Cronaca Napoli

Sal Da Vinci: «Ho vinto partendo dal basso. Dedico la vittoria a Geolier».

Pubblicato da
Rosaria Federico

Sanremo –  La “napolitudine” si riprende l’Ariston. Trentotto anni dopo il successo di Massimo Ranieri, il Festival di Sanremo 2026 parla nuovamente napoletano grazie a Sal Da Vinci. Con il brano “Per sempre sì”, l’artista ha sbaragliato la concorrenza, trasformando la sua vittoria in un riscatto collettivo che affonda le radici nella gavetta, nel teatro e in una tenacia d’altri tempi.

Dalla strada al gradino più alto

«Questa è la vittoria di un popolo, di chi come me ha sempre perseverato nei propri sogni», ha dichiarato un commosso Sal Da Vinci all’indomani del trionfo. Un successo che arriva da lontano, iniziato a soli 7 anni e passato per ben 13 tentativi falliti prima del debutto nel 2009. «Non è stato facile, ma chi la dura la vince. Dedico questo premio a chi viene dal basso».

Il cantante ha voluto omaggiare i grandi della musica italiana anche nel look: «Ieri ho indossato un papillon come quello di Ranieri e una giacca modello Modugno. Sentirmi accostato a Massimo mi onora, anche se lui resta inarrivabile».

Il tributo a Geolier e il peso del televoto

Un passaggio fondamentale della conferenza stampa è stato il pensiero rivolto a Geolier. Due anni dopo le polemiche che videro il rapper secondo classificato nonostante il plebiscito popolare, Sal Da Vinci ha sentito l’amico al telefono: «Mi ha chiamato stamattina. Voglio condividere questo premio con lui: sento che la mia vittoria porta a compimento quella che, due anni fa, per lui fu un’opera rimasta incompiuta».

Un risultato reso possibile anche dal nuovo regolamento del televoto (un solo voto per ogni utenza), che ha permesso alla spinta di Napoli e del Sud di convergere in modo decisivo sul suo nome.

Da “Troppo Forte” all’Eurovision

Tra i primi a complimentarsi c’è stato Carlo Verdone, che nel 1986 lo scelse per il cult Troppo Forte. L’attore romano ha pubblicato sui social uno scatto dell’epoca: «Cercavo il più giovane del gruppo, si presentò un ragazzetto sveglio e professionale. Caro Sal, oggi “Troppo Forte” sei tu».

Ora per Sal Da Vinci, nato a New York ma viscerale interprete della tradizione partenopea, si aprono le porte dell’Europa. Alla domanda sulla partecipazione all’Eurovision Song Contest, la risposta è stata immediata: «È una sfida enorme, ma portare la musica italiana nel mondo è un onore che mi invade. La musica è aggregazione e pace. Quindi, per l’Eurovision, dico: per sempre sì».

L’ancora di una vita: la dedica alla moglie

In chiusura, un pensiero alla donna che lo accompagna da oltre quarant’anni. «Paola è la mia compagna di vita, mi ha aiutato a sopravvivere nella tana dei lupi», ha confessato l’artista ricordando il primo bacio a Posillipo nel 1984. «Non ci parlammo molto quel giorno, ci guardammo negli occhi. Da lì non ci siamo più lasciati».

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