Lettere, taglia muro del centro storico per aprire un passaggio privato: scatta il sequestro

Lettere- L’altra mattina mentre il traffico di Corso Vittorio Emanuele III scorreva tra le prime commissioni della giornata, gli agenti del capitano Salvatore Giordano hanno fatto irruzione in quel frammento di storia muraria, bloccando un intervento edilizio arbitrario che rischiava di compromettere irrimediabilmente l’equilibrio paesaggistico della zona.

Il sopralluogo congiunto

L’operazione è scattata all’alba, quando una squadra della Polizia Municipale ha raggiunto il tratto di muro lungo Corso Vittorio Emanuele III, affiancata dai tecnici dell’Ufficio Urbanistica comunale. Il sopralluogo, coordinato meticolosamente dal capitano Giordano, ha rivelato immediatamente l’entità del danno: una sezione del muro di cinta, costruito con blocchi di pietra calcarea tipici dell’architettura rurale locale, era stata parzialmente demolita per creare un accesso diretto verso il terreno agricolo sottostante.

La muratura, che fino a pochi giorni prima rappresentava un elemento di continuità storica del paesaggio urbano, presentava ora uno squarcio irregolare, frutto di lavori eseguiti senza alcuna autorizzazione paesaggistica o edilizia.

Gli agenti, muniti di fotocamere e strumenti di rilevazione, hanno documentato ogni dettaglio del manomesso: le tracce di scalpello ancora fresche sulla pietra, le macerie Accumulate ai piedi del muro, l’assenza di qualsiasi cartello che indicasse un cantiere autorizzato.

La collaborazione con i tecnici comunali si è rivelata cruciale per quantificare immediatamente la gravità dell’abuso, verificando come l’intervento avesse alterato non solo l’integrità del bene architettonico ma anche la fruibilità del suolo pubblico adiacente.

L’abuso nel cuore della città

Dagli accertamenti tecnici è emerso un quadro inquietante di illegalità diffusa. Il taglio praticato nella muratura di confine — quel tradizionale “muro a secco” che caratterizza il territorio collinare dei Colli di San Domenico — è risultato privo dei necessari titoli autorizzativi previsti dal Testo Unico Edilizia e dalle normative paesaggistiche vigenti nel centro storico.

L’apertura del varco, apparentemente banale, nascondeva in realtà una rilevante trasformazione urbanistica: creare un accesso diretto tra la sede stradale e il fondo agricolo significava modificare la viabilità originaria e potenzialmente aumentare il carico antropico su un’area tutelata.

La scelta di realizzare l’intervento in pieno centro, lungo uno dei corsi principali della cittadina, ha ulteriormente aggravato la posizione dei responsabili. Il muro, oltre a delimitare la proprietà privata, rappresentava un elemento di contenimento del dissesto idrogeologico e un valore storico-architettonico riconosciuto dal Piano di Assetto del Territorio.

La sua parziale demolizione ha quindi comportato una dupla violazione: quella urbanistica e quella paesaggistica, con conseguenze potenzialmente gravi per la stabilità del versante.

Di fronte all’evidenza dei reati, la Polizia Municipale non ha esitato a procedere con il sequestro preventivo dell’area. Gli agenti hanno posto sotto sequestro penale il tratto di muro interessato dai lavori, appponendo i sigilli ufficiali e mettendo immediatamente l’immobile a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il varco abusivo è stato così posto sotto tutela, in attesa che il Comune di Lettere disponga le necessarie opere di ripristino della legalità urbanistica.

Nel corso della stessa operazione, è scattata la denuncia in stato di libertà a carico di un noto imprenditore del posto, individuato come il mandante materiale dell’intervento illecito. L’uomo, già noto alle cronache locali per attività imprenditoriali nel settore edile, dovrà ora rispondere dei reati di abusivismo edilizio e distruzione o deturpamento di bellezze paesistiche.

Il fascicolo, composto dagli atti di sequestro e dalle relazioni tecniche dell’Ufficio Urbanistico, è stato già trasmesso alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, che valuterà l’ipotesi di richiesta di rinvio a giudizio per la ricostruzione dei fatti.

L’intervento della Municipale di Lettere si inserisce in una strategia più ampia di contrasto all’abusivismo edilizio nel territorio collinare, dove la pressione urbanistica spinge spesso proprietari e imprenditori a violazioni in zone sottoposte a vincoli stringenti. Il messaggio arrivato dal Comando di Giordano è chiaro: anche interventi apparentemente minori, se realizzati senza autorizzazione nel cuore del centro storico, troveranno sempre una risposta immediata da parte delle Forze dell’Ordine.

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Pubblicato da
Federica Annunziata

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