Cronaca Salerno

Tragedia nel Cilento: auto precipita per 200 metri in un dirupo, morti due giovani fidanzati

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Salerno -Ieri sera le strade del Cilento sono state teatro di un dramma fatale. A Montecorice, in provincia di Salerno, un terribile incidente ha spezzato le vite di Michele Pirozzi, 29 anni, e Maria Magliocco, 24 anni.

La giovane coppia di fidanzati stava rientrando verso Agnone Cilento dopo una serata trascorsa insieme, quando la loro Volkswagen Polo è precipitata in uno strapiombo per circa duecento metri, terminando la sua caduta tra gli scogli e le onde. Per i due giovani non c’è stata alcuna speranza di salvezza: sono morti sul colpo.

La dinamica dello schianto

Secondo le prime ricostruzioni, l’utilitaria dei due ragazzi stava percorrendo un tratto di strada stretto e semibuio quando è avvenuto il contatto con un furgone Citroen. In seguito all’urto, la Polo ha perso aderenza, ha sfondato il guardrail che delimita la carreggiata ed è precipitata nel vuoto.

Alla guida del mezzo commerciale vi era un pasticciere che stava rientrando a casa al termine del turno di lavoro. L’uomo, rimasto solo lievemente ferito, è stato soccorso dai sanitari del 118 e immediatamente sottoposto ai test di rito per alcol e droghe, ai quali è risultato negativo.

La sua posizione, tuttavia, resta al vaglio dei Carabinieri della sezione operativa della compagnia di Agropoli, coordinati dal comandante Giuseppe Colella, incaricati di ricostruire l’esatta dinamica e le responsabilità del sinistro.

Sbalzati dall’abitacolo: le difficili ricerche nel buio

La caduta della vettura è stata devastante. L’auto è rotolata più volte lungo l’impervia parete rocciosa prima di incastrarsi irreparabilmente sulla scogliera. La violenza degli urti ha sbalzato i corpi di Michele e Maria fuori dall’abitacolo.

Ritrovare i due fidanzati ha richiesto ore di estenuanti ricerche condotte in condizioni di oscurità e pericolo. Il relitto, completamente distrutto, è stato infine localizzato via mare grazie all’intervento di una motovedetta della Guardia Costiera di Agropoli, sotto il coordinamento del tenente di vascello Vincenzo Chetta.

Alle operazioni di ricerca ha preso parte persino il fratello di una delle vittime, che si è unito ai soccorritori a bordo di un peschereccio, nella disperata speranza di ritrovarli.

Il recupero via mare

Le caratteristiche geografiche del luogo dell’incidente hanno reso impossibile raggiungere le vittime via terra. È stata mobilitata un’ingente macchina dei soccorsi: sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del nucleo SAF (Speleo Alpino Fluviale), supportati da un elicottero per il sorvolo dell’area e da un’autogru fatta arrivare appositamente da Salerno.

Le operazioni finali di recupero delle salme sono state affidate ai sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Napoli, che hanno dovuto operare direttamente via mare. L’intera comunità locale è ora sotto shock per la perdita dei due ragazzi. Michele era ben inserito nel tessuto lavorativo della zona: lavorava come autista per un’azienda di Capaccio Paestum specializzata nel trasporto di balle di fieno per gli allevamenti locali.

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Fonte REDAZIONE
A. Carlino

Collaboratore di lunga data di Cronache della Campania Da sempre attento osservatore della società e degli eventi. Segue la cronaca nera. Ha collaborato con diverse redazioni.