La sanità a Napoli: Mamme in lotta e un grido di aiuto

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Un sit-in di protesta che parla chiaro

Le mamme di Napoli non ci stanno più. Davanti all’ospedale Monaldi, hanno indetto un sit-in per protestare contro le problematiche dell’assistenza pediatrica. E non si tratta di una goccia nel mare; si sente l’eco di un malcontento profondo. La situazione sanitaria per i più piccoli è diventata insostenibile, e se non si agisce ora, il rischio è di affondare.

Le parole forti di chi è in prima linea

Il legale di Domenico, un bambino recentemente operato, ha messo il dito nella piaga. Ha parlato di una “pagliacciata”. E il termine è più che azzeccato, perché sembra che in questo dramma ci sia poco di serio. Come possiamo chiamare “sistema” ciò che falcia le speranze di innocenti? Non è solo una questione di efficienza, ma di dignità.

Il grido di oppressione e un appello alle istituzioni

Le famiglie non stanno solo chiedendo un miglioramento dei servizi; stanno lanciando un grido d’allerta. Le istituzioni devono smettere di girarsi dall’altra parte. Ci sono bambini nel mezzo. Quindi, signori della sanità, che cosa intendete fare? Rimanere a guardare mentre il sistema crolla è inaccettabile.

Verità scomode e conseguenze

Questa protesta non è isolata. Paralleli si tracciano in situazioni analoghe, come quella a Oppido Mamertina. C’è un clima di crescente tensione sociale, e rispondere con indifferenza non fa altro che alimentare il rancore. Le mamme di Napoli sono pronte a combattere per i loro figli, e la cosa non può che rimanere senza risposta.

La salute dei più vulnerabili non può diventare una battaglia quotidiana. Che il silenzio delle istituzioni si rompesse una volta per tutte. La domanda sorge spontanea: fino a che punto possiamo tollerare un sistema che ignora le esigenze primarie dei cittadini?


FONTE REDAZIONE
Paolo Marra