Cronaca Benevento

Botte con un bastone a Paolisi, la Corte d’Appello proscioglie Picchietella

Condivid

Arpaia – Si chiude con un proscioglimento dinanzi alla Corte d’Appello di Napoli la vicenda giudiziaria che vedeva imputato Luigi Floriano, 41enne di Arpaia, conosciuto negli ambienti criminali con il soprannome di “Gino e’ Picchietella”.

L’uomo, difeso dall’avvocato Vittorio Fucci, era accusato di lesioni personali dolose aggravate dall’uso di un’arma e di detenzione abusiva di oggetti atti ad offendere.

La ricostruzione dell’accusa

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il fatto risalirebbe a qualche tempo fa. Il Floriano avrebbe affrontato un uomo di Paolisi in un luogo pubblico, colpendolo con un bastone di legno. Un’aggressione che, stando all’impostazione della procura, avrebbe causato alla vittima lesioni giudicate guaribili in diversi giorni, in particolare alla gamba e alla spalla sinistra.

Per questo episodio, in primo grado, il Tribunale di Benevento aveva emesso una sentenza di condanna, disponendo per il 41enne la reclusione in carcere.

Il ribaltamento in Appello

Una decisione, quella dei giudici sanniti, che è stata però integralmente rivista in secondo grado. I magistrati della Corte d’Appello partenopea, esaminando nuovamente gli atti del processo, hanno infatti stabilito il non doversi procedere nei confronti di Floriano. La sentenza, arrivata nelle scorse ore, proscioglie l’imputato dalle accuse di lesioni personali aggravate e porto di quel bastone, che per l’accusa configurava l’ipotesi di detenzione abusiva di armi.

L’esito del processo d’appello rappresenta un deciso cambio di rotta rispetto al verdetto di primo grado, restituendo piena libertà al pluripregiudicato arpaiese.

A. Carlino

Collaboratore di lunga data di Cronache della Campania Da sempre attento osservatore della società e degli eventi. Segue la cronaca nera. Ha collaborato con diverse redazioni.

Pubblicato da
A. Carlino