

Mimmo Rubio e Walter Verini
La revoca della scorta al giornalista Domenico “Mimmo” Rubio diventa un caso politico. A sollevare la questione nell’Aula del Senato è stato il senatore del Partito Democratico Walter Verini, che ha chiesto un intervento delle istituzioni dopo la decisione comunicata dalla prefettura di Napoli.
Rubio, cronista di cronaca giudiziaria originario di Arzano, era sotto protezione dal 2020 in seguito a minacce e intimidazioni legate alla sua attività professionale. Il territorio in cui opera è stato segnato negli ultimi anni anche da episodi di violenza legati alla criminalità organizzata.
Nel suo intervento, Verini ha sottolineato come la decisione arrivi in un momento particolarmente delicato. «Sono in corso proprio in queste settimane processi che Rubio ha promosso contro esponenti della camorra ritenuti responsabili delle intimidazioni nei suoi confronti», ha spiegato il parlamentare.
Secondo Verini si tratterebbe di una circostanza senza precedenti: «È la prima volta che accade che venga revocata la scorta mentre sono in corso procedimenti giudiziari relativi alle minacce subite, con la motivazione che non sussisterebbe più una situazione di pericolo».
Sulla vicenda hanno già espresso preoccupazione alcune organizzazioni impegnate nella tutela della libertà di stampa, tra cui la Federazione nazionale della stampa italiana della Campania, l’associazione Articolo 21 e l’osservatorio Ossigeno per l’informazione.
Il giornalista, secondo quanto riferito in Aula, avrebbe manifestato l’intenzione di non collaborare più con la magistratura e con la Direzione distrettuale antimafia, sostenendo di non sentirsi adeguatamente tutelato. Per questo il senatore dem ha chiesto che il Parlamento prenda posizione sulla vicenda: «Chiedo che quest’Aula faccia sentire la propria voce».