

La foca monaca nelle acque di Punta Campanella
Un nuovo avvistamento della foca monaca nelle acque dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella. L’animale è stato osservato nei giorni scorsi in piena zona B di riserva, nei pressi dell’isolotto dell’Isca.
A documentare la presenza dell’esemplare è un breve video girato dall’alto dai proprietari dell’isolotto: la foca emerge per pochi secondi dalla superficie dell’acqua, probabilmente mentre era impegnata in attività di caccia, per poi scomparire di nuovo tra le onde.
Si tratta del secondo avvistamento registrato in Costiera nel 2026. Il primo risale a poche settimane fa, quando l’animale era stato osservato al largo di Praiano con una spettacolare apparizione subacquea nella ZSC “Fondali marini di Punta Campanella e Capri”, zona speciale di conservazione.
Con questo episodio salgono a 21 gli avvistamenti registrati dal 2025 tra l’Area Marina Protetta di Punta Campanella e la ZSC.
Segnalazioni analoghe sono arrivate anche da altre zone della Campania: dal litorale di Castel Volturno fino al Cilento, passando per Ischia nell’Area Marina Protetta Regno di Nettuno e per il tratto meridionale della Costiera Amalfitana. Una presenza che appare sempre più frequente nel mare regionale, con particolare concentrazione proprio nell’area di Punta Campanella.
«Negli anni Ottanta del secolo scorso si riteneva che questo splendido animale, la foca monaca, fosse destinato irrimediabilmente all’estinzione nel Mediterraneo», spiega Pierluigi Capone, direttore dell’Area Marina Protetta Punta Campanella.
«Gli avvistamenti dell’ultimo anno dimostrano invece che fortunatamente ci si sbagliava e che esiste la possibilità che questa meraviglia della natura possa tornare a riprodursi anche nel nostro mare».
Secondo Capone, l’ente valuterà con Ispra e con le altre aree protette della Campania — in particolare Regno di Nettuno e Parco nazionale del Cilento — come rafforzare le attività di monitoraggio e studio del fenomeno, che sta assumendo un’importanza crescente.
Sulla stessa linea anche il presidente dell’Area Marina Protetta, Lucio Cacace.
«Come lo scorso anno, gli avvistamenti continuano a susseguirsi. È una notizia meravigliosa e ci spinge a proseguire nelle azioni di tutela e monitoraggio», sottolinea. «Invitiamo tutti coloro che vivono il mare — pescatori, diportisti e diving — a segnalare eventuali incontri. Crediamo molto nella Citizen Science, la scienza partecipata dai cittadini, fondamentale per la salvaguardia e la ricerca delle specie a rischio».
L’Area Marina Protetta ribadisce infine alcune semplici regole di comportamento in caso di avvistamento della foca monaca: mantenere sempre la distanza dall’animale, rallentare o spegnere il motore dell’imbarcazione, evitare rumori e non tentare in alcun modo di avvicinarsi o interagire con l’esemplare.
Comportamenti fondamentali per garantire la tranquillità di una delle specie più rare e preziose del Mediterraneo.