

In foto i carabinieri durante i controlli
Napoli – Non era un’eccezione, ma una vera e propria regola non scritta. I Carabinieri della Compagnia di Poggioreale, supportati dai tecnici dell’Enel, hanno passato al setaccio la periferia orientale di Napoli, portando alla luce un sistema di illegalità diffusa e radicata.
Il bilancio dell’operazione è netto: 13 controlli effettuati, 13 denunce per furto di energia elettrica. Un “en plein” che testimonia quanto il fenomeno sia fuori controllo in alcune zone della città.
Il danno stimato ammonta a decine di migliaia di euro, una voragine economica scavata sia da privati cittadini che da titolari di imprese locali. Tra le attività coinvolte figurano un minimarket, una pizzeria, un parrucchiere e una lavanderia.
Proprio all’interno di queste ultime, i militari hanno trovato il paradosso della normalità: mentre i contatori erano fermi o bypassati, le attività procedevano a pieno ritmo. Phon accesi per le messe in piega, lavatrici e asciugatrici in funzione, forni pronti a sfornare pizze: tutto alimentato da energia sottratta illegalmente alla rete pubblica, senza alcun filtro o pagamento.
Ciò che ha colpito maggiormente gli investigatori non è stata solo la perizia tecnica degli allacci abusivi, ma l’assenza di qualsiasi remora morale da parte dei trasgressori. La giustificazione più frequente raccolta dai militari è stata quasi identica per tutti: «Qui lo fanno tutti, è la normalità».
Una risposta che descrive un contesto di profonda rassegnazione civica, dove il furto di energia non è più percepito come un reato, ma come una consuetudine territoriale. Per i 13 responsabili è scattata la denuncia a piede libero, mentre tutte le forniture sono state immediatamente sospese in attesa della regolarizzazione delle pendenze.