

La scrivania del pusher
È notte quando i carabinieri della stazione di San Giorgio a Cremano avviano un servizio mirato di controllo del territorio tra San Giorgio e Portici, con l’obiettivo di contrastare lo spaccio di stupefacenti.
L’attenzione dei militari si concentra su corso Garibaldi, dove da tempo è segnalata una possibile piazza di spaccio nascosta alla fine di un vicoletto che conduce a una serie di portoni e box.
I carabinieri si appostano a poca distanza. Dopo alcuni minuti vedono uscire dalla stradina un giovane: si guarda attorno con fare sospetto, controlla di non essere osservato e si allontana rapidamente.È il segnale che spinge i militari ad avvicinarsi.
I carabinieri attraversano la strada ed entrano nel vicolo. In fondo trovano una porta in ferro coperta da una tettoia, con la luce accesa all’interno. All’esterno sono installate anche telecamere di videosorveglianza che controllano ingresso e perimetro.
Poco dopo esce un uomo. La porta sta per richiudersi, ma il maresciallo riesce a bloccarla con il piede. A quel punto scatta l’irruzione.
La scena che si presenta ai militari ricorda quella di un normale ufficio: una scrivania, due uomini e uno schermo acceso.
Dietro la scrivania siede un 17enne incensurato, come fosse il responsabile di un’agenzia. Sul tavolo però non ci sono documenti ma droga pronta per essere venduta.
Accanto a lui c’è un altro uomo che osserva con attenzione lo schermo di una televisione, sul quale scorrono le immagini delle telecamere esterne utilizzate per controllare eventuali arrivi sospetti.
Il locale è organizzato nei minimi dettagli. Sulla scrivania ci sono bilancino di precisione, cucchiaini, involucri di cellophane e materiale per il confezionamento, mentre lungo le pareti sono sistemati scaffali con scorte di droga sottovuoto e strumenti ancora sigillati.
Alla vista dei militari il minorenne reagisce con violenza e tenta di aggredirli. Anche il complice si unisce alla colluttazione, ma riesce a divincolarsi e a fuggire.
Il 17enne viene invece bloccato e perquisito: nella tasca del gilet i carabinieri trovano 200 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.
All’interno del locale i militari sequestrano un vero e proprio deposito di stupefacenti. In una piccola cassaforte utilizzata come cassa vengono trovati 380 euro, probabilmente destinati a custodire gli incassi o a dare il resto ai clienti.
Sul tavolo ci sono 35 grammi tra cocaina e hashish già suddivisi in dosi. Accanto al materiale per il confezionamento viene trovata anche una scheda utilizzata per suddividere la cocaina: si tratta, paradossalmente, di una loyalty card per l’iscrizione a una nota catena di librerie.
Sugli scaffali laterali i carabinieri scoprono inoltre altre confezioni di droga sottovuoto, per un totale di 212 grammi.
Sequestrata anche tutta l’attrezzatura utilizzata per il controllo dell’area: telecamere, televisore, lettore dvd e due telefoni cellulari.
Il 17enne è stato arrestato per detenzione di droga ai fini di spaccio e trasferito nel Centro di accoglienza dei Colli Aminei.
Nel frattempo i carabinieri hanno avviato le ricerche del complice riuscito a fuggire durante il blitz.