Un settantenne di Benevento era finito sotto processo con l’accusa di aver compiuto atti sessuali su una minorenne, amica della propria figliastra, contro la sua volontà. I fatti contestati si sarebbero verificati all’interno dell’abitazione dell’uomo, in un contesto apparentemente ordinario: la ragazza si trovava ospite per il pranzo, in assenza dei genitori, di fatto affidata alla madre convivente dell’uomo e all’uomo stesso.
La condanna in primo grado
Il Tribunale di Benevento aveva ritenuto provata la responsabilità dell’imputato, emettendo nei suoi confronti una sentenza di condanna. La minorenne e il padre si erano costituiti parte civile nel procedimento, chiedendo il riconoscimento del danno subito.
Il ribaltamento in Appello
La Corte d’Appello di Napoli ha tuttavia emesso sentenza di non doversi procedere a carico del settantenne, assistito dall’avvocato Vittorio Fucci del foro di Benevento, ribaltando così l’esito del giudizio di primo grado.
Fonte REDAZIONE







































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