto nei giorni seguenti al fatto. Attraverso servizi di osservazione e ulteriori verifiche, gli investigatori sono riusciti a individuare gli occupanti del mezzo.
Un passaggio ritenuto centrale nell’inchiesta è stato il riconoscimento fotografico effettuato dalla vittima, che avrebbe visto in volto i suoi aggressori. Questo elemento, insieme agli altri riscontri raccolti, ha portato gli inquirenti a ritenere sussistenti gravi indizi nei confronti dei due indagati, presupposto che ha consentito l’emissione delle misure cautelari.
Al termine delle formalità di rito, il 32enne è stato posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione. Il
34enne, invece, destinatario della misura della custodia cautelare in carcere, è stato trasferito nella casa circondariale di Salerno-Fuorni.
Resta ferma, come previsto dalla legge, la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.