EMERGENZA AMBIENTALE NELL'ISOLA VERDE

Ischia, inferno di fuoco sul Monte Epomeo: distrutti 10 ettari di bosco

L’assessora Zabatta: «Rogo sotto controllo, ma è allarme anticipato. Dal 2003 in Campania bruciati oltre 115mila ettari. Serve massima responsabilità anche fuori stagione».
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Ischia – Il cuore verde di Ischia ferito ancora una volta dalle fiamme. È di quasi 10 ettari (per l’esattezza 92.202 metri quadrati) il bilancio definitivo della vegetazione andata in fumo sul Monte Epomeo.

La perimetrazione dell’area colpita, che si estende per oltre due chilometri lineari, restituisce l’immagine di un ecosistema fragile messo a dura prova da un incendio che, nella notte, ha lambito pericolosamente anche alcune abitazioni.

L’intervento e il monitoraggio tecnologico

Grazie a una massiccia mobilitazione di operatori e volontari della Protezione Civile regionale, le fiamme sono state contenute durante le ore notturne, nonostante l’impossibilità di far decollare i mezzi aerei.

«Già questa mattina il drone con camera termica non rilevava più punti di fuoco, ma solo fumi residui» ha dichiarato l’assessora regionale alla Protezione Civile, Fiorella Zabatta.

L’uso della tecnologia ha permesso di evitare l’impiego degli elicotteri nelle prime ore del giorno, confermando che la situazione è attualmente sotto controllo, sebbene resti attivo un presidio costante per scongiurare riattivazioni.

Campania, un patrimonio sotto assedio

I numeri emersi durante il Forum Foreste di Legambiente, svoltosi proprio oggi presso la sede delle Riserve naturali di Foce Volturno, delineano un quadro drammatico per la regione. Negli ultimi vent’anni (2003-2023), la Campania ha registrato oltre 58mila incendi, con una superficie distrutta di 115.383 ettari.

Un dato che stride con la ricchezza del territorio: il bosco copre infatti il 35,9% della superficie regionale (quasi 500mila ettari), una risorsa vitale che il Piano regionale antincendio boschivo tenta di tutelare attraverso la formazione d’eccellenza presso la Scuola “Ernesto Calcara”.

Appello alla prevenzione: «Stagione dei roghi già iniziata»
Il dato più preoccupante riguarda la tempistica. Se il periodo di “massima pericolosità” scatta ufficialmente il 15 giugno, quest’anno i primi roghi significativi si sono registrati già nel giorno di Pasqua.

«È necessario fare di più in prevenzione», avverte Zabatta, lanciando un appello al senso di responsabilità dei cittadini e degli agricoltori. L’assessora ha ribadito il divieto assoluto di:

Abbruciamento di residui agricoli, stoppie ed erbe infestanti;

Accensione di fuochi all’aperto o utilizzo di fuochi pirotecnici;

Gettare mozziconi di sigaretta o sostare con l’auto su strade non asfaltate in aree boscate.

La battaglia contro il fuoco, dunque, non è più solo una questione stagionale, ma un impegno civile che deve durare tutto l’anno per proteggere l’identità paesaggistica della Campania.


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