

Auto cannibalizzate a Villa Literno
.Villa Literno – Un nuovo fronte di degrado ambientale si apre nell’agro di Villa Literno, in provincia di Caserta. Nella mattinata di ieri, domenica 3 maggio, i volontari dell’associazione D.E.A. (Difesa Ecologica Ambientale) hanno effettuato un sopralluogo di monitoraggio ambientale e hanno documentato una situazione di elevata criticità.
I volontari hanno rinvenuto numerose carcasse di autovetture smontate e tagliate in più parti, abbandonate tra i canneti del reticolo idrografico superficiale che confluisce nel Lago Patria. I pezzi di carrozzeria, parzialmente occultati dalla vegetazione, risultano di probabile provenienza illecita, secondo quanto accertato sul posto.
Accanto alle auto sono stati trovati numerosi sacchi neri contenenti paraurti, serbatoi, fari, plastiche di vario tipo e pneumatici fuori uso (PFU). Non mancavano lastre di copertura in materiale verosimilmente contenente amianto, tessili, scarti edili e cumuli di ceneri riconducibili a combustioni ripetute nel tempo. Tutto il materiale era concentrato in un’area sensibile dal punto di vista idrogeologico.
Quello di Villa Literno non è un caso isolato. Come segnalato dagli stessi volontari di D.E.A., nell’arco di circa due mesi sono state individuate circa cento vetture nelle stesse condizioni in diversi comuni dell’area: Castel Volturno, Casal di Principe, Frignano, Caivano e, ora, Villa Literno. Un trend preoccupante che conferma la presenza di un’attività sistematica di smaltimento abusivo di veicoli rubati.L’associazione ha già provveduto a segnalare le criticità alle autorità competenti, chiedendo un rapido intervento per la bonifica dell’area e per contrastare il fenomeno dell’abbandono illecito di rifiuti speciali e pericolosi nel territorio casertano.