Bagnoli, via libera dai monitoragg,isi accelera sui dragaggi per l’America’s Cup

I prelievi Arpac rassicurano: acque sotto la soglia critica. Al via lo scavo dei fondali per portare le maxi barche nella colmata entro giugno. Trasporto dei sedimenti in Olanda e Belgio per evitare i camion nel quartiere.
Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Buone notizie dall’Arpac: nessun allarme dopo i primi pre-dragaggi .L’ultima riunione tecnica, tenutasi venerdì scorso nella sede dell’Arpac (l’Agenzia regionale per l’ambiente), ha consegnato un verdetto positivo: le acque antistanti la colmata di Bagnoli non si sono intorbidite a seguito dei primi interventi di pre-dragaggio.

A dare l’annuncio non è il commissariato di governo guidato dal sindaco Gaetano Manfredi – impegnato sulla corsa all’America’s Cup – bensì l’ente presieduto da Stefano Daniele Sorvino.

Monitoraggio quotidiano su aria e mare

Secondo quanto riportato da La Repubblica Napoli, l’Arpac – su delega della Procura e con indicazioni vincolanti della Regione – ha il compito, assieme ai carabinieri forestali, di controllare quotidianamente i dati sull’inquinamento durante i cantieri di Bagnoli. Due i fronti: terra (qualità dell’aria) e mare.

Se all’inizio si erano registrate criticità con sforamenti dello smog (superate solo dopo l’adozione delle prescrizioni Arpac da parte del commissariato), sul fronte marino finora non è scattato alcun allarme.

Accelerazione sui dragaggi: via entro settimana

Una notizia tutt’altro secondaria, perché consente di accelerare con i dragaggi e con l’invio all’estero (principalmente Olanda e Belgio) della sabbia potenzialmente contaminata dai residui delle ex acciaierie. Il dragaggio vero e proprio dovrebbe partire già in questa settimana.

I sedimenti verranno prima sistemati su apposite piattaforme per l’essiccazione, quindi – dopo la cabina di regia convocata a Roma il 14 aprile – partirà, probabilmente a fine mese, il primo trasferimento verso discariche estere. Qualche settimana di ritardo rispetto ai piani iniziali, dovuta all’esigenza di affinare il sistema di monitoraggio.

La riunione a Palazzo Chigi e le opere a mare

L’appuntamento nella sala Verde di Palazzo Chigi servirà anche alla validazione dei progetti esecutivi delle opere a mare. Il programma prevede la realizzazione di una scogliera per creare un bacino d’acqua protetto e, appunto, i dragaggi.

L’obiettivo è raggiungere una quota batimetrica di circa -6,3 metri sul livello del mare, per consentire alle grandi barche dell’America’s Cup di approdare sulla colmata e navigare in un bacino calmo di circa 20 ettari, con un’apertura centrale di 85 metri ottenuta grazie alla nuova scogliera a T.

Nessun camion nel quartiere: i sedimenti viaggeranno via mare

Uno dei punti chiave dell’operazione è proprio il trasporto via mare dei materiali, allo scopo di evitare che i camion con sabbia contaminata attraversino il quartiere, causando ulteriori disagi alla popolazione.

eTask force Arpac e verifiche sulla balneazione

L’Arpac ha organizzato una task force: una squadra controlla il cantiere a terra con due centraline fisse, mentre un mezzo nautico vigila sul mare. A giorni inizieranno anche le periodiche verifiche sulla balneabilità della costa, con particolare attenzione all’area flegrea per intercettare eventuali anomalie.

«Acque tre volte sotto la soglia di guardia»

«I dati iniziali delle centraline di monitoraggio del dragaggio segnalano un livello di intorbidamento molto confortante: siamo mediamente tre volte sotto la soglia di guardia», ha dichiarato Dino Falconio, subcommissario alla riqualificazione di Bagnoli.

La sfida dell’America’s Cup: cantieri e squadre

Sulla colmata sorgeranno le basi dei team, con l’area che sarà consegnata entro giugno. Per la Vuitton Cup – la competizione che designerà lo sfidante del detentore New Zealand – sono al momento iscritti quattro team. Assieme al detentore del trofeo è stata varata la nuova associazione America’s Cup Partnership (Acp).

A questi potrebbe aggiungersi la squadra promossa dal miliardario ceco Karel Komárek (gruppo KKCG), che gareggerebbe con l’imbarcazione di American Magic: le barche salirebbero così a sei. Non è esclusa nemmeno l’adesione di un team con bandiera australiana, anche se mancano ancora conferme ufficiali. Di certo c’è che l’Acp non ritiene vincolante il termine del 31 marzo per l’iscrizione di nuovi sfidanti.

RIPRODUZIONE RISERVATA

PUBBLICITA

Shorts

● LIVE
Ultime notizie
Ultimo aggiornamento 14:30
07/04/2026 14:30

Frode sulle indennità assistenziali: sospesa per un anno collaboratrice di un patronato

07/04/2026 13:58

Caldo anomalo e bel tempo fino a giovedì: l'anticiclone subtropicale domina l'Italia

07/04/2026 13:48

Caso Monaldi, la famiglia Caliendo querela il chirurgo

07/04/2026 13:36

Ponticelli: il giallo dell'omicidio dell'incensurato Fabio Ascione

07/04/2026 13:02

Bagnoli, via libera dai monitoragg, isi accelera sui dragaggi per l'America's Cup

PUBBLICITA

Primo piano