Un banale gesto quotidiano si è trasformato in un incubo nella frazione di Cuma. Ieri pomeriggio, poco dopo le 15:30, Teresa Tiano, casalinga di 65 anni, si trovava nella cucina della sua villetta in via delle Colmate.
Stava accendendo il fornello a gas per preparare un caffè, quando un indumento acrilico e altamente infiammabile che indossava ha preso improvvisamente fuoco. La fiammata l’ha avvolta in pochi istanti, aggredendola in punti vitali e non lasciandole scampo.
I soccorsi disperati del marito
Le grida strazianti della vittima hanno attirato l’attenzione del marito, che in quel momento si trovava all’esterno dell’abitazione. L’uomo stava seguendo i lavori nel giardino, affiancato da due operai impegnati in un’operazione di espurgo. La sua corsa disperata verso l’interno della villetta è stata immediata, ma vana. Al suo arrivo, la sessantacinquenne era già riversa a terra, priva di vita e gravemente ustionata.
Sotto shock davanti alla scena agghiacciante, il coniuge ha allertato i soccorsi, supportato dai due operai che hanno poi confermato la sua versione. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco e i poliziotti del commissariato di Pozzuoli, guidati dal vicequestore Raffaele Esposito.
Gli investigatori hanno subito indirizzato le indagini verso la pista della fatalità domestica, escludendo categoricamente il femminicidio o il suicidio. «Era serena, non aveva particolari problemi e non si sarebbe mai tolta la vita», ha dichiarato il marito in lacrime, mentre fuori dall’abitazione i vicini in preghiera descrivevano la vittima come una donna riservata, educata e gentile.
I dati degli incidenti domestici in Campania
La morte di Teresa riaccende i riflettori sulla sicurezza tra le mura di casa. Benché non vi sia ancora un dato consolidato sui soli decessi per il 2025, i numeri sugli infortuni domestici in Campania descrivono un fenomeno di vasta portata.
Secondo i Piani Regionali di Prevenzione, in Campania circa 224.000 persone subiscono un incidente domestico ogni anno, registrando un’incidenza di 38,8 casi ogni 1.000 abitanti. L’Eurispes conferma che la regione presenta un tasso di infortuni in casa più contenuto (6,2%) rispetto ad altre aree d’Italia.
Tuttavia le conseguenze restano drammatiche e colpiscono in maniera prioritaria i soggetti più vulnerabili, come i bambini, gli anziani e le donne impegnate nei lavori domestici.
Fonte REDAZIONE








































Commenti (2)
Concordo parzialmente, però non si può sempre parlare di fatalità come unica spiegazione. Ci vorrebber più controlli sui materiali, formazione per le famiglie, e norme chiare per la sicurezza domestica. Le istituzion devono fare piani e informazion continuate, senza lasciare soli i piu vulnerabili.
Notizia molto triste, ma sembrerebbe proprio un incidente domestico. Bisognadi piu controlli sui tessuti infiammabil e sui fornellia gas, specie per le persone anziane. Le statistiche son preoccupanti e servirebberee campagne informativ e misur di prevenzion concrete, senza allarmismi ma con fatti.