Maxi-sequestro a Mondragone: nel cortile di casa aveva quattro veicoli con i telai «tarocchi»

I Carabinieri, durante un controllo di routine, scoprono un vero e proprio parco mezzi sospetto nell'abitazione di un 32enne. Tra moto di grossa cilindrata e un'utilitaria, spuntano irregolarità nei numeri di telaio: distanze non omogenee e sigle alterate. Per l'uomo scatta la denuncia per riciclaggio.

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Mondragone – Un normale controllo sul territorio si è trasformato in un’operazione contro la ricettazione e il riciclaggio di autoveicoli. I Carabinieri della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale di Mondragone hanno denunciato un 32enne del luogo, trovato in possesso di un’intera flotta di mezzi con i numeri di telaio alterati.

Il ritrovamento nel cortile di casa

L’attenzione dei militari si è concentrata su un’abitazione del posto, precisamente nell’area del cortile privato. Qui, parcheggiati e custoditi, spiccavano diversi veicoli di prestigio: due potenti scooter della casa giapponese Honda (un SH 300 e un maxi-scooter X-ADV), un Yamaha TMAX 560 e una compatta Fiat 500.

La scoperta delle irregolarità

Ciò che inizialmente poteva sembrare una semplice collezione di mezzi, ha insospettito gli investigatori. Sottoponendo i veicoli a controlli approfonditi, i Carabinieri hanno notato anomalie significative proprio sui numeri di telaio, il “codice fiscale” di ogni mezzo.

Le sigle alfanumeriche, infatti, presentavano caratteri non uniformi e spazi tra le cifre del tutto anomali e disomogenei. Indizi inequivocabili, questi, che hanno fatto scattare l’allarme: i mezzi erano probabilmente provento di furto e pronti per essere reimmatricolati illegalmente.

Le conseguenze legali

Al termine degli accertamenti, il 32enne è stato accompagnato in caserma e denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere con l’accusa di riciclaggio. Tutti i veicoli sono stati sottoposti a sequestro penale e affidati a una ditta specializzata in custodia, in attesa di ulteriori approfondimenti che possano risalire alla loro provenienza e ai legittimi proprietari.

L’operazione conferra il costante impegno dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto ai reati contro il patrimonio e nel monitoraggio del territorio di Mondragone e del litorale domizio, aree sensibili per il fenomeno del furto e della successiva “ripulitura” di auto e moto.

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Fonte REDAZIONE
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