

Nell'immagine, un dettaglio legato alla vicenda.
Napoli – Un bilancio che stringe il cuore e solleva un velo di crudeltà gratuita quello tracciato dai Carabinieri Forestali della Campania. Le attività di contrasto al maltrattamento animale condotte nel corso del 2025 hanno portato alla luce scenari degradanti: dagli allevamenti abusivi alle torture fisiche inflitte per fini venatori, fino alla macabra spettacolarizzazione dei social network.
A Giugliano, l’intervento dei militari ha permesso di trarre in salvo 60 pappagalli. Gli esemplari erano ammassati in locali privi di ventilazione, immersi in una sporcizia tale da compromettere seriamente la loro sopravvivenza. Ma la crudeltà ha raggiunto vette inquietanti con il monitoraggio del web: i Carabinieri hanno infatti individuato un video, diventato virale sui social, che ritraeva un pollo sbranato vivo da due cani, un atto di violenza gratuita filmato e condiviso con totale disprezzo per la vita animale.
Spostandosi nel Casertano, i controlli hanno colpito il business degli allevamenti di razza. Complessivamente, 70 cani sono stati trovati richiusi in spazi angusti e condizioni igieniche giudicate totalmente inidonee.
L’episodio forse più emblematico della mancanza di empatia riguarda un cane da soccorso/caccia impiegato nella ricerca dei funghi. L’animale è stato liberato dai militari dopo essere stato trovato con un “morso modificato”: un congegno meccanico applicato per bloccare forzatamente la bocca dell’animale, una vera e propria tortura fisica finalizzata al controllo assoluto durante l’attività nei boschi.
I numeri dell’emergenza: oltre 120 illeciti
I dati complessivi dell’operazione descrivono un fenomeno in crescita, complice anche l’aumento delle segnalazioni da parte dei cittadini. Grazie alla collaborazione con i servizi veterinari delle Asl, i Carabinieri Forestali hanno registrato numeri record:
87 reati segnalati all’Autorità Giudiziaria;
27 sequestri penali eseguiti;
122 illeciti amministrativi contestati;
Decine di interventi per cuccioli abbandonati o cani rinchiusi in condizioni insostenibili.
Purtroppo, non tutti i soccorsi sono arrivati in tempo: il rapporto menziona anche la morte di tre cani, travolti da auto in transito mentre vagavano senza custodia. Un monito che ricorda come l’incuria sia, troppo spesso, letale quanto la violenza diretta.