Napoli perde un altro custode della sua anima musicale. Tonino Apicella, cantante e chitarrista cresciuto nel cuore della città negli anni Quaranta, si è spento lasciando un segno indelebile nella tradizione canora napoletana.
A dare la notizia della scomparsa è stato l’organizzatore di eventi e presentatore Mario Guida, che sul proprio profilo Instagram ha parlato di «un’altra importante perdita per la musica napoletana».
Voce calda e inconfondibile, Apicella aveva calcato i principali palchi e teatri della città, portando la musica partenopea anche oltre i confini campani. Iniziò a suonare giovanissimo, forgiando nel tempo una maestria con la chitarra che divenne il suo marchio distintivo.
Ma il suo nome è legato anche a un ruolo meno pubblico, forse più profondo: quello di padre e guida artistica di Mariano Apicella, cantante e chitarrista diventato noto al grande pubblico come interprete delle canzoni scritte da Silvio Berlusconi. Per gran parte della carriera del figlio, Tonino è rimasto al suo fianco, trasmettendogli non solo la tecnica ma l’intera filosofia della canzone classica napoletana.
Fonte REDAZIONE









Commenti (4)
Mi dispiace per la persa di Tonino, era un pilastro della musica napoletana, la sua voce era calda e la chitarra parlava; ma adessola citta perde un pezzo, i suoi registrazioni era importanti, la famigghia e il figlio resteranno con ricordi, speriamo che larte non si scordi.
È difficile giudicare senza documenti,ma sembra che Tonino abbai influinzato il figlio e la tradizione;io non’ho voglia di polemica però vedo testi cambiati,alcuni nomi scritti male e discorsi riscritti che confondono il senso e la cronaca locala
Mi ricordo di quando ascoltavo Tonino in un bar del quartiere,la voce era calda ma a volte stonava,non per colpa solo per lo stile;ho poche foto e molte canzone non son registrate,la memoria familiare confonde e i nomi van persi lentamente
Napoli è persa unaltra pezzo della sua anima musicale,ma non voglio polemizza;Tonino cantava e suonava forte,con una voce riconoscibile,ma spesso i detagli storici si perdono:ci sono poche registrazzioni e ricordi discordanti,la memoria collettiva si mescola e nessuno piu sa dir con certezza tutto quello che fu