Napoli – Controlli straordinari nelle aree della movida cittadina. Nella serata di ieri la Questura di Napoli ha disposto un servizio mirato di presidio e verifica nel quartiere San Ferdinando, con particolare attenzione alla zona dei cosiddetti “baretti” di Chiaia e alle strade limitrofe.
All’operazione hanno preso parte gli agenti della Polizia di Stato dei commissariati San Ferdinando e Scampia, il personale della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale, insieme ai militari della Guardia di Finanza, agli agenti della Polizia Locale e ai funzionari dell’ASL Napoli 1.
Identificate 58 persone e controllati 21 locali
Nel corso dell’attività di controllo sono state identificate complessivamente 58 persone, quattro delle quali risultate con precedenti di polizia. Parallelamente sono state sottoposte a verifica 21 attività commerciali presenti nell’area della movida.
Durante le ispezioni, gli operatori hanno riscontrato diverse irregolarità amministrative e strutturali, contestando ai titolari alcune non conformità ritenute significative.
Denuncia per violazioni alla sicurezza e sanzioni per rumori
L’operazione si è conclusa con il deferimento all’autorità giudiziaria della titolare di un esercizio commerciale, denunciata per l’inosservanza delle normative in materia di sicurezza.
Altri due locali sono stati invece sanzionati per la mancata osservanza delle prescrizioni relative all’impatto acustico, nell’ambito delle verifiche effettuate per garantire il rispetto delle regole nelle aree della movida cittadina.
Fonte REDAZIONE







































Commenti (1)
Mi pare che i controlli siano stat fatti,ma restan troppi dubbi su come vengon gestitii i risultati: 58 persone identificate,21 locali verificati,una titolari denunciata e 2 locali sanzionat per rumori.Nella movidacitta e nella zona deibaretti sembra tutto confusso ,ci vorrebeb piu chiarezza e responsabilita da parte di li operatori che forse non coordina ben. Non so se le multe o denunce servon a migliora la movida o solo a creare problem agli esercenti,ma la comunicazion tra forze e commercianti pare insufficente.