

Nell'immagine, un dettaglio legato alla vicenda.
Napoli – Un boato sotterraneo, il muro che cede e la luce che filtra tra due cantieri finora separati. Oggi, lunedì 9 marzo 2026, Napoli ha compiuto un passo decisivo verso la rivoluzione della mobilità urbana con l’abbattimento del diaframma presso la stazione Di Vittorio.
L’operazione non è solo un successo ingegneristico, ma rappresenta il punto di contatto fisico tra la linea Eav (Piscinola-Di Vittorio) e la Linea 1 di Anm, segnando l’avvicinamento definitivo della rete metropolitana all’aeroporto di Capodichino.
All’evento hanno partecipato le massime cariche cittadine e regionali: il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, e il numero uno di Eav, Umberto De Gregorio.
Il progetto vede una collaborazione tecnica serrata: il Comune di Napoli si occupa delle opere civili, mentre l’Eav gestisce la parte tecnologica. L’obiettivo è creare un’integrazione fluida tra la direttrice proveniente da nord (Eav) e quella cittadina (Anm), trasformando la stazione Di Vittorio in un nodo strategico per le linee 1, 10 e 11.
La stazione Di Vittorio: il cuore del nuovo nodo
Situata nel quartiere di San Pietro a Patierno, la stazione Di Vittorio sarà molto più di una semplice fermata. Con la rottura del diaframma, le stazioni di Secondigliano e Di Vittorio sono ora collegate sotterraneamente.
Ruolo: diventerà l’anello di congiunzione per i flussi di traffico provenienti dall’area nord e dal centro città.
Cronoprogramma: le tappe verso il 2028
Nonostante l’entusiasmo, il lavoro non è finito. Restano da completare circa 700 metri di collegamento sul tratto Capodichino-Di Vittorio, con gare d’appalto attualmente in corso per unire definitivamente i cantieri.
Entro il 2027: terminazione dei lavori per le stazioni Eav di Miano, Regina Margherita e Secondigliano.
Entro i prossimi due anni: arrivo della Linea 1 a Capodichino.
Entro il 2028: piena operatività della stazione Di Vittorio e chiusura dell’anello.
Con questo intervento, Napoli si prepara a consegnare ai cittadini e ai turisti un sistema di trasporto integrato che, finalmente, mette l’aeroporto al centro della mappa urbana