

il piccolo Domenico Caliendo
L’accertamento autoptico si è svolto nel pomeriggio al Secondo Policlinico di Napoli ed è durato circa tre ore. Al tavolo tecnico hanno preso parte 25 tra periti e consulenti di parte, a conferma della delicatezza del caso che ha scosso l’opinione pubblica.
Domenico Caliendo era morto lo scorso 21 febbraio all’ospedale Ospedale Monaldi di Napoli, dopo essere stato sottoposto a un trapianto di cuore. Sulla vicenda è stata aperta un’inchiesta per chiarire eventuali responsabilità e verificare ogni fase della procedura.
Al termine dell’esame, il medico legale Luca Scognamiglio, consulente nominato dai genitori del piccolo, ha parlato di un primo dato significativo: non sarebbero emerse lesioni al cuore nella fase dell’espianto.
“In particolare – ha spiegato – non sembra esserci il taglio sul ventricolo di cui qualche fonte aveva parlato”. Il riferimento è alle dichiarazioni rese nelle sommarie informazioni testimoniali che ipotizzavano un possibile danneggiamento dell’organo prima del trapianto.
Scognamiglio ha precisato che sono state escluse lesioni macroscopiche alle camere cardiache, definendo “discutibile” l’ipotesi del taglio durante l’espianto. Per le conclusioni definitive, tuttavia, sarà necessario attendere gli approfondimenti successivi.
Il collegio peritale tornerà a riunirsi il 28 aprile. In quella sede verranno analizzati i reperti anatomopatologici prelevati nel corso dell’autopsia. Solo dopo l’esame dei campioni sarà possibile avere un quadro più completo sulle cause del decesso.
Il consulente della famiglia ha sottolineato la qualità del collegio nominato, parlando di un gruppo di “grandissimo livello” e ribadendo la fiducia nel lavoro dei periti.
Intanto la comunità si prepara all’ultimo saluto. Il sindaco di Nola, Andrea Ruggiero, ha proclamato il lutto cittadino per mercoledì 4 marzo 2026, giorno delle esequie del piccolo.
“In un giorno dolorosissimo per la nostra comunità – ha dichiarato – Nola si stringe a mamma Patrizia, papà Antonio e a tutta la famiglia, colpiti da una tragedia che ha scosso nel profondo l’intera città”.
La città si fermerà per i funerali di Domenico, in un clima di raccoglimento e partecipazione che va oltre i confini comunali, segno di una vicenda che ha toccato l’intero territorio.